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lunedì 5 ottobre 2015

Controlled Bleeding & Sparkle in Grey | Perversions of the Aging Savant, di Palo Rigotto




Controlled Bleeding & Sparkle in Grey | Perversions of the Aging Savant
Old Bicycle Records (CH) / Off Records (BE)

Progetto discografico decisamente spiazzante e originale questo Perversion of the anging Savant. Sicuramente originale nel formato e spiazzante nei contenuti. Ma andiamo per ordine.
Si tratta di uno Split Record, ovvero di un disco occupato per metà da una storica band di avanguardia pre-industriale made in US, i Controlled Bleeding di Paul Lemos, e per la seconda metà dai giovani Sparkle in Grey, band milanese formatasi nel 2005 a capo di Matteo Uggeri.
Lo split record è senza dubbio un formato aggressivo e stimolante, permette un reciproco scambio di possibilità artistiche, ma anche - e soprattutto - la mutua ripartizione del seguito e - non ultimo - dei costi di produzione tra realtà che hanno notevoli affinità musicali anche se, come nel nostro caso, poste a migliaia di km di distanza.
In primo luogo, i Controlled Bleeding, band che prende le fila dal leader  Lemos, il quale ha un indubbio debito nei confronti di Fripp, Frith ed Eno, laddove le chitarre diventano tappeti armonici di note infinite, sottili e raffinate come ad esempio nei pezzi “Garage Dub” o “Springtime in Brooklin”, oppure apocalittiche, come nel caso della lunga suite noise “Perks pt.1”.
Si tratta in ogni caso di sperimentazione quasi del tutto libera da gratuiti ammiccamenti a quelle che definirei “avanguardie storiche” musicali; dotata di una indubbia forza espressiva in cui il contenuto sonoro è così spietato da riuscire talvolta ad essere artisticamente ineccepibile. Ben poco della musica dei Controlled Bleeding si concede alla melodia, né tantomeno alle stucchevoli tentazioni del virtuosismo, sebbene composizioni come “Birdcanned” abbiano in sé una sorprendente bellezza musicale “classica” (parliamo sempre di rock). 


La struttura dei loro brani la si potrebbe riassumere come momenti di improvvisazione ragionata, dove l'alternarsi di dinamiche e di timbri ad esse legate ha il sopravvento su qualunque discorso più tradizionalmente “musicale”. E' vero che in momenti come la brevissima “Birdcanned pt. 2” l'eredità di opere come “Court of Crimson King” aleggia inevitabile, ma l'età della band - e, va da sé, dei suoi componenti - fa sì che queste influenze appaiano tutt'altro che una scimmiottatura. Controlled Bleeding è un progetto dotato di una sua natura caratteristica di forte impatto sonoro e concettuale.



La seconda parte del cd è occupata, come già detto, dai milanesi Sparkle in Grey.
Gruppo che vede tra le sue fila la presenza, tra l'altro, di violino, piano, basso elettrico, laptop, percussioni e - !!! - una bicicletta.
Imprevedibile l’inizio, affidato ad un pianoforte minimale disturbato da scricchiolii ambientali e quasi subito appoggiato da un violoncello, che con dichiarata decadenza crea un mondo apparentemente lontanissimo dalle intenzioni noise a cui siamo stati abituati finora. Ma la manipolazione poco alla volta emerge, soprattutto una pointillistica manipolazione elettronica, la quale lentamente apre le porte ad un riff di basso e chitarra che non provoca né disagio né sorpresa, ma semplicemente ribadisce le intenzioni del  progetto, che a questo punto appare evidentemente molto diverso da quello degli americani Controlled Bleeding.


Sparkle in Grey si affidano innanzitutto alle molteplici possibilità degli strumenti acustici. In effetti durante l'ascolto della lunga suite in quattro parti “Idiot Savant” il disagio sonoro provocato - volutamente - dai C.B. si stempera in un mantra di sovrapposizioni sempre più stratificate, dove l'accogliente sonorità iniziale va via via trasformandosi in un brodo primordiale in cui, a tratti, la natura noise della band torna a farla da padrona. Come per i loro compagni americani, vale anche per gli S.I.G. la regola dell'improvvisazione strutturata, dove la libertà espressiva degli artisti si esprime in tempi definiti e dove la dinamica e il timbro occupano quasi del tutto lo spazio solitamente occupato da melodia e armonia.


Tra le sorprese più piacevoli (molto raro in un lavoro che si autodefinisce di avanguardia) la mancanza di autoreferenzialità: nulla di ciò che si ascolta in questo disco, e vale per entrambe le band, ha  pretese accademiche o ultra-tecniche. Si tratta in tutti e due i casi di artisti evidentemente noncuranti delle mode ne tantomeno del protagonismo pop.
Unica raccomandazione: ascoltare al momento giusto.


FIRST SECTION - “The Perks of Being a Perv” 
Controlled Bleeding
1 – Intro
2 – Garage Dub
3 – Springtime in Brooklyn
4 – Perks Pt. 1
5 - 6 – Birdcanned Pt. 1 & 2

SECOND SECTION - “The Rant of the Idiot Savant”
Sparkle in Grey
7 – Idiot Savant Pt. 1
8 – Idiot Savant Pt. 2
9 – Idiot Savant Pt. 3
10 – Idiot Savant Pt. 4

EXTRA PERVERSIONS (CD)
Sparkle in Grey: 11 - Mevlano pt.1
Controlled Bleeding: 12 - Live in Brooklyn

EXTRA PERVERSIONS (DL)
Sparkle in Grey: 11 - Iurop pt.2
Controlled Bleeding: 12 - Untitled

Copies of the CD version may be purchased by contacting the bands and labels directly:

Digital copies are available here and in iTunes and usual stores:

To request copies for review or radio play, or to schedule an interview, please contact:

Rich Black at wingeddisk@aol.com or Matteo Uggeri at hue@greysparkle.com



1 commento:

  1. Grazie infinite per la bella e attenta recensione! "la dinamica e il timbro occupano quasi del tutto lo spazio solitamente occupato da melodia e armonia" è una delle cose più giuste e più vero che ho letto a proposito dei nostri dischi (e la frase è al tempo stesso un complimento e una critica, per come la vedo io). Grazie davvero!

    Posso solo chiedere una cosa, ossia di rimuovere gli indirizzi email? Solo per una questione di spamming! Grazie ancora!

    RispondiElimina