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sabato 30 agosto 2014

UNCLEDOG "Russian Roulette"


UNCLEDOG
"Russian Roulette"

Suona come:  Pearl Jam, Incubus, Soundgarden
Provenienza: Padova (VENETO)

E' disponibile da oggi venerdì 29 agosto l’atteso nuovo disco degli Uncledog - "Russian Roulette" (Vrec): l’album è presente in tutti gli store digitali ed è distribuito nei negozi italiani ed europei da GTMusic. Il quintetto padovano ha già pubblicato su YouTube il nuovo singolo e video "Shiver" ed è in procinto di iniziare una serie di concerti in giro per l'Italia. 

Dieci brani suonati praticamente in presa diretta per catturare il sound caldo ed avvolgente della band: un party/hard/rock in inglese con messaggi chiari e diretti, veri e propri moniti a correre controcorrente (“Follow the Sound”, “Kick the Law”), con richiami all’amicizia vera (“Dying Sun”, “Starry Cloud”) ed a non troppo velate accuse alla società ed ai personaggi moderni tra cui “Always Updated” (per chi è sempre connesso sfruttando anche la propria vita privata). 

La cover del cd è la foto di un’opera originale realizzata con tutti gli strumenti della band assemblati a forma di pistola.

Con Russian Roulette, realizzato dal sound engineer Pietro Foresti (Tracii Guns, Scott Russo) e mixato da Rich Veltrop in Colorado (USA), gli Uncledog danno un seguito all’EPFace on the Floor (2011), EP realizzato interamente in California con Sylvia Massy (Black Crowes, RHCP, Tool), che li ha fatti conoscere anche all’estero grazie ad un tour europeo sviluppatosi tra Slovacchia, Russia, Finlandia e Spagna ed interrotto unicamente per la vistosa dipartita (incendio) del furgone che la band utilizzava per gli spostamenti.

Gli Uncledog sono attivi dal 2008 e sono formati da Nicolò “Nico” Garavello (voce, chitarra),  Mauro “Karma” Carrara  (chitarra, cori), Manuel “Fiore” Fiorasi (tastiere, cori), Emmanuele “Lele” Salin (basso, cori), Luca “Babbo” Mattiello (batteria e percussioni).




Ottime le prime recensioni del disco mandato in anteprima alla stampa specializzata: 

"Russian roulette" raccoglie 10 tracce originali degli Uncledog, in lingua inglese, costruite su solide basi di rock duro, classic rock e tocchi alternative rock anni Novanta di scuola Pearl Jam e Soundgarden... - Rockol.it 

Sound contagioso e accattivante col quale la band movimenta l'interessante debut full-lenght - rockrebelmagazine

Se avete sete di vero e puro street rock, gli Uncledog fanno sul serio, qui non si scherza si suda e ci si diverte.musicalnews.com

Gli Uncledog sfoggiano un hard rock bollente con venature grunge e testi semplici e diretti. dagheisha.com

Deep Purple, Stone Temple Pilots e Creed, sono i tre vertici del triangolo delle influenze che traspaiono durante l’ascolto in un mix convincente  Rawandwild.com



venerdì 29 agosto 2014

La Premiata Forneria Marconi in concerto a Salò, di Daniele Raimondi


La Premiata Forneria Marconi  in concerto a Salò
Report del 24 Agosto,  Daniele Raimondi

