venerdì 4 settembre 2026

Jerry Cutillo – Diversely Fragile, un viaggio narrativo e musicale che attraversa luoghi, memorie e fragilità

 


Jerry Cutillo – Diversely Fragile, un viaggio narrativo e musicale che attraversa luoghi, memorie e fragilità

 

La nuova avventura artistica di Jerry Cutillo prende forma negli Stati Uniti con una performance che unisce parola musica e risonanze intime e che debutta il 25 settembre alla WORD Library di New York prima di proseguire al MoMA Book Festival e poi verso San Francisco con la collaborazione di City Lights fino a raggiungere il Chicago Poetry Center dove la pagina dell’evento è già attiva e le prenotazioni sono disponibili e il pubblico può riservare un posto per assistere a una proposta che non somiglia a nessun’altra.

Jerry Cutillo è un musicista e compositore italiano con una carriera internazionale che supera i cinquant’anni e che lo ha visto attraversare stagioni diverse della musica, dagli anni del successo pop negli anni Ottanta alle collaborazioni con figure iconiche del rock, sia in studio sia dal vivo fino ai viaggi in Siberia e in Asia che hanno aperto nuove traiettorie artistiche e culturali, portandolo a incontrare tradizioni etniche ritualità e linguaggi musicali non occidentali e a realizzare album progressive concettuali e partecipazioni a festival letterari internazionali che confermano una naturale capacità di muoversi tra discipline differenti

Il progetto Diversely Fragile rappresenta una svolta, perché unisce due libri di racconti e un album musicale curato in un’unica esperienza narrativa e sonora, dove le storie attraversano l’immaginazione dell’infanzia i concerti e le registrazioni con musicisti celebri gli incontri con sciamani siberiani le esplorazioni di tecnologie emergenti e i momenti di vulnerabilità creativa, trasformando la fragilità in una forza generativa che diventa il cuore dell’opera e il senso stesso del titolo, Diversely Fragile.

La performance dal vivo è costruita come un dialogo tra due voci, quella parlata di Jerry, ironica, intensa e a tratti disarmante, e la voce del suo flauto, che entra come una seconda presenza un soffio che porta memoria, tensione, o rilascio, e che accompagna il racconto senza mai sovrastarlo, creando un flusso continuo dove l’umorismo emerge in punti inattesi e apre la strada a rivelazioni più delicate, in un equilibrio che rende la narrazione tridimensionale e viva

Il senso scenico della performance richiama echi di Genesis, Jethro Tull e altre influenze progressive, ma ciò che la definisce davvero è la scelta di dare voce a ciò che normalmente resta sospeso o non detto, linee di vita cadute profili umani improbabili che trovano spazio in una sessione ibrida capace di esprimere ciò che le parole da sole non possono, e che si traduce in un’esperienza intima non filtrata e silenziosamente potente, dove narrazione e respiro diventano inseparabili

Jerry Cutillo accompagna questo percorso con un messaggio personale di entusiasmo e gratitudine, anticipando anche il tour con la PFM previsto per il 2027, e chiedendo sostegno vicinanza e attenzione elementi che da sempre caratterizzano la sua relazione con il pubblico e con chi ne segue il cammino con affetto e partecipazione.




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