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lunedì 26 maggio 2014

“Root2TheSky” il nuovo Album dei MATRA



MATRA

ALBUM
“ROOT2THESKY”
  
Dal 15 Aprile 2014 disponibile in tutti i negozi digitali l’album “Root2TheSky” dei MATRA distribuito e promosso da (R)esisto, che conta dieci tracce tra cui il brano estratto come singolo “Black Mantis” in rotazione radio.
“Root2TheSky” è il secondo album in uscita per l'Hard Rock/Stoner band milanese, 10 tracce sature di R'n'R desertico e potente, per i fans di Clutch, Q.O.T.S.A., Fu Manchu, Monster Magnet, Soundgarden, Kyuss e di tutto l'Hard Rock '60/'70 più creativo ed imprevedibile.



I MATRA si formano nel 2003 a Milano, con la prima line-up (Diego Quartara, Paolo Bramino, Stefano Comba, Maurizio Barchiesi) si creano una buona reputazione nella scena underground suonando dal vivo in clubs, festival, centri sociali, etc fino al 2006, anno in cui registrano il loro album d'esordio “Missione Delta” (Last Scream Rec./Andromeda), prodotto da Fabio Magistrali ed interamente cantato in italiano. L'album ottiene un buon riscontro tra gli addetti ai lavori e gli appassionati di vero Rock and Roll, che ne riconoscono l'originalità e l'unicità dell'approccio, seppur in un ambito stilistico fortemente influenzato sia dalle bande Hard di fine '60/primi '70 (MC5, Blue Cheer, Mountain, Blue Oyster Cult, etc) che dalla prima ondata Stoner Rock (Fu Manchu, Monster Magnet, Kyuss, Nebula). Tra il 2007 ed il 2010 i Matra continuano il loro oscuro lavoro elettrico, seppur vincolati da continui cambi di formazione che ne impediscono una reale continuità, finchè si stabilizzano  con l'attuale line-up ed iniziano una nuova fase che porta alla realizzazione del secondo album in uscita il 15 aprile 2014, intitolato“Roots2TheSky”. 10 tracce cantate questa volta in inglese, estremamente varie e potenti, classiche e moderne allo stesso tempo, in linea con la storia e l'identità del gruppo. L'album e' prodotto, registrato e mixato da Luigi Galmozzi al Morbid Sound Studio di Milano, e masterizzato da Gianluca Patrito al G-Effect Studio di Torino.


  
Tracklist
Ufo Paranoid
Black Mantis
Shangai Killer Orang-Utan
Deal
Crumbling World
Hand Lines Rider
Primal Deadly Sins
Big Mama's Burning
Anybody's God
Spotlights Down Syndrome

I MATRA sono
Matteo Perego - voce
Paolo Bramino - chitarra
Luca Gandini - basso e cori
Giuseppe Pecoraro - batteria e cori

Prodotto, registrato e mixato da: Luigi Galmozzi al Morbid Sound Studio di Milano
 Masterizzato da: Gianluca Patrito al G-Effect Studio di Torino
Distribuzione: (R)esisto
Ufficio stampa: (R)esisto Promozione







domenica 25 maggio 2014

Kaleidoscopic-Onironauta


Dal comunicato stampa...

E’ uscito il nuovo album dei Kaleidoscopic, "Onironauta".
Lo si può ascoltare in streaming su ... Losthighways: http://www.losthighways.it/2014/02/24/onironauta-kaleidoscopic/

Ecco il primo video, "La Cassa", singolo estratto dal nuovo album:


DESCRIZIONE ALBUM:
Sotto forma musicale Rock intesa come espressione diretta e passionale di quello che siamo, Onironauta è un incitamento alla Gnosi per rialzarsi da un’era di pessimismo, insoddisfazione e rovina. Un invito alla presa di coscienza che l’onironauta pratica nel sogno ma che l’uomo di oggi invece ha bisogno di operare nella realtà in cui vive.
Persi, oppressi, disorientati, sfruttati e derisi da una società che non credevamo creata per reprimere, dobbiamo adesso liberarci e riconoscere la trappola che da secoli ci inganna. Riconoscere in faccia i pochi che sopprimono i sovraffolati piani bassi e “vivere il giorno come fosse l’ultimo” tale che sia ricco di esperienze e di quella necessaria dose di attenzione capace a farci aprire gli occhi sull’orrore. Noi siamo quello che ci circonda e noi generiamo il mondo in cui viviamo. “Come in alto così in basso”, e se per cambiare serve lo scontro, prima avvenga dentro di noi. Solo così saremo liberi.

BIOGRAFIA:

I Kaleidoscopic sono un gruppo Alternative Rock di Arezzo formatosi nell’inverno del 2010. Il progetto nasce e cresce attraverso le menti di Marco Ciardo, Mario Caruso, Francesco Magrini e Francesco Mazzi. Durante le prime sessioni di stesura dei pezzi in sala prove, il gruppo percorre la strada del cantato in inglese contornato da una grossa e densa pasta sonora non ben etichettabile, cosa che spinge il gruppo a decidere di chiamarsi Kaleidoscopic, enfatizzando già con il nome stesso le varie sfaccettature presenti nella loro musica. Dopo alcuni live i Kaleidoscopic registrano e autoproducono il loro primo demo, che esce ad inizio 2012. Il lavoro ottiene subito molti consensi da parte del pubblico e ciò spinge la band verso un lungo e importante tour italiano cominciato a Marzo 2012 e concluso a Gennaio 2013. Terminata la bella e soddisfacente serie di live, i Kaleidoscopic  decidono di rinchiudersi nuovamente in sala prove per arrangiare e registrare i nuovi brani che si erano fatti largo pian piano nella loro testa durante il tour.
Mario lascia la band per alcune incomprensioni  artistiche, ma viene subito sostituito da Fabio Meucci e con questa nuova line up il gruppo si affida alle sapienti mani di Nicola Manzan (Bologna Violenta) per la produzione artistica e la registrazione del nuovo lavoro.
Le sessioni si sono svolte in due fasi:  la sezione ritmica è stata registrata da Tommaso Mantelli (Captain Mantell) al Groove Studio di Casale sul Sile (TV), mentre le chitarre, le voci e tutti gli strumenti che arricchiscono ulteriormente il disco sono stati arrangiati e registrati a casa dello stesso Nicola.  All’interno dei nuovi pezzi  il  sound si fa oscuro e noise. Le tracce  si alternano tra atmosfere dure, viscerali, a tratti epiche ed evocative, supportate da testi in italiano, una svolta artistica voluta fortemente dal gruppo e da Nicola stesso.





sabato 24 maggio 2014

Claudio Deoricibus-“Cuarenta”




Claudio Deoricibus nasce a Cagliari nel 1973, inizia a suonare la chitarra classica all’età di 8 anni come autodidatta. Da subito incuriosito dalla chitarra spagnola comincia i suoi primi passi studiando brani quali la Malagueña, la Conchita, qualche tango come la Cumparsita ed altri ancora. Il vero incontro col flamenco avviene all’età di 14 anni, quando egli stesso scopre la discografia straordinaria di Paco de Lucia, il più grande chitarrista flamenco di tutti i tempi, decidendo di dedicarsi anima e corpo alla sua musica. Negli anni successivi frequenta a Cagliari i corsi di flamenco tenuti da un insegnante sardo Roberto Corrias e da un insegnante andaluso della scuola di Cadice, Manuel Lopez Romero. In seguito a questo percorso decide poi di recarsi a Siviglia e Sanlucar de Barrameda (Cadice) dove entra a stretto contatto con la cultura flamenca e dove ha modo di intensificare i propri studi. Appresa la tecnica flamenca e la conoscenza dei principali palos del flamenco, Claudio comincia il suo percorso discografico, attratto dalla composizione e dall’idea di intraprendere il percorso da solista. Durante questi anni Claudio però partecipa anche come collaboratore a tre lavori discografici che sono “In the city” dei Blackwood (1996), “Flamencomania” (1997) della compagnia di Roma, Grupo Nuevo Flamenco e “Sa Callella” dei MalosCantores (2004). Ripresi i suoi spostamenti verso la Spagna alla scoperta di nuove idee che lo portano a Madrid, Barcellona, Valencia, Cordoba e di nuovo nella stessa Siviglia, Claudio riprende a comporre ispirato da questi importanti viaggi e dove a modo di seguire più da vicino eventi, artisti e discografie del mondo flamenco, Ma il momento determinante di tutto questo lungo percorso artistico arriva  con l’album “Cuarenta”  dove Claudio è supportato in duetto dal grande e storico chitarrista Andrea Braido. L’incontro fra i due suggerito dal discografico dello stesso Braido (Beppe Aleo) e condiviso a pieno da tutti, porta Claudio a realizzare, arrangiare e comporre un prodotto discografico di grande prestigio, uno scrigno prezioso da conservare per gli appassionati della chitarra nella propria bacheca.
Claudio Deoricibus è un vero talento, un chitarrista molto esperto, dove non è necessario essere appassionati del flamenco per capire quanto sia pregevole ed efficace l’arte di questo artista. E’sempre difficile esprimere in maniera diretta le emozioni in musica ma Deoricibus fa centro… e con “Cuarenta” lo certifica.


TRACKLIST

01. Don Paco
02. Plaza Del Sol
03. Sevilla
04. Cuerdas Y Nada Mas
05. Cuarenta
06. Luz Sobre la Mar
07. Tango Del Mar
08. Ventanas Rumberas
09. La Luz De Aljsha
10. Improvisando
11. Khamsin
12. Fadela
13. Tangos De Los Colores

FORMAZIONE

Claudio Deoricibus – chitarra
Andrea Braido – chitarra
Marcello Mossa – cajon

CONTATTI



venerdì 23 maggio 2014

Gasparazzo - Mo' Mo'


Gasparazzo - Mo' Mo' - il nuovo album
tra reggae, folk, punk e canzone d'autore - dal 20 Maggio 2014 - in CD e digital download da New Model Label

"
Mo' Mo'", ovvero, "proprio adesso, ora", praticamente un'istantanea. In queste due parole è raccolta l'essenza del sesto album in studio dei Gasparazzo, formazione con base tra Bologna e Reggio Emilia, attiva dal 2003 e che nell'arco di questi anni si è esibita nelle situazioni più svariate, in Italia ed all'estero. Tutte le anime dei Gasparazzo convergono in questo lavoro, eclettico e contaminato, ironico, sognante ma allo stesso tempo anche impegnato. "Rovesciala", brano nato come inno per i Mondiali Antirazzisti, apre il lavoro, carico e travolgente come un inno deve essere, un inno per un calcio diverso, seguita da "Michelazzo", forse il brano più scanzonato del disco, ispirato alla leggenda urbana di Michelazzo, personaggio mitico che "mangia, beve e...", che accomuna molte tradizioni popolari, dalla Sicilia alla bassa pianura padana. "Mo' mo'" è invece l'anima mediterranea dei Gasparazzo, sognante come il vento in una città di mare, un'anima che poi ritorna in altri episodi, come "Impulsi nudi" o "Se i posacenere potessero parlare", scritta in collaborazione con Mezzafemmina. Un album di storie ma anche di musica e ricerca, e la produzione è stata realizzata con la collaborazione di Massimo Tagliata, pianista, fisarmonicista e produttore, già al lavoro con alcuni importanti nomi del pop italiano. Ci sono poi storie urbane, come "Centopelle", ragazzo di strada che attraversa le epoche, ribelle ed indomabile, descritto da Collodi nella raccolta "Occhi e nasi" o ancora "Mimi" e "Fondaco", quasi una filastrocca, la storia di una band in una cantina e dell'energia che sprigiona. "Cristo è là" è posta invece vicino alla chiusura, non certo perché meno importante, semplicemente per le emozioni forti che trasmette, un brano reggae toccante, dedicato a Federico Aldrovandi ed il testo si basa sulle parole di Lino Aldrovandi in memoria del figlio assassinato.
www.gasparazzo.it


Tracklist: 1. Rovesciala / 2. Michelazzo / 3. Mo' mo' / 4. La tromba di Eustachio / 5. Agro 400 / 6. Impulsi nudi / 7. Se i posacenere potessero parlare / 8. Centopelle / 9. Cristo è là / 10. Mimi / 11. Fondaco
Formazione: Alessandro Caporossi - Voce / Generoso Pierascenzi - Chitarre, voce ed elettroniche  / Giancarlo Corcilio - Fisarmonica / Roberto Salario -
basso e contrabbasso / Lorenzo Lusvardi - batteria






giovedì 22 maggio 2014

Struttura e Forma all'Angelo Azzurro di Genova, 3 Maggio 2014, di Stefano Molinari


Struttura e Forma all'Angelo Azzurro di Genova, 3 Maggio 2014

di Stefano Molinari

Allora, che dire... BRAVISSIMI! Al di là dei trascorsi comuni, che possono rendere più facili i complimenti, posso dire senza tema di smentita di aver assistito ad un grande "live", forse solo un pò... ristretto, ma per il resto ottimo; grandissima sezione ritmica - nonostante Marco fosse penalizzato dal suono non proprio splendido della batteria - precisa e sicura in ogni dove, con Stefano, gran sacerdote delle frequenze basse, a integrare e supportare il delicato e redditizio lavoro di Giacomo. Infine Franco, grande suono il suo, grande padronanza sia in solo che in sezione ritmica. Pochissime sbavature e l'acustica più che accettabile ci hanno fatto trascorrere una piacevolissima serata...




mercoledì 21 maggio 2014

Dark Quarterer, ufficiali le date live




Prosegue l'intensa attività dal vivo dei toscani Dark Quarterer, che rendono note le prossime date live, distribuite tra il territorio nazionale e quello estero. Il primo show di questo prossimo mini tour, vedrà i prog rocker nostrani impegnati il prossimo 5 di aprile in quel di Brescia presso il Circolo Colony assime agli Echotime, a seguire i Dark Quarterer sbarcheranno in Francia nel mese di Giugno al Teilia Prog Festi di Le Teil. Nel torbido caldo di Luglio la band di Piombino si esibirà in Danimarca al Metal Magic Fest, mentre nel mese successivo saranno ospitati in terra sarda al Solk'n Roll Fest. Ufficiale anche la prima data organizzata per il prossimo inverno nel mese di novembre in quel di Vienna in Austria al Doom Over Vienna edizione IX.

I Dark Quarterer, nota metal band italiana di origini toscane, è in attesa della pubblicazione del loro sesto album in studio, la cui data di uscita risulta ancora top secret. I Dark Quarterer sono recentemente balzati alle cronache grazie ad un'intensa attività live che li ha portati ad approdare con largo successo anche oltre i confini italiani. L'ultima fatica discografica della prog metal band di Piombino è datata 2008 ed ha come titolo Symbols, mentre risale al 2012 il rifacimento di "Dark Quarterer", la nuova registrazione del primo album omonimo inciso originariamente nel 1987, poi riedito dalla My Graveyard Production.

7/8 giugno @ Teilia Prog Fest, Le Teil, France
10/12 luglio @ Metal Magic Fest, Fredericia, Denmark
23 agosto @ Solk'n Roll Fest, S. Antioco (Sardegna), Italy
7 novembre @ Doom Over Vienna IX, Vienna, Austria





martedì 20 maggio 2014

Empire Of Light : il full lenght di debutto di Ylium tra elettronica e sperimentazione


Il duo veneziano, composto da Alessandro Cavazzana e Marco Rodella, irrompe sulle scene con un lavoro di otto tracce che accoglie influssi di rock sperimentale, drum-machines e musica d'avanguardia. “Your Life In Unique Meaning” è il primo singolo estratto.

E’ possible ascoltare “Empire Of Light” in streaming:



Empire Of Light è il disco di debutto di Ylium, un duo proveniente da Venezia e formato da Alessandro Cavazzana (chitarre, keyboards, drum machines, computer programming) e Marco Rodella (batteria, percussioni), accompagnati durante i live da altri musicisti. I due componenti - che erano inizialmente tre con Giulio Ramazzina, che ha in seguito abbandonato il progetto per motivi personali - provengono dalla scena garage / indie rock.
Bramosi di allargare i propri orizzonti sonori sperimentando oltre i semplici strumenti elettrici ed in virtù di un crescente interesse da parte di Alessandro Cavazzana per l'elettronica IDM, cominciano a programmare e settare computers e drum-machines, fino ad inserire tali apparecchi durante le sessioni in sala prova. Chitarre, basso e batteria non vengono assolutamente accantonati, dal momento che lo scopo finale è sempre quello di dare vita ad un perfetto connubio tra quello che si programma e quello che si suona. Il frutto di tutto ciò è “Empire Of Light”: un album che mescola rock sperimentale, elettronica e un pizzico d'avanguardia. Sebbene lo sfondo musicale di riferimento sia sostanzialmente quello britannico e tedesco contemporaneo, non mancano elementi che rimandano alla new wave, ad un certo krautrock anni '70 di provenienza Can, a Miles Davis e ad alcuni compositori minimalisti dei giorni nostri, come Steve Reich. La lavorazione del disco comincia nell'estate del 2012, periodo in cui vengono registrate e mixate le prime tre tracce, le quali inizialmente andranno a far parte di un Ep auto-prodotto e auto-distribuito dal gruppo, uscito nel febbraio del 2013.
Successivamente vengono composti una decina di pezzi, ma solo cinque di questi, insieme ai tre dell'Ep, verranno inseriti nell'album Empire Of Light, che verrà ultimato nel febbraio del 2014. Empire of Light è stato registrato prevalentemente a Treviso, nello studio di Davide Dall'Acqua, audio engineer di fiducia sin dal 2010, ovvero quando mixò le tracce di un loro primissimo e ormai introvabile demotape. Due canzoni, Skeptical e A Bit Bad, sono state invece registrate nel 2012 presso il Sincro Studio di Adria da Giordano Sandalo - ingegnere del suono che vanta un'esperienza lavorativa ultradecennale - grazie alla vittoria di un contest per band emergenti a cui il gruppo partecipò nel luglio del 2011 con il suo precedente progetto musicale.
Your Life In Unique Meaning”(il titolo è lo scioglimento dell'acronimo Y.L.I.U.M.) è il primo singolo scelto dal duo veneziano e, come spiega Alessandro Cavazzana, “nasce dal tentativo di ri-arrangiare un vecchio pezzo del gruppo precedente, cercando di riproporlo come una speciedi contrappunto strumentale per chitarre, drum-machines e strumenti a fiato, e quindi di usarlo per progetti personali; una volta fatto sentire a Marco e Giulio ne rimasero molto incuriositi e decisero di lavorarci su tutti insieme. Ci vollero parecchi mesi per metterlo a punto, ma dopo un lavoro di quasi un anno, nel maggio del 2013, “Your Life in Unique Meaning” era pronto”.
Ylium sono Alessandro Cavazzana e Marco Rodella. Dopo una vita passata a suonare in band garage rock, nel 2012 - insieme a Giulio Ramazzina, che poi abbandonerà il progetto - iniziano a far entrare strumenti elettronici in sala prove. Ne escono gli otto pezzi che andranno a formare Empire Of Light, l'album d'esordio: un mix di rock sperimentale, drum machines e brevi cenni di musica d'avanguardia.

INFO



Genere: alternative-rock / elettronica
Etichetta: Seahorse Recordings
Distribuzione digitale: The Orchard / Audioglobe
Distribuzione fisica: Audioglobe
Edizioni: New Model Label
Data di pubblicazione: 12 / 05 / 2014