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sabato 19 agosto 2017

Il compleanno di Ginger Baker


Compie gli anni oggi Ginger Baker...

Peter Edwars "Ginger" Baker (Lewisham19 agosto 1939) è un batterista inglese.
Ha fatto parte di diversi gruppi inglesi, raggiungendo la massima popolarità con i Cream.
Nel 1991 è stato inserito nella Hollywood Rock Walk of Fame.
Il giovane Baker, soprannominato “Ginger” per via della sua chioma rossa, mostrò da piccolo uno spiccato interesse per le corse in bicicletta, interesse che attorno ai quindici anni si spostò verso la musica, in particolare per il jazz. Era ancora studente di scuola quando cominciò col suo primo strumento, la tromba, e seguì lezioni di teoria musicale e di solfeggio[2]. Spostata l'attenzione dai fiati alle percussioni, il suo modello divenne il percussionista jazz Phil Seaman, considerato il miglior batterista sulla scena inglese degli anni cinquanta. Un vero talento naturale, Ginger Baker si ispirò a Seaman condendo la propria tecnica strumentale di forza e aggressività generata dall'indole ribelle che lo caratterizzava; e già a sedici anni partecipò al suo primo tour.
Dopo aver suonato in diverse jazz band dell'epoca, fra le quali quella di Terry Lightfoot e quella di Acker Bill, fece convergere il proprio interesse musicale in direzione del British Blues, approdando alla scuola di Alexis Korner. Fu chiamato dal celebre bluesman britannico e da Cyril Davies a suonare nel loro gruppo Blues Incorporated, dove Baker fece la conoscenza del sassofonista e organista Graham Bond, di un giovane bassista, Jack Bruce, e del un virtuoso del sassofono Dick Heckstall-Smith, musicisti – in particolare i primi due – che avrebbero giocato un ruolo fondamentale nella sua vita musicale. Baker, Bruce e Bond, fuoriusciti dal gruppo di Korner, nel 1963 formarono assieme a Heckstall-Smith la Graham Bond Organization, una formazione di jazz-blues che acquistò una grande reputazione fra gli appassionati del genere soprattutto per l'alto livello delle esecuzioni dal vivo.
Esaurita l'esperienza con la Graham Bond Organization a metà degli anni sessanta, Ginger Baker andò in cerca di altri approdi. Avendo avuto modo di seguire da vicino il gruppo radunato attorno all'altro grande bluesman inglese, John Mayall, ed essendo rimasto impressionato dall'emergente chitarrista Eric Clapton, gli propose di mettere su un gruppo al quale si aggregò un terzo elemento di grande valore di cui entrambi avevano conosciuto le capacità, il bassista Jack Bruce. Il gruppo che nacque dall'incontro dei tre si chiamò “Cream” e in breve diventò un fenomeno musicale e culturale che presto scalò le classifiche; i concerti live diedero modo a Baker di esibirsi in lunghi assolo e diventare un modello per la schiera di batteristi a lui contemporanei e di quelli che allora muovevano i primi passi.


I Cream non potevano durare a lungo a causa delle tre personalità estremamente spiccate che spesso avevano difficoltà a convivere (specialmente Baker e Bruce), e si sciolsero nel 1968. L'esperienza successiva di Ginger Baker fu con il supergruppo dei Blind Faith, che annoverava anche Eric Clapton, Rick Grech al basso e l'appena ventenne ma già navigato Steve Winwood. L'avventura durò solo sette mesi, e dai cocci del supergruppo sorse la Ginger Baker's Air Force, una formazione di dieci elementi che mescolava blues, jazz, rock e musica etnica africana e in cui il batterista si ricongiungeva con Graham Bond e accoglieva quel Phil Seaman che era stato la sua ispirazione giovanile. Ma anche questa esperienza non durò più di un anno. Baker volle studiare da vicino la musica africana e si recò in Nigeria, dove ebbe modo di incrociare Fela Kuti e Paul McCartney che in quel periodo incideva a Lagos Band on the Run, e da quegli anni in poi il batterista visse una serie di esperienze in sodalizi con musicisti vari, fra i quali il chitarrista Adrian Gurvitz e il bassista Bill Laswell.
Durante la prima metà degli anni ottanta ebbe un periodo di stacco e si rifugiò in una fattoria italiana, in Toscana vicino al paese di Larciano (PT). Si esibì al Pistoia Blues Festival del 1984 in un concerto in onore di Alexis Kornerinsieme al chitarrista dei Led Zeppelin Jimmy Page. Tornò poi a incidere assieme a musicisti inglesi, americani e africani. La riemersione in grande stile si ebbe nel 1994, anno in cui incise un pregevole album, Going Back Home, affiancato dal bassista Charlie Haden e dal chitarrista Bill Frisell; e successivamente, con il gruppo BBM, assieme a Bruce e al chitarrista Gary Moore volle ripercorrere i territori musicali che trent'anni prima erano stati battuti dai Cream. Trasferitosi negli Stati Uniti a metà degli anni novanta, si unì al trombettista Ron Miles; insieme a lui nel 1997 registrò Coward of the Country, con una formazione base che comprendeva – oltre che Baker e Miles – Fred Hess ai sassofoni, Eric Gunnison al pianoforte e Artie Moore al basso.  Nel 2005 si esibì alla Royal Albert Hall in una serie di concerti con Bruce e Clapton per una storica Cream reunion.
(Notizie tratte dalla rete).




