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sabato 31 dicembre 2016

Il BANCO e Greg Lake... ricordo di un vecchio Capodanno


Con la "speranza" che il prossimo anno sia "meno peggio" di questo, vi saluto con un ricordo di Gianni Nocenzi di un capodanno di qualche anno fa…
Cin cin
Wazza


Un pensiero di Gianni per il grande Greg Lake.
In memoria di Gregory Stuart 'Greg' Lake

Mi girai verso Vittorio, seduto accanto a me al banco di missaggio, e gli dissi: questo è uno forte. Immediatamente mi resi conto della sciocchezza che avevo detto e pensai…certo che è forte, è Greg Lake! Era la notte di capodanno (del 74?), Air London Studios: lemozione di lavorare con gli ascolti custom voluti da George Martin! Greg era arrivato prima di mezzanotte con due amici e subito si era tuffato con noi sulla consolle (allepoca la tecnologia total recall nei mixer ovviamente non esisteva e si missava a 4-6-8 mani, una specie di polpo gigante con 3 o 4 teste a governare switches, fader, potenziometri), velocissimo, aveva inquadrato perfettamente il brano ed il suo arrangiamento spalmato su decine di canali, ma il brano non girava: sconforto; eravamo come al solito in ritardo. Improvvisamente: Proviamo così”… fulmineo spegne il canale del basso e lascia passare tutta la prima strofa. “Ma non si fa!”, penso sconcertato, “che ha in testa?”. Poi sullattacco della seconda strofa commuta al volo il canale del basso con un volume sostenuto - unondata di frequenze basse irrompe nel mix ed il fraseggio del basso mette il turbo allarrangiamento: il brano decolla come un missile! Brindisi, abbracci, ormai è lanno nuovo e il disco è finito.
A volte sottraendo si aggiunge molto di più, una grande lezione che ancora mi arricchisce, nelle cose di musica e non solo.
Ora cè che sono stanco di piangere grandi persone che se ne vanno, ho deciso di pensare solo alla bellezza che ci lasciano. A Natale mi faccio un regalo: riascolto tutta la Musica che ci hai regalato insieme ai tuoi incredibili compagni di viaggio.
Grazie Gregory. Riposa in pace.

 Gianni

1 commento:

  1. Che bel ricordo, questo di Gianni Nocenzi! E a proposito della "lezione" ricevuta da Greg Lake mi fa venire in mente una frase di Branduardi che più o meno è così: "chi suona di meno suona di più!"

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