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giovedì 16 febbraio 2017

David Crosby: accadeva nel febbraio del 1971, di Wazza

  
Hello,
usciva a febbraio del 1971 " If I Could Only Remember my Name", il primo album solista di David Crosby, uno degli album più belli della west-cost.
Prodotto dallo stesso Crosby, si avvale della collaborazione dei suoi amici di sempre, Stills, Nash, Young, oltre ai membri dei Jefferson Airplane e Grateful Dead... Ascoltalo!

Wazza


Musicisti

Music Is Love
David Crosby - chitarra, voce, accompagnamento vocale
Graham Nash - chitarra, voce, accompagnamento vocale
Neil Young - chitarra, percussioni, voce, accompagnamento vocale

Cowboy Movie
David Crosby - chitarra, voce
Jerry Garcia - chitarra
Phil Lesh - basso
Mickey Hart - batteria
Bill Kreutzmann - tambourine

Tamalpais High (At About 3)
David Crosby - chitarra, voce
Jerry Garcia - chitarra
Jorma Kaukonen - chitarra
Phil Lesh - basso
Bill Kreutzmann - batteria

Laughing
David Crosby - chitarra, voce
Joni Mitchell - voce
Jerry Garcia - chitarra pedal steel
Phil Lesh - basso
Bill Kreutzmann - batteria, tambourine

What Are Their Names
David Crosby - chitarra, voce, accompagnamento vocale-cori
Neil Young - chitarra
Jerry Garcia - chitarra pedal steel, accompagnamento vocale-cori
Phil Lesh - basso, accompagnamento vocale-cori
Bill Kreutzmann - batteria
Paul Kantner - accompagnamento vocale-cori
Grace Slick - accompagnamento vocale-cori
Joni Mitchell - accompagnamento vocale-cori
David Freiberg - accompagnamento vocale-cori
Graham Nash - accompagnamento vocale-cori


Traction in the Rain
David Crosby - chitarra, voce
Graham Nash - voce
Laura Allan - autoharp, voce

Song with No Words (Tree with No Leaves)
David Crosby - chitarra, voce
Graham Nash - voce
Jerry Garcia - chitarra
Jorma Kaukonen - chitarra
Jack Casady - basso
Michael Shrieve - batteria
Greg Rolie - pianoforte

Orleans
David Crosby - chitarra, voce
I'd Swear There Was Somebody Here
David Crosby - voce

 I'd Swear There Was Somebody Here
David Crosby - voce



martedì 14 febbraio 2017

SEREN ROSSO'S ERRANT SHADOW, di Maurizio Mazzarella


SEREN ROSSO'S ERRANT SHADOW

Errant Shadow

Ænima Recordings

di Maurizio Mazzarella

Nel mondo della musica sono tantissimi gli esempi di Opere Rock. Ci sono gli esempi di Avantasia e di Ayeron che hanno creato qualcosa di straordinario, altri che invece hanno provato a creare un'alternativa degna di nota, senza però lasciare alcun segno, perché privo di personalità. Seren Rosso aveva in mente di portare alla luce una produzione importante, senza badare a chi potesse assomigliare ed è questa la forza di Errant Shadow, una sorta di Opera Rock che mette insieme tanti musicisti, come per creare un'orchestra tutta per lui, supportata da melodie epiche e sinfoniche, capace di abbracciare una moltitudine di generi che si uniscono per dare vita ad album di grandissima qualità. Errant Shadow è un disco unico nel suo genere, molto rock e neoclassico per quanto riguarda le sfumature metal, dark e gotico nei momenti più oscuri ed immenso nell'interpretazione dei singoli musicisti coinvolti, tra cui spiccano, oltre allo stesso Seren Rosso, Mattia Garimanno alla batteria ed Emanuele Bodo alla chitarra. L'universalità di Erran Shadow, che raccoglie un concept di matrice epica e medioevale, sorprende anche per la sensibilità con coi viene eseguito, con un sapore tipicamente cantatoriale. Basta ascoltare l'estatica From the Abyss To My Earth, un insieme di voci che si fondono creando un vortice sonoro incantevole. L'opener The Captain ha un appeal diretto, colpisce duro, grazie ad un rock roccioso dove le chitarre ricordano i migliori Rhapsody, The Dark Room a seguire, esalta l'aspetto melodico del progetto, oltre che la qualità strumentale e compositiva. In a Cave differentemente è un componimento spiazzante, a volte crepuscolare, dove l'intreccio delle tastiere e delle chitarre crea un letto sonoro ammaliante. Errant Shadow dà molto spazio a momenti poetici dotati di un'atmosfera teatrale alle spalle. E' caso di Such a Lot, dove si passa con grande facilità da momenti lenti ad altri più dinamici. Il momento più elevato di Erran Shadow è senza dubbio Hiroshima, quella che potremmo identificare come la vera impronta che traccia il progetto. Un brano colmo di grandi cavalcate neoclassiche, ispirate ai Rainbow della prima ora, con una strizzata d'occhio al Malmsteen degli esordi. Crows In The Air prosegue sulla stessa scia, anche se le liriche diventano più incisive e maligne, con l'aspetto teatrale più marcato. Il cambio di ritmo è il vero punto di forza del disco, con Broken Dream si ha la sensazione di come Errant Shadow sia la colonna sonora ideale per un romanzo, o di una pellicola d'autore. La parte finale dell'album è dedicata a delle vere e proprie opere d'arte. Delle perle rare all'interno di un prodotto straordinario. Perché in Errant Shadow persiste anche una traccia di prog rock ed è riscontrabile in To The Cygnets Commitee (presente anche in versione acustica come traccia bonus), ovvero oltre sette minuti di musica ispirata ai Genesis di Peter Gabriel. Dal prog rock, si passa ponderatamente al prog metal dei Dream Theater con Just In Heaven, anche se la musicalità si confonde con i Rhapsody della Emerald Saga, senza mai contaminare la personalità di fondo che funge da filo conduttore in tutto Errant Shadow.