Il compleanno di John Deacon


Compie gli anni oggi John Deacon...

John Deacon il bassista della leggenda
Articolo scritto da Queen Story 

John Deacon, bassista dei Queen, nato a Leicester il 19 agosto 1951, è stato considerato uno dei più grandi bassisti di tutti i tempi. John ha rappresentato nei Queen l'elemento capace di bilanciare tutti gli altri, una sorta di ago della bilancia, pragmatico e assai tecnico, anche dal punto di vista strumentale visto che per Brian ha costruito amplificatori e per la band ha spesso curato gli aspetti del sound. Brian stesso ha dichiarato più volte che John era un pò l'amministratore della band e sopratutto negli anni ‘80 Freddie si innamorò a tal punto delle cose che scriveva che la collaborazione tra i due divenne molto più fitta. Quindi i "poteri" di John all'interno del gruppo erano alla pari di quelli degli altri. Era un elemento fondamentale sotto molti aspetti. Dopo la tragica morte di Freddie, Deacon si è ritirato dal mondo della musica, ritornando solo per alcune occasioni importanti per il gruppo, come il "Freddie Mercury Tribute" nel 1992, partecipò alle registrazioni dell'ultimo album del gruppo, "Made In Heaven" del 1995, partecipò al "Bejart Ballet" insieme ai suoi compagni e ad Elton John; infine prese parte all'ultima canzone incisa con i suoi compagni, "No One But You" del 1997. Da allora ha lasciato definitivamente il suo ruolo all'interno del gruppo. Un ulteriore motivo di allontanamento definitivo di John Deacon dalle scene ci fu quando nel 2001, Brian e Roger registrarono una versione di "We Are The Champions" con Robbie Williams. John rifiutò perché era convinto che Robbie avrebbe rovinato la canzone e che non avrebbe mai potuto sostituire Freddie, morto nel 1991. Invece il pezzo venne infine registrato lo stesso, ma solo con Roger, Brian e Robbie in un posto segreto in Surrey per la colonna sonora del nuovo film "A Knight' s Tale". John espresse chiaramente le sue considerazioni riguardo al progetto al Save The Popbitch Party. Fu una vera sorpresa vederlo all'attacco perché non appariva sulla scena dei party di Londra da anni. In tale circostanza disse: "Roger e Brian si sono riuniti per registrare il pezzo con Robbie Williams ma io gli ho detto che me ne sarei tirato fuori. Non volevo essere coinvolto e ne sono felice. Ho ascoltato quello che hanno fatto ed è una vera schifezza. E' una delle piu belle canzoni che siano mai state scritte ma penso che loro l'abbiano rovinata. Non voglio essere cattivo ma lasciatemi almeno dire che Robbie Williams non è Freddie Mercury! Freddie non potrà mai essere sostituito e di sicuro non da lui". Da allora ha definitivamente voltato le spalle a tutto ciò che ha colpito il pubblico, prendendo le distanze da tutte le iniziative a nome Queen. Anche quando il chitarrista dei Queen Brian May e il batterista Roger Taylor stavano eseguendo i concerti in tutto il mondo con Paul Rodgers alla voce, Deacon ha deciso di evitare i Queen senza Freddie. Dopo molti tentativi falliti di intervistarlo nel corso degli anni, è stato chiesto a Brian May se poteva dare un aiuto per potergli parlare, ma secondo Brian, John non parla neanche con lui. Sia May e Taylor sono chiaramente perplesso per la sua riluttanza a ricongiungersi con i Queen. In ogni modo egli è uno dei pochi vecchi musicisti disposti a evitare il ritorno lucrativo di un gruppo. Taylor disse: "John è diventato un pò un 'recluso'. E se questo è quello che vuole allora chi siamo noi per pressurizzare lui? ". Dopo anni di musica John vorrebbe passare più tempo con sua moglie Veronica e i sui sei figli. Di certo non ha bisogno di soldi, dopo aver accumulato una fortuna di 65milioni £. Alcuni amici dicono che non si riprese mai dalla morte di Freddie per Aids avvenuta nel 1991. Il musicista Robert Ahwai, che ha lavorato con Deacon in un gruppo chiamato The Immortals, disse: "John aveva perso il padre quando era molto giovane. "Soffriva di depressione, e dopo che Freddie è morto penso che non si sia mai più ripreso." John Deacon è conosciuto come "un uomo silenzioso" e ciò ha contribuito a fargli guadagnare un posto nei Queen nel 1971. Taylor ricorda: "Visto che si tratta di un tipo tranquillo abbiamo pensato che sarebbe stato in sintonia con noi senza problemi". John era ed è un bassista incredibilmente melodico ed un grande compositore. Infatti ha scritto per i Queen, brani divenuti grandi successi. Tra le sue composizioni ci sono da ricordare "Misfire" , "You're My Best Friend", "Spread Your Wings", ma tra i brani scritti da lui, quello di maggior successo è senz'altro "Another One Bites The Dust". Infatti John Deacon è conosciuto soprattutto per il riff dominante di "Another One Bites The Dust". Insieme a Freddie, John scrisse "Cool Cat", essenzialmente un riff di basso, con il canto scat tra cui David Bowie nella versione originale. Scrisse anche "I Want To Break Free", che divenne una sorta di inno alla libertà in Sud America. Un notevole contributo di John, nella composizione di brani è senz'altro quello dell'album "A Kind of Magic" del 1986, infatti per quell'album John scrisse "One Year Of Love" ed inoltre scrisse insieme a Freddie, "Pain Is So Close To Pleasure" e "Friends Will Be Friends". Anche per l'album The Miracle del 1989 John contribuì molto. Ad esempio "Rain Must Fall" è una collaborazione tra Deacon, che ne scrisse la musica e Mercury che scrisse i testi. Anche "My Baby Does Me" fu un'altra collaborazione tra Mercury e Deacon. Entrambi ebbero l'idea di realizzare un brano semplice, allo scopo di rendere più orecchiabile l'album. Durante un'intervista del 1989, alla BBC Radio 1, i due affermarono che la traccia nacque da una semplice linea di basso eseguita da John. "Innuendo" non ha nessuna canzone scritta completamente da Deacon anche se ha contribuito a "The Show Must Go On" (soprattutto in fase germinale), "The Hitman" (per gli accordi) e "Innuendo" (il pattern ritmico proviene da una jam session tra Roger, Brian e lui) ed è presente in tutte le canzone tranne "Bijou". Dopo la morte di Freddie, a differenza di Roger Taylor e Brian May, John non vedeva punti da cui ripartire. Ha partecipato ad alcuni progetti dopo e ha suonato in una manciata di concerti con varie persone, ma nulla che ha caratterizzato il suo nome al di fuori dei Queen.



