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domenica 16 dicembre 2018

Aphrodite's Child: accadde nel dicembre del 1970

 
Usciva nel dicembre 1970 l'album degli Aphrodite's Child "666"...

Il trio rock Greco era in quell momento campione di incassi per i 45 giri "It's five O'Clock", "Spring Summer Winter and Fall", “Rain and Tears”...
Lasciano tutti a bocca aperta registrando un disco sull'Apocalisse di Giovanni, considerato il loro capolavoro, con l'aggiunta del chitarrista Silver Koulouris. Fu però censurato dalla critica bacchettona perchè l'attrice Irene Papas "simulava" un orgasmo, nel brano "Infinity".
Questa bocciatura porterà al prematuro scioglimento della band.
Demis Roussos intraprenderà una strepitosa carriera da solista, Vangelis Papathananssiou diventerà uno dei musicisti e arrangiatori più ricercati e vincerà l'Oscar per la colonna sonora di "Momenti di Gloria"; solo del batterista Lucas Sideras si sono perse le tracce.
Un disco molto particolare, un'opera pop-sinfonica che merita di essere rivalutata.
Di tutto un Pop…
Wazza

 All Music composed by Vangelis Papathananssiou. 
Concept, book and lyrics by Costas Ferris. 

Played by Aphrodite's Child:

Vangelis Papathanassiou: Organ, piano, flute, percussion, Vibes; various others vocal backing. 
Demis Roussos:Bass, some lead vocal and vocal backings. 
Lucas Sideras: Drums, some lead vocal and vocal backings. 
Silver Koulouris: Guitars, percussion.

Guest musicians:
Harris Halikitis: Bass, tenor sax, conga drums, backing vocal.
Michel Ripoche:Trombone, tenor sax.
John Forst: Narration.
Yannis Tsarouchis: Greek text.
Irene Papas: Vocal on "Infinity"




AREA ad Avellino il 16 dicembre del 1975...


Il 16 dicembre 1975 gli Area in tour approdano ad Avellino... ricordarli è un dovere!
Di tutto un Pop…
Wazza



sabato 15 dicembre 2018

Kaprekar's Constant live al Club Il Giardino, di Marco Pessina-Fotografie di Renzo De Grandi



Kaprekar's Constant live al Club Il Giardino - Lugagnano di Sona (VR) 03/12/2018
Di Marco Pessina-Reportage fotografico di Renzo De Grandi

Band inglese di recente costituzione, ha esordito sul suolo italico dove non si era ancora esibita. E dove se non al Giardino verrebbe da dire! Il piccolo club veronese si distingue ormai da qualche anno nel proporre questo tipo di situazioni, oltre che altre cose del panorama mondiale, tanto da venire considerato, a ragione, uno dei templi della musica in generale in Europa. Nello specifico, il progressive, qui é una specialità della casa già da qualche lustro! L'occasione era ghiotta per gli appassionati del genere, che alla serata veronese erano in discreto numero. Trainati da DAVID JACKSON ai fiati che, essendo un frequentatore del circolo di lunga data, ha fatto da tramite per l'allestimento di questo concerto, i KAPREKAR'S CONSTANT ci hanno fatto ascoltare FATE OUSTMARTS DESIRE.

Album prodotto nel 2017, ha avuto come suo mentore il bassista NICHOLAS JEFFERSON assieme a MICHAEL WERSTERGAARD (tastiere e voce addizionale) e ALISTAR NICHOLSON alle chitarre. Nel progetto, oltre a JACKSON, sono stati coinvolti DORIE JACKSON ( figlia di DAVID) al canto, WILLIAM JEFFERSON (voce e chitarra), il più giovane della compagnia e nipote di NICHOLAS e il batterista MARK WALKER.
Il lavoro consta di due suite e altri pezzi attaccati come i concept di vecchia memoria. Il suono risulta un pop pulito, con tocchi di atmosfere tipicamente british e pezzi di progressive vecchio stampo. La band lo suonerà per intero assieme a un paio di inediti. JEFFERSON ci anticipa che usciranno in un prossimo lavoro. Il pubblico apprezza lo sforzo del bassista che, entusiasta di essere in Italia, ci legge alcune cose in italiano su un foglio, con una logica difficoltà di pronuncia, sottolineando la difficoltà ad esprimersi nelle nostra lingua.
L'istrionico DAVID JACKSON fa la parte del leone col suo solito copricapo da concerto e col suo proverbiale doppio sax, ma userà molto anche gli altri fiati durante tutto il recital. Gli altri non si fanno intimorire e fanno la propria parte, anche quando, soprattutto nella prima parte del concerto, l'amplificatore della chitarra lancia qualche fastidioso rumore di troppo, nessuno si scompone più di tanto. La parte più bella del concerto é la seconda, dove oltre al paio di inediti già menzionati sopra, ci sarà l'esecuzione di HOUDINI, chiaro riferimento al famoso illusionista! Pezzo di oltre venti minuti dove dentro c'é praticamente l'essenza del progressive! Molto applaudita l'esecuzione del brano.
Ci sarà spazio anche per un piccolo bis che concluderà degnamente la serata!


