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lunedì 6 aprile 2020

Dave Baker e le ORME

Forse non tutti sanno che nel 1969 il batterista inglese Dave Baker sostituì per alcuni mesi Michi dei Rossi (chiamato a fare il servizio militare), nelle Orme.

Dave Baker si era fatto le ossa nei club tedeschi, seguendo le orme dei Beatles, lavorando con molte band in Europa. In Italia arriva nel 1965, iniziando un "duro" lavoro si session man.

Dopo la parentesi con Le Orme torna in sala di registrazione, suonando anche con Adriano Celentano in "Prisencolinensinainciusol".

Successivamente si dedica al suo grande amore, il blues. Forma la Baker Street Band e collabora per molti anni con Fabio Treves, esponente di spicco del buels italiano.

Nel 1980 registra un album con il chitarrista Mike Bloomfield.

Continua a suonare tra Italia e Svizzera.

Di tutto un Pop…
Wazza

 Toni Pagliuca, Aldo Tagliapietra. In basso Dave Baker e Claudio Galieti




Claudio Bazzari, Chuck Fryers, Tino Cappelletti e Dave Baker, negli anni Ottanta


Con Fabio Treves

Syd Barrett: accadeva il 6 aprile del 1968


Il 6 aprile 1968 Syd Barrett, cantante, compositore e chitarrista, lascia la "sua" band, i Pink Floyd, per seri problemi mentali dovuti all'abuso di droghe.
Dopo l'uscita dal gruppo pubblicò due album, e si dedicò alla pittura.
Molti musicisti si sono ispirati al suo innovativo stile di suonare la chitarra.

Di tutto un Pop...
Wazza 


SYD BARRETT esce ufficialmente dai Pink Floyd il 6 aprile del 1968. Il motivo dell'abbandono sono i suoi problemi psichiatrici, aggravati dall'uso di droga.
Syd, agli inizi della carriera dei Pink Floyd, aveva cominciato da subito a scrivere canzoni per il gruppo, influenzato dalla corrente psichedelica che in quegli anni viveva il periodo di massimo splendore. Con l'avvento della popolarità, lo stress della vita "on the road" e l'abuso di droghe, in particolare LSD, cominciarono a minare la sua salute mentale. Nel gennaio del 1968 infatti l'amico David Gilmour si unì alla band per aiutarlo a suonare e cantare dal vivo. Il comportamento di Syd diventò tuttavia sempre più insostenibile: si estraniava spesso, rimanendo assente dalla realtà e, come testimoniarono gli altri membri del gruppo, capitava che nel bel mezzo di un concerto cominciasse a guardare nel vuoto, o che decidesse di scordare le corde della propria chitarra durante un'esibizione, senza alcun motivo.

L'ultimo concerto al quale prenderà parte Syd Barrett sarà quello del 20 gennaio 1968 a Hastings. Si ritirerà poi nella sua città natale, Cambridge, dove condurrà una vita tranquilla e appartata fino al giorno della sua morte, avvenuta il 7 luglio 2006.

Pink Floyd 1965 The band consisted of Roger, Syd, Nick, Richard, and Rado 'Bob' Klose (second right in this picture), who was to leave the band in the spring of that year






domenica 5 aprile 2020

I Racconti sottoBanco di Wazza


 Racconti sottoBanco

La rivista musicale "Qui Giovani" nell'aprile 1975, riporta un articolo sul ritorno del Banco da Londra, dove si trovavano per registrare nei famosi "Advision Studios", all'epoca tra i migliori studi di registrazione nel mondo.

Le parti mancanti saranno registrate in Italia presso gli studi Scorpio, Air e Chantalain.
La band registra per il mercato europeo una "raccolta" di brani riarrangiati e cantati in inglese, a parte l'inedito "L'Albero del Pane" in lingua madre.

Il disco che uscirà, sempre nell’aprile del 1975, si chiamerà semplicemente "Banco"
Wazza





sabato 4 aprile 2020

Osanna: "Preludio, Tema, Variazioni e Canzona"

Usciva nell’aprile del 1972 l'album "Preludio, Tema, Variazioni e Canzona" colonna sonora del noir “Milano Calibro 9”, film di Fernando di Leo, eseguita magistralmente dagli Osanna, con gli arrangiamenti del maestro Luis Bacalov.