Il compleanno di Ian Gillan, di Wazza


Hello,
compie gli anni oggi, 19 agosto, Ian Gillan, da 50 anni la "voce" dell'heavy-metal...
Un mito per la nostra generazione che si "gongolava" con le sua e urla su "Child in Time".
Voce storica nella sua carriera ad intermittenza nei Deep Purple, un anno nei Black Sabbath, e voce di Gesù, nella versione originale dell'opera "Jesus Christ Superstar", che altro aggiungere!
Happy Birthday Ian
Wazza


giovedì 17 agosto 2017

ALESSANDRO MONTI – UNFOLK COLLECTIVE / “Intuitive Maps”, di Andrea Pintelli


ARTICOLO GIA’ APPARSO SULLA WEBZINE MAT2020

ALESSANDRO MONTI – UNFOLK COLLECTIVE / “Intuitive Maps”
di Andrea Pintelli

Dimenticatevi distinzioni fra generi musicali, scordatevi la forma canzone, raggruppate le vostre memorie e donatele al vento, aprite le orecchie come fossero arse di un insaziabile appetito sonoro, spalancate gli occhi immaginandovi di essere nel più sconosciuto fra i mondi.
Non esiste nulla; tutto esiste. Basta coglierne le sfumature.
Arpeggi fatti da echi lontani si fondono a una misteriosa voce di donna, in connubio d’un invito sinistro che lascia presagire l’inizio di un qualcosa che non è mai iniziato, ma sempre proseguito. Una treccia di suoni si fanno strada per entrare in noi, permettendoci di cogliere la luce.
Tamburi, o legni arsi vivi da mani mai dome, percossi da chi cuore ne ha per trasmettere un profumo di infinito, senza mai smettere di respirare insieme. Tutt’uno, con la voglia di non trovarsi soli dove si è stati catapultati. Siamo nati per condividere, quindi, lasciamo perdere gli eremi interiori e iniziamo a fare piccoli passi col ritmo dettato da chi ci vuol descrivere la via.
Calma come dono degli Dèi, o di un solo Dio, a seconda di un dettaglio che vorrebbe circonciderci l’esistenza. Libertà, sempre, invece. Calma, come aria pura e nuova che si muove sulle foglie della nostra mente, accarezzandola, forse masturbandola per provocare un piacere antico; enigma da portare in grembo in attesa della rivelazione.
Gocce di splendore in un mare di banalità: e si danza. Portati avanti i piedi da un suono circolare e nettamente invitante, si alza il collo fino al cielo fatto di qualsiasi tinta si desideri. Testa china per vedere la terra prendere vita, dove il verde inebria la serenità, dove il marrone ci assomiglia in quanto pilastri del sistema linfatico, dove le stagioni si susseguono senza mai stancarsi di dirci che siamo i figli di un domani ch’è già oggi.
Piccoli contrappunti di continuità, battiti di ciglia perpetui che ad ogni azione fa corrispondere un colore diverso. Un arcobaleno infinito di sensazioni, dove la parola non è importante, ma tutto il resto sì. Per cui si appendono le notti nell’armadio dei ricordi e si corre in un oceano di luccicanza, retti e sorretti da poche certezze, se non quelle che potremo capirci soltanto con sguardi complici e occhiate (dis)integranti.
Un ripetitivo tappeto a tratti vorticosi ci invita alla riflessione, momento cardine di ogni segmento di tempo, dove lo spazio è comunque annientato da ritorni d’immagine che non ci permettono di intuire la direzione. Basta non avere paura ed essere ebbri di ciò che ci aspetta: noi stessi. Vibrante gioia sparsa in tutto il nostro sangue.
