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mercoledì 30 aprile 2014

Nada: concerto a Modena, 25 aprile, di Francesco Pullè



Il 25 aprile regala alla platea modenese il toccante recital di una primadonna della musica d’autore.

Nada è sicuramente una delle più versatili interpreti della musica italiana, basta scorrere l’elenco delle sue collaborazione successive all’esordio sanremese, a quindici anni, con l’instant hit “Ma che freddo fa”, per rendersene conto. 
Negli anni l’abbiamo vista collaborare con Piero Ciampi (celebrato nell’album capolavoro “Ho scoperto che esisto anch’io”), interpretare con passione e finezza i gioielli di Paolo Conte, poi al fianco di proggers del calibro di Reale Accademia di Musica e Goblin, quindi ricamare delicate nuances acustiche col Nada Trio, in seguito un ritorno sanremese con l’anthem “Guardami negli occhi” tratto dall’ottimo “Dove sei sei”, prodotto da Mauro Pagani; quindi la si ritrova a cesellare un altro prezioso ricordo di Ciampi in compagnia di Rita Marcotulli e Javier Girotto, e ancora con l’eccelso Pasquale Minieri, già anima di Canzoniere del Lazio e Carnascialia, fino alle evoluzioni più rockeggianti degli ultimi anni accanto al fior fiore della scena indie nazionale (Cesare Basile, Massimo Zamboni, Zen Circus ecc.).

In quest’ultimo tour si ascolta buona parte del nuovo album “Occupo poco spazio”, un gioiello di equilibrio tra i raffinatissimi  arrangiamenti orchestrali di Enrico Gabrielli (Calibro 35) - che coordina un ensemble di fiati ed archi e suona tastiere e clarinetto - e le preziose composizioni di Nada quasi tutte incentrate su episodi del disagio di questi anni agri, vissuti nell’ottica di un eterno femminino ferito a morte.
Dieci miniature, dieci graffi al cuore indimenticabili dalla storia di Sonia, presunta terrorista al climax de “L’ultima festa”, in cui si celebra il funerale nientemeno che dell’universo mondo, ma lasciando uno spazio all’ironia e una via di fuga alla speranza di chi, da sempre esclusa, continuerà a presidiare con dignità e silente rigore il proprio piccolo spazio in attesa di tempi migliori: «Il mondo è finito, muore, sono sulla sua tomba e non voglio partecipare alla festa. Ma credo che questo mondo debba morire per rinascere. Speriamo che tanta sofferenza abbia un obiettivo».

Fotografie di Francesco Pullè




Il concerto di Modena ha riproposto una scaletta con perfetta alchimia tra vecchio e nuovo repertorio, il tutto eseguito con rara finezza interpretativa da una vocalist sempre tecnicamente a suo agio e capace di comunicare anche il pathos delle sue creazioni più ostiche al grande pubblico, grazie all’apporto di un'eclettica band strutturata attorno ai talentuosi pisani Criminal Jokers arricchiti da trombone, fagotto e viola.
Un riuscitissimo set da una cantante carismatica e capace di evocare grandi icone della scena internazionale quali Marianne Faithfull, Patti Smith o PJ Harvey, pur mantenendo una sua precisa originalità ed una cifra stilistica fieramente mediterranea.

La signora Malanima, grande quanto modesta, come il suo concedersi agli ammiratori al termine del concerto per foto, autografi ed abbracci ha testimoniato, ha sicuramente ancora molto da donarci ed è definitivamente destinata ad occupare un ruolo sempre più rilevante nella storia della canzone italiana.

Nada occupa uno spazio immenso!


martedì 29 aprile 2014

TOUR DATES – SPECIALE PRIMOMAGGIO, di Zia Ross



TOUR DATES – SPECIALE PRIMOMAGGIO

Da un po' di anni il primo maggio non è più solo tradizionale festa dei lavoratori celebrata nelle piazze, ma è diventato anche occasione di musica: hanno iniziato i sindacati confederali nei primi anni '90 col concertone di piazza San Giovanni – meta di tutte le manifestazioni sindacali a Roma – e col tempo si sono moltiplicate le iniziative in giro per l'Italia. 
Questa è una lista in ordine strettamente casuale – per forza di cose parziale – delle iniziative di cui siamo stati informati. Chi avesse altre segnalazioni può inserirle sulla pagina di FB di MAT2020 o sulla pagina del blog.
L'augurio della redazione va a tutti i lavoratori, garantiti e non, ai precari, ai co.co.pro. e alle partite iva, a chi il lavoro lo cerca perché l'ha perso o non l'ha mai avuto, agli esodati, agli stagisti, agli apprendisti e ai cassintegrati e a chi è costretto a lavorare anche in questo giorno di festa, perché è di turno o perché “se il negozio è aperto la gente entra e compra ”. Senza dimenticare chi in questi concerti monterà il palco o ci salirà per suonare o siederà dietro al mixer: sono lavoratori anche loro.
Dunque Buon Primomaggio a tutti.