In un primo tempo, era stato inserito in cartellone il 26 luglio, ma causa mal  tempo gli organizzatori lo hanno rinviato al 23 agosto. Il bollettino meteo ha concesso una fresca ma tranquilla serata e ha permesso al Festival violinistico internazionale Gasparo da Salò, di andare in onda.
Ieri sera la storica band del rock italiano irrompe in un festival dedicato alla musica classica, “PFM in Classic con la SymphSonic Sextet orchestra”. Si percorre le sfaccettature della musica, con gli arrangiamenti rock targati PFM, all’orchestrale classico, omaggiando i grandi compositori, da Mozart a Verdi, da Rossini e molti altri.
Sul palco Franz Di Cioccio, batteria e voce, Franco Mussida, chitarra e voce, Patrick Djivas, basso, e con loro Lucio “Violino” Fabbri, violino e tastiere, Alessandro Scaglione, Hammond e tastiere, Roberto Gualdi, seconda batteria.
Una prima parte dedicata al classico elaborato dal rock della Premiata Forneria Marconi: Il flauto magico – La danza macabra – La danza slava – Romeo e Giulietta – La grande Pasqua russa – Il Nabucco.
Una seconda parte dedicata ai classici della PFM, un sound più ampio con l’accompagnamento del quintetto: La luna nuova – Promenade the puzzle – Dove... Quando – Maestro della voce – Impressioni di settembre – una Suite italiana con L’italiana – Festa – la danza – Guglielmo Tell – a chiudere in bellezza.
Piazza Vittoria, ha presentato un significativo colpo d’occhio, il pubblico delle grandi occasioni non ha fatto mancare applausi e un’ovazione finale. 



giovedì 28 agosto 2014

LAURA TRENT-“MADMAN”


LAURA TRENT

online il video
MADMAN

Il terzo singolo estratto dal nuovo album
ALL ON BOARD

E’ online il video di “MADMAN”, terzo singolo estratto da “ALL ON BOARD” il nuovo concept album della cantautrice italo-americana LAURA TRENT. Il brano tratta il tema del dualismo, buono-cattivo / donna-uomo, attraverso un morphing visivo e dell'anima costante e continuo nei confronti della vita di ognuno di noi.


«Quando la follia prende il sopravvento sulla sagezza scoppia la voglia di ritornare bambini per guardare ancora con occhi incantati questo meraviglioso pianeta che invece soffoca e vacilla sotto i colpi ben assestati di egoismo e avidità ­ racconta Laura Trent - La consapevolezza e la rabbia per tutto ciò che vedo, sono forse il risultato di essere diventati uomini e donne maturi..? »

“ALL ON BOARD” (XTCRecords)è un viaggio raccontato in 9 tracce, tra vita vera e passioni, un disco dove la melodia è protagonista e lascia liberi di viaggiare tra la sensualità che diventa persona, la violenza sulle donne, l'amaro della vita giocando sulla dualità maschio e femmina.
L’album é stato registrato presso il “Metropolis Digital Recording Studio” di Milano da Alessandro Marcantoni (fonico). Mixato da Roberto Vernetti(che ha lavorato con Mina, Patty Pravo, Dolcenera e molti altri)  e masterizzato da Cristian Milani, il disco è stato prodotto dalla stessa Laura Trent. Alle sessioni di registrazione hanno partecipato musicisti come Eric Cisbani (batteria), Marilena Montarone (basso), Nicola Oliva (chitarre), Marco Grignani, Massimiliano Paganin e Andres Villani (sezione di corni), Stefano Cabrere, Raffaele Rebaudengo, Roberto Izzo (archi) ed Eros Cristiani (piano e hammond).
Questa la tracklist di “ALL ON BOARD”: “Shall I”,“Let it Rain”, “All On Board”,“Emily”, “Oh No”, “Madman”, “That’s Not Funny”, “I’m ready”, “Beyond”.

LAURA TRENT nasce da genitori italiani a Chicago, Illinois. Manifesta passione per la musica già in tenera età, e comincia a concretizzarla grazie a una chitarra che riceve in regalo dal padre. Nel 1989 registra il suo primo singolo, "A kind of feeling", con il nome d'arte Carol Kelly. Durante un viaggio a Cuba, per partecipare al Festival di Varadero, incontra Gino Paoli, e lo segue in Italia affiancandolo nel suo tour “Quattro amici al bar”. Scrive inoltre la musica del celebre brano “Buon compleanno” di Irene Grandi. Nel giugno 2009 pubblica il suo primo album da cantautrice, “Wish me well”, che contiene i singoli “Shame on you”, “Birds fly” e “Goodbye”.