Come piume mosse da novelli soffi d’immagine, lentamente ci si adagia su un’idea che ora pare portarci lontano, ora pare proseguire nella speranza di essere seguita; maestra di vitalità, dove vuoi condurci? Via, via dal bosco umido e nemico, talmente fitto da non permettere la vista della luce, che corre ad illuminare il circostante. Fuori, finalmente, ad omaggiare quello ch’è chiamato Sole, lassù, molto spesso, e qui dentro, a volte.
Come crescere nella soglia dell’immaginazione, l’immaginifico vuole aprirsi e riprenderci.
Si apre il sipario, ancora una volta, e noi e loro non più seduti, ma ora sul palco da protagonisti, dove si riattivano i clamori delle celestiali note; timore e paura si mischiano a incredulità e sorpresa: non siamo soli.
Mirabili fischi lontani corrono per rincorrere, creando la musica della natura.
Un battito di cuore percuote il petto del tuono, gonfiandolo fino a farlo esplodere in un dissonante fragore, istante d’energia che mette seduti l’impulso e l’arroganza. Di contro, in piedi, troviamo la coscienza e la conoscenza, sottobraccio a passeggiare in questo viale coloratissimo e profumatissimo. Non si arriva, non si arriverà mai. Si potrà solo transitare per cogliere i frutti più succosi, nutrendo la fame del proseguo.
Come anime in eterno movimento, ci berremo vicendevolmente, tenendoci vivi, portandoci avanti. Avanti. Avanti. Avanti. Con dolcezza. Con Alessandro Monti e il suo Unfolk Collective.
Abbracci diffusi.

p.s.: per ogni nota tecnica e dettagli vari rileggetevi la presentazione sul blog del nostro/vostro MAT2020 (http://mat2020.blogspot.it/2017/03/alessandro-monti-unfolk-collective.html)

p.p.s.: per continuare a sognare quando più vorrete, comprate “Intuitive Maps”, album dipinto suonando, scavato dalle emozioni, per persone che vogliono emozionarsi.


Unfolk Collective

ALESSANDRO MONTI - guitars, bass, african and jamaican percussions, nepalese bells, cymbals, claves, glockenspiel, chimes
ALESSANDRO PIZZIN - electron x
ELISABETTA MONTINO - voice
BEBO BALDAN - triangle, stereo image
KEVIN HEWICK- electric guitars
JIM TETLOW - keybords, synthesizers, organs, cajon
MARK "FLASH" HYNES - drums
CHRIS CONWAY - flutes, kalimba, theremin, electric piano, voice
STEVE ESCOTT - bass
CAMOMATIC - synthesizer, sound hacking
MISTERLEE - customized drums

Tracklist:
1- ESP Sutra 1:39
2- The Seventh Orbit 9:40
3- Mbuyu Na Mkonge part 1 4:06
4- The Theatre of Eternal Snows  8:32
5- Church of Anthrax  7:32
6- New Rhodes Tapestry  7:18
7- Mbuyu Na Mkonge part 2 6:06
8- Pashupatinath Temple/Ruins of Kathmandu 16:32
9- Mbuyu Na Mkonge part 3 8:04
10- L'Ora del Biscotto Metafisico 6:56

Distribuito da: G.T. Music Distribution

Vannuccio Zanella
www.mprecords.it
www.gtmusic.it


mercoledì 16 agosto 2017

Segnala Wazza...


Fortuna che ci sono ancora "rocker" con le palle, come Bruce Dickinson degli Iron Maiden, chapeau! 
Diciamolo ai vari Agnelli, Fedez, Morgan, Elio..."chiacchiere e conto in banca!”
Wazza


martedì 15 agosto 2017

"The Mick Ronson Story", di Wazza


Hello,
certe notizie ti "soprendono come una malattia" (cit. Banco)…
Leggendo il giornale dei programmi, ottimo la mattina per andare in "sala travaglio", leggo, incredibile ma vero, in prima serata ore 21.15Rai 5 mercoledi 16 agosto "The Mick Ronson Story".
Per me che non capisco un tubo… Mick Ronson è uno dei chitarristi più sottovalutati della storia del rock. Scaricato spesso come il chitarrista di Bowie, vestito di "domopack"…
Mick Ronson era sopratutto un grande musicista, arrangiatore e chitarrista. Senza di lui - i suoi arrangiamenti e ai sui riff di chitarra - Ziggy Stardust non avrebbe mai decollato.

