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martedì 16 febbraio 2016

Tony Pagliuca live al Club Il Giardino - Lugagnano di Sona (VR) 13/02/2016, di Marco Pessina


Tony Pagliuca live al Club Il Giardino - Lugagnano di Sona (VR) 13/02/2016
di Marco Pessina

Era una sera programmata da tempo al Club. L'occasione era quella di offrire un giusto tributo a chi, purtroppo, non è più con noi. Il riferimento è d'obbligo per GERMANO SERAFIN, grande polistrumentista trevigiano, che fece parte delle ORME dal 1975 fino all'inizio degli anni '80. TONY PAGLIUCA ha voluto così ricordare un amico e lo ha fatto assieme ai suoi due figli, ALBERTO (chitarre, basso e voce) ed EMANUELE (batteria). Considerando le concomitanze, c'è un buon pubblico in sala. Se tributo doveva essere, non poteva di certo non iniziare con IL TRENO, brano che introduceva uno di quegli album dimenticati della discografia delle ORME: PICCOLA RAPSODIA DELL'APE, un disco totalmente acustico in cui GERMANO diede il proprio contributo anche come autore. Sul palco appare in tutta la sua maestosità un bellissimo pianoforte a coda, per una situazione quasi minimale ma che fa il suo effetto. Si prosegue con RACCOGLI LE NUVOLE, altra chicca dallo stesso album con ALBERTO PAGLIUCA che si arrampica nel canto sulle tonalità che furono disegnate all'epoca per TAGLIAPIETRA. Occorre dire che il tutto è opportunamente riarrangiato e non potrebbe essere altrimenti, ma il pubblico mostra di apprezzare molto. Se questi brani sono stati eseguiti dal vivo, probabilmente solo un paio di volte dalle ORME, di sicuro fu suonata ancora meno IO CHIEDO, brano tratto dall'album solista di PAGLIUCA, che fu cantato in sala d'incisione da DANILO AMERIO. I brani sono allungati e lasciano spazio alle improvvisazioni che via via si susseguono. Un'altra chicca è offerta subito dopo con l'esecuzione di WAKE UP, brano che fa parte di un progetto dedicato a PAPA FRANCESCO, costruito in studio con l'orchestra e rielaborato per l'occasione: curioso il testo scritto e cantato in latino. Con PAGLIUCA fioccano gli aneddoti e le curiosità, al punto che più che un concerto nella prima parte sembra quasi un recital con il contatto diretto col pubblico. Così, il pianista veneziano, ci parla di festival di SANREMO e della due partecipazioni della band alla kermesse nazional-popolare, arrivando a dirci che MARINAI sarebbe stata MARGHERA in origine, con un altro testo che parlava di operai. E così viene eseguita. Il set iniziale si conclude con una versione semi acustica di IMMAGINI da COLLAGE. Dopo una breve pausa, il concerto riprende con l'esecuzione de il MAGO, voce e ukulele a cura di ALBERTO PAGLIUCA. Incominciano le improvvisazioni e c'è spazio anche per una canzone di PRESLEY, sempre con l'ukulele. Ci sarà addirittura una versione di BLUE MOON, canzone vecchissima con una improvvisazione nel mezzo in stile jazz. Non manca qualche incertezza, ma poco male, come dirà TONY "c'è anche l'emozione, non siamo dischi".
Il pubblico apprezza e il concerto ritorna in direzione ORME, con ERA INVERNO. TONY e i suoi ragazzi non si risparmiano di certo e regalano alcuni passaggi interessanti, come nell'assolo di batteria di EMANUELE in mezzo a CEMENTO ARMATO, che ci fa capire esattamente la sua bravura con una performance molto applaudita. C'è anche una GIOCO DI BIMBA, stravolta da un intro prolungato di TONY al pianoforte. A questo punto si ritorna su quello che era lo spirito iniziale, cioè il tributo a SERAFIN. ALBERTO PAGLIUCA rende omaggio al chitarrista trevigiano dicendo di essersi ispirato a lui fin dagli inizi del suo percorso musicale. E quindi c'è spazio per gli assoli che creò GERMANO in una mini suite che comprende IN OTTOBRE e INSIEME AL CONCERTO tratte da VERITA' NASCOSTE. Il concerto non può finire che con un pezzo che è ormai passato nella leggenda ORME, e parliamo di UNO SGUARDO VERSO IL CIELO. Possiamo senz'altro affermare concludendo, che un concerto di PAGLIUCA non è mai uguale a quello fatto in precedenza, ma ragionandoci sopra, è un pò la filosofia del tastierista veneziano. Finisce con il giusto tributo di applausi a mezzanotte inoltrata.


1 commento:

  1. Grande Tony e il Trio (Tony, Alberto, Emanuele) bellissimo il testo descritto sulla serata... Purtroppo, sono troppo lontano, se no ci sarei stato sicuramente...

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