Ma chi era Paul Cole? Di Wazza



Hello...
... il 13 febbraio del 2008 ci lasciava Paul Cole…  vi chiederete, chi c.... è ?
Questo simpatico vecchietto di 96 anni, passò alla storia perché fu immortalato "a sua insaputa" (come va di moda nella politica italiana...), nella leggendaria copertina di Abbey Road dei Beatles.
A seguire una sua intervista del 2004, dove racconta l'accaduto...
Wazza


Nella foto di copertina di "Abbey Road", sul marciapiedi di destra, dietro la testa di John Lennon, si vede un uomo in piedi vicino a unautomobile nera della polizia, che da poco distante guarda incuriosito la scena. Il suo nome era Paul Cole, ed è morto il 13 febbraio 2008 - alla bella età di 96 anni - a Pensacola, in Florida.
Nel 2004 ha spiegato, in unintervista allagenzia giornalistica Scripps Treasure Coast Newspapers, le ragioni della sua presenza in Abbey Road.

Ero in vacanza a Londra con mia moglie, e mi ero stufato di visitare musei. Dissi a mia moglie: vacci tu, stacci tutto il tempo che vuoi, io starò qui fuori, da queste parti.
Attaccai discorso col poliziotto che stava seduto nellauto, chiacchierando di questioni tipo… il traffico a Londra e roba simile!”.

Erano le 10 del mattino dell8 agosto del 1969. Il fotografo Iain McMillan era su una scala a pioli, proprio in mezzo alla strada, e fotografava i Beatles che attraversavano sulle zebre in fila indiana - e la faccenda durò una decina di minuti.

Alzai lo sguardo, e cerano quei quattro che camminavano in fila come le anatre. Una squadretta di eccentrici, avevano unaria piuttosto radicale, nellabbigliamento e nei capelli.

Un anno dopo Cole notò la copertina di "Abbey Road" vicino al giradischi di casa (sua moglie stava cercando di imparare a suonare "Something" allorgano).

Fu dura convincere i nostri figli. Dovetti insistere: prendete la lente dingrandimento, e vedrete che sono proprio io!”.

lunedì 13 febbraio 2017

I compleanni di Steve Hackett e Peter Gabriel, di Wazza


Due Happy Birthday importanti in un colpo solo...  

Hello,
a distanza di un giorno compiono gli anni due ex Genesis…

12 febbraio: Steve Hackett, la chitarra per eccellenza dei Genesis.  Entrò con un annuncio nella band. Non facendo parte del "cerchio magico" costituito dai padri fondatori, fu sempre trattato come il "parente povero", specie da Tony Banks. Ma la sua classe è entrata di diritto nelle canzoni dei Genesis, la persona giusta nel momento di maggiore creatività della band.
Ha proseguito con una carriera solista che gli ha dato molte soddisfazioni… è l'unico che porta ancora in tour il "verbo". Stakanovista, come lui "forse" solo Ian Anderson, artisti in tour nove mesi all'anno... tutti gli anni!



13 febbraio: Peter Gabriel, uno dei geni "contemporanei" della musica, voce, fondatore, co-autore dei Genesis. Una carriera solista, piena di successi e riconoscimenti. Ha spiazzato tutti realizzando cose opposte al mondo dei Genesis, a partire dal primo album, un mix di generi; si "inventa" la world music creando la "Real World", dando visibilità a generi e ad artisti da sempre "emarginati" dal grosso pubblico e dalla stampa telecomandata.
Per portare avanti queste sue idee rischiò anche la bancarotta.
Ma anche qui ha prevalso il talento, ed è diventato un grande della musica mondiale… anche se per noi poveri malinconici  rimarrà sempre l'Arcangelo Gabriele dei Genesis!


domenica 12 febbraio 2017

Sanremo o Sanromolo? Di Wazza




Hello,
vi piacciono questi cantanti/musicisti elencati qui sotto? Magari avete acquistato i loro Cd, visto i loro concerti… leggete bene i loro nomi, non vi dispiacerebbe vederli in televisione, magari sulla rai?