Era un grande sperimentatore, sempre alla ricrca di nuovi effetti. Il capolavoro di Lou Reed "Trasformer" ne è un esempio; suoi gli arrangiamenti di archi di "Perfect Day" e "Satellite of Love". 


Grande appassionato di musica italiana, nel suo primo album solista, "Slaugher on 10th Avenue", omaggia due dei nostri cantautori, Lucio Battisti con "Music in Lethal" - versione di "Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi" -  e Claudio Baglioni con "The empty Bed"- versione di "Io me ne andrei".
Oltre a una dignitosa produzione da solista ha suonato con Ian Hunter, Bob Dylan, Elton John, Jon Mellencamp, Morrisey... (non solo Bowie).
E morto a soli 46 anni per un tumore al fegato!
Un artista da (ri)scoprire e da (ri)valutare... non perdete lo special... sono cose rare!
Per non dimenticare

Wazza  


lunedì 14 agosto 2017

Il compleanno di David Crosby, di Wazza


Hello,
compie gli anni oggi, 14 agosto, David Crosby, cantante, chitarrista, autore, leggenda della west-cost, della psichedelia, del rock, country, canzoni d'autore e di denuncia.
Dai Byrds a Crosby, Stills, Nash & Young.
Nel 1971 pubblica il suo album solista "If I Could Only Remember My Name", con Nash, Young, membri dei Greateful Dead, Jefferson Airplane e Santana, diventato una pietra miliare del rock californiano.

Una curiosità, l'album risultò al secondo posto in una singolare classifica stilata dall'"Osservatore Romano", degli album più meritevoli… al primo Revolver dei Beatles!
Happy Birthday David!
Wazza


… e mi viene da pensare"... a un ferragosto passato, di Wazza



… e mi viene da pensare"... a un ferragosto passato.

15 agosto 2006 - Indaco in concerto, "special guest" Francesco di Giacomo - (Piazza delle ville) Anticoli Corrado - Rm 
Buon Ferragosto a tutti quelli che hanno memoria.
Wazza


venerdì 11 agosto 2017

Genesis... accadde l'11 agosto del 1972, di Wazza

Peter Gabriel sul palco del Rading Festival 11-8-1972

                                                  Genesis, agosto, Reading Festival

Normalmente si tiene ad agosto il "National Jazz, Blues, Folk and Blues Festival" a Reading, Berkshire, England.
L'edizione del 1972 vedeva come headliner Curved Air, Faces, Ten Years After...
I Genesis suonarono l'11 agosto 1972, nell'ambito del "Nursery Crime Tour", un set di 50 minuti dove eseguirono: "The Knife”, “Twilight Alehouse”, “Watcher of the skies", “The Musical Box” e  “ The Return of the Giant Hogweed"… il biglietto costava una sterlina!


Manifesto 1972

L'anno dopo, nel 1973, suonarono il 26 agosto, ultima serata come headliner... in un anno molte cose erano cambiate!
... di tutto un Pop…
Wazza


Manifesto 1973



Pubblicità "Genesis Live" per Reading 1973


giovedì 10 agosto 2017

Omaggio ad Andrea Parodi il 2 agosto a Savona, di Dilvo Vannoni


Omaggio ad Andrea Parodi, il 2 agosto a Savona
di Dilvo Vannoni

E’stata un'iniziativa partecipata sin dalle ore 18, con lo scoprimento della targa in via Zandonai (dove abitava Andrea quando abitava a Savona): ex vicini di casa, parenti, amici, amanti della musica e fans si sono uniti alla vedova Valentina ed alle figlie (ormai grandicelle), a noi del Comitato Festa del Mare Burgu Furnaxi e alle autorità comunali e regionali.
l'iniziativa si è fregiata del patrocinio del comune di Savona e della Regione Sardegna, con la collaborazione della Fondazione Andrea Parodi e del Circolo Il nuraghe di Savona.
Il logo della Regione Sarda e del Burgu Furnaxi campeggiano assieme ad una bella foto di Andrea sulla targa.  
Ancor meglio è andata in serata, quando  il Giardino Serenella si è riempito di gente, e la moglie di Andrea, Valentina, ha presentato alcuni video curati dalla Fondazione Andrea Parodi,  uno dei quali rappresenta una chicca: fa vedere Andrea in visita al Serenella, dove viene premiato dal Consiglio di Amministrazione in carica allora.
Gli altri riproducono Andrea cantare con i Tazenda, accompagnato da cori, da solista, eseguendo canti in lingua sarda (tra cui Deus ti salvet Maria, Pitzinnos in sa gherra, Hotel Supramunte, la sua versione di Sound of Silence) ed un canto in dialetto genovese; non poteva mancare Spunta la luna dal monte, con Tazenda e Pierangelo Bertoli.
I video sono stati intercalati da testimonianze varie di amici, parenti ed un cantautore genovese.
E’stato per tutti  un bel ricordo di Andrea, senza annegare nel nostalgismo fine a se stesso.   