TREVES BLUES BAND, special guests GUITAR RAY & GAB D
"XIII Edizione Tributo ANMIL alle vittime del lavoro"
Piazza Cavalli – PIACENZA
INFO-LINE: tel. 0523.499494
dalle ore 18.00 gruppi spalla / dalle ore 21.15 Treves Blues Band -
ingresso libero

L'"altro" Primo Maggio a Taranto 
in concerto Capossela, Afterhours, Caparezza
Dallo scorso anno alternativa - musicale e non solo - all'istituzionale Concertone di Piazza San Giovanni a Roma, è stata comunicato oggi il cast completo del concerto del Primo Maggio di Taranto: l'evento, condotto da Luca Barbarossa, Andrea Rivera, Valentina Petrini e con la direzione artistica di Michele Riondino e Roy Paci, avrà come tema, per l'edizione 2014, il futuro della città di Taranto e quello del Paese. L'evento, autofinanziato, vedrà sfilare sul palco installato presso il Parco Archeologico delle Mura Greche Vinicio Capossela con la Banda della Posta, Caparezza (al quale spetterà il compito di aprire le danze, alle ore 15), Afterhours, Paola Turci, Sud Sound System, Tre Allegri Ragazzi Morti, Nobraino, Après La Classe, Filippo Graziani, Ilaria Graziano & Francesco Forni, Diodato, Fido Guido + Rockin' Roots, Band + Idem + Gmac Citylock, Mama Marjas e Don CiccioRezophonic, più una selezione di band emergenti. 
"Non un concerto contro quello di Roma, ma un invito a chi di dovere a prendere la parola su un questione rimasta aperta", ha chiarito questa mattina Michele Riondino durante la conferenza stampa di presentazione: "lo scorso anno a Roma il comitato non occupò San Giovanni ma la festa, affinché di parlasse si lavoro e diritti umani". Un contributo, seppure da remoto, è stato fatto pervenire anche da Vinicio Capossela: "Il primo maggio ci deve ricordare che alla base del lavoro, del diritto al lavoro, c'è una lotta. Il primo maggio ci deve ricordare questa lotta. Una lotta è diversa da una scampagnata. Questa festa del primo maggio a Taranto è la rara prova di vitalità di un paese che non vuole passare soltanto per i ritrovi televisivi, una festa del lavoro che non vuole ridursi a spettacolo di svago. Una manifestazione nello spirito che ha fatto di questa data un simbolo per cui ancora oggi in molti paesi si combatte aspramente. Taranto è l'esempio eclatante del contrasto tra diritto al lavoro e diritto alla salute, due diritti lesi. Una festa non risolve le cose, ma il tempo della festa è il tempo del Sacro, il tempo sottratto alle leggi dell'Utile, il tempo in cui ci ricordiamo di essere uomini. Per questo saremo alla festa del primo maggio di Taranto, per fare alzare, insieme a tutti gli altri, un po' di polvere, per aprire un poco questa nube di veleno che ha oscurato la magna Grecia, la 'grande' Grecia, che pose l'agonismo e la musica alla base del vivere civile".

L'associazione Gruppo Zona torna a sorprendervi con la sedicesima
edizione della ZONA ROCK al Parco Primo Maggio di Collebeato (BS).
Sul palco dalle ore 14:30:
- Lady Snowblood
- CrazyHUH
- Maple street 
- Il Paradiso degli Orchi 
- QUINTETTO ESPOSTO.

dalle ore 20:30, in collaborazione con VolumeUp:
- Cara 
- Fall in Kashmir 
- The NEIGERS
L'INGRESSO sarà GRATUITO, contornato da una super ZONARISTORO con
birra, sangria, salamine e patate come se piovessero!
Durante la giornata, Capoeira e Performance Artistiche..
Come Arrivare: Linea 11 Collebeato - mezz'ora di passeggiatina dalla
fermata della Metro di Prealpino - 20 minuti in bicicla dal centro - 
automuniti, ma fa male all'umore!
https://m.facebook.com/events/1409982195936019


