Nel 1975 i Genesis annunciano che a
sostituire Peter Gabriel sarà…
Frank Sinatra
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Nel 1975 i Genesis annunciano che a
sostituire Peter Gabriel sarà…
Frank Sinatra
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È mancato il 18 gennaio 2023, all'età di 81 anni, secondo quanto riferito dai familiari "dopo una lunga malattia", nonostante molti amici e colleghi abbiano descritto la sua morte come improvvisa, dal momento che era rimasto attivo nell'ambito musicale e stava lavorando ad un nuovo tour e un nuovo album. Ma nell'aprile dello stesso anno Graham Nash ha rivelato che Crosby è morto per complicazioni da COVID-19.
Ricordiamo oggi lo sfortunato Germano Serafin - bassista, chitarrista, violinista di Le Orme -, che ci lasciava il 13 agosto 1992 per un male incurabile.
Per non dimenticare…
Wazza
Chitarrista, bassista, violinista e compositore trevigiano, Germano Serafin è entrato nella memoria di molti per aver militato nella band di Rock Progressivo Le Orme.
Germano è entrato a far parte del gruppo di Mestre nel 1975, subito dopo l'uscita del chitarrista Tolo Marton che con loro aveva registrato l'album "Smogmagica" che conteneva "Amico di ieri", una delle canzoni più apprezzate de Le Orme.
Germano (appena ventenne) non fa in
tempo ad entrare che già con la band sforna un'altra hit memorabile,
"Canzone d'amore". Indimenticabili e meravigliosi i suoi volanti assolo di
chitarra. Rimarrà con Le Orme fino al 1981, collaborando nella composizione di
ben quattro album: "Verità Nascoste", "Storia o Leggenda",
"Florian" e "Piccola Rapsodia Dell'Ape".
Soprattutto negli ultimi due album,
il giovanissimo talentuoso musicista di Treviso, dà il suo maggiore apporto
compositivo, mettendo anche in pratica lo studio del violino. Infatti, per
"Florian" e "Piccola Rapsodia Dell'Ape", Le Orme
abbandonano momentaneamente gli strumenti elettrici, per produrre due album
molto vicini al genere della Musica da Camera.
Ci vorranno due anni di studi
complessi e maniacali, mentre si ballano i Bee Gees e la rabbia del Punk
s'impossessa dei giovani italiani, la band veneta fa uscire un album di puro
Pop da Camera, riproponendolo live proprio nelle discoteche italiane. Almeno
3/4 dei brani che compongono "Piccola Rapsodia Dell'Ape" del 1980,
sono opera di Germano Serafin.
Si tratta del suo epitaffio, perché
subito dopo lascerà Le Orme, che nel frattempo seguiranno la nuova ricerca
musicale della New Wave, poi si concentrerà nel perfezionamento dello studio
del violino, collaudati da una carriera nell'orchestra sinfonica comunale di
Treviso, e morirà di leucemia il 13 agosto del 1992 a soli trentasei anni, con
ancora moltissimo da donare alla musica italiana.
Nella copertina di Ciao 2001 del 12
agosto 1979, trova spazio Francesco di Giacomo del Banco.
La band aveva pubblicato a marzo
dello stesso anno “Canto di primavera”.
Questa foto venne utilizzata per il 45 giri “Canto di primavera/Circobanda”.
La cosa “strana”, in tanti anni il Banco aveva pubblicato un solo 45 giri (Non mi rompete), per questa occasione fecero il bis, pubblicandone addirittura due.
L’altro era “Niente/Sono la bestia”.
Per la cronaca il bambino nella foto è il primogenito di Rodolfo Maltese.
Di tutto un Pop…
Wazza
Compie gli anni oggi, 11 agosto, Renato D'Angelo, bassista del Banco Del Mutuo Soccorso, dal 1971 al 1978: insieme a Pierluigi Calderoni è stato parte della "sezione ritmica" dei grandi capolavori firmati Di Giacomo-Nocenzi.
Renato nasce come chitarrista, ma per
"esubero" di chitarristi nel suo primo gruppo, "Le
Esperienze", passa al basso. Dopo vari festival ed un tour in Germania
(come i Beatles!), 3/5 delle Esperienze - oltre a lui Francesco Di Giacomo e
Pierluigi Calderoni - entrano nel Banco Del Mutuo Soccorso dei fratelli
Nocenzi.
Dopo l'uscita dalla band rimane nel
campo della musica come imprenditore di allestimenti audio e luci, lavora con
il Banco nel progetto "La Carovana Del Mediterraneo", poi si dedica a
grandi eventi e ancora oggi lo si può trovare nel ruolo di direttore di palco
nei maggiori concerti e musical italiani.
Renato è una persona molto riservata, non ha suonato con altri gruppi, non ha mai partecipato a reunion o concerti celebrativi, le uniche concessioni riguardano noi del "Banco Fan Club": in quelle rare occasioni partecipò alla presentazione del libro "E mi viene da pensare" e fu presente a una edizione dell'"Ormata Brancaleone" (raduno eno-musico-gastronomico dei fans del Banco).
Happy Birthday Renato!
Wazza
La serata del 7 agosto ad Alassio, dedicata alla Premiata Forneria Marconi, ha trasformato l’Auditorium Enrico Simonetti in un luogo di emozioni condivise. Il pubblico ha riempito lo spazio con entusiasmo, seguendo ogni momento del concerto con partecipazione viva e continua. Prima dell’inizio dello spettacolo, Franz Di Cioccio e gli altri musicisti hanno firmato la piastrella dedicata alla band, destinata a entrare presto nel celebre Muretto di Alassio. La breve cerimonia, alla presenza del sindaco Marco Melgrati, del vicesindaco Angelo Galtieri e di Antonio Ricci, ha aggiunto un tocco simbolico alla serata. Nel suo saluto, Melgrati ha ricordato con commozione Francesco Guccini, creando un ponte ideale tra la storia della città e quella della grande musica italiana.
La PFM è tornata sul palco con il tour Doppia Traccia, pensato per raccontare le due anime che hanno segnato la loro storia: da una parte i brani che hanno accompagnato generazioni di appassionati, dall’altra il progetto dedicato a Fabrizio De André. La prima parte del concerto ha riportato in scena i classici del gruppo, da Impressioni di settembre a È festa, passando per Dolcissima Maria, La carrozza di Hans e Mondi paralleli. Ogni brano ha trovato una risposta calorosa, con la platea coinvolta fin dalle prime note.
Nella seconda parte, le atmosfere poetiche di PFM canta De André hanno avvolto l’Auditorium. Bocca di Rosa, Il pescatore, Volta la carta e La canzone di Marinella hanno mostrato ancora una volta la capacità della band di dare nuova vita alle parole e alle melodie del cantautore genovese. Il momento più intenso è arrivato proprio con La canzone di Marinella, quando la voce registrata di De André ha dialogato con l’esecuzione dal vivo, creando un attimo sospeso che il pubblico ha accolto con un silenzio rispettoso e poi con un applauso lungo e sentito.
Sul palco si sono alternati Franz Di Cioccio alla voce
e alla batteria, Lucio Fabbri al violino e ai cori, Alessandro
Scaglione alle tastiere, Marco Sfogli alla chitarra ed Eugenio
Mori alla seconda batteria. Ospite speciale della serata è stato Luca
Zabbini, capace di aggiungere
ulteriore profondità al suono della band.
La chiusura del concerto ha confermato la forza comunicativa della PFM, una formazione che continua a unire tecnica, passione e una presenza scenica che non conosce età. Alassio ha risposto con entusiasmo, trasformando la serata in un ricordo destinato a restare.