mercoledì 9 agosto 2017

Il Balletto di Bronzo live il 25 agosto


Gianni Leone, Alberto Bronner e Riccardo Spilli in sala prove per prepararsi al concerto/evento del 25 agosto 2017 a Roncofreddo, distante una ventina di chilometri da Rimini, luogo indissolubilmente legato alla storia del Balletto di Bronzo
Questa formazione del gruppo fu attiva nel 2004 e viene riproposta in quest'unica occasione.

martedì 8 agosto 2017

Il compleanno di Renato D'Angelo, di Wazza


Il caldo fa brutti scherzi!
Buon Compleanno Renato... in ritardo come i treni!
WK


Compie gli anni oggi, 8 agosto, 
Renato D'Angelo, bassista storico del Banco Del Mutuo Soccorso, dal 1971 al 1978; insieme a Pierluigi Calderoni è stato la "sezione ritmica" dei grandi capolavori firmati Di Giacomo-Nocenzi.
Renato nasce come chitarrista, ma per "esubero" di chitarristi nel suo primo gruppo, "Le Esperienze", passa al basso. Dopo vari festival ed un tour in Germania (come i Beatles!), 3/5 delle Esperienze - oltre a lui Francesco Di Giacomo e Pierluigi Calderoni - entrano nel Banco Del Mutuo Soccorso dei fratelli Nocenzi.
Dopo l'uscita dal gruppo rimane "nel campo", come imprenditore di allestimenti audio e luci, "lavora" con il Banco nel progetto "La Carovana Del Mediterraneo", poi si dedica a grandi eventi, e ancora oggi lo trovate "direttore di palco" nei maggiori concerti e musical italiani.
Renato è una persona molto riservata, non ha suonato con altri gruppi, non ha mai partecipato a "reunion" o concerti celebrativi, l'unica presenza la concesse a noi del "Banco Fan Club", partecipando alla presentazione del libro "E mi viene da pensare".


Happy Birthday Renato!



lunedì 7 agosto 2017

TOUR DATES 3-9 AGOSTO 2017 – SECONDA PARTE E SEZIONE FESTIVAL, DI ZIA ROSS

TOUR DATES 3-9 AGOSTO 2017 – SECONDA PARTE E SEZIONE FESTIVAL



Lunedì 07/08

FESTA DELLA PIZZA ‑ Via G. Matteotti ‑ MOTTOLA (TA)
JAMES SENESE & NAPOLI CENTRALE
James Senese, fondatore di uno dei gruppi più originali della scena settantiana italiana, continua il suo viaggio con i Napoli Centrale, oggi formati da Agostino Marangolo alla batteria, Gigi De Rienzo al basso ed Ernesto Vitolo alle tastiere. Il 29 aprile 2016 è uscito il nuovo album “’O Sanghe”.

FESTA ITINERANTE DE' LA NOTTE DELLA TARANTA ‑ Piazza Delle Erbe ‑ NARDÒ (LE)
ENZO AVITABILE & BOTTARI (LOTTO INFINITO TOUR) ‑ ORCHESTRA POPOLARE DELLA NOTTE DELLA TARANTA
info: Ingresso libero

FESTA DELLA LEGIUN STRANIERA ‑ Borgata San Giovanni ‑ FONTANELLE DI BOVES (CN)
GIORGIO FICO PIAZZA BAND IN "VI SUONO UNA STORIA" &
ROSARIO DE COLA "OMAGGIO A LUCIO BATTISTI"
info: ore 21.30

PIAZZA ROMA ‑ CISON DI VALMARINO (TV)
LE ORME
Riprende il cammino live de Le Orme con la formazione attuale che vede Michi Dei Rossi (membro storico della band) alla batteria, Michele Bon alle tastiere, organo hammond, pianoforte e synth, e Alessio Trapella alla voce, basso, chitarra, basso e contrabbasso. Da poco è uscito il nuovo album dal titolo “ClassicOrme”.
Inizio concerto ore 21
Ingresso gratuito

ROCKON 2017 ‑ Piazza Matteotti ‑ MARTIRANO LOMBARDO (CZ)
LOCANDA DELLE FATE FAREWELL TOUR
Nel 2017 ricorre il quarantennale dell’uscita dell’album “Forse le lucciole non si amano più”, l’album universalmente riconosciuto come un capolavoro del Progressive italiano di tutti i tempi, che la Locanda delle Fate realizzò per la Polydor nel 1977 con la produzione di Niko Papathanassiou, fratello del più celebre Vangelis. Per celebrare l’occorrenza, la Locanda delle Fate intende effettuare nel corso del 2017 dei concerti molto “speciali”. Innanzitutto sarà l’occasione per la Locanda di accomiatarsi da tutti i suoi fan. Si tratterà, infatti, del l’ultimo tour dove sarà possibile ascoltare la Locanda delle Fate live, dato che la band, di comune accordo, dopo questo tour ha deciso di abbandonare definitivamente il palcoscenico. Ed ecco le sorprese di questo “2017 Locanda delle Fate Farewell Tour”: nel corso del concerto saranno presentati non solo tutti i brani di “Forse le lucciole non si amano più”, ma anche altri tratti da “Homo homini lupus” e da “The Missing Fireflies”. In più, e questa è la novità, verranno presentati anche alcuni brani inediti.
Una grande festa, quindi, unica ed imperdibile per i fan della Locanda delle Fate!
Inizio concerto ore 21
Ingresso gratuito

