www.mat2020.com

www.mat2020.com
Cliccare sull’immagine per accedere a MAT2020

giovedì 20 aprile 2017

Mancunia: un nuovo trio con volti conosciuti




Mancunia è un nuovo trio composto da Tim O'Connor - cantautore con sede in Francia...



Andy Dinan - due volte all-Ireland Fiddle Champion...


 Maartin Allcock, acclamato a livello internazionale e polistrumentista (Fairport Convention, Robert Plant, Yusuf Cat Stevens, Jethro Tull).



Tre mondi in viaggio proposti da musicisti originari di Manchester e che condividono le origini irlandesi, uniti per creare un melting pot musicale dinamico ed eclettico, con canzoni potenti e il furore di un violino irlandese, il tutto in una dimensione emozionante e multistrato. 

Attendiamo di ascoltare il loro lavoro...


mercoledì 19 aprile 2017

MEGATHERIUM – "SUPERBEAST", di Andrea Zappaterra

MEGATHERIUM – SUPERBEAST

di Andrea Zappaterra

C’e’ una sorta di tempo rallentato che pervade l’album ‘Superbeast dei Megatherium, band veronese nata del 2011 nel segno oscuro di stoner e doom, all’insegna di un sound cupo e tenebroso, corrosivo e urticante, un ritmo dilatato nel quale si tende ad abbandonare gli schemi consueti della musica “tradizionale” , come un disco fuori giri.

Non di facile ascolto insomma, ma undici tracce in un certo senso inquietanti, che creano un’atmosfera rarefatta, sicuramente apprezzabile dagli amanti del genere pur restando entro confini sonori ben definiti. Un disco dalle atmosfere realmente ossessive e claustrofobiche (Grey Line, Ghost Of The Ocean), per annichilire ogni forma di coscienza.

Un viaggio ai confini dell’essenza umana in un mondo ancestrale (Prayer For The Ox) fatto di emozioni primitive ed essenziali attraverso un sound acido e dilatato (Twiceman , Cleveland (Is Far From Here)), che non disdegna la psichedelia più spinta (The Wolf And The Deer, Retrosky), il tutto condito da un retrogusto metal/rock (Refuse To Shine, Fly High, Betrayers, Everywhere!, Slow Down) che ne accentua la carica emotiva.
Particolare... da ascoltare!


Tracklist

I. Prayer For The Ox
II. Refuse To Shine
III. Fly High
IV. Twiceman
V. Ghost Of The Ocean
VI. Cleveland (Is Far From Here)
VII. The Wolf And The Deer
VIII. Grey Line
IX. Betrayers, Everywhere!
X. Slow Down
XI. Retrosky

Lineup
Manuele ‘Manu’: vocals, fx
Davide ‘Borto’: guitar
Fabio ‘Zekimmortal’: bass, vocals
Stefano ‘Torre’: drums

martedì 18 aprile 2017

Wazza in visita al Circus Krone


Hello,
In visita a Monaco di Baviera, per astinenza da abbracci e baci di mia figlia Marta, oltre al "normale" giro turistico non potevo "esimermi" dall’andare a vedere il "Circus Krone", naturalmente accompagnato da mia figlia, ormai padrona della lingua:  se fossi andato da solo mi  avrebbero arrestato per vagabondaggio!
Il Circus Krone è uno storico locale, un circo permanente di Monaco, che oltre ad avere funzioni di circo equestre ospita anche concerti musicali.
Ci hanno suonato praticamente tutti, Beatles, Hendrix, Rolling Stones, Jethro Tull, Genesis, Angelo Branduardi (molto aprezzato in Germania).
Zappa ci registro il video "Don't mess Around", i King Crimson un live, insomma un posto che "emana" musica!
Ma nel 1976 ci fece tappa anche il tour europeo dei Gentle Giant, con il Banco del Mutuo Soccorso. Quella data fu particolare, perche il pubblico di Monaco riservò al Banco un'ovazione speciale, tanto che la stampa scrisse "Banco the real Giants".
Di questo già ne scrissi tempo fa (per chi ha avuto la fortuna di NON leggerlo, può cliccare il link):

Non ho visto quel tour… la Patria mi aveva chiamato per il servizio militare, ma non ci crederete, me li sono visti passare davanti. Sei ragazzi, che parlavano con un accento romano, barbe, capelli lunghi, pancia, calzoni a zampa d'elefante, pelliccioni… per un'attimo "il mio sguardo è rimasto appeso al cielo."
E come diceva il poeta..." tu chiamale se vuoi, Emozioni..."