Concerto del Primo Maggio
Piazza San Giovanni, Roma:

la manifestazione organizzata dai sindacati CGIL, CISL e UIL - che verrà trasmessa in diretta televisiva come in occasione delle passate edizioni da RAI3, che le dedicherà il palinsesto dalle 3 del pomeriggio a mezzanotte, avrà come protagonisti, quest'anno, Clementino, Bandabardò, Piero Pelù, Tiromancino, Modena City Ramblers, Stefano Di Battista e 50 sax del Conservatorio Santa Cecilia, Francesco Di Bella, Taranproject con Daniele Ronda, Perturbazione, Brunori Sas, Enrico Capuano, P-Funking Band, Levante, Alberto Bertoli, i vincitori della passata edizione dell'1MFestival Crifiu e altri artisti che verranno annunciati nei prossimi giorni, oltre che ai tre vincitori dell'annuale edizione del contest associato al concertone, che quest'anno avrà per tema "Le nostre storie - Accordi e disaccordi delle nostre radici, della nostra memoria e del nostro domani". 


PG ROCK band in tour in Sicilia dal 1° maggio al 5 
Il 1° maggio suonerà a: 
LIDO di VALDERICE - Valderice (TP) dalle ore 22,00 

TRAIN TO ROOTS
CAGLIARI
Univercity

lunedì 28 aprile 2014

Sta per arrivare MAT2020 di Aprile

MAT2020 era presente, ma i suoi componenti erano ancora perfetti sconosciuti!

Con una sconcertante puntualità capace di superare ogni più rosea speranza, arriva MAT2020.  Ancora poche ore di attesa, dopodichè la fotografia di Enrico Rolandi, scattata al concerto dei Camel, diventerà la cover del mese di Aprile.
Vediamo sommariamente il contenuto.
Qualche nuova entrata tra i collaboratori occasionali porta una ventata di opinioni fresche, anche se chi le propone ha esperienza da vendere, come il giovane Jacopo Muneratti che si addentra nel mondo di Captain Beefheart, e il saggista Innocenzo Alfano, che ci racconta l’ultimo libro di Mox Cristadoro, I cento migliori dischi del progressive italiano.
Ritorna Claudio Milano che descrive l’album di OTEME, mentre Gianmaria Consiglio propone l’intervista realizzata con Sophya Baccini.
A proposito di botta e risposta, è con grande piacere che ritroviamo un mito televisivo di qualche anno fa, più che mai sul campo, Gianni De Berardinis, così come va sottolineato lo scambio di battute con Andrea Ferrante.
La sezione live è ridotta, ma di estrema qualità, per effetto del racconto di Alberto Sgarlato del concerto dei Camel, che mantiene comunque viva la sua rubrica mensile.
Tra quelli che non mollano mai possiamo ancora inserire Mauro Selis, titolare del “Prog del Sud America” e della sezione “Psicology”, Riccardo Storti, che rivisita Alberto Radius, Fabrizio Poggi, titolare dell’angolo blues, e Gianni Sapia che sviscera l’opera prima di Marcello Faranna.
Per il side “Nuovi Album”, MAT2020 propone il nuovissimo Passio secundum Matthaeum, The Complete Work, dei Latte Miele.
Significativo il quadretto dedicato a DISCOCLUB, il negozio di dischi più vecchio di Genova.
E poi ancora qualche news… il cammino di Muovi La Musica, il progetto St'Art e i Glad Tree di Marcello Capra.
Per quanto riguarda il Tour Dates di Zia Ross, è ormai consolidata l’uscita sul blog di MAT2020 (http://mat2020.blogspot.it/), che ha ormai superato le 12000 visite dopo pochi mesi di vita.
Un instancabile lavoro fatto di passione quello di MAT, con la certezza di creare qualcosa che resterà nel tempo. 



WWW.MAT2020.COM





domenica 27 aprile 2014

METALLO NOSTRUM-10 Maggio 2014




Si svolgerà il prossimo 10 maggio 2014 la nuova edizione del METALLO NOSTRUM, nato con l’idea di ospitare esclusivamente formazioni metal che cantato in italiano. Dopo successo delle due edizioni del 2013 svolti a Milano Jesi (AN), il festival torna sul palco del WORLD  MUSIC STUDIO di Pessano con Bornago (MI). Tre le band che partecipanti all'evento, si tratta dei Tempesta, dei Koza Noztra e dei Rosae Crucis.



ROSAE CRUCIS

Band di punta del Metallo Nostrum, lo stile dei Rosae Crucis si è evoluto nel corso del tempo, passando da un metal con forti influenze thrash e grind, a un heavy dalle tinte epiche. L'aspetto lirico invece, è stato basato sugli scritti di Robert Ervin Howard e dalla letteratura epico-cavalleresca. Tipico del gruppo è ovviamente il cantato in lingua italiana, abbandonato temporaneamente per poi essere ripreso. Tra le maggiori influenze dei Rosae Crucis è facile riscontrare Running Wild, Blind Guardian, Rage, Grave Digger, Helloween, Gamma Ray, Virgin Steele, Warlord, Manilla Road, Cirith Ungol, Slayer e Manowar.