FORTEZZA DI MONT'ALFONSO ‑ CASTELNUOVO DI GARFAGNANA (LU)
PFM ‑ PREMIATA FORNERIA MARCONI
Riprende il cammino live della PFM. Dopo l’uscita di Mussida l’attuale formazione vede: Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Lucio Fabbri, Marco Sfogli, Alessandro Scaglione, Roberto Gualdi e Alberto Bravin.
Inizio concerto ore 21,30

TEATRO ARENA CONCHIGLIA ‑ Salita Alla Penisola Di Levante ‑ SESTRI LEVANTE (GE)
BILLY BRAGG @ MOJOTIC FESTIVAL
Oratore, intrattenitore, provocatore, mediatore, Billy Bragg è molte cose. Opinionista TV ed editorialista, ha sempre lottato contro ogni forma di discriminazione, mettendo la propria notorietà al servizio di compagne di sensibilizzazione sui problemi della working class.
"La mia teoria è questa, io non sono un cantautore politico. Sono un cantautore onesto e cerco di scrivere onestamente su ciò che vedo intorno a me in questo momento".
Il suo ultimo lavoro, “Shine A Light”, è un viaggio musicale attraverso la storia della mitica linea ferroviaria americana Texas Eagle e i grandi classici folk e country che ha ispirato. Un viaggio iniziato alla Union Station di Chicago e terminato, dopo 65 ore e 2.728 miglia più tardi, a Los Angeles.

PORTO ANTICO ‑ TENDONE ‑ Piazza Delle Feste ‑ GENOVA (GE)
SUPERSTAR IL CONCERTO
Dopo il successo di Tommy, la 2littletime Band ritorna in P.zza delle Feste al Porto Antico (sotto il tendone) con la versione concerto di Jesus Christ Superstar! con Aldo Descalzi, Roberto Tiranti, Matteo Merli, Valeria Bruzzone, Agostino Marafioti, Claudio Boero, Fausto Sidri, Morena Campus e la band: Antonio Esposito, Gabriele Marenco, Andrea Leoncini, Massimo Modesti e Alessandro Pelle.


Martedì 08/08

XXX FESTIVAL INTERNAZIONALE TIME IN JAZZ ‑ Piazza La Piccola Di Golfo Aranci ‑ GOLFO ARANCI (OLBIA-TEMPIO)
PAOLO FRESU, ENRICO ZANISI
info: Associazione culturale TIME IN JAZZ via Milano, 18 ‑ 07022 Berchidda (OT) tel. 079/704731 ‑ fax 079/703007 e-mail: info@timeinjazz.it ‑ www.timeinjazz.it

PIAZZA DELLA REPUBBLICA ‑ ORTONA (CH)
DISTILLERIE DI MALTO+LE ORME
Riprende il cammino live de Le Orme con la formazione attuale che vede Michi Dei Rossi (membro storico della band) alla batteria, Michele Bon alle tastiere, organo hammond, pianoforte e synth, e Alessio Trapella alla voce, basso, chitarra, basso e contrabbasso. Da poco è uscito il nuovo album dal titolo “ClassicOrme”.
Inizio concerto ore 21
Ingresso gratuito

AGRITURISMO "MAMMA CHICA" ‑ Via Carpena Di Marinasco, 4 ‑ COZZANO (SP)
PAOLO BONFANTI
info: 0187/704450

PIAZZA MICHELE ADDESSA ‑ VALLESACCARDA (AV)
ENZO AVITABILE & BOTTARI (LOTTO INFINITO TOUR)
H 22:00 ‑ Ingresso Libero

BLUE DAHLIA GALLERY ART CAFÈ ‑ Via XX Settembre, 33 ‑ MARINA DI GIOIOSA JONICA (RC)
JUNKFOOD
Quartetto strumentale che fonde il rock progressive e la psichedelia con la musica elettronica e la musica da film, passando attraverso le forme più radicali di improvvisazione jazzistica. Nel 2014 è uscito l’album “The cold summer of the dead”, seguito nel 2015 da “Italian Masters – vol. 1: Piero Umiliani” e nel 2016 da “Italian Masters – Morricone | Umiliani | Trovajoli”, lavori, questi ultimi due, in cui la band, insieme a Enrico Gabrielli, reinterpreta brani dei tre grandi maestri italiani.