mercoledì 27 agosto 2014

John Strada - "Meticcio"


John Strada - "Meticcio"
Il nuovo album del rocker emiliano

"Meticcio", perché in fondo le origini del rock nascono proprio dal contatto, e nel rock di John Strada si rincorrono l'America e l'Emilia, ognuna con il suo contributo, con i suoi suoni, e non si può dire dove inizi una e finisca l'altra. In fondo John, quell'America la porta qui, dentro, nelle storie di tutti i giorni, nel suono della Telecaster e dell'Hammond in "Magico" così' come nella successiva, "Chi Guiderà", canzone energica ed estremamente fisica, figlia della grande passione per Bruce Springsteen, un amore che accompagna John da una vita. Non c'è però solo questo, "Rido"è una ballad dal sapore e dalle sonorità soul mentre "Torno a casa", la canzone scelta come singolo lancio del cd, parla di una rinascita o forse di una conversione, un bilancio di vita per una nuova ripartenza. "Hai ucciso tutti i miei eroi" è una delle canzoni più intense, sempre tirata come la corda di un violino. In questo brano John affronta il tema della coppia, di amori che cominciano fortissimi e si spengono lentamente senza che nessuno abbia il coraggio prendere delle decisioni. In "Promesse"  racconta poi il tema della quotidianità, di quando diventi adulto ed i sogni che avevi da ragazzo non si sono avverati. Una canzone molto dolce ma cupa allo stesso tempo con un raggio di speranza nel finale. "Non mi alzo", pezzo dal sapore soul, è un inno al "non dovere", ed a volte è lecito non fare il proprio dovere! Segue poi lo swing ironico di "Rocco & Fanny". In "Tiramola", unico brano in dialetto del disco, troviamo invece l'amore di John per la sua terra, il suo paesello che lo ha riportato in Emilia dopo vari anni vissuti fra l'Inghilterra e gli States. Segue un tuffo nelle atmosfere irlandesi di "Nella Nebbia", altra ballad dominata invece dal suono della fisarmonica e del mandolino, la voglia di fuggire dalla Bassa, per scoprire il mondo ed allo stesso tempo l'amore per una terra ritrovata.  Lo stesso sentimento domina anche "Sanguepolvere" dove l'artista di XII Morelli, paese al confine tra le province di Ferrara, Bologna e Modena racconta il terremoto del Maggio 2012 che ha colpito l'Emilia, da lui vissuto proprio vicino al cuore dell'epicentro. Il cd si conclude con la delicatissima “E'Natale in Maghreb” dove si affronta l'ipocrisia religiosa da un punto di vista molto singolare. Mai irriverente verso la religione ma molto critico verso chi la vive ipocriticamente. Aisha è una ragazza maghrebina che, la notte di Natale, vaga sola con una carrozzina vuota per le strade di Milano ma nessuno la vede. L’album è stato realizzato con la preziosa collaborazione di The Wild Innocents, la band che lo accompagna da anni in studio e dal vivo, ovvero: Dave Pola, chitarra solista e cori, Fabio Monaco, basso e cori, Alex Cuocci, batteria e Daniele De Rosa, Hammond, piano e cori.


Tracklist: 1. Magico / 2. Chi Guiderà / 3. Rido / 4. Torno A Casa / 5. Hai Ucciso Tutti I Miei Eroi / 6. Promesse / 7. Non Mi Alzo /8. Rocco & Fanny / 9. Tiramola / 10. Nella Nebbia / 11. Sanguepolvere / 12. E' Natale In Maghreb
Link: www.johnstrada.it  www.newmodellabel.com



Discografia:
Meticcio (CD & Digitale - Giugno 2014) / Live in Rock’a (2 CD) / Dalla Periferia dell’anima (CD) / Ho voglia di (E.P.) / Pezzi di vita (CD) / Cavalli Selvaggi (CD) / Senza Tregua (CD)