Wazza









lunedì 17 aprile 2017

Tony Pagliuca Trio Family in concerto, di Daniele Raimondi


Verona Prog Fest - Club il Giardino di Lugagnano (VR) Pagliuca Trio
di Daniele Raimondi
Reportage fotografico di Renzo De Grandi e Daniele Raimondi


Metti una sera con la Tony Pagliuca Trio Family, ospiti giovedì 13 aprile al Club Giardino di Lugagnano e con il compleanno di Giamprimo, che passa velocemente al taglio di torta.
Sul palco Tony Pagliuca, hammond, tastiere ed effetti musicali, lo accompagnano i figli: Alberto, voce, basso e chitarre varie, Emanuele alla batteria. 


Un trio che ci sa fare, con un repertorio di qualità, d’elevata tecnica interpretativa e di massima piacevolezza. C’è la voce di Alberto, versatile e disinvolta, anche su brani impegnativi. Il ritmo imposto da Emanuele, esuberante ma attento. 


Tony ha la mano calda e dipinge architetture sonore d’altri tempi, l’elemento centrale è lo spirito genuino, sempre un sorriso, mai preso dallo strafare, ascoltando i suoi passaggi sullo storico hammond, entra da subito in simpatia. Le prime note della serata, un input emozionale, la band ripercorre una storia nel tempo, dentro e fuori Le Orme, i testi e le musiche, che valsero la stima e l’affetto dei fan, le canzoni che appartengono al mondo e nessuno le può fermare. Tony si siede e si rialza in continuazione, cerca la giusta taratura per un’esecuzione perfetta, un suono raffinato, nitido e caldo, che coinvolge il numeroso ed esperto pubblico.
In scaletta non potevano mancare alcune suite, rock progressive targate Le Orme: “Sospesi nell’incredibile”, “Collage”, “Figure di cartone”, “Gioco di Bimba”, “Los Angeles”.
Tony, di recente scrittura è stato parte attiva in brani per Papa Francesco, da questi, ha fatto ascoltare “Wake up”.
Il concerto termina, ma la musica non si ferma all’improvviso, è l’ora di “Canzone d’amore”.


Uno spettacolo che è un omaggio all’opera e al pensiero di un nobile gruppo, con la musica che diventa immagini, tanto sono radicate nella memoria dei fan.
Un grande successo poi abbracci, foto ed autografi, per una serata da ricordare.Inizio modulo

Tony Pagliuca con Giamprimo Zorzan

Tony con Daniele Raimondi



domenica 16 aprile 2017

Il Rovescio della Medaglia: accadeva il 16 aprile 1972

Ciao 2001 (16.04.1972)

Hello,
all'interno di Ciao 2001 del 16 aprile 1972, un articolo sul Rovescio Della Medaglia elogia la loro tendenza,ad essere un  gruppo "fuori dalle righe".
Nel 1972 la band romana pubblica il secondo album, "Io come io", il prog si fa più duro, quasi hard, con molti fraseggi di  chitarra acustica e flauto.
Sempre presenti nei Festival Pop, nell'estate del 1972 suonano a quello di Metz in Francia. Ma il furto del camion con la costosa strumentazione nel 1973, e l'abbandono del cantante, costrinsero il gruppo a sciogliersi nel 1975.
Uno dei gruppi più amati dal popolo prog.
Nel 2012, grazie all'interessamento del chitarrista Enzo Vita, il Rovescio torna "on the road" (ma questa è un'altra storia)
...di tutto un Pop
Wazza

I componenti del Rovescio, si presentano...


 La copertina del 16 aprile 1972


 Il Rovescio oggi..

