Sulla rivista Ciao 2001 del febbraio 1971,
Tony Pagliuca
delle Orme racconta la sua “esperienza” in Inghilterra, una vera
e propria vacanza di lavoro alla scoperta della patria di Keith
Emerson. Le foto del servizio lo seguono tra le strade di Londra - dal
ponte Albert ai murales dedicati agli Yes - mentre osserva da vicino strumenti,
studi di registrazione e tecnici del suono.
Il taglio del reportage è quello tipico della rivista:
giovane, curioso, immerso nella scena pop internazionale. Pagliuca appare come
un musicista in formazione continua, desideroso di capire da dove nascesse
quella nuova frontiera della musica elettronica che Emerson stava portando al
centro del rock progressivo.
Il servizio documenta anche momenti più informali: incontri
con amici musicisti, prove su tastiere elettroniche, appunti presi al volo. È
il ritratto di un artista che, pur provenendo da una band italiana in piena
ascesa, sente l’urgenza di confrontarsi con ciò che accade oltre la Manica.
Un piccolo tassello di storia pop, insomma.
Wazza
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