Biografia:
John è nato in una singolare borgata al crocicchio fra le province di Bologna, Ferrara e Modena. 
Negli anni ’90 escono i primi suoi due LP: “Senza Tregua” e “Cavalli Selvaggi”. In seguito si trasferisce per qualche mese a New York dove frequenta la scena  musicale del Greenwich Village e si esibisce da solo unplugged al mitico Rock’n’roll cafe di Bleeker Street. Successivamente si trasferisce per tre anni a Londra e comincia a suonare in vari club della città. Continua a scrivere musica e a registrare canzoni con diversi musicisti.
Torna in Italia e fa uscire il terzo cd “Pezzi Di Vita” che contiene tredici canzoni inedite, ovviamente scritte da lui.
La vera forza di John Strada però scaturisce nei concerti dal vivo. Le sue canzoni vengono caricate di un’energia nuova e pulsante. La band riesce a mantenere lo spirito del rock più viscerale e il calore del Soul più intenso. I concerti vengono spesso arricchiti anche con varie cover che variano a seconda dell’atmosfera della serata. Questi ragazzi si sono esibiti su vari palchi italiani fra i quali, il Gilgamesh di Torino, il Naima Club di Forlì dove hanno aperto il concerto della mitica band irlandese The Commitments e successivamente, dei Jefferson Airplane e di Southside Johnny and the Asbury Jukes. In seguito, John e la sua band vengono invitati a suonare a Londra per un concerto al O’Neals Pub di Kings Cross. Il concerto è stato recensito anche su Italians, rubrica curata da Beppe Severgnini sul Corriere della Sera.
Nell’estate del 2004 è uscito “Ho voglia di…” un EP con quattro canzoni presentato alla finale del Bologna Music Festival ripreso da MTV.
In John convivono un’anima rock e un’anima acustica e comincia a suonare anche in trio (chitarra, fisarmonica e mandolino) e comincia un tour per i teatri e piccoli locali. L’esperienza del trio influenza molto la composizione dei nuovi brani, tanto che John maturerà un album di canzoni nuove completamente acustiche.
Nel 2008 esce “Dalla Periferia dell’Anima”, cd realizzato in studio con l’Acoustic Sound Machine, una band a 8 elementi fra i quali il chitarrista brasiliano Nelson Machado. Le canzoni trattano temi molto intensi, come il forte disagio giovanile, la meschinità dell’uomo, la tragedia di immigrati trattati come schiavi, le difficoltà di una società che sta cambiando ma non riesce ad accettarlo.
In realtà non si tratta solo di un cd musicale, ma di un progetto più ambizioso: un tentativo di unire musica, letteratura e pittura. Il libretto interno contiene 10 racconti scritti dallo scrittore bolognese Gianluca Morozzi che riprendono i testi di John e 10 foto dipinte del fotografo/pittore Andrea Samaritani (Espresso, Qui touring, ecc.) che arricchiscono l’espressività dalle canzoni.
Nel Novembre 2010 è uscito su il dvd che ritrae una di quelle magiche serate: “Live dalla periferia dell’Anima” e continua il tour nei teatri, locali, e in versione ridotta (trio), scuole e biblioteche. Nel 2011 John imbraccia ancora una volta la chitarra elettrica e registra “Live in Rock’a” ed in seguito il gruppo è stato invitato a suonare all'Hard Rock Cafè di Firenze per il concerto finale di una settimana che il popolare ristorante americano ha dedicato a Bruce Springsteen. John inoltre è tornato ad esibirsi a New York nel 2013, ospite del grande James Maddock.   Le registrazioni di “Meticcio” sono durate quasi un anno ed ora John è pronto per tornare ad esibirsi in elettrico ed acustico.


martedì 26 agosto 2014

Soundtrack Stars Award


Anche quest’anno, alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, verranno premiati i migliori talenti della musica e delle colonne sonore.