venerdì 14 dicembre 2018

Andrea Giraudo-“Stare bene”, di Andrea Zappaterra



Andrea Giraudo-“Stare bene”
Di Andrea Zappaterra

A metà fra Giorgio Gaber e Avion Travel, tra Paolo Conte e Lucio Dalla, scaturisce la vena creativa di Andrea Giraudo, cantautore eclettico, forse uno dei pochi eredi di Rino Gaetano e della voce “Nera” di Nino Ferrer, a cavallo tra ironia e satira, moderno cantautore con tendenze Rock/Blues, ha prodotto questo piacevole album, “Stare bene”, di sicuro interesse, con sprazzi di innovazione musicale non comuni.
Colpisce il testo molto diretto, immediato, ma la musica non è da meno con arrangiamenti suggestivi, melodici, coinvolgenti.
Anche la strumentazione a partire dal pianoforte, arricchita di fisarmonica, hammond, batteria, rimane sul piano analogico con suoni puliti e riconoscibili, che accompagnano con discrezione la voce di Andrea.
Un disco da consigliare, anticipato dal singolo “La guarigione”.


BIO
Nato nel 1971 Andrea Giraudo si cimenta con il pianoforte sin da giovane età passando dal tango argentino al pop melodico, al rock‘n’roll e tocca il suo vertice più elevato nel Blues.Coofondatore nel 1995 dei "Madai", formazione Rock-Blues che vince l'Heineken Tour nel 1996.
Partecipa a vari Festival e Kermesse come "Pavese Festival, La Luna e i Falò" ad agosto 2016 a Santo Stefano Belbo. Dal mese di Ottobre 2016 collabora come ospite musicista al Teatro "CAB 41" di Torino, diretto da Gianpiero Perone.
Negli anni di attività i suoi spettacoli hanno alternato esecuzioni altisonanti come quella del 2007 al palazzo reale di Aqaba in occasione del compleanno della principessa Bashma Hussein di Giordania.


I BRANI:

A Chi Resterà
Chi Sarai Mai
Cuore Amico
Dieci Anni
La Clessidra
La Guarigione
L’isola In Due
Poker
Potere Volere
Stare Bene
Un Mondo Cassetto
Virgole in Pasto


Contatti e social:



Il compleanno di Pierluigi Calderoni


Compie gli anni oggi, 14 dicembre, Pierluigi Calderoni, la mano sinistra di" Dio percussionista", cuore ritmico/pulsante del Banco del Mutuo Soccorso fino agli anni '90....
Daje secco
Wazza

Pierluigi Calderoni, storico batterista del Banco, gruppo appartenente alla meravigliosa stagione del progressive rock italiano.
Mancino, con una tecnica particolarissima, a 17 anni, era già uno dei batteristi più richiesti nel circuito romano.
Ancora oggi è un metronomo: tecnica, dinamica, forza e sentimento.
Si è dedicato all'insegnamento della batteria.




giovedì 13 dicembre 2018

Genesis: 13 dicembre 1977

Sul Guerin Sportivo (rivista sportiva che non disdegnava la buona musica...) del 13 dicembre 1977, articolo sui Genesis  di "Seconds Out".
Di tutto un Pop…
Wazza








Nuova Idea: era il 13 dicembre 1971


Il 13 dicembre 1971 Ciao 2001 dedica la copertina al gruppo genovese Nuova Idea.
Anno importante il 1971 per la band… oltre a registrare il loro primo album, "In the Beginning", partecipano al Festival Pop di Viareggio facendosi conoscere dal grande pubblico. 
Sempre nello stesso anno il chitarrista Marco Zoccheddu lascia la band per formare gli Osage Tribe.
Dopo qualche anno il gruppo si sciolse.
Da riascoltare.
Wazza