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giovedì 5 aprile 2018

Andrea Orlando, "Dalla vita autentica". Passare dalla batteria alla melodia, di Max Rock Polis




Andrea Orlando, Dalla vita autentica. Passare dalla batteria alla melodia
Di Max Rock Polis

Abbiamo avuto il piacere di conoscere Andrea Orlando per vie traverse, essendo lui il batterista dei Finisterre e de La coscienza di Zeno. È molto piacevole scoprire che questo ritorno del Progressive italiano sta formando come una grande famiglia, tra artisti e appassionati che li seguono. I continui intrecci al suo interno portano alla luce insospettabili opere soliste, come quella di Andrea, di cui ci ha parlato.

Ci vuoi un pò parlare del tuo album, com'è che un batterista si mette a scrivere?
“Sì, io l'album ho iniziato a scriverlo e arrangiarlo l'estate dell'anno scorso. Ho sempre scritto, sono alcuni anni che lo faccio, ho anche partecipato alla composizione di alcuni brani dei La Coscienza di Zeno, che è uno degli altri due miei gruppi. A un certo punto mi son voluto cimentare a vedere cosa posso fare da solo, ad avere il controllo di tutto: composizione, arrangiamento e produzione. È una sfida con me stesso di cui sono molto contento perché mi sembra di aver fatto un buon lavoro. Alla fine la cosa più importante è essere soddisfatti, ma quando ci sono riscontri positivi fa molto piacere. Sono contento.”

I riscontri a Roma sono positivi. Sette brani usciti per una classica etichetta del Prog italiano.
“Sì, AMS records di Matthias Scheller. Gliel'ho fatto sentire: ho registra tutto, una volta finito il master gliel'ho mandato. Lo conosco perché lavora con Fabio [Zuffanti, ndr], che è un amico, in varie occasioni, ha sentito il master, gli è piaciuto e mi ha detto: “guarda ti produco”. È andata così.
È un album un pò particolare, secondo me risente delle influenze Prog. Io ascolto Prog da tanto tempo e si sente, però ho ascolti diversi, anche Jazz o Classica e secondo me qualcosa è uscito fuori, soprattutto per la musica sinfonica che a me piace molto. La mia compagna, Melissa Del Lucchese, è anche la violoncellista del disco e quindi entrambi siamo abbastanza portati per questo tipo di arrangiamenti [tutti scritti da lui, ndr], per queste suggestioni musicali della Classica. Secondo me è questo che rende l'album particolare. pur nella musica Prog.”



Quanto ci hai messo per concepire questo lavoro?
“Ho iniziato a lavorarci in modo serio l'estate del 2016, a livello di composizione, di arrangiamento, ci sono voluti 5-6 mesi. Alcune cose c'erano già prima, altre sono venute fuori nel mentre. È stato un lavoro abbastanza lungo  concepire un disco dal punto di vista pratico: per composizione, pre produzione e arrangiamento ci vogliono alcuni mesi. Certe cose vanno molto indietro nel passato, certe suggestioni, certe idee le avevo tanto tempo fa. Un disco si costruisce con gli anni, secondo me. Se l'avessi fatto nel 2012 sarebbe stato molto diverso.”

Billy Cobham, uno dei tuoi miti, si mette in primo piano, invece tu hai lavorato per tutti. Non ci sono tuoi assoli.
“Sì, a me è sempre piaciuto suonare musica e altri strumenti. Ho smanettato sulle tastiere, sul piano. Non avevo intenzione di fare un disco per batteristi, volevo curare come non solo l'arrangiamento ritmico ma anche la composizione, è una cosa che mi stimola molto curare altri aspetti musicali. I batteristi musicali come Phil Collins, Stewart Copeland sentono molto la musica, è difficile trovare l'equilibrio giusto, essere un virtuoso ma riuscire a entrare nella musica. I batteristi fondamentali nel Prog sono quelli più musicali, più istintivi. Io la vedo così.“

Dalla vita autentica” è uscito il 29 settembre, in digitale e CD. Diamo i riferimenti per comprarlo.
“Lo possiamo trovare sul sito della BTF, la casa di distribuzione della AMS. Basta andare su www.btf.it e si trova lì. Sennò credo che si possa trovare su Spotify e sugli altri mezzi che ci sono adesso in digitale. Per qualcuno che viene a qualche concerto, io suono anche in un gruppo di cover dei Genesis [i Real dream, ndr], spesso suono nella zona di Genova, in quel caso ho delle copie del CD.”

Ho messo sotto “Fragile”, un'altra canzone in cui si sentono gli archi veri, non sono tastiere.
“Sì abbiamo registrato con gli archi veri, mi piace il loro suono e ho la fortuna di avere la mia compagna violoncellista, mi ha consigliato le persone con cui lavorare: contrabbassista. una violinista e abbiamo arrangiato un quartetto d'archi. È bello perché si sente la diversità, il suono degli archi veri. si sente.”

Ci vuoi citare gli artisti che hanno suonato in questo album?
“Sì, qui ci sono alcuni musicisti amici con cui ho lavorato nel passato e che conosco: il cantante è Alessandro Corvaglia, per molti anni cantante del gruppo tributo dei Genesis, attualmente canta coi Delirium e La maschera di cera. Poi c'è al piano e alle tastiere Agostino Macor, anche lui de La maschera di cera e Finisterre, in un pezzo c’è Stefano Marelli del Finisterre alla chitarra, negli altri Laura Marsano chitarrista di Genova e Marcella Arganese chitarrista degli Ubi maior. Poi c'è Paolo Priolo al basso, un ragazzo giovane che ho conosciuto grazie a Rossano Villa che ha registrato il disco e ha fatto la produzione con me. C'è Marco Callegari alla tromba e anche lui ha collaborato in vari progetti dove ero coinvolto tra cui Höstsonaten di Fabio Zuffanti. Poi ci sono gli archi: Roberta Tumminello al violino e alla viola e Alessandro Paolini bassista dei Garibaldi al contrabbasso. Infine c'è Simona Angioloni, un'altra cantante genovese, con cui ho collaborato in passato, nell'unico brano cantato da una ragazza.”

Non ti ho fatto firmare la scaletta dei Finisterre al concerto al Legend lo scorso 31 marzo.
“Speriamo di vederci in qualche occasione durante qualche festival, peccato che sei a Roma. Salutiamo le varie pagine su Facebook che fanno un bel lavoro perché diffondono la musica Prog che purtroppo continua a essere abbastanza elitaria. Ma è un lavoro importante, che anche attraverso la rete si deve diffondere gli artisti che valgono.”

State in contatto con lui, Andrea Orlando, su internet.
“C'è la mia pagina Facebook e anche un sito: www.andreaorlandomusic.com in costruzione. Lo sto portando a termine, se qualcuno è interessato a qualche mio progetto può collegarsi lì.”

1 commento:

  1. Ottima intervista e complimenti ad Andrea per il suo ottimo lavoro!

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