Cliccare qui  http://www.awdlab.it/soundtrackstarsawards  per scopri tutto quello che c'è da sapere sulla nuova edizione di Soundtrack Stars Award, che si terrà al Lido di Venezia dal 27 agosto al 5 settembre.



lunedì 25 agosto 2014

Tre serate inaugurali del Cinema Teatro Trieste, di via Pacinotti 6 Milano.


Tre serate inaugurali del Cinema Teatro Trieste, di via Pacinotti 6 Milano. Cucina, Musica, Cinema, Lounge bar


Luigi Ardizzone, imprenditore nel settore ristorazione e servizi di alimentazione, ha rilevato l'ex Cinema-Teatro Trieste, già Cinema Sempione a Milano. Un luogo storico poiché è stato un tempo un cinema d'essai con una programmazione cinematografica d'autore importantissima e come spesso accade, negli ultimi anni poi la programmazione ha perso via-via smalto. Nella cabina di proiezione in Via Pacinotti 6 a Milano sono rimasti ancora due proiettori per film in pellicola a 16 e 35 millimetri. La sala è stata completamente ristrutturata, pur mantenendo lo stile originario; il grande schermo,  una zona esterna con una scala  in ferro che porta direttamente alla sala proiezione, e una galleria da circa 160 posti che è stata trasformata in un grande ristorante -enoteca con cucina a vista.
Davanti e sotto il lo schermo centrale è stato disegnato un palco che porta a diretto contatto con il pubblico. Nello spazio ci saranno anche una zona bar a doppio bancone e una gelateria innovativa nei prodotti e nel servizio. Un locale, un luogo, un posto aperto dalle sette del mattino alle due di notte, che offre una proposta di entertainment a 360 gradi : ristorazione, cinema, teatro, spazi espositivi, e musica dal vivo di alta qualità. Durante il pomeriggio saranno tenuti corsi di cucina, fino all'orario aperitivo.
Roberto Manfredi curerà la direzione artistica con una programmazione di eventi, spettacoli, performances, incontri e presentazioni totalmente originale e particolarmente attenta ad avvicinare l'arte della cucina all'arte in generale.
Il grande schermo cinematografico offrirà l'occasione per mostrare vecchi film restaurati, opere totalmente originali, docu-fiction, inediti, rarità o filmati appositamente realizzati per il locale, nonché collegamenti via internet con altri locali nel mondo, tra cui vari live club di Nashville, grazie alla collaborazione del musicista sardo Marco Pinna, che vive a Nashville da parecchi anni collaborando con i più grandi musicisti americani di blues, country e jazz. Tre le serate inaugurali divise per tema.

Giovedì18 settembre il Cinema-Teatro Trieste aprirà ufficialmente il con una serata tutta dedicata alla cucina e al cinema con una doppia scelta: il menù al tavolo e il menù sullo schermo dove saranno proiettate le scene dei film più "appetitosi" nella storia del cinema gastronomico, dalla "Grande Abbuffata" di Marco Ferreri fino a "Mangia, prega, ama" dove una splendida Julia Roberts divora estasiata un piatto di spaghetti con pomodoro e basilico. Alla serata parteciperà lo chef Luca Torricelli, recente campione mondiale del Pasta World Championship tenutosi presso l'Accademia Barilla di Parma  lo scorso giugno. Luca Torricelli, modenese, giovane e assolutamente innovativo pur mantenendosi nella tradizione del gusto tipico italiano, ha sbaragliato i 28 avversari della gara con una sua creazione che spiegherà al pubblico del Cinema Teatro Trieste : Spaghetti integrali con gamberi rossi di Sicilia al Mojito. 