KOZA NOZTRA

Nati nel 2007, i Koza Noztra hanno subito dato un'impronta forte nell'ambiente musicale, non solo da un punto di vista stilistico, ma anche da una dimensione fortemente lirica. Facendo della matrice metal tradizionale uno dei propri maggiori punti di forza, i Koza Noztra
spaziano anche nel punk ampliando notevolmente i propri orizzonti sonori. E' nell'originalità delle tematiche affrontate l'impronta che i Koza Noztra donano della propria personalità. Il recente Cronaca Nera Pt.II non è solo un Ep, ma una perla, un capolavoro.




TEMPESTA

Provenienti da Gorizia, i
Tempesta sono attivi ormai dal 1992. La band punta sulla lingua italiana con le tematiche dei loro testi che toccano aree problematiche di denuncia sociale. Dotati di una tecnica invidiabile, che si dimostra il punto di maggiore forza del gruppo, da un punto di vista stilistico, i Tempesta hanno esordito suonando un mix tra speed metal ed heavy tradizionale, rinvigorito da sfumature power. Oggi è invece il thrash l'arma letale del combo friulano, che con Scusate Per Il Sangue ha raggiunto il proprio massimo apice creativo.



Inizio concerti ore 21.00
Ingresso: 10,00 euro

Contatti:
metallonostrum@gmail
info@worldmusicstudio.it

Press Office
www.mazzarellamaurizio.blogspot.com

sabato 26 aprile 2014

"Playing The History" Tour




Mini tour dei "Playing The History", una "progcovermaanchenò band", composta tra gli altri da David Jackson e John Hackett... a seguire tutte le info…

- Mercoledì 30 Aprile ore 21.00
Bracciano Due (Roma) - Teatro Charles de Foucauld, via della Palme
INGRESSO LIBERO

Flauto: John Hackett
Organo e Piano: Marco Lo Muscio
Basso: Carlo Matteucci
Batteria: Pino Magliani 

Musiche: Emerson Lake & Palmer, Genesis, Steve Hackett, John Hackett, King Crimson, VDGG, Marco Lo Muscio, Carlo Matteucci.



- Sabato
3 Maggio ore 21.30
Playing the History Guests nello show dei Dancing Knights
Stazione Birra - Via Placanica 172, Roma

Biglietto: 10 Euro
Info tickets: 
http://www.stazionebirra.biz/dancing-knights---genesis-tribute,E1,1211.html

Flauto: John Hackett
Sax: David Jackson
Organo e Piano: Marco Lo Muscio
Basso: Carlo Matteucci
Chitarra: Giorgio Gabriel
Batteria: Pino Magliani 

Musiche: Genesis, Steve Hackett, King Crimson, VDGG.


- Domenica
4 Maggio ore 21.00
Manziana (Roma): Chiesa di San Giovanni Battista; Piazza Tommaso Tittoni 4.
INGRESSO LIBERO

Flauto: John Hackett
Sax e Flauti: David Jackson
Organo e Piano: Marco Lo Muscio
Basso: Carlo Matteucci
Chitarre: Giorgio Gabriel
Batteria: Pino Magliani 

Musiche: Emerson Lake & Palmer, Genesis, Steve Hackett, John Hackett, King Crimson, Rick Wakeman, Anthony Phillips, Jan Garbarek, VDGG, Pink Floyd, Marco Lo Muscio, Carlo Matteucci.

Informazioni:

http://www.playingthehistory.com/

http://www.facebook.com/pages/Playing-the-...641803135836057





venerdì 25 aprile 2014

LUCA COLOMBO AL FIM


ROCK, JAZZ E FUSION, IL SOUND DI LUCA COLOMBO
La prima chitarra dell’Orchestra di Sanremo torna al FIM un anno dopo