FESTAMBIENTE ‑ Parco Della Maremma, Loc. Enaoli ‑ RISPESCIA (GR)
STEFANO BOLLANI
NAPOLI TRIP
Stefano Bollani, pianoforte e Fender Rhodes
Daniele Sepe, sassofoni e flauti
Nico Gori, clarinetti
Bernardo Guerra, batteria Prevendita
21:30


Mercoledì 09/08

ROCK & BLUES FESTIVAL ‑ Piazza Della Resistenza ‑ SUBIACO (RM)
FABIO MARZA BAND + SPECIAL GUESTS LIVE @ SUBIACO ROCK BLUES FESTIVAL XXVII
Al XXVII Subiaco RockBluesFestival torna una delle Band più quotate del panorama Blues Italiano accompagnato da due Super Star del Genere: Paolo Bonfanti e Dany Franchi.
Fabio Marzaroli e la sua Band, ormai fratelli del Nostro Festival, tornano a distanza di qualche anno con un disco in più in carriera, "Nightmare", nato da esperienze positive e negative vissute durante il loro girovagare su e giù per lo Stivale riassunte in straordinari pezzi Blues.

COOPERATIVA SOCIALE ROBERT OWEN ‑ Contrada Pasone N.1 ‑ SAN GIORGIO JONICO (TA)
JUNKFOOD
Quartetto strumentale che fonde il rock progressive e la psichedelia con la musica elettronica e la musica da film, passando attraverso le forme più radicali di improvvisazione jazzistica. Nel 2014 è uscito l’album “The cold summer of the dead”, seguito nel 2015 da “Italian Masters – vol. 1: Piero Umiliani” e nel 2016 da “Italian Masters – Morricone | Umiliani | Trovajoli”, lavori, questi ultimi due, in cui la band, insieme a Enrico Gabrielli, reinterpreta brani dei tre grandi maestri italiani.

FESTIVAL ESTATE 2017



Dal 7 luglio al 15 agosto 2017

VARIE SEDI ( RE )
MUNDUS FESTIVAL
info:  M undus http://www.festivalmundus.it  ‑  mundus@ater.emr.it  ‑ 0522/459411 ‑ 059/340221 ‑ 339/2315261

MAR 08 AGOSTO
NESSUNA VOCE DENTRO ‑ BERLINOMILLENOVECENTOTTANTUNO (ITALIA)
Massimo Zamboni: voce narrante, canto, basso; Angela Baraldi: voce narrante, Cristiano Roversi tastiere; canto;
Cortile di Palazzo dei Principi
Carpi
(RE)
Ore 21.30 ingresso euro 2,00
GIO 10 AGOSTO
YELLOW SQUEEDS (ITALIA)
Francesco Diodati chitarre; Enrico Zanisi pianoforte; Francesco Lento tromba; Glauco Bendetti bassotuba; Enrico Morello batteria.
Piazza Fontanesi
Reggio Emilia
(RE)
Ore 21.30 ingresso libero
MAR 15 AGOSTO
BEATLES E ROLLING STONES (ITALIA)
Danilo Rea pianoforte; Ares Tavolazzi: contrabbasso; Ellade Bandini: batteria;
Piazza Fontanesi
Reggio Emilia
(RE)
Ore 21.30 ingresso libero



01-15 agosto 2017

DROMOS FESTIVAL  ‑ Varie Sedi ‑  ORISTANO, BARATILI SAN PIETRO, BAULADU, CABRAS, MOGORO, MORGONGIORI, NEONELI, NUGHEDU SANTA VITTORIA, NURECI, SAN VERO MILIS, ULA TIRSO E VILLA VERDE ( OR )
DROMOS FESTIVAL XIX EDIZIONE
"PRIGIONI"
info:  0783/310490 ‑ 0783/310564 ‑ 349/5838311 ‑  dromos@dromosfestival.it  ‑ www.dromosfestival.it ‑ www.facebook.com/dromosfestivalsardegna
7 Agosto  ‑ Bauladu, ANFITEATRO COMUNALE , ore 21.30 (ingresso € 15 + d.p.)
GIOVANNI LINDO FERRETTI > A CUOR CONTENTO
8 Agosto  ‑ Ula Tirso, PIAZZA IV NOVEMBRE , ore 21.30 (ingresso gratuito)
DIANE SCHUUR > I REMEMBER YOU
9 Agosto  ‑ Nughedu Santa Vittoria, orario e location da definire (ingresso gratuito)
KINGA GLYK TRIO
10 Agosto  ‑ Neoneli, PIAZZA ITALIA , ore 21.30 (ingresso € 10 + d.p.)
STANLEY JORDAN & BILLY COBHAM FEAT. CHRISTIAN GALVEZ
MAMMA BLUES
13 Agosto  ‑ Nureci, ARENA MAMMA BLUES , ore 22.00 (ingresso € 10 + d.p.)
VITTORIO PITZALIS
a seguire:
LUCY WOODWARD
14 Agosto  ‑ Nureci, ARENA MAMMA BLUES , ore 22.00 (ingresso € 10 + d.p.)
BLUES TALES
a seguire:
ERIC BIBB
15 Agosto  ‑ Nureci, ARENA MAMMA BLUES , ore 22.00 (ingresso € 10 + d.p.)
COUNTRY'S COUSINS
a seguire:
BIXIGA 70



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