Venerdì 19 settembre, nella seconda serata inaugurale, sempre a partire dalle ore 21.00, il tema sarà la cucina e la musica di strada, con una particolare attenzione alla mitica Route 66. Suoneranno dal vivo il duo italo americano Jed & Dave, Jeffe Jennings e Davide Marchini e nel secondo tempo il duo composto dallo scrittore e musicista Ezio Guaitamacchi e la vocalist Brunella Boschetti Venturi. Tutto il repertorio  sarà dedicato alla musica on-the-road. Per l'occasione sarà proiettato un filmato con le immagini più suggestive della Route 66 e la voce narrante di Vittorio Gassman accompagnato dalla chitarra di Bill Frisell. Inoltre è previsto un collegamento via Skype con Nashville dove suoneranno da un live club locale, il chitarrista Marco Pinna e il leggendario Chester Thompson, già batterista di Frank Zappa, Genesis etc...
Domenica 20 settembre nell'ultima serata inaugurale, il clou con un evento tutto dedicato all'arte.
Interverranno sul palco Guido Harari, il fotografo rock  più noto e attivo in Italia, che ha fotografato tantissimi artisti internazionali, da Lou Reed a George Harrison, da Tom Waits a Laurie Anderson. Durante il talk show appariranno sul grande schermo le sue foto più famose, pubblicate in tutto il mondo. Nel secondo tempo salirà sul palco lo straordinario pittore apocalittico Tom Porta, che recentemente è stato nel cast fisso del programma "Chiambretti Supermarket". Durante il talk show, in cui Tom, intervistato da Roberto Manfredi, racconterà la sua carriera artistica, verrà proiettato il documentario MARTE, prodotto e diretto da Roberto Manfredi, realizzato con la collaborazione dello stesso Tom Porta e di Mario Giusti. Su tutto ottima cucina e vini a volontà e colonna sonora ispirata al tema della serata. 

La programmazione da ottobre in poi avrà una serata settimanale fissa dedicata al cinema, in cui si potranno vedere film, mangiando, come accade in due noti locali-ristoranti di San Francisco e Los Angeles e una serata in cui si alterneranno culture e cucine del mondo, dalla Grecia all'India.  La programmazione musicale privilegerà la musica d'ascolto, spaziando tra acustica, etnica, strumentale, jazz, blues, canzone d'autore e world music.


domenica 24 agosto 2014

Marta Sui Tubi + Acrix @ Villaggio Mondiale Ostia – 20 07 2014, di Stefano Panaro



Marta Sui Tubi + Acrix @ Villaggio Mondiale Ostia – 20 07 2014

Report e Foto Gallery a cura di Stefano Panaro

Articolo già apparso sul portale Rome by Wild:

In un mese estivo come luglio, l’ideale è passare delle ore spensierate in qualche località di mare, lo stesso si può dire per la musica live, che in queste occasioni sposta le sue energie in vetrine marittime suggestive, come lo splendido scenario del Lido di Ostia.
Dopo essere arrivato a Piazza Magellano, sul lungomare,davanti a me si staglia il magnifico palco del Villaggio Mondiale, manifestazione polifunzionale che incorpora date di musica live e spettacoli di teatro, tutto rigorosamente gratuito.
Il palco si presenta molto bene, ottima organizzazione  generale, pit  per i fotografi  ampio, staff e security molto disponibili e preparati.
Mentre il pubblico del lido comincia a riempire la piazza, ad aprire il live dei Marta sui Tubi, sale sul palco il musicista e producer Acrix, famoso DJ dalle sonorità disco e tech-house, in grado di spaziare con abilità anche tra il rock, l’indie dance e la new wave. Questa sera, insieme ai bravissimi musicisti di supporto, tra cui l’amico Aleks Ferrara (Pavic-Zerodiva), Acrix ci ha resi partecipi di un’esecuzione di notevole energia e sonorità, catturando l’entusiasmo di tantissime persone accorse sotto il palco.
Dopo una breve pausa organizzativa, e con la piazza gremita di fan urlanti, salgono sulla scena i mattatori della serata, i Marta sui Tubi.