Di tutto un Pop…
Wazza



(dalla rete)
Questo lavoro, composto nel 1971 dagli Osanna insieme al maestro Luis Bacalov, è la colonna sonora del film di Fernando Di Leo "Milano Calibro 9".
Purtroppo, non ho mai potuto vedere il film e quindi non so come una colonna sonora di questo genere si incastri nelle scene, perciò mi limiterò a commentare solo il lato musicale. Gli Osanna hanno da poco pubblicato il loro primo LP "L'Uomo", quando iniziano le registrazioni di questo album. Luis Bacalov si affianca alla band in fase di scrittura in 3 brani (Preludio, Tema e Canzona) e arrangia le intere partiture per orchestra.
Questo lavoro è contemporaneo al "Concerto Grosso" dei New Trolls, ma si discosta per una maggiore influenza rock. Anche se è considerato un lavoro inferiore a "L'Uomo" o "Palepoli", questo album ha il pregio di unire in soli 30 minuti tutte le influenze del sound degli Osanna.
"Preludio", dopo l'introduzione di flauto, presenta un'alternanza di parti orchestrali (violini e pianoforte) e di altre più hard (il resto della band) su cui viene ricamato il primo assolo di flauto. Il piano introduce "Tema", canzone che, al contrario della precedente, ammalgama l'anima più sinfonica e quella più hard in un'atmosfera lenta e struggente. Ci troviamo di fronte così alla prima delle 7 variazioni, in cui su una base tipicamente hard rock si innestano assoli jazz di sax e un coro gregoriano.
La seconda variazione è divisa in 3 parti: una prima lenta e vagamente psichedelica (grazie all'uso dello xilofono), una seconda acustica dove a sorpresa si sente per la prima volta la voce del cantante e la terza dove torna il tema della prima che diventa molto più ritmata nel finale grazie all'assolo della chitarra.
Le variazioni III e IV formano insieme una sola canzone: la III è dominata da un velocissimo assolo di flauto su una base di batteria e chitarra acustica, mentre la IV, introdotta sempre dal flauto, sfocia in un pezzo hard con degli strani vocalizzi nella parte centrale. Mentre la 5° variazione è un intermezzo per violini e batteria, la 6° varia da momenti duri ad altri più lenti in cui si sente nuovamente la voce, anche se filtrata.
L'ultima variazione non aggiunge nulla di nuovo e ripropone alcune fasi delle variazioni precedenti. Chiude l'album la stupenda "Canzona", a mio parere il miglior brano mai composto dagli Osanna, una bellissima ballata (cantata) per orchestra in cui la parte da protagonista la fa il piano, che scandisce il ritmo quando ci sono le incursioni di violini, flauti o chitarra e che sorregge il brano quando c'è solo la voce.
Una delle migliori colonne sonore che abbia mai sentito.



venerdì 3 aprile 2020

Compie gli anni Filippo Marcheggiani


Compie gli anni oggi, 3 aprile, Filippo Marcheggiani, "ex giovine chitarra" del Banco (a Filì, ormai sei "vintage"!).

Chitarrista, cantante, compositore, dal 1996 chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso.

Grande il suo contributo artistico e tecnico sulla produzione dell'album “Transiberiana”.

Tra le varie attività anche quella con gli Effemme, il suo gruppo, con cui ha inciso due album.

Happy Birthday Filippo!
Wazza



 Banco del Mutuo Soccorso 2020

 Con Francesco e Vittorio 1997


 con Rodolfo Maltese


Messico settembre 2000

giovedì 2 aprile 2020

La risata dei Pink Floyd

Alan Styles, sx, con Peter Watts and Roger Waters

Forse non tutti sanno che la "pazza" risata sui brani “Speak To Me” e “Brian Damage”, dell'album “The Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd, e di Peter "Puddy" Watts, road manager, fonico del gruppo. 


Morì nel 1976 per overdose. La figlia Naomi e diventata una famosa attrice.

Di tutto un Pop…
Wazza

Pink Floyd, Ummagumma, Alan Styles e Peter Watts (padre dell’attrice Naomi Watts)

Naomi Watts a 2 anni, tra le braccia di suo padre Peter Watts, ingegnere dal vivo dei Pink Floyd, insieme al suo padrino David Gilmour e al suo “zio” Roger Waters

Waters, Wright, Adamson, Mason, O’Rourke, Richardson, Gilmour, Watts, Howard, Thorgerson, Max. E’ l’undici titolare del Pink Floyd Football Club, in campo negli anni Settanta

Roger Waters and Naomi Watts


I Delirium nel marzo/aprile 1972



Nel marzo/aprile 1972 le riviste più popolari in Italia - Ciao 2001 e Qui Giovani - danno grande risalto al gruppo "Pop" genovese dei Delirium, dopo che con la canzone "Jeshael", presentata a Sanremo nel febbraio 1972, bancano il botteghino delle vendite.

Nello stesso anno pubblicano il loro secondo album, "Lo scemo e il villaggio", senza Ivano Fossati, che nel frattempo aveva lasciato la band.

Di tutto un Pop…
Wazza


 Ivano Fossati - Qui Giovani aprile 1972

 DELIRIUM  - Qui Giovani aprile 1972


 I - DELIRIUM poster  Ciao 2001 magazine aprile 1972

Ciao 2001 1972