Jerry Cutillo – Diversely Fragile, un viaggio narrativo e
musicale che attraversa luoghi, memorie e fragilità
La nuova avventura artistica di Jerry
Cutillo prende forma negli Stati
Uniti con una performance che unisce parola musica e risonanze intime e che
debutta il 25 settembre alla WORD Library di New York prima di
proseguire al MoMA Book Festival e poi verso San Francisco con la
collaborazione di City Lights fino a raggiungere il Chicago Poetry
Center dove la pagina dell’evento è già attiva e le prenotazioni sono
disponibili e il pubblico può riservare un posto per assistere a una proposta
che non somiglia a nessun’altra.
Jerry Cutillo è un musicista e compositore italiano con una
carriera internazionale che supera i cinquant’anni e che lo ha visto
attraversare stagioni diverse della musica, dagli anni del successo pop negli
anni Ottanta alle collaborazioni con figure iconiche del rock, sia in studio
sia dal vivo fino ai viaggi in Siberia e in Asia che hanno aperto nuove
traiettorie artistiche e culturali, portandolo a incontrare tradizioni etniche
ritualità e linguaggi musicali non occidentali e a realizzare album progressive
concettuali e partecipazioni a festival letterari internazionali che confermano
una naturale capacità di muoversi tra discipline differenti
Il progetto Diversely Fragile rappresenta una svolta, perché
unisce due libri di racconti e un album musicale curato in un’unica esperienza
narrativa e sonora, dove le storie attraversano l’immaginazione dell’infanzia i
concerti e le registrazioni con musicisti celebri gli incontri con sciamani
siberiani le esplorazioni di tecnologie emergenti e i momenti di vulnerabilità
creativa, trasformando la fragilità in una forza generativa che diventa il
cuore dell’opera e il senso stesso del titolo, Diversely Fragile.
La performance dal vivo è costruita come un dialogo tra due
voci, quella parlata di Jerry, ironica, intensa e a tratti disarmante, e la
voce del suo flauto, che entra come una seconda presenza un soffio che porta
memoria, tensione, o rilascio, e che accompagna il racconto senza mai
sovrastarlo, creando un flusso continuo dove l’umorismo emerge in punti
inattesi e apre la strada a rivelazioni più delicate, in un equilibrio che
rende la narrazione tridimensionale e viva
Il senso scenico della performance richiama echi di Genesis,
Jethro Tull e altre influenze progressive, ma ciò che la definisce davvero è la
scelta di dare voce a ciò che normalmente resta sospeso o non detto, linee di
vita cadute profili umani improbabili che trovano spazio in una sessione ibrida
capace di esprimere ciò che le parole da sole non possono, e che si traduce in
un’esperienza intima non filtrata e silenziosamente potente, dove narrazione e
respiro diventano inseparabili
Jerry Cutillo accompagna questo percorso con un messaggio personale di entusiasmo e gratitudine, anticipando anche il tour con la PFM previsto per il 2027, e chiedendo sostegno vicinanza e attenzione elementi che da sempre caratterizzano la sua relazione con il pubblico e con chi ne segue il cammino con affetto e partecipazione.




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