Un graditissimo ritorno al FIM – Fiera Internazionale della Musica, in programma dal 16 al 18 maggio presso la Fiera del Mare di Genova: si tratta di Luca Colombo, la prima chitarra dell’orchestra del Festival di Sanremo dal 2007 ed endorser ufficiale per Gibson Guitars Italia, che ha già partecipato alla scorsa edizione della Fiera vincendo il premio come “Chitarrista dell’anno 2013”.
Luca scopre sin da giovanissimo la sua passione per la musica: da circa 20 anni, infatti, suona la chitarra elettrica ed acustica, prediligendo la musica rock-blues e la fusion. I suoi maestri sono Carlos Santana, Jimi Hendrix, Jeff Beck, Van Halen e David Gilmour, ma anche importanti nomi della scena jazz- fusion come Pat Metheny, John Scofield, Mike Stern, Wes Montgomery e Joe Pass.
La sua lunga esperienza di chitarrista, docente e arrangiatore, lo ha portato negli anni a collaborare in qualità di “session-man” con moltissimi artisti italiani e internazionali come Eros Ramazzotti, Nek, Max Pezzali, Mango, Anna Oxa, Antonella Ruggiero, Umberto Tozzi, Gatto Panceri, Franz Di Cioccio e Loredana Bertè, solo per citarne alcuni. Luca Colombo ha anche  registrato tre CD come artista solista, ha collaborato a varie opere didattiche e tiene di frequente seminari e masterclass in scuole di tutta Italia. È stato direttore musicale nel tour “Essenziale 2013” di Marco Mengoni e attualmente insegna chitarra Jazz ad indirizzo popular presso il conservatorio di Parma; è  inoltre impegnato col progetto live The Luca Colombo Band che lo vede protagonista di importanti palchi italiani e all’estero, unendo spesso il concerto al seminario didattico (aspetto a lui sempre molto caro).
Luca Colombo salirà sul palco blu del FIM domenica 18 maggio alle 18 e, a distanza di un anno dalla sua precedente esibizione, tornerà a stregare il pubblico con le sue sonorità rock condite dall’amore per la fusion e per il jazz; sua fedele compagna, come sempre, la Gibson Les Paul!

Per informazioni: www.fimfiera.it | Info Line: +39 010 86 06 461 | mail: press@fimfiera.it





giovedì 24 aprile 2014

ECHO BENCH


Le Echo Bench sono un trio rock israeliano composto da tre artiste che lavorano nel campo delle arti visive: la cantante e chitarrista Noga Shatz è una pittrice, la bassista Shahar Yahalom è una scultrice e la batterista Alex Levy è una filmmaker.
Il loro album di debutto intitolato “Echo Bench”è stato autoprodotto dalla band.
Il suono del gruppo è caratterizzato da una voce quasi imprigionata tra mura di rumore, che - pur avendo come punto di riferimento band storiche come Slowdive, Suicide, Swans, Sonic Youth e Lush – risulta originale e facilmente riconoscibile.
Il loro album precedente “Live 2012” - la registrazione di un concerto a Tel Aviv – e l'EP “Rolling” del 2010 sono stati ben accolti dalle emittenti radiofoniche israeliane ricevendo molta attenzione dai programmi di musica indie/alternative.
Durante gli ultimi anni, le Echo Bench hanno intensificato la loro attività dal vivo, calcando i palchi di molti dei più importanti locali e festival musicali israeliani, completando la loro esperienza anche tramite un intenso tour in Inghilterra che le ha portate all'attenzione di Colin Newman dei Wire che, stregato dal sound delle tre israeliane, ha realizzato una versione alternativa di uno dei brani contenuti nell'album, "French", il cui remix verrà rilasciato nel prossimo futuro.


CREDITS
Questo album è stato creato e prodotto indipendentemente dalle Echo Bench.
Rilasciato
21 agosto 2013 (autoproduzione)
04 settembre 2013 (V4V Records)


Line Up
Noga Shatz-Chitarra & voce
Shahar Yahalom-Basso & back vocals
Alex Levy-Batteria

OSPITI
Meital-Ela-chitarra in "Flesh A Bone"
Mixato da Ronen Roth
Registrato presso Kitcha studios

Bandcamp:
http://echobench.bandcamp.com
Youtube Channel:
http://www.youtube.com/user/echobenchmusic
Contact:


mercoledì 23 aprile 2014

Ricordo di Demetrio Stratos, di Aldo Pancotti



MAT2020 presenta oggi un vecchio scritto di Aldo Pancotti, alias Wazza Kanazza, che ci regala il suo ricordo di Demetrio Stratos, in un giorno importante: dovunque tu sia buon compleanno Demetrio...

