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mercoledì 21 febbraio 2024

Il 21 febbraio del 2014 ci lasciava Francesco Di Giacomo


Metà della popolazione mondiale è composta da persone che hanno qualcosa da dire ma non possono. L’altra metà da persone che non hanno niente da dire e continuano a parlare.

(Robert Frost)


21 febbraio

Ci sarai sempre. Buon viaggio Capitano

Wazza


Voglio e devo ricordare innanzitutto l'impareggiabile amico da oltre 40 anni, una persona di enorme cuore, di immensa poesia, dotato di una sensibilità civile e democratica che indubbiamente ha insegnato molto con le sue canzoni a quelli della mia generazione. I testi delle sue canzoni hanno dato dignità alla canzone italiana e al rock italiano. La sua impareggiabile voce continuerà a emozionare chiunque la ascolti. Una delle poche figure di oro vero fra tante di latta e con lui se ne va anche un'altra parte di noi e della nostra gioventù.

"Non mi rompete, ve ne prego, ma lasciate che io dorma questo sonno...”

(Marco Basso)







lunedì 21 febbraio 2022

Il 21 febbraio del 2014 ci lasciava Francesco Di Giacomo


21 febbraio...

"L’arte non è un accessorio, è un viatico. L’arte non è ’politica’, è ’poetica’ – una forza creativa che ci anima e ci permette di vivere insieme, di sopravvivere, individualmente e collettivamente"

(David Sassoli)

 

Ci sarai sempre.

Buon viaggio capitano!

Wazza

 

Un ricordo di Stefano Bottoni di 8 anni fa


Caro Francesco,

da quando ieri l’amico Leo mi ha comunicato la notizia del tuo crudele passaggio dalle colline di Zagarolo mentre tornavi verso la tua cara campagna, sono davvero rimasto senza fiato e tutt’ora lo sono, ma ho la sufficiente quantità di respiro per salutarti anche se faticosamente a modo mio.

In un attimo veloce sono tornato molti anni indietro al concerto organizzato nel 1998 per fare festa con amici musicisti ferraresi ai trenta anni con le mie canzoni, così tanto per stare insieme un sabato sera a tanti amici nulla più e senza pretese spettacolari o di protagonismo.

E tu, mio caro Francesco, con il grande Rodolfo Maltese, mi avete chiamato una sera con sorpresa per confermarmi che venivate su da Roma “via Zagarolo “per cantare e suonare soltanto una mia canzone Campi di Mais, non ci potevo credere, invece era proprio così, e come dire quella sera mi avete fatto sentire bene assolutamente a mio agio, e avervi avuto al mio fianco sul palco è stata ed è tutt’ora un’emozione da batticuore e che porto nel cuore.

E alla luce buia di questo momento mi è proprio da pelle d’oca.

Emozione che ancora oggi continua senza forzatura alcuna e quando capita di suonare Campi di Mais, l’amico chitarrista Mauro Castellani, presente in sala quella sera, pretende giustamente di prendere ispirazione dalla vostra straordinaria versione.

Salutarti e ringraziarti per un gesto rimasto impresso e che proprio tu a Ferrara al microfono hai citato testualmente come “impagabile, nel senso che non avremmo visto una lira “.

Ma che confermavi il grande valore dell’amicizia nei miei confronti.

Poi notte all’Hotel Nettuno e gasolio per 70.000 lire per la Golf di Rodolfo e alla mattina presto partenza verso Roma per seguire la tua campagna.

Mentre ti scrivo sto ascoltando “Non mi rompete”, e allora … non ti svegliare Francesco e sogna tanti cavalli del maestrale, in volo ovviamente…

Che lusso averti conosciuto!


Stefano Bottoni-Direttore artistico del Ferrara Buskers Festival