Dionne Warwick  -Suzi Quatro -Billy Preston & Syreeta -Status Quatro- Charles Aznavour  - Bad Manners  - Dire Straits-  Robert Palmer  -  Barry White  -  Gloria Gaynor -  Donovan   -  Stray Cats  -  Johnny Hallyday  -  America -  Marianne Faithfull  -  KISS  -  Daryl Hall & John Oates  -Village People -  Bee Gees -  Van Halen -  Ph.D.  -  Saxon -  Commodores  -  Peter Gabriel  -Toquinho  -  Frida -  John Denver  - Scorpion- KC and the Sunshine Band -  Queen -  Paul Young  - Culture Club -  Randy Crawford  - Bonnie Tyler -  David Knopfler  - Duran Duran -Sade - Bronski Beat - Gino Vannelli - Spandau Ballet - Chaka Khan - Talk Talk - Sting - Fine Young Cannibals - Depeche Mode - Europe - Whitney Houston  - Paul Simon -The Bangles  -Tom Robinson - Cutting Crew  - Level 42 - Bob Geldof - Simply Red -Erasure -The Smiths  - Style Council  - New Order  - Paul McCartney  - Chris Rea  - Belinda Carlisle  -Bryan Ferry - Joe Cocker  - Art Garfunkel  - Robbie Robertson  - Terence Trent D'Arby  - The Manhattan Transfer  - A-ha  - Eighth Wonder  - Suzanne Vega  - Paul Anka  - Ben E. King  - Gene Pitney  -Shirley Bassey  - George Harrison  - Little Steven  - Def Leppard  - Bon Jovi  - Europe  - Ray Charles  e  Dee Dee Bridgewater  - Charles Aznavour - Elton John - Boy George  - Johnny Clegg  - Tracy Spence-  Liza Minnelli -  Rod Stewart  - Tina Turner -  The Mission  - Chico Buarque de Hollanda  - Cliff Richard - Tanita Tikaram  - Simply Red  - Ofra Haza  - Tuck & Patti  -Annie Lennox  -  Natalie Cole  - Diana Ross  - Dee Dee Bridgewater  e  Amii Stewart   - Phil Collins  -  Ray Charles  -  Youssou N'Dour  -   Madonna  -   Khaled  -   Cyndi Lauper  -   Gilbert Bécaud  -   Noa  -  Annie Lennox  -   Chris Isaak  - Loreena McKen  Bruce Springsteen  Pat Metheny  Blur   Cher    Tina Turner   East 17    Céline Dion   Andreas Vollenweider    Bon Jovi    George Benson  Michael Bolton  Alanis Morisette The Cranberries - Jamiroquai     David Bowie  - Bee Gees - Al Jarreau   - Kula Shaker    Mireille Mathieu   - Jimmy Page e Robert Plant  - Bryan Adams  - José Feliciano -Skunk Anansie - Ivano Fossati  - R.E.M.  - Franco Battiato  - Lenny Kravitz - Oasis- Tina Turner - Lucio Dalla - Robbie WilliamsGoran Bregović - Antonello Venditti - Bono e The EdgeTom Jones-  Pino Daniele  -Placebo  -  Piero Pelù  - Enya  - The Cranberries  -  The Corrs   - Dolores O'Riordan   - Michael Bublé - Armando Trovajoli - Gianna Nannini - Pooh - Ben Harper  - Nicola Piovani - Burt Bacharach  - Edoardo Bennato - Jennifer Lopez - Stefano Bollani -Cat Stevens - Mauro Pagani -Premiata Forneria Marconi - Renato Zero...


Ebbene, questi artisti sono stati ospiti nel corso degli anni del Festival di Sanremo. Ho omesso, centinaia di anime di cui non giustifico la presenza, senza contare, attori, filosofi, scrittori, premi nobel, comici, soubrette, ballerini, calciatori, politici...
Non sono "pro-Sanremo", ma neanche lo demonizzo. Sanremo è un varietà con dentro, "anche", delle canzoni, con ospiti, spesso a noi graditi. E’ come i mondiali di calcio, quando gioca l'Italia, per una settimana ne parlano tutti. Ho letto commenti molto pesanti di "addetti ai lavori", musicisti, cantanti, coveristi, fonici, blogger, quasi schifati… ma mi ci gioco la "palla destra" che se gli danno la possibilità di partecipare... a piedi ci vanno!!!
A quanto pare ai nostri "beniamini" stranieri e nazionali non vengono i conati di vomito, nè si scandalizzano a venire a Sanremo... chiedetevi il perchè.

Wazza

E a proposito di scimmie al Festival di Sanremo…