Intervista a Enzo Vita

Come nasce il RdM?
Nasce dallesigenza di trovare una situazione che ponesse rimedio allinsoddisfazione del mio vivere. Quando non si è soddisfatti di quello che si sta facendo bisogna inventarsi la vita. A quel tempo avevo un lavoro e non mi mancavano soldi, automobili (Morgan), abiti, ma era una vita monotona e poco impegnativa, inoltre mi piaceva rischiare e mettermi in discussione, cosa che non consiglio ad altri.

Nel 1973 la RCA pubblicò Contaminazione, lalbum nato dalla collaborazione tra il RdM e Luis Bacalov, con i testi di Sergio Bardotti e Sergepy
Si, questo avvenne dopo che il direttore artistico Riccardo Michelini si rese conto che avevamo bisogno della guida di un maestro. Ci trovammo molto bene con Luis Bacalov, ricordo che gli raccontavamo la nostra visione musicale e lui, visti i risultati, ha saputo cogliere benissimo le nostre idee.

Chris Catena, la voce di "Tribal Domestic" (ph. Andrea Stevoli)

Il vostro successo ha oltrepassato i confini nazionali sino ad arrivare negli Stati Uniti e in Giappone, dove il prog italiano è amatissimo…
Nel tempo è accaduto che allestero si siano accorti di noi. Tre anni fa siamo andati in tour proprio in Giappone, dove ci aspettavano da 40 anni, per eseguire lintera opera di Contaminazione, con una grande orchestra. Il Giappone è un paese eccezionale, ne ho un ricordo bellissimo, grazie anche a unorganizzazione perfetta e alle tante persone stupende che ho conosciuto.

Contaminazione, nel 1975, divenneContamination, per il mercato estero… 
 
A quellepoca le filiali nazionali della RCA collaboravano tra di loro, distribuendo le opere di quegli artisti che potenzialmente avevano i numeri per imporsi allestero. Nel nostro caso vennero a conoscerci degli ingegneri del suono inglesi, attirati dal fatto che il disco era stato registrato in quadrifonia. Da qui nasce la scelta di produrre lalbum, ricantato in inglese, anche per il mercato estero.

Pino Ballarini è tornato a cantare con il Rovescio, nel brano "L'Apocalisse" (ph. Andrea Stevoli)

Dallo scioglimento del gruppo a Tribal domestic la strada è molto lunga…
Cè stato un mio spaesamento durato circa ventanni, anche se seguitavo a studiare, suonare e ad aiutare band di amici. Dopo lo scioglimento del gruppo dovevo andare a Londra per lavorare con Peter Gabriel ma, come già detto, ero veramente affranto e cosi sono arrivato in ritardo e loccasione sfumò. Superato tutto questo ho deciso di riprendere la mia linea originale, senza dare ascolto ai vari produttori, così è nato Microstorie, subito accettato dalla Sony, e poi Tribal Domestic.

Come nasce il nuovo disco?

Volevo realizzare qualcosa di diverso, sempre tenendo conto del mio spirito musicale (tribal), per circa un mese ho lavorato in casa tutti i giorni a questo progetto (domestic), prendendo spunto da quello che avevo fatto il giorno prima. Con Chris Catena, mio vecchio amico e gestore di unagenzia di musica classica, ne abbiamo stabilito lo sviluppo e, visti gli ottimi trascorsi come cantante, deciso che sarebbe stato lui la voce principale. Tribalera terminato già da due anni ma, parlando con gli organizzatori del tour giapponese, si è deciso di realizzarlo insieme ad unorchestra sinfonica. Ecco spiegato il motivo per cui il CD è stato pubblicato con un certo ritardo. 

Foto storica del Rovescio presso gli studi della RCA Italiana

Quando Pino Ballarini lasciò il gruppo, per un breve periodo fu sostituito da Michele Zarrillo, che rivedremo al prossimo Festival di Sanremo.
Pino ha vissuto fuori dallItalia per circa 40 anni, quando è tornato gli ho chiesto di cantare una canzone del nuovo album e sicuramente sarà presente anche nei live. Con Michele Zarrillo, dopo che Pino lasciò la band, abbiamo fatto delle prove e ha cantato con noi per quattro o cinque concerti. Resta da dire che sia Pino sia Michele hanno una gran bella voce. 

Enzo Vita (ph. Andrea Stevoli)

Come hai vissuto l’epoca nella grande famiglia della RCA Italiana?

Ricordo con piacere il periodo della RCA perché tutti si interessavano agli artisti, a cominciare dal direttore generale Ennio Melis, il direttore artistico Michelini, Enzo Martella il fonico della Bibbia, lingegnere del suono Franco Finetti, i vari produttori interni e anche Gino, il simpaticissimo barista del famoso bar RCA. Mi capitava di incontrare Lucio Dalla, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Angelo Branduardi e i cantautori dellepoca, alcuni dei quali aprivano i nostri concerti usufruendo dell'impianto di amplificazione Mack da oltre 6.000 Watt, che a quellepoca era allavanguardia.

Le fotografie live sono di Andrea Stevoli

sabato 15 aprile 2017

Il compleanno di David Jackson


Hello,
compie gli anni oggi, 15 aprile, David Jackson, l'uomo dai polmoni d'acciaio!
Sassofonista, flautista, autore, ma sopratutto  "una splendida persona".
Entra nella storia del progressive rock come componente dei Van Der Graaf Generator, soprannominato il "Van Gogh del sassofono", per le sue pennellate di note!
Oltre ai capolavori incisi con i VDGG ha pubblicato alcuni album solisti, e può contare su di una miriade di collaborazioni e partecipazioni.
Da anni collabora con molti artisti italiani, come Osanna, Mangala Vallis, Alex Carpani, Oak, Garybaldi.
God bless you David…

Wazza


venerdì 14 aprile 2017

Storie di musica, storie di vita… riflessioni di Nicola Pisu


Storie di musica, storie di vita…
di Nicola Pisu

Un giorno d’aprile di nove anni fa Salvatore Niffoi chiamò a casa per complimentarsi e ringraziarmi per la canzone, Abacrasta, che “trassi” dal suo romanzo, “La leggenda di Redenta Tiria” (Adelphi2005).
Mi disse che, in maniera rocambolesca, un suo cugino di Orani gli portò una busta contenente una lettera di presentazione e un CD. Rimase stupito dalla capacità di sintesi e dal sound e mi invitò ad andare a trovarlo in Barbagia.
Solo in piena estate, convinto da alcuni amici, partecipai alla presentazione di un suo libro e mi presentai allo scrittore Premio Campiello nel 2006. Chiacchierammo un po’ ed egli suggerì di realizzare un concept album tratto dalla sua opera. L’idea mi piacque e alcuni mesi dopo, nel 2008, pubblicai il mio primo album, Abacrasta e dintorni, liberamente ispirato a “La leggenda di Redenta Tiria” (Adelphi2005) e a “Il viaggio degli inganni” (Il Maestrale, 1999) di Salvatore Niffoi. Le storie di Abacrasta e Oropische, paesi immaginari dell’opera niffoiana, si mischiano nelle tracce del disco. Da quel momento mi definisco cantautore.
Una anno dopo, un’etichetta discografica di Torino mi propose di sottoscrivere un contratto per la commercializzazione del disco tramite un editore musicale.
Nell’aprile del 2015, causa incompatibilità di vedute, ho rescisso il contratto con l’etichetta torinese, e tutto l’album è ritornato pienamente sotto la mia proprietà. Le cinquecento copie fisiche andarono esaurite velocemente, la critica fu piuttosto positiva, proprio mentre la crisi del settore si affacciava cupa nell’industria discografica e nonostante non mi esibissi ancora dal vivo.
Anche se personaggi e luoghi che popolano l’album appartengono alla Sardegna, nell’isola il disco passò pressoché inosservato, mentre recensioni e apprezzamenti “dal continente” sono giunte per diversi anni.
La canzone Abacrasta, che apre l’album, era pubblicata in un canale youtube che successivamente venne hackerato, per questo, qualche giorno fa l’ho caricata nel mio canale ufficiale. Ma qualche minuto dopo l’upload ho ricevuto la notifica di un gigante della distribuzione digitale che asserisce di essere il proprietario del copyright.
Il ricorso e la contestazione da parte mia sono stati immediati e ora vedremo chi vincerà la battaglia fra la multinazionale della distribuzione di musica digitale e il piccolo cantautore.
Aprile 2017