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domenica 8 maggio 2016

Il compleanno di Maurizio Masi, di Wazza



Hello,
compie gli anni oggi, 8 maggio, Maurizio Masi, batterista, produttore, endorser della Tamburo e Ufip.
Dal 1996 al 2014 batterista del Banco del Mutuo Soccorso. Dotato di grande tecnica, dinamica e precisione, insegna, produce, e porta avanti il suo progetto dei "Coracore", gruppo che rivisita il grande patrimonio della musica romana.
Tanti auguri Maurizio

WK

Maurizio, ascolta i preziosi i consigli di Francesco, che ha collaborato con i "Coreacore"



Tanti auguri a Massimo Sordi, di Wazza



 Castiglione del Lago 2012
da sinistra: Bernardo Lanzetti - Gianni Leone -  Lino Vairetti -Andrea De Nardi - Aldo Tagliapietra -  Lincoln Veronese - Giorgio "fico" Piazza - Matteo Ballarin - Rodolfo Maltese - Franco Vassia - Claudio Falco - Gianni Nocenzi - (non identificato)
accosciati : Massimo Sordi -  Marco Sordi

Hello,
compie gli anni oggi, 8 maggio... Massimo Sordi.
Architettura, volo, Banco del Mutuo Soccorso... queste, alcune delle sue  passioni, non so qual è l'ordine preciso.
Soprattutto uno che dà "valore" all'amicizia e alla generosità. Non gli ho mai fatto gli auguri, pubblicamente "in rete", ma vedendo la foto allegata, mi sono tornate in mente molte cose.
Massimo oltre alla passione per il volo è un grande amante della musica progressive. Per due anni di seguito a cercato di "fondere" le due cose, mettendo all'interno del "Meeting di primavera" (di cui è uno degli organizzatori) una rassegna di musica prog.
Con grande impegno e sacrificio ha portato a Castiglione del Lago a suonare artisti del calibro di Rodolfo Maltese, Gianni Nocenzi, Tiziano Ricci, Alessandro Papotto, Pierluigi Calderoni, Filippo Marcheggiani, Claudio Falco (Banco), Bernardo Lanzetti, Giorgio Piazza (PFM), Lino Vairetti (Osanna), Aldo Tagliapietra (Orme) , Gianni Leone (Balletto di Bronzo), Richard Sinclair (Camel), Maartin Allcock (Jethro Tull), Carlo Mezzanotte (Indaco), L'Estate di San Martino, Limite Acque Sicure, Beggar's Farm, Lincoln Veronese, Daniela Barra, Jerry Cutillo (Oak)... sicuramente ne ho dimenticato qualcuno(!!).
Ma complice il maltempo, "forse" l'Umbria regione "poco ricettiva" a questo genere di musica, forse la pigrizia di tanti "virtuali" … fatto sta che questa bella iniziativa non ha preso piede.
Un grande "chapeau" a Massimo per aver radunato così tanta "grazia di Dio", in due anni, di aver fatto suonare Gianni Nocenzi in pubblico dopo 25 anni, di aver regalato tante emozioni a chi ha avuto la fortuna e la voglia di partecipare.
Tanti auguri Massimetto, con la speranza che un giorno il Meeting il Prog "torni a volare"

WK

Castiglione del Lago 2011
si riconoscono - Carlo Mezzanotte - Bernardo Lanzetti - Rodolfo Maltese - Pierluigi Calderoni
in basso Daniela Barra



venerdì 6 maggio 2016

Deux Ex Machina + Methodica live al Club il Giardino, di Marco Pessina


Deux Ex Machina + Methodica live al Club il Giardino - Lugagnano (VR) 30/04/2016
di Marco Pessina

A fare da apripista e a scaldare la serata, semmai ce n'era bisogno, ci hanno pensato i veronesi Methodica, in questa quinta serata della rassegna dedicata al progressive. Band prog metal ormai consolidata nel panorama italiano, con all'attivo due lavori da studio. MASSIMO PIUBELLI (voce), MARCO BASCHERA (tastiere), MARCO CISCATO (chitarra), PAOLO IEMMI (basso) e MARCO PICCOLI (batteria) nel loro set d'apertura hanno deliziato il pubblico sulle note del loro secondo lavoro: THE SILENCE OF WISDOM, pubblicato nel 2015 ed eseguito per intero. Album carico di energia, con degli spunti interessanti, non solo nelle parti "ruvide". Il pubblico, ancora una volta in un buon numero di presenze, ha apprezzato e sostenuto con una buona dose di applausi la band. Buona l'amalgama del quintetto dove spiccano PIUBELLI, in possesso di una buona voce e il bassista IEMMI. 


Recentemente si sono messi in evidenza al PISTOIA FESTIVAL BLUES, aprendo ai DREAM THEATER. Serata aperta dunque, che prevedeva il concerto dei redivivi DEUX EX MACHINA, che qualche anno fa sembravano poter spiccare il volo verso alte mete. Il sestetto felsineo forte di ALBERTO PIRAS (voce), LUIGI RICCIARDIELLO (tastiere) ritornato di recente nella band al posto di PUGLISI, CLAUDIO TROTTA (batteria), ALESSANDRO PORRECA (basso), MAURIZIO COLLINA (chitarra) e ALESSANDRO BONETTI (violino) é stato protagonista della seconda parte della serata. Recentemente hanno scoperto il gusto di tornare a comporre e hanno prodotto l'album DEVOTO, con testi in italiano, sul quale verteva il concerto di questa sera.
Scrivere dei DEUX EX MACHINA risulta impresa difficile per la particolarità della band, con tutti i suoi elementi dotati di tecnica sopraffina, ma soprattutto con uno stile musicale complesso e unico nel panorama italiano e, a parte qualche disguido tecnico che gli ha fatti sembrare per così dire in rodaggio, hanno messo in mostra tutta la loro proverbiale carica da palcoscenico, e per chi come noi li ha visti anche in un recente passato non è una sorpresa. La canna vocale di PIRAS è rimasta pressoché intatta, facendone uno dei singer più dotati in circolazione. TROTTA è autentico martello assecondato da PORRECA e dai bravissimi BONETTI e RICCIARDIELLO, con un MAURIZIO COLLINA che ha pagato più di tutti qualche disavventura tecnica. Il sestetto ci ha portato all'interno delle loro sonorità sempre in bilico tra i vari generi. Oltre alla title track DEVOTO, abbiamo ascoltato anche MULTIVERSO, DISTRATTO DA ME, PIU' UGUALE e la bella e controversa TRANSIZIONE, con testi che toccano ampiamente l'attualità. Il pubblico apprezza la freschezza di queste nuova composizioni. Naturalmente ci sarà spazio per accenni del passato con passaggi su DE REPUBLICA e CINQUE, e con il classico cantato in lingua latina, che fu un'altra peculiarità assoluta della band bolognese. Il tempo è volato tra una gag e l'altra sul palco e le simpatiche battute di PIRAS, che stemperano una normale tensione.
Ci siamo divertiti anche stasera al Club oltrepassando abbondantemente la mezzanotte. Tributo finale per tutti i protagonisti della serata. 

                                                                                                                       

giovedì 5 maggio 2016

Il Giro ciclistico musicale di Wazza




Hello,
parte il 6 maggio, e si conclude il 29 maggio, Il Giro D'Italia.
Sudore, fatica, trionfi e lacrime... mi ha sempre appassionato il ciclismo, l'unico vero sport su due ruote; collezionavo le biglie, le figurine, mi piacevano Merckx, Ocana, Moser, i fratelli De Vlemick, Dancelli, gli "scalatori" spagnoli, Fuente su tutti, Pantani e Nibali.
Il ciclismo ha ispirato film, fiction, canzoni… i Tetes De Bois, si sono inventati il "palco a pedali", il pubblico pedalando genera corrente per lo spettacolo.
Ma noi che mettiamo le musica in tutto,(non vi elenco le canzoni con tema la bicicletta) ma, non poteva mancare una carrellata di musicisti-ciclisti (a qualcuno l'antidoping sarebbe obbligatorio!!!)
Buon giro a tutti... le didascalie sotto alla foto non servono!!!

WK



martedì 3 maggio 2016

I Racconti sottoBanco di Wazza: il Salvadanaio


Racconti sottoBanco
  
Ci sedemmo dalla parte del torto
visto che tutti gli altri posti erano occupati "
(Bertolt Brecht)

Questa frase di Brecht, mi ha sempre fatto pensare al Banco del Mutuo Soccorso, e al loro modo di vivere, e di intendere la musica.
Essere "fuori dal coro", pensare, e far pensare diverso a chi era abituato alla musica come un riempitivo, come un sottofondo, come una scopiazzatura alla star d'oltremanica.
Nel 1972 loro erano "seduti da un'altra parte", con l'intenzione di fare un disco senza copiare nessuno, testi che fanno pensare e venire dubbi, musica di largo respiro sinfonico, quasi una romanza in chiave rock. Qualche dirigente discografico aveva ritenuto i loro brani "troppo complessi"e senza valore commerciale. Per la stesura del disco usano due tastiere, organo e pianoforte e non la chitarra, come era di moda..
Usciva il 3 maggio 1972 uno strano disco dalla confezione sagomata a forma di salvadanaio, uno degli "art-work" più originali pubblicati in Italia, dotato di una linguetta di cartone su cui sono stati riprodotti i volti dei componenti del gruppo. "Banco del Mutuo Soccorso" fu registrato nei "mitici" studi della Ricordi a Milano (un cinema parrocchiale con un mixer di 8 piste, usato durante la settimana come studio di registrazione!), un lavoro affascinante contrassegnato da una meticolosa ricerca sonora, unica nel panorama italiano, con i testi sospesi tra il surreale è la realtà della vita quotidiana.
L'album ha il punto di forza nella voce di Francesco di Giacomo, e nei preziosismi tastieristici dei fratelli Nocenzi (che ricordo ancora, avevano 21 e 19 anni...), e la bravura di Marcello Todaro alla chitarra, Renato D'Angelo al basso e Pierluigi Calderoni alla batteria.


L'album, viene accolto molto bene sia dalla critica che dal pubblico, scalando le classifiche di vendita. Diventa una pietra miliare della scena prog, brani passati alla storia, su tutti R.I.P. (Requiescant in pace), manifesto contro le atrocità della guerra, e sempre presente nella scaletta dei loro concerti negli anni a venire. "Il Giardino del Mago", una partitura suddivisa in quattro movimenti che occupa l'intera facciata "B", una imprevedibile "suite", la visione di un luogo immaginario sospeso tra sogno e follia, dove il gruppo da il meglio di se.
Un "monumento" della musica progressive, da quel momento niente sarà più come prima.

WK


lunedì 2 maggio 2016

Delirium + Annie Barbazza live al Club il Giardino, di Marco Pessina


Delirium + Annie Barbazza live al Club il Giardino - Lugagnano (VR) 29/04/2016
di Marco Pessina

Un'altra serata riuscita, la quarta nell'ambito della rassegna della musica "colta", organizzata da qualche anno dal piccolo club di Lugagnano. Erano di scena i genovesi DELIRIUM, nome storico del progressive italiano di inizio anni '70. Prima della band ligure occorre fare un plauso alla bravissima ANNIE BARBAZZA. Giovanissima e in possesso di una gran voce, si è messa in luce di recente tanto da essere prodotta da GREG LAKE. Insieme al chitarrista-flautista LORENZO TRECARDI, ha dato vita ad un set acustico di quarantacinque minuti, deliziando la platea con una serie di brani, passando disinvoltamente attraverso la musica dei mostri sacri internazionali, JETHRO TULL, GENESIS, YES, CRIMSON e qualche altra chicca, come una composizione propria riarrangiata per l'occasione, che apparirà nel suo album di prossima uscita. Meritatissimi gli applausi finali di un buon pubblico che, anche in questa occasione, non ha fatto mancare il proprio apporto, anche numericamente! 


Il tempo di una riassettata al palco ed entra in scena la band ligure, forte di ALESSANDRO CORVAGLIA (voce, chitarra acustica e tastiere addizionali), FABIO CHIGHINI (basso e cori), MICHELE CUSATO (chitarra), ALFREDO VANDRESI (batteria), ETTORE VIGO (tastiere), unico membro tra i fondatori della band, e MARTIN GRICE (flauto e sax), inglese che nel 1972 sostituì IVANO FOSSATI.
Il concerto dei DELIRIUM si baserà sull'ultimo recentissimo lavoro in studio, L'ERA DELLA MENZOGNA - buon album con testi rigorosamente in italiano - ma anche sui pezzi che resero famosa la band in ambito nazionale, risalenti al primo periodo. Un piccolo incidente di percorso impedisce a GRICE l'uso del sax e quindi il musicista, ironicamente rammaricato, è costretto a "ripiegare" per tutto il concerto nell'uso del flauto traverso, suonato peraltro in maniera sublime.
Le nuove composizioni appaiono fresche e godibili, buona la sezione ritmica che esalta le doti virtuose di CUSATO alla sei corde. CORVAGLIA si cala bene nella parte, alla voce, alle tastiere e alla chitarra. Il sound è fluido e ben amalgamato e gli applausi arrivano copiosi da un pubblico attento e partecipe! Godibili anche i nuovi arrangiamenti che valorizzano le vecchie composizioni, che vengono alternate agli ultimi pezzi nel corso della serata. Stupendo il brano di 11 minuti, IL CASTELLO DI MAGO MERLINO, in cui si trova tutta l'essenza del prog sinfonico. Il concerto si avvia verso la conclusione, dato che abbiamo oltrepassato la mezzanotte abbondantemente, ma GRICE, prendendo in contropiede la band che stava per uscire per il classico rito del bis, intona col flauto una melodia blues che diventa quasi subito la celeberrima DOLCE ACQUA, a cui farà seguito un altro classico come JESAHEL, brano che vendette parecchio e che ebbe il suo momento di gloria al Festival di Sanremo del 1972. Il pubblico partecipa assecondando il canto dei due brani. Si conclude un'altra bella serata con il giusto tributo di applausi finale. Alla prossima.

domenica 1 maggio 2016

Karnataka live al Club Il Giardino, di Marco Pessina


Karnataka live al Club Il Giardino - Lugagnano (VR) - 23/04/2016
di Marco Pessina

Ospiti della terza serata del prog festival di Lugagnano sono stati gli inglesi KARNATAKA, per questo doppio impegno sul suolo italiano che prevedeva Roma e Il Giardino, appunto.
Forti del loro recente lavoro SECRETS OF ANGELS si presentavano al Club per la seconda volta a tre anni di distanza! La sala è piena e poco prima delle 22,00 il concerto ha inizio. C'è fermento nel locale e l'atmosfera si riscalda. Le luci si spengono in sala e la band viene preceduta dalle note ossessive THE RHYTHM OF THE HEAT di PETER GABRIEL. Pronti via e già si parte con discreto ritmo, come peraltro annunciato chiaramente dal pezzo dell'ex frontman dei GENESIS, spazio quindi a ROAD TO CAIRO, brano che apre l'ultimo album. Si nota subito l'amalgama dei cinque sul palco e tutta la prorompenza scenica e fisica della giunonica singer HAYLEY GRIFFITHS. Poco spazio per parlare e molto per suonare e si passa subito al secondo lavoro POISON IVY, terza traccia dello stesso album. Un altro che merita menzione immediata è di certo il batterista di origine francese JIMMY PALLAGROSI, un'autentica forza della natura, che percuote a dovere l'essenziale batteria messagli a disposizione dal Club, tentando talvolta di salirci sopra in piedi. Il pubblico si scalda e non ce n'era di certo bisogno! La strumentazione sul palco è minimale, ma il risultato è notevole grazie alla tecnologia. IAN JONES, bassista e fondatore, il bravissimo chitarrista di origini italiane ENRICO PINNA e il tastierista di origine greche CAGRI TOZLUOGLU completano la formazione, un'autentica multinazionale del neo prog. Il terzo brano eseguito é TALK TO ME. Il ritmo non accenna a diminuire e la musica poderosa prosegue con la GRIFFITHS che non sta ferma un attimo. Si ritorna all'ultimo lavoro con la ricercata FAIRYTALE LIES. C'è tempo per altri tre brani prima che ci sia una piccola pausa quanto mai salutare per tutti. La sensazione del grande concerto ovunque si avverte tutta e gli applausi scrosciano. Il concerto riprende e ci riporta nel passato recente della band con THE SERPENT AND THE SEA, da THE GATHERING LIGHT del 2010. Il concerto è in continuo crescendo. Torniamo a SECRETS con la deliziosa BECAUSE OF YOU. Deliziosi gli assoli di chitarra di PINNA con un PALLAGROSI sempre più calato nella parte del "martello". I KARNATAKA ci invitano a sognare con DREAMER e la successiva FORBIDDEN DREAMS. Il pubblico è trascinato da questo turbinio di suoni e balli. La voce di HAYLEY GRIFFITHS non ha cali di sorta nonostante le alte frequenze tenute per tutto il concerto e nonostante salti e balli senza soluzione di continuità. Ci stiamo avviando nella parte conclusiva del recital con BORDERLINE, ma non può di certo mancare la title track, SECRETS OF ANGELS, un pezzone di quasi 22 minuti dove c'è condensato di tutto, dal canto celtico iniziale, ad un elaborato assolo di chitarra finale e al solito spettacolo del pirotecnico PALLAGROSI.
Pubblico tutto in piedi per il giusto tributo finale. Tuttavia le sorprese non finiscono qui, e dopo il ritmato battimani che richiama i cinque sulla scena, la band ci regala un ultima chicca con una bellissima versione di KASHMIR dei LED ZEPPELIN, eseguita in maniera impeccabile e molto apprezzata in sala. Bravi tutti per un concerto privo di sbavature e in continuo crescendo, che ha di certo lasciato una traccia indelebile nella storia recente del locale.
Alla prossima.