Giovanni Gulino alla Voce, Carmelo Pipitone (Chitarre), Ivan Paolini (Batteria), Mattia Boschi (Violoncello, Basso) e Paolo Pischedda (Piano, Tastiere), partono con un bell’assolo d’atmosfera con Mattia al Violoncello, per poi scatenarsi con Camerieri, brano frizzante estratto dall’album Carne con gli Occhi e incluso nella nuova raccolta Salva Gente, che festeggia i 10 anni di attività della Band di origine Siciliana.Il live prosegue a ritmo serrato, con pezzi del calibro di CristianaIl Primo VoloIl Collezionista di Vizi e Dispari, gli ultimi tre tratti dal loro album Cinque, la Luna e le Spine, che tanto successo di critica e pubblico ha raccolto nel 2013.
Mentre Carmelo deliziava il pubblico con le sue performance da rocker incredibili e funamboliche, usando le numerose chitarre a disposizione, Giovanni ci emozionava con pezzi come Di Vino e l’Abbandono (riarrangiato in occasione della compilation).
Dopo otto stupende canzoni veramente ben eseguite, arriva la Hit del momento, quella Salva Genteche impazza meritatamente in tutte le radio e che porta con sé l’importante collaborazione con il maestro Franco Battiato; con il pubblico in delirio e il cantato a squarciagola si passa a pezzi divenuti oramai dei classici, come l’emozionante La SpesaL’Unica Cosa e Vecchi Difetti (tra le mie preferite del loro variegato repertorio), per poi concludere momentaneamente con la bellissima A Modo Mio, inedito del 2014, e l’energica e divertente Muratury.
Ancora una piccola pausa e i nostri riprendono con pezzi dall’incredibile coinvolgimento emotivo (sia loro che del pubblico), prima con Vorrei, e successivamente con la bellissima ed emozionante Cromatica dedicata al grande Lucio Dalla.
A scuotere l’atmosfera ci pensano Il Giorno del mio Compleanno e Cinestetica, che con la loro carica strappano più di un sorriso alla folla accorsa stasera.
Tra classici e nuovi arrangiamenti, novità e omaggi importanti si arriva alla conclusione di questo fantastico concerto con la bellissima e beneaugurante  Coincidenze, un brano intriso di significati e valori assoluti.
In conclusione, I Marta sui Tubi hanno per l’ennesima volta dimostrato di essere una delle migliori band italiane sulla scena, i loro testi sanno emozionare, divertire e scatenare chi li ascolta, un mix di Rock, Folk e Humor senza eguali.
Un ringraziamento particolare all’organizzazione del Villaggio Mondiale per la cordialità e disponibilità concessami per il servizio fotografico.
Set List:
1 CAMERIERI
2 P.N.P.N.
3 CRISTIANA
4 IL PRIMO VOLO
5 IL COLLEZIONISTA DI VIZI
6 DISPARI
7 DI VINO
8 L’ABBANDONO
9 SALVA GENTE
10 LA SPESA
11 L’UNICA COSA
12 VECCHI DIFETTI
13 A MODO MIO
14 MURATURY
15 VORREI
16 CROMATICA
17 IL GIORNO DEL MIO COMPLEANNO
18 CINESTETICA
19 COINCIDENZE

sabato 23 agosto 2014

PFM e De Andrè: l'opinione di Innocenzo Alfano




Gli arrangiamenti in prestito della Pfm nel live del ’79 con De André
di Innocenzo Alfano

