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martedì 24 novembre 2020

Stefano Orlando Puracchio: " “Un maestro particolare (Io e il signor Oz #2)", di Elisa Enrile

UN MAESTRO PARTICOLARE (Io e il signor Oz #2)

Stefano Orlando Puracchio

Demian Edizioni, 2020

Di Elisa Enrile

Stefano Orlando Puracchio ci aveva abituato ai suoi saggi musicali incentrati su di un genere particolare, quella musica progressiva che lo ha formato, e i cui approfondimenti ama condividere.

Ma il piacere di scrivere può prendere differenti direzioni e Puracchio prova la via della narrativa - probabilmente una voglia latente - e dopo un iniziale episodio prodotto lo scorso anno, ecco una nuova puntata, evoluzione della prima.

Le magiche avventure del regno di Oz e del suo Mago fanno parte dell’immaginario collettivo di tutti, grandi e piccini. Questa volta però Stefano Orlando Puracchio, ci fa avvicinare a una storia tanto conosciuta con una prospettiva diversa.

Ne “Un maestro particolare”, seguito di “Io e il signor Oz”, la tradizione si mescola infatti a un nuovo tipo di narrativa, in un prodotto ascrivibile tanto al genere fantasy quanto a quello western.

Nelle centosessantadue pagine si snodano le vicissitudini dei già incontrati Joe, Jana e Baxter, ancora una volta alle prese con il tanto amato quanto odiato Oz, che ancora una volta sembra avere in serbo grandi cose per i protagonisti, pur senza aver chiesto il loro permesso.

Insieme a un aiutante speciale, il circense-santone Szenneyes, i tre capiranno che il loro legame con il mondo dell’anziano mago è molto più forte di quello che pensano e che nonostante il regno di Oz sembri ormai un ricordo lontano, è difficile se non impossibile spezzare certi legami.

Tra dialoghi freschi e familiari e avventure in bilico tra due mondi, le pagine di questo libro offrono un piacevole diversivo dalla realtà quotidiana e materiale nuovo per continuare a fantasticare con rinnovata energia su una delle favole più amate di tutti i tempi.

Qualche nota sull’autore…

Classe 1980, giornalista e scrittore, Stefano Orlando Puracchio divide il suo tempo tra l’Abruzzo e l’Ungheria, dove lavora come freelance. Ha all'attivo quattro apprezzati saggi sul Rock Progressivo a partire dal 2014, l'anno scorso ha debuttato nella narrativa con Demian Edizioni. L'amore per la musica resta sempre al centro del suo lavoro, tanto da ipotizzare un parallelismo tra il rock progressivo – al quale ha dedicato tanta attenzione – e la scrittura. 

"Durante la presentazione di Io e il signor Oz, la gentile dama che mi ha intervistato ha avanzato un'ipotesi a cui non avevo pensato: ovvero che i miei racconti fossero in realtà come le tracce di un album, indipendenti ma legate da un filo conduttore, ossia il mood e i protagonisti del libro. Praticamente non avevo scritto una raccolta di racconti bensì un "concept album" di carta. La cosa mi ha sorpreso. Riflettendoci poi a mente fredda, in effetti, è probabile che l'essermi occupato per così tanti anni di Rock Progressivo mi abbia portato a utilizzare la stessa struttura che i musicisti Prog hanno usato (e usano) per i loro dischi. In Io e il signor Oz c'è una "suite" all'inizio (il racconto principale), una "mini suite" e tanti altri racconti a seguire di lunghezza via via sempre più contenuta. Se vogliamo prendere per buona quest'idea, allora, Un maestro particolare potrebbe essere definito non tanto un come un romanzo ma come un'unica grande suite. Fortunatamente (per i lettori) più simile a Thick as a brick dei Jethro Tull che a Tales of topographic oceans degli Yes".

Saggio, racconto, ora romanzo. Quale sarà il prossimo passo di Puracchio?

“Dopo Io e il signor Oz e Un maestro particolare - Io e il signor Oz volume 2 l'obiettivo è quello di scrivere Io e il signor Oz volume 3. Con la speranza di pubblicarlo nel 2021. Così la trilogia sarà completa. E potrò valutare se cominciarne una nuova oppure scomodare il maestro Bini per una monografia.”

Il libro è disponibile sui principali siti di vendita online e, su ordinazione, dal vostro libraio di fiducia.

Demian Edizioni:

http://www.edizionidemian.it

Stefano Orlando Puracchio:

http://progressiverock.info

Synpress 44 di Donato Zoppo

www.synpress44.com

 

 


martedì 5 maggio 2015

Giuseppe Righini-Houdini, di Elisa Enrile


Houdini è il titolo del nuovo album di Giuseppe Righini, artista poliedrico e cantante meravigliosamente eccentrico. Il cd, uscito alla metà di aprile, è una commistione di elementi diversissimi tra loro, ma miscelati in modo studiato e accorto, che ricorda a tratti l’alternative pop rock dei Subsonica e  dei Negrita, e la musica d’autore di Bersani.  
I titoli delle tracce riflettono alla perfezione la ben netta divisione dei brani; gli psichedelici Nonsense dance, Licantropia, Bye bye Baba, Tic toc bar sono freschi e originali, esponenti di espressionistici giochi di parole, e puntano a stupire e a far divertire.
Diversi Magdàlene, Monge Motel, Amsterdam, Lungo la strada, Non siete soli, più tradizionali nei temi e nel sound, pur non essendo esenti da straordinari ermetismi.
Due parole vanno riservate al brano Houdini, omonimo del disco, che si trova ad essere l’esemplificatore e mediatore del lavoro di Righini, portatore sano di una musicalità più vicino  ai primi brani citati e  di un testo più vicino ai secondi.  
Il filo rosso di Arianna è qui costituito da una base musicale elettronica che fa da sfondo a tutto l’album, completando  un prodotto già di per sé innovativo.

Un cd  da scoprire e da apprezzare sia nella sua interezza che nei più piccoli particolari, alla portata di giovani e meno giovani!


Biografia
Cantante curioso, autore onnivoro, attore occasionale, scrittore funambolo e piccolo giornalista carbonaro Righini nasce a Rimini nel 1973. Numerose e trasversali le collaborazioni in oltre quindici anni di lavoro.
In Apnea, secondo album solista, arriva a tre anni da Spettri Sospetti, entrambi ottimamente accolti da critica e stampa specializzata nazionale.
Il brano E mio Padre se ne Vola Via è incluso nella compilation del Club Tenco La Leva Cantautorale degli Anni Zero, mentre l'inedito Carne da Cannone fa parte della compilation di Ribéss Records e Anpi Addosso!
Finalista del premio Bindi 2012 con il pezzo I Fiori di Plastica sono per Sempre, recentemente Righini ha realizzato insieme a Cesare Malfatti la cover del brano dei Massimo Volume Il Primo Dio per l'album tributo Davide Oriani Memorie di un Battagliero.
È di recente pubblicazione il cofanetto Enciclopedia completa di uno sconosciuto, limitatissima edizione di remixes di tutte le sue canzoni in chiave elettronica con artwork handmade inedito curato, numerato e firmato dalla visual artist Alexa Invrea.
È di imminente pubblicazione il terzo album di inediti, Houdini, in uscita su Ribéss Records nella primavera 2015.


Link


mercoledì 15 aprile 2015

Midnight Train-"Faith and Sound", di Elisa Enrile


Faith and Sound è il disco esordio dei Midnight Train, un gruppo di Lecco formatosi nel 2011, prima sotto il nome di LC guns, poi di  Gasthof Fucks, e solo in un terzo  momento con il nome attuale, cambiamenti condizionati anche da una rivisitazione della composizione della band.
Propongono un sound  che spazia dall’hard rock al metal, dal mood di un rock più  retrò fino ad un pop più moderno. Il CD (uscito il 21 marzo 2015) è  composto da sette tracce, tutte con una propria identità musicale che le  differenzia le une dalle altre. Si passa infatti dalle note più decise  e vