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mercoledì 12 agosto 2020

CORPO-"III "



CORPO-"III "
 Lizard Records (2020)
Di AlbeSound

Ho scartato il CD, l’ho messo nel lettore e ed ho atteso con curiosità lo svilupparsi delle sue prime note. L’insolita particolarità dei  titoli dei vari brani già era stata una prima avvisaglia della inconsueta stranezza di questo disco  e, man mano che la musica fluiva sviluppando singolari armonie, non propriamente in linea con il genere progressive (“neo” o classico che sia)  a me familiare: dopo aver inarcato le ciglia e sgranato gli occhi per lo stupore, la curiosità ha avuto la meglio sulla titubanza iniziale e devo dire che, a conti fatti, ha sicuramente avuto ragione. L’ascolto di questo disco provoca, infatti, la stessa sensazione che si ha osservando l’alternarsi della composizione-scomposizione dei vari colori all’interno di un caleidoscopio.
Si passa da un genere musicale all’altro in un continuo rimescolarsi di sonorità diverse tra loro, così da rendere impossibile attribuire al gruppo l’appartenenza ad un filone musicale ben preciso. Album molto, molto particolare con ampia varietà di atmosfere che si dispiegano impetuosamente durante lo scorrere dei brani: un vero disco alternativo come ben poche volte ho avuto modo di ascoltare, fuori da qualsiasi schema, che brilla di luce propria per originalità in un rincorrersi di stili diversi che si accavallano come le onde del mare.

    Francesco e Biagio Calignano

Bene ho fatto quindi a bloccare il mio primo impeto di fermarlo e rinfoderarlo nell'astuccio: bello non c'è che dire.
Questa Lizard Records ci sta aiutando a prendere atto che il periodo dei dinosauri è ormai irrimediabilmente estinto e che sotto le sequoie millenarie dei grandi nomi ormai pietrificati ferve un sottobosco sconosciuto  ai più, brulicante di nuove formazioni che sprizzano vitalità innovative insospettate e che, ahinoi, spesso raccolgono molto meno di quanto meriterebbero.  Prog on!


CORPO:
Francesco Calignano: chitarra, effetti, liriche
Biagio Calignano: piano acustico e digitale, tastiere e sintetizzatori, basso synth, batteria

ALTRI MUSICISTI:
Giuseppe Amoroso: trombone, basso tuba
Fabio Cicerello: sassofono tenore e soprano
Antonio Grassi: tromba
Ivana Cammarota: voce
Andrea De Jaco: basso
Mario Calignano: basso in “Francesco Calignano suona per Girolamo Melcarne”


martedì 11 agosto 2020

Franca Valeri R.I.P.


“Coi capelli sciolti al vento
Io dirigo il tempo
Il mio tempo là
Negli spazi dove morte non ha domini
Dove l'amore varca i confini
E il servo balla con il re
Corona senza vanità
Eterna è la strada che va”

Il momento della registrazione

Hello,

nel salutare la grande attrice Franca Valeri che oggi ci ha lasciato, ricordo a chi non lo sapesse che lei, ultranovantenne, prestò la sua voce nel brano “Coi capelli sciolti al vento”, nel capolavoro dedicato a Francesco Di Giacomo “Un’idea che non puoi fermare”, del Banco del Mutuo Soccorso.

Grazie Valeria
Wazza

 Alberto Sordi, avrà avuto “visite”

Ricordo come fosse ieri il giorno in cui chiamai Franca per chiederle di interpretare alla sua maniera alcuni testi da inserire nell'album "UN'IDEA CHE NON PUOI FERMARE" del Banco del Mutuo Soccorso. Lei, già ultranovantenne, accettò con entusiasmo e io e Nicola Di Già
andammo a casa sua per registrare i brani.

Francesco Villari




Il compleanno di Renato D'Angelo


Compie gli anni oggi, 11 agosto, Renato D'Angelo, bassista del Banco del Mutuo Soccorso dal 1972 al 1978. Suona il basso in tutti i "capolavori" del gruppo, dal "Salvadanio" a ..."di Terra".

Renato nasce come chitarrista, ma diventa bassista, gioco-forza, dato che nel gruppo che stava creando con Francesco Di Giacomo e Pierluigi Calderoni (Le Esperienze) c'erano già due chitarristi, Nicola Agrimi e Gino Scondino.

La "legenda" narra che fece il suo debutto nel Banco nelle famose quindici serate in un albergo di Gallipoli, dove sostituirono i "Panna Fredda", ingaggiati in precedenza, raggiunti all'ultimo momento da Pierluigi Calderoni, ancora "titubante"... da lì nacque la storia del progressive italiano.

Personaggio poco appariscente, riservato, ma sempre disponibile e gentile, ha intrapreso una straordinaria carriera come imprenditore nel campo audio-luci, in occasione dei grandi eventi.

Buon compleanno Renato

Wazza


In occasione dell’ultima "Ormata Brancaleone" (il Banco incontra i fans..) abbiamo avuto il piacere di ospitare il mitico Renato D'Angelo, storico bassista dal 1972 al 1979.

Renato è una specie di "Pizzaballa", per i fans del Banco, vista la sua riservatezza...

Condivido quello che ci ha scritto, per il piacere di chi c'era, di chi c’è stato, di chi ci sarà...




Carissimo Aldo,

non puoi immaginare il piacere, la gioia, l'emozione che ho provato ad incontrare tutti voi.

Quasi impacciato all'incontro con Vittorio che non vedevo da tempo e che comunque non scambiavo così tante parole, pensieri, ricordi con lui e sopraffatto dall'emozione mi sono perso nella sua voce e con lui mi sono sentito trascinare in un vortice che mi ha portato al di fuori della realtà, a volte scordandomi della presenza di tutti Voi; e di questo vi chiedo scusa, ma quel feeling ritrovato in poche battute con quel compagno di sogni ed avventure mi ha completamente travolto. Mancava solo riprendere il fido Precision ed appoggiarvi le dita per trarne dei suoni e delle immagini già condivisi con lui.

Sono stato felicissimo anche per Rosi che, a differenza mia, ha incontrato sia Vittorio che Gianni ma in momenti a dir poco molto infelici. Invece in questa maratona fisica e culinaria ha potuto gustare gli amici di un tempo e non, con uno spirito completamente diverso e piacevole.

Mi dispiace esser andato via subito dopo il pranzo senza poter gustare l'ultima parte del programma, ma si era fatto tardi e a casa ho una mezza fattoria e tutti i miei cari animali mi reclamavano.

Porgi i miei ringraziamenti a tutto il fan club per la loro genuina felicità mostratami all'incontro, gioia che in effetti non avevo provato più da un po' di tempo e che mi ha piacevolmente colpito.

Un abbraccio forte forte

 Renato D'Angelo

mercoledì 5 agosto 2020

Racconti sottoBanco: Ian Anderson e il libro del BANCO

Aldo Pancotti (Wazza)-Ian Anderson-Aldo Tagliaferro

Racconti sottoBanco

Per creare fake su internet ci vuole un attimo, basta farsi una foto con una rock star o un personaggio famoso e spacciarlo per “amico”, chi ci può contraddire?

Pubblicando questa foto, con Ian Anderson che mostra il libro “E mi viene da Pensare” - raccolta dei testi del Banco del Mutuo Soccorso - potrei dire di lui che è un grande ammiratore della band di Vittorio Nocenzi…
Magari si è solo “prestato” per farmi piacere, magari l’ha lasciato nei camerini, magari l’ha messo sotto il piede del tavolo Luigi XVI del suo salotto… chissà!

L’importante è essere onesti!

Non so se Anderson abbia mai ascoltato il Banco, ma so per certo che Glenn Cornick era un loro ammiratore; li vide la prima volta al Festival di Caracalla, quando ci suonò con i Wild Turkey, e ne rimase impressionato (tant’è che mi diede una sua foto con dedica per il Banco che portai a Vittorio).
A Clive Bunker regalai il disco in inglese, che apprezzò molto, e spesse volte ha suonato “RIP” con i Beggar’s Farm di Franco Taulino.
Altri due a cui sono piaciuti molto sono stati Doane Perry e Jonathan Noyce….

Occhio alle Fake (tr.sòle)

Wazza


Estratto Intervista a Ian Anderson - 2015


E che apprezzi non poco il Bel Paese lo dimostra anche la profonda conoscenza della musica italiana. "Con la PFM siamo buoni amici e abbiamo anche suonato insieme un paio di anni fa in un festival prog di Roma. Ma conosco anche le altre band di quel periodo (Banco del Mutuo Soccorso, New Trolls e così via). In Italia il prog rock ha avuto un enorme forza musicale e penso che abbia tutti i presupposti per far parte a pieno titolo della storia del rock universale".



lunedì 3 agosto 2020

Un pensiero per Rudy

Foto Irene Fittipaldi

L'anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando le sei vicino.
(Charles Bukowski)

Ciao grande Rudy
Wazza

Franco Mussida ex PFM gli ha dedicato questo messaggio (2015)

UN PENSIERO PIENO DI CALDO AFFETTO PER RODOLFO MALTESE, TESTIMONE DI UN PERIODO IN CUI I GRUPPI SPOSAVANO LA MUSICA, AFFASCINATI COME POCHI DALLE SUE CAPACITÀ VISIONARIE.
MUSICA CHE NON HA MAI ABBANDONATO, COME NON LO HANNO ABBANDONATO I SUOI AMICI, IN QUESTI ANNI DI SOFFERENZA.
MUSICA CHE NON LO ABBANDONERÀ ORA, ACCOGLIENDOLO TRA LE SUE BRACCIA.
FRANCO MUSSIDA




domenica 2 agosto 2020

Daniela Mastrandrea - “Mondi Paralleli”, di Antonello Giovannelli


Daniela Mastrandrea
 “Mondi Paralleli”
Di Antonello Giovannelli

Articolo già presentato su MAT2020 di maggio

Il mistero sonoro del pianoforte, la magia di luoghi senza tempo, le note che tracciano percorsi vissuti e da vivere, che si specchiano in una dualità di percezioni del mondo e della vita. L’ispirazione dell’Artista muove dal suono stesso, limpido e cristallino, dello strumento dal quale fluiscono melodie come pensieri, e dai paesaggi incantati della sua terra. Terra di Puglia, così feconda di artisti e di bellezze naturali, che fa da incubatrice e da culla al quarto CD di Daniela Mastrandrea, artista di grande talento molto affermata non solo nella sua amata regione, ma anche a livello nazionale ed internazionale.

A Gravina in Puglia è ambientato il suggestivo videoclip del brano che dà il titolo all’intero lavoro per pianoforte solo, “Mondi Paralleli”, e che molto efficacemente offre le adeguate suggestioni per richiamare il tema della duplicità della percezione degli opposti che si ricombinano nell’esperienza della vita, e che sono il motore della stessa. La gioia e il dolore, il bianco ed il nero, il bene ed il male, lo specchio nel quale l’artista cerca di guardarsi per comprendere i propri pensieri e trasferirli sul pentagramma.
La musica di Daniela Mastrandrea nasce spontanea e suona molto intima, proprio come pensieri che vanno e vengono, portando ricordi ed emozioni. Melodie lucide, incisive, mai banali, mai ripetitive. Temi sapientemente cesellati che fanno subito presa e si fanno ben ricordare, suonati con un tocco così sicuro nella dinamica dei pianissimi, che sembra sia il pianoforte stesso a suonare. La passione per la musica si accende, nella Daniela bambina, con l’ascolto di Richard Clayderman e Steven Schlaks, e prosegue con gli studi classici presso il Conservatorio di Monopoli. I suoi lavori, caratterizzati da una forte personalità, le danno subito grande visibilità sul territorio nazionale e le aprono le porte per una proiezione a livello internazionale.

“Mondi Paralleli” rappresenta un ulteriore passo nel percorso umano ed artistico di Daniela Mastrandrea, orientato da una visione positiva di costruzione del proprio destino e dalla consapevolezza della forza dei propri pensieri e della propria volontà.
I brani del CD, che raccolgono le esperienze e le suggestioni delle composizioni pianistiche del mondo classico, sono riflessioni brevi, pensieri profondi e fugaci, che accarezzano l’ascoltatore senza aggredirlo, con la potenza dei “piano”, “pianissimo” e dei “mezzo forte”, che tracciano serenamente un percorso essenziale, senza retorica ed orpelli, senza tecnicismi, senza sviluppi non necessari, con la sola forza delle idee.


I brani:

-          Sentieri
-          Tra le foglie
-          Danza lenta
-          Nel mio sentire
-          Sulla via del ritorno
-          Qui ed ovunque
-          Il mio tormento
-          Mondi paralleli
-          Amaro indelebile
-          Al calar della sera
-          L’ignoto
-          In tutte le cose
-          La stanza dei ricordi
-          Jèlena


Daniela Mastrandrea:
 
Daniela Mastrandrea FB:
 
Daniela Mastrandrea IG:
@danielamastrandrea.it/



sabato 1 agosto 2020

Alan Parker RIP


Un’altra triste “partenza”, è morto ieri, 31 luglio, il regista Alan Parker, insieme a Ken Russel uno dei registi più “rock” della storia.
RIP
Wazza



Sul set di Birdy, compreso Peter Gabriel                                                     The Wall
autore della colonna sonora

È morto a 76 anni il regista inglese Alan Parker, celebre per film come Fuga di mezzanotte e Mississippi Burning, e per i tanti musical che diresse, da Saranno famosi - ancora oggi uno dei più amati e citati - a Evita, in cui Madonna interpretò la First Lady argentina Eva Perón. La morte di Parker è stata annunciata dal British Film Institute, che ha parlato di una «lunga malattia».


                      Angel Heart                                                  Mississippi Burning (1988)

Nato nel 1945 nel nord di Londra, cominciò dirigendo pubblicità con grande successo, spostandosi poi nel cinema negli anni Settanta. Oltre a Saranno famosi ed Evita, Parker diresse molti altri film sulla musica, come Piccoli Gangsters, il suo esordio cinematografico, The Wall, il film con Bob Geldof ispirato all’omonimo disco dei Pink Floyd, e The Commitments, celebre commedia su una band soul irlandese.

I film di Parker vinsero complessivamente 19 premi BAFTA, quelli del cinema inglese, 10 Golden Globe e 10 Oscar, anche se mai quello per il miglior film, nonostante due nomination: per Fuga di mezzanotte (1979) e Mississippi Burning (1989), film drammatici che ebbero un grande successo e con cui Parker dimostrò le sue capacità anche in generi diversi dal musical.