Nel 2011 mi capitò di beccarmi i rimproveri pubblici di Lucio “Violino” Fabbri perché avevo fatto notare, pubblicamente, che molti degli arrangiamenti con i quali la Pfm aveva dato vita, insieme a De André, all’album “Fabrizio De André in Concerto – Arrangiamenti PFM” (1979), in realtà non erano della Pfm, anche se sulla copertina di quel famoso 33 giri c’era scritto così. In un articolo uscito sulla rivista bimestrale “Apollinea” (marzo-aprile 2011, p. 31), e poi, in maniera estesa, all’interno del volume Storie di Rock (pp. 154-163), avevo messo in evidenza come almeno tre brani contenessero arrangiamenti pressoché identici agli stessi brani inclusi nell’album di Fabrizio De André intitolato “Rimini”, del 1978. Inoltre – ma questo non lo avevo scritto né nell’articolo né nel libro – altri due brani presentavano arrangiamenti non dissimili (se non, parzialmente, nella strumentazione) rispetto a versioni dei medesimi contenute in lp di Fabrizio De André pubblicati molti anni prima. I cinque brani, su dieci complessivi del long playing citato in apertura, sono: Zirichiltaggia, Volta la carta, Andrea, Un giudice e La guerra di Piero.
Avevo concluso il mio ragionamento, che non trovava d’accordo Lucio Fabbri, consigliando di cambiare la formula “arrangiamenti PFM” in “accompagnamento PFM” su tutti i nuovi supporti che si riferivano a quella storica pubblicazione, sgombrando così il campo da equivoci e per iniziare ad usare anche nel rock, finalmente, una terminologia più corretta ed aderente alla realtà. Oltre a ciò avevo altresì fatto notare come Volta la carta fosse a sua volta stata costruita riprendendo quasi alla lettera la prima sezione di una giga dei britannici Steeleye Span dal titolo Paddy Clancey’s Jig, tratta dall’album “Ten Man Mop or Mr. Reservoir Butler Rides Again”, del 1971. Nel caso di Volta la carta, dunque, l’arrangiamento era addirittura di terza mano: la Pfm lo riprendeva dai musicisti che avevano suonato nell’album “Rimini” i quali, a loro volta (e senza dirlo a nessuno...), avevano preso in prestito tema e ritmo di una composizione degli Steeleye Span che, dal canto loro, si erano limitati ad interpretare un vecchio “traditional” (il brano degli Steeleye Span incluso nel 33 giri menzionato, terzo nella discografia del gruppo, è un medley tra due gighe, il cui titolo completo è Jigs: Paddy Clancey’s Jig / Willie Clancy’s Fancy).
Interloquendo con Lucio Fabbri su questo argomento mi sono accorto, all’epoca, che, nella musica rock, non è facile ragionare di musica neppure con i musicisti più preparati, tutti troppo orgogliosi del proprio status per accettare rilievi o ammettere perfino delle banali evidenze. Non parliamo poi dei cosiddetti “critici specializzati”, gente interessata molto all’aneddotica e molto, molto poco, alla musica (e d’altra parte non essendosi, nella quasi totalità dei casi, mai presi la briga di studiarla e impararla, costoro devono necessariamente concentrarsi su qualcos’altro, e gli aneddoti offrono la straordinaria possibilità di riempire libri di “musica” nei quali, ad esempio, uno come Keith Richards viene ancora definito un grande chitarrista, nonostante non lo sia mai stato). Così va il rock.

P. S. In realtà avevo capito che i musicisti, nel rock, non sono interessati a discutere di musica, già nel 2005, quando il Centro Studi per il Progressive Italiano di Genova mi aveva invitato alla rassegna “Impressioni di Settembre” per tenere una relazione sul “Concerto grosso n. 2” dei New Trolls. All’iniziativa partecipavano anche alcuni vecchi componenti del gruppo, tra i quali Vittorio De Scalzi. Ebbene, mentre io mi prodigavo in un commento tecnico del secondo concerto grosso pubblicato (nel 1976) dalla storica formazione ligure in collaborazione con Luis Bacalov, i membri della band presenti in sala, al contrario, non vedevano l’ora di raccontare aneddoti e rievocare i bei tempi andati. Legittimo da parte loro, assai deludente dal mio punto di vista.

Steeleye Span, Jigs: Paddy Clancey’s Jig / Willie Clancy’s Fancy (1971):