CANTARE LA VOCE

Il 13 giugno del 1979 ci lasciava Demetrio Stratos, per me la vera voce progressive; nessuno aveva raggiunto livelli di sperimentazione così "provocatori".
Non sto qui ha fare la sua biografia o il recensore dei dischi... ho sempre sostenuto che la musica è fatta di "emozioni" e non di "nozioni", e quello che è bello per me, può essere repellente ad altri e viceversa.
Voglio solo ricordare Demetrio attraverso le mie esperienze.
Purtroppo l'ho visto dal vivo solo una volta, nel 1975 a Roma in un concerto, credo per il voto ai 18 anni, organizzato dal partito radicale, insieme al Banco del Mutuo Soccorso, e ai Saint Just; naturalmente ero lì per gli "amici" del Banco.
La cosa che mi impressionò subito fu il soundcheck, non per gli strumenti, ma per la voce. Demetrio faceva cose incredibili, le sue corde vocali erano uno strumento che si adattava a quello che la sua mente voleva, suoni metallici, polifonici, versi di animali, sembrava un contrabbasso, vi giuro che mi viene la pelle d'oca ancora oggi!
Me lo presentò Gianni Nocenzi.
Gli feci i complimenti; all'epoca non era di moda farsi fotografare con gli artisti, anche perché la fotografia era un hobby, ed io ne avevo altri!
Ho continuato ad amare gli Area attraverso i dischi e le cassette audio registrate dagli amici, poi nel 1978 (settembre?)un giorno leggo sui muri del paese di Genzano (Roma), " AREA in concerto", organizzato questa volta dalla FGCI, (Federazione Giovani Comunisti), quando ancora esistevano i comunisti !
Bene finalmente gli Area vicino casa, gli organizzatori sono amici, quindi prevedo una bella serata.
Quel maledetto giorno, cadde tanta di quell'acqua che il diluvio universale a paragone era l'annaffiatoio di Barbie... non smise un attimo dalla mattina alla sera, e non fu possibile neanche montare il palco!



All'epoca non esistevano i cellulari, gli Area erano in viaggio, e nessuno poté metterli al corrente della situazione; morale della favola concerto annullato.
Gli Area arrivarono a Genzano nel pomeriggio, con il loro furgone, e ci furono subito dei diverbi con gli organizzatori per la parcella e i rimborsi spese... mi ricordo parecchie urla ed incazzature.
Si era fatto notte e il gruppo si recò nell'unico bar aperto fino a tardi (erano altri tempi), da "Menelik", a Lanuvio; ancora ricordo la figura di Demetrio a torso nudo, solo con un gilet di cuoio... sembrava una capo indiano! Mi avvicinai molto timoroso, visto l'aria che tirava, e gli strinsi la mano.
Dopo un paio di bestemmie in milanese si rilassò, ma poi andarono via in albergo, e questa fu l'ultima volta che vidi Stratos vivo.
Nel 2001, il Banco tiene un concerto a Lanuvio, con Mauro Pagani e altri ospiti; nel corso degli anni avevo "recuperato" un pò di materiale video degli Area; mi viene in mente di rendere omaggio a Demetrio, coinvolgo Vittorio Nocenzi, Fabrizio Zampa (giornalista), Pietro D'Ottavio (giornalista), anche per ripagare quelli dell'epoca, quelli del concerto "saltato" e mai visto, regalando la possibilità di vedere Demetrio dal vivo, anche se solo su di uno schermo.
Ok si decide per il giorno prima del concerto in piazza, ma guarda caso PIOVE!
Gli dei non erano favorevoli a Demetrio (come un titolo di un loro album…); spostiamo il tutto nella biblioteca comunale... è strapiena; Vittorio e Fabrizio, raccontano aneddoti, storie vissute, parlano del concerto tenuto all'arena di Milano per raccogliere fondi, proprio mentre Demetrio moriva; le immagini scorrono c'è molta nostalgia e commozione.
Vi devo confessare che fui molto orgoglioso di quella serata, e spero di aver modo di omaggiarlo ancora.
Purtroppo Stratos non è un morto che "vende"; mi sarei aspettato uno special della RAI TV, anche alle due di notte; a parte rai radio tre e qualche iniziativa da "carbonari", è passato tutto molto in sordina. Peccato.
Ciao Demetrio la tua immagine è rimasta scolpita nella mia mente, e ancora oggi mi ritengo onorato e fortunato per averti incontrato, anche solo per pochi indimenticabili momenti.



martedì 22 aprile 2014

La leggenda dei King Crimson live, fotografie e commento di Stefano Pietrucci


La leggenda dei King Crimson raccontata da Tony Levin, Pat Mastelotto, Adrian Belew. Ancora oggi ne rappresentano il cuore pulsante, con il supporto di altri tre straordinari artisti: Markus Reuter, Julie Slick e Tobias Ralpah, a riproporre la formula del doppio trio sperimentata dai King Crimson dal 1994 al 1997. I King Crimson, fondamentali per l’evoluzione del rock contemporaneo, pubblicano nel 1969 il leggendario “In the Court of the Crimson King”, 33 giri di esordio: quando ancora non esisteva il concetto di rock progressive loro ne sintetizzavano già l’essenza. The Crimson ProjeKCt è senza dubbio una diramazione dei King Crimson. Il loro è un concerto magico che attraversa i classici degli anni ‘70 (“Red”, “Larks’ Tongues in Aspic Part II”), le pulsioni ritmiche degli anni ‘80 (“Elephant Talk”, “Frame by Frame”, “Indiscipline”, “Thela Hun Ginjeet”, “Sleepless”), le sperimentazioni ricercate e nervose dei ‘90 (“Thrak”, “B’Boom”, “Vrooom Vrooom”). Il filo conduttore è da ricercarsi nei ProjeKCts di Fripp & Co., che dal 1997 in poi hanno caratterizzato la storia parallela dei King Crimson. Tony Levin e Adrian Belew entrano nei King Crimson nel 1981, Pat Mastelotto nel 1994. Levin e Mastelotto formano gli Stick Men nel 2009, Belew inaugura il suo Power Trio nel 2006. L’unione di queste forze permette la nascita della straordinaria formazione del Crimson ProjeKCt.



Un concerto straordinario, irripetibile, fatto di personaggi la cui evoluzione è ricerca di anni di studio; strade inesplorate hanno trovato luce dopo le loro performance, ma solo loro secondo me riusciranno a ripeterle... loro e solo loro.

Musicalmente ineguagliabili, improvvisatori superlativi e grandi professionisti, mestieranti, precisi e ''analogici”, una festa di sonorità, improvvisazioni sottili e stravaganti, con chitarre da ''guerra. Inimitabili secondo me... un altissimo volume… le orecchie ''lacrimavano e sanguinavano”, non so dire altro!

SCALETTA



domenica 20 aprile 2014

IVAN CATTANEO al FIM


IVAN CATTANEO,  UN ARTISTA A TUTTO TONDO
Il cantautore salirà sul palco blu del FIM 2014 venerdì 16 maggio

Un parterre di numerosissimi ospiti quello del FIM, la Fiera Internazionale della Musica che si terrà dal 16 al 18 maggio presso la Fiera del Mare di Genova. Altro nome eccellente è quello di Ivan Cattaneo, poliedrico cantautore italiano, che si esibirà venerdì 16 alle 22.40 sul palco blu e ritirerà il Fim Awards alla carriera.  
Cattaneo muove i primi passi nella musica giovanissimo, debuttando con il suo primo album negli anni Settanta: da subito si distingue per la sua voce calda e piena di virtuosismi, e per l’invenzione di una lingua tutta sua. Già dal secondo album è evidente il suo amore nei confronti del rock demenziale, il gusto della provocazione e la passione per l'arte totale dei cinque sensi, tanto che Ivan inventa la T.U.V.O.G. art (TattoUditoVistaOlfattoGusto).

Nel '79 incide con la Premiata Forneria Marconi al completo e con gli arrangiamenti di Roberto Colombo l'album Superivan, disco new wave all'italiana. Il 1980 è l’anno della ballata glam Polisex, cui seguirà l’anno successivo 2060 Italian Graffiati, la sua personale rilettura dei classici degli '60 (da Una zebra a pois a Il geghegè, da Un ragazzo di strada a Abbronzatissima): il successo è nazionale e nel 1983 Ivan ci riprova con Bandiera gialla, altro revival-album anch’esso molto apprezzato. I due album venderanno complessivamente quasi un milione di copie. 
Durante gli anni successivi, Cattaneo alterna allo studio della musica elettronica il mai dimenticato amore per la pittura, con mostre e performances in cui vengono inseriti anche elementi sonori. Nel ’92 il ritorno alla musica con Il cuore è nudo e i pesci cantano, album di ispirazione new age. Durante tutta la seconda metà degli anni ’90 alterna la sua attività live di musicista e cantante a quella di pittore ed artista multimediale.

Nell’autunno 2002 Cattaneo si dedica al musical e alla radio, nel 2003 realizza per Giuni Russo il video della canzone che porterà a Sanremo, Morirò d’amore. Di lì a poco partecipa come concorrente al reality show Music Farm, dove tornerà l’anno seguente da opinionista. 
Dopo tredici anni di silenzio discografico, viene pubblicato nel 2005 l’ album Luna presente: dodici canzoni interamente composte da Cattaneo, che celebrano 30 anni di carriera divisa fra arte, musica, e varie sperimentazioni.
Nel 2010 ancora un album, 80 e basta!, e poi il digipack A qualcuno piace Ivan! che contiene le ristampe in cd dei suoi primi tre album e i primissimi singoli a 45 giri: una vera rarità per gli estimatori di un artista  unico nel panorama italiano, sulla scena da oltre quarant’anni, che incanterà il pubblico del FIM con le sue doti istrioniche di performer e la sua inimitabile voce.

Per informazioni: www.fimfiera.it | Info Line: +39 010 86 06 461 | mail: press@fimfiera.it

sabato 19 aprile 2014

I prossimi concerti di Alessandro Papotto


 Una segnalazione di Aldo Pancotti, al secolo Wazza Kanazza:

Ave romani, ma anche burini; Alessandro Papotto o "Fausto Papotto", come lo chiamava il grande Francesco, sarà ospite ai fiati, in tre concerti, prossimamente a Roma (vedi locandine con info) con Ernesto Bassignano il 24, con Fabrizio Emigli il 30, e con Naelia il 3 maggio. 
Non dico a tutti e tre ma almeno a uno..... annàtece !!!”.
WK




venerdì 18 aprile 2014

BASTIAN "Among my Giants"


Sebastiano Conti, chitarrista e compositore siciliano di musica rock/metal. Ha appena realizzato un ambizioso lavoro discografico. Un album interamente scritto e prodotto. Il nome del progetto è: BASTIAN "Among my Giants".
Ha avuto l'onore ed il piacere di avere come musicisti in questo lavoro i due straordinari cantanti americani Michael Vescera (ex Malmsteen, Loudness, Animetal Usa, Obsession) e Mark Boals (ex Malmsteen, Uli Jon Roth, Ring of fire). Alla batteria il grande Vinny Appice (Black Sabbath, Dio), Thomas Lang (Paul Gilbert, Glenn Hughes, Stork), John Macaluso (ex Malmsteen, James LaBrie, TnT, Riot, J.Batten).



Sebastiano Conti, chitarrista siculo del profondo sud. Si avvicina alla musica rock all’età di tredici anni dopo aver ascoltato (forse come quasi ogni musicista) i mitici “The Beatles”.
Inizia così a prendere qualche lezione di chitarra e da li a poco, comincia a strimpellare e canticchiare qualcosa di quella fantastica band inglese!
Ma un bel giorno, “la folgorazione”! Come ogni mattina, recandosi a scuola, s’imbatte per caso in qualcosa che gli cambierà musicalmente la vita. Esposta nella vetrina di un negozio di dischi della sua città, c’era l’album live della band londinese Iron Maiden “ A real live one”. Fu amore a prima vista.  Sebastiano ne rimase folgorato, affascinato ed incuriosito. Voleva far uscire dalla sua chitarra quei fantastici suoni che tanto lo avevano colpito. A questo punto gli serviva un’elettrica. Acquista usata una Ibanez RX nera ed un amplificatore a transistor Peavy Bandit 112 e  s’immerge  completamente nello studio dello strumento, cercando di emulare i suoi idoli del metal. Inizià così a scoprire band storiche del rock come i Black Sabbath, Led Zeppelin, Ozzy Osbourne, Rainbow, Deep Purple e tante altre che si avvicinano ai suoi gusti musicali. Forma la sua prima band, i “Dedalo”, proponendosi nei vari locali e piazzette della zona con brani degli Scorpions, Guns‘n’Roses, Iron Maiden ecc. Continua a crescere musicalmente avvicinandosi all’ascolto dei virtuosi della chitarra elettrica come Yngwie Malmsteen, Jake e Lee, Zakk Wylde e Steve Morse, cercando di studiare le loro tecniche e metodi didattici. Rivisita la sua strumentazione equipaggiandosi con una Gibson Les Paul ed una Fender Stratocaster “freak” (customizzata da un tecnico secondo i suoi gusti) ed amplificando il tutto con una testata Marshall Jcm 800 ZW Arrivano i primi lavori in sala di registrazione che servono come rodaggio per maturare esperienza in studio che serve a tracciare la strada nel 2014 al suo primo vero lavoro discografico, l’album BASTIAN intitolato “Among my Giants” (tra i miei giganti). L’album vanta infatti la presenza di ospiti illustri come: Michael Vescera e Mark Boals, entrambi ex vocalist di Malmsteen. Alla batteria troviamo il mitico Vinny Appice, ex batterista dei Black Sabbath e Ronnie James Dio. Thomas Lang (Paul Gilbert, Glenn Hughes). John Macaluso (Malmsteen, TNT, Riot, Jennifer Batten, James LaBrie).
Un progetto ambizioso ed un sogno nel cassetto che Sebastiano teneva già da parecchi anni.