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mercoledì 26 agosto 2026

Un po’ di storie rock del passato… a matrice ligure!

 

Ricorda Mauro Gilli…

Nel 1981 io e mio fratello Riky ci trasferimmo a Milano, lasciando i Total Crash e tutto ciò che avevamo fatto fino a quel momento. Appena arrivato, registrai alla Polygram in un disco di Jo Squillo, poi iniziai a lavorare alla Trident, nel fan club dei Pooh. Erano anni pieni di movimento, di locali, di incontri continui, in una città che sembrava vivere di musica ventiquattr’ore al giorno.

Frequentavamo posti di tendenza come il Magia, dove si vedevano spesso Franz Di Cioccio, Abatantuono e tanti altri artisti della Milano di quegli anni. Si suonava ovunque, spesso improvvisando jam che nascevano dal nulla. In alcune serate ci trovammo a suonare a fianco di Elio e le Storie Tese, in quell’ambiente creativo che sembrava non fermarsi mai. Una notte irripetibile comparve persino Jaco Pastorius, completamente ubriaco: il giorno dopo avrebbe dovuto suonare al Tenda.

Un giorno, insieme ai fratelli Severi e a una cantante americana, Annie, iniziammo a provare qualcosa di nuovo. Da lì nacquero i Casbah, un progetto che prese forma quasi da solo, come se fosse nell’aria. La direzione artistica del gruppo fu affidata a Di Cioccio, che contribuì a dare identità, struttura e visione al progetto.

Piacevamo sia a Claudio Elmi, manager di Vasco Rossi, sia a Enrico Rovelli, figura centrale della scena milanese. Da quell’interesse nacque la storia della Camel e poi il tour con Vasco. Io e Riky lavorammo per Rovelli anche al Rolling Stone, vivendo una stagione musicale che oggi meriterebbe davvero un libro.

1985: la produzione Baby Records

Nel 1985 arrivò una nuova fase importante: i Casbah vennero prodotti da Claudio Dentes e da Franz Di Cioccio (PFM) per la Baby Records, una delle etichette più attive e riconoscibili di quegli anni. Fu il periodo di “Your Green Eyes”, con la formazione completa:

Annie Saltzman – voce

Carlo Severi – chitarra, voce e tastiere

Ricky Gi – chitarra

Paolo Severi – sax e voce

Luca Bianchi – basso

Maurock Gi – batteria 

Un progetto che univa Milano, la scena new wave, la produzione professionale e un’identità sonora che oggi meriterebbe di essere riscoperta.

Dopo i Casbah

Dopo quelle esperienze e molte altre avventure, entrai negli Ufo Piemontesi e poi negli Skatafascio con Paolo Rossi. A quel punto eravamo già nel 1998.

Mio fratello rimase a lavorare con Rovelli fino a qualche anno fa, continuando a muoversi in quell’ambiente che aveva segnato la nostra giovinezza artistica.

Prossimamente altri ricordi… 







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