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giovedì 4 aprile 2024

I BIG ONE FERMANO IL TEMPO … al Teatro Brancaccio di Roma. Di Gian Paolo Ferrari-Intervista a Leonardo De Muzio


I BIG ONE FERMANO IL TEMPO …

50 YEARS OF THE DARK SIDE OF THE MOON

13/03/2024 Teatro Brancaccio di Roma

Di Gian Paolo Ferrari


Sono molteplici le ragioni che mi portano a Roma, in occasione della prima data del nuovo tour teatrale dei BIG ONE per celebrare i 50anni del capolavoro The Dark Side Of The Moon:

il mio supporto scenografico, dal punto di vista tecnico dello spettacolo, il coinvolgimento con mia figlia Noemi (coordinatrice della logistica tecnica del tour), e soprattutto la grande amicizia che mi lega al gruppo ed a tutto lo staff tecnico guidato dal “nostro” Merlino - Andrea Coppini, vero mago delle luci, con il quale è sempre un grande onore collaborare.

Arrivato con puntualità, passeggiando nei pressi del teatro, mischiato tra il pubblico che stava facendo la fila per entrare, assaporo l’atmosfera caotica che si respira sempre prima di un concerto, e qui mi accorgo del valore del tempo che non cambia lo stato delle cose e capisco perché un disco come The Dark possa essere ancora considerato un eterno capolavoro; infatti mi ritrovo divertito a guardare tutte queste persone intente con i loro cellulari a scattare foto/selfie, mandare messaggi o a mimare con teatralità le varie modalità telefoniche, passando dal genere drammatico/incazzato a quello dolce/allegro, insomma la classica dimensione profondamente umana descritta chiaramente dal pulsare cardiaco dell’album sopracitato, che simboleggia la preoccupazione per l’uomo contemporaneo e per la sua degenerazione nella nostra consumistica società.

Immerso nei miei pensieri, prendo posizione nei pressi della regia, gli ultimi ritardatari vengono accolti dall’annuncio che dopo pochi minuti sarebbe iniziato lo spettacolo, si spengono le luci e tra voci distorte, segnali morse e il crepitare costante della batteria, parte la spaziale Astronomy Domine seguita da Fat Old Sun, che fa esplodere il pubblico nell’esecuzione dell’assolo finale.

Leonardo De Muzio (chitarra/voce e leader del gruppo), saluta e presenta lo spettacolo che riparte tra gli applausi con Shine On You Crazy Diamond, Marooned, Coming Back To Life, Hey You, A Great Day For Freedom (struggente e purtroppo attuale a quello che stiamo vivendo in questi ultimi anni), High Hopes e la sorprendente esecuzione di Echoes che manda letteralmente in delirio il pubblico romano.


Puntuale dopo una breve pausa, il gruppo inizia la celebrazione della suite tanto attesa, 45 minuti in cui i presenti vengono letteralmente incantati dalla perfetta esecuzione dei brani: Speak To Me/Breathe/On The Run/Time/Breathe reprise/The Great Gig In The Sky/Money/Us And Them/Any Colour You Like/Brain Damage/Eclipse, che scorrono con una grande spinta emozionale, video e luci si assemblano con la musica regalando la sensazione chiara e percettibile che il tempo si sia fermato! Diventa quasi difficile descrivere queste sensazioni e gli applausi sinceri del pubblico sembra non vogliano smettere mai … una vera apoteosi.

Leonardo presenta il nuovo gruppo che vede Stefano Freddi alle tastiere, Luigi Signori al basso, Gian Maria Tonin alla batteria, e le coriste Debora Farina e Manuela Milanese, al sax Francesco Caldarella e alle chitarre Enrico Frigo.

Immancabili i bis con Another Brick In The Wall/Wish You Were Here e Comfortably Numb a suggellare una serata strepitosa.

Il pubblico romano uscendo dal teatro sfilando davanti al mixer della regia, saluta e ringrazia tutto lo staff tecnico per il bellissimo spettacolo offerto, e una signora ancora emozionata ci dice “Ho chiuso gli occhi e mi sembrava di ascoltare quelli originali, grazie infinite siete stati fantastici!

Guardo il teatro che lentamente si sta svuotando, vengo raggiunto da Leonardo De Muzio che con un sorriso mi fa capire che poteva mantenere la promessa di concedermi una breve intervista.


Allora Leo, mi sembra che la serata sia stata veramente eccezionale, come inizio del tour mi sembra sia di buon auspicio.

Prima di tutto voglio ringraziarti per la tua presenza, ho visto i nuovi video, come sempre apprezzo il tuo lavoro “oscuro” ma fondamentale. Per il resto come tu sai per esperienza, la prima data del tour porta con sé molte insidie. Nella serata viene a galla la fusione tra la parte musicale e la parte tecnica scenografica, che per noi nel riproporre fedelmente determinate atmosfere floydiane, ci regala sempre innumerevoli difficoltà … (sorride), ma questa sera direi che tutto è andato per il giusto verso.

Il gruppo è stato letteralmente rivoluzionato, praticamente sei rimasto solo tu come membro storico dei primi Big One, ne vuoi parlare?

Il 2020 nel suo tragico epilogo, ha portato molti cambiamenti, principalmente dentro noi stessi. Infatti, quando ci siamo ritrovati con i componenti della band per riprendere la nostra attività in sala prove, qualcuno aveva (giustamente), cambiato le sue priorità di vita, per cui arrivati ad un bivio abbiamo deciso di programmare una separazione consensuale, che nel tempo stabilito ha potuto accogliere i nuovi musicisti: Stefano Freddi, Luigi Signori e Gian Maria Tonin. Sono tutti professionisti che amano la musica dei Pink Floyd, sono molto felice della loro presenza, sono veramente dei ragazzi straordinari.

Mi sembra che questo tour sia molto importante dal punto di vista delle location, per la prima volta i Big One potranno esibirsi in diverse città del sud dove da qualche anno eravate molto richiesti.

Hai ragione, nel mese di aprile saremo a Pistoia, Grosseto, Taranto, Brindisi, Lecce, Bari, Potenza e Napoli e qui devo ringraziare la nostra agenzia Good Vibrations che ha fatto veramente un grande lavoro. Era da molto tempo che avevamo richieste da parte del nostro pubblico che ci segue sempre con molto affetto, adesso potremo accontentarli finalmente …

Ultima domanda, Olanda … ci sono delle novità in merito?

Torneremo in Olanda, dove da anni veniamo sempre accolti con grande entusiasmo, avevamo avuto anche richieste in Francia, Germania e addirittura in Spagna, ma anche qui il 2020 ha voluto cambiare la nostra sceneggiatura …

Grazie Leo, buona vita e buona musica.

Grazie Giampi, un saluto sincero a tutta la redazione di MAT e a tutti gli appassionati che verranno ai nostri concerti, Shine On!

P.S. Il tour proseguirà nel mese di marzo con le date di Aprilia, Piacenza, Torino e Pavia. Rimane il dubbio che qualcuno possa pensare che tutto debba sembrare bello e perfetto, e che non ci siano difetti in questo spettacolo. Ebbene sì cari amici, personalmente avrei inserito in scaletta un brano come Sheep, perché l’album Animals (a mio parere) viene molto spesso trascurato, alla prossima, GPF.






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