domenica 9 agosto 2026

9 agosto 1975: VDGG in concerto all’Altro mondo di Rimini...


La notte dell'Altro Mondo: la grande stagione del prog a Rimini


L'estate del 1975 segna un passaggio decisivo per la geografia della musica dal vivo in Italia, e la riviera romagnola ne diventa inaspettatamente uno dei baricentri più vivi. Il locale L'Altro Mondo di Rimini, noto al grande pubblico come tempio della movida e della disco music nascente, in quel periodo apre le porte alle esplorazioni del rock progressivo, ospitando nel giro di ventiquattr'ore due pilastri del genere: i britannici Van der Graaf Generator il 9 agosto e la Premiata Forneria Marconi il giorno successivo.

L'esibizione dei Van der Graaf Generator si colloca in un momento cruciale di ripartenza per la band di Peter Hammill. Dopo la pausa iniziata nel 1972, il gruppo torna ad esibirsi sul palco proprio nel 1975 per promuovere il materiale che avrebbe composto l'album Godbluff. Il concerto dell'Altro Mondo, sdoppiato in due set (pomeridiano e serale) per far fronte all'afflusso di pubblico, cattura un suono oscuro e spigoloso, privo di chitarre convenzionali e sorretto dal lavoro di Hugh Banton alle tastiere e dal sassofono di David Jackson. La registrazione dal mixer di quella serata è rimasta per decenni un pezzo da collezione per gli appassionati di bootleg, prima di ricevere una pubblicazione ufficiale nel box set del 2021 The Charisma Years 1970-1978, dimostrando la carica viscerale del quartetto di fronte al pubblico italiano, storicamente uno dei più calorosi verso il prog d'oltremanica.

Il 10 agosto il palco passa alla PFM, che in quel 1975 sta vivendo l'apice della propria proiezione internazionale dopo i tour americani e le pubblicazioni per l'etichetta Manticore di Emerson, Lake & Palmer. Il contrasto stilistico con la sera precedente è netto: alla tensione drammatica ed esistenziale di Hammill subentrano le geometrie luminose, le influenze mediterranee e il virtuosismo tecnico della formazione milanese. Per il club riminese, la presenza del Mellotron di Flavio Premoli e delle stratificazioni sonore della PFM rappresenta una sorta di battesimo tecnico, poiché l'uso di strumentazioni così complesse e delicate negli spazi dedicati al ballo impone alle produzioni dell'epoca uno sforzo organizzativo notevole.

Quel fine settimana di agosto resta una testimonianza peculiare della cultura giovanile degli anni Settanta: uno spazio nato per l'evasione estiva che si trasforma, nell'arco di un weekend, in un laboratorio sonoro dove il rock intellettuale inglese e il miglior sinfonismo italiano si incrociano sullo stesso palco.


Setlist

A Louse Is Not a Home

Faint-Heart and the Sermon

(In The) Black Room

Arrow

Forsaken Gardens

Lemmings

La Rossa

Pilgrims

The Sleepwalkers

The Undercover Man

Scorched Earth

Man-Erg













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