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martedì 18 luglio 2023

Pink Floyd - Hyde Park - luglio 1970


Si tenne il 18 luglio del 1970 ad Hyde Park, Londra, un concerto gratuito.
Nella lineup del concerto c'erano i Pink Floyd, Roy Harper, Kevin Ayers e la Edgar Broughton Band.
Si parla di circa 120.000 persone presenti.

Di tutto un Pop…

Wazza


(da un'articolo di Nino Gatti)

Il pensiero torna indietro a tre importantissimi momenti della vita dei Pink Floyd: il primo concerto gratuito ad Hyde Park, del 29 giugno 1968, quando davanti ad una manciata di spettatori si esibirono Jethro Tull, Roy Harper, i Tyrannosaurus Rex e infine i Pink Floyd, che concludevano quel pomeriggio in musica che si trasformò in un appuntamento fisso e che un anno dopo, nell’estate 1969, raccolse 500mila persone per i Rolling Stones. Per l'epoca era un’idea senza precedenti: sei ore di musica gratis per tutti, con i nomi più importanti che il rock britannico potesse offrire ai propri sostenitori. L'evento fu ideato ed organizzato dalla Blackhill Enterprises, la società che curava gli interessi dei Pink Floyd di cui nel 1967 i componenti del gruppo erano soci insieme a Peter Jenner e Andrew King. La Blackhill si dissolse nei primi mesi del 1968 con la defezione di Syd Barrett dai Pink Floyd, ma la collaborazione tra loro e la band continuò negli anni a venire.
Un momento importante per il futuro della carriera dei Pink Floyd fu la loro seconda esibizione, quella del 18 luglio 1970, quando fu presentata per la seconda volta dal vivo (la prima era avvenuta a Bath il 27 giugno) la suite “Atom Heart Mother” con coro e orchestra. Fu un evento cruciale per il loro futuro, e le critiche furono entusiastiche. Una recensione dell'epoca testimoniò a parole lo stupore del pubblico quando la band suonò “The Embryo” e fece partire la registrazione della voce di un bambino, diffusa tramite gli altoparlanti con uno dei classici effetti in quadrifonia dei loro spettacoli, spingendo i presenti a voltarsi per cercare di individuare quel bambino. La band stava per conquistare definitivamente il mercato inglese; tre mesi dopo infatti “il disco della mucca” toccò per la prima volta la prima posizione delle chart britanniche, muovendo il nome Pink Floyd fino ai piani alti del rock che contava.



Roy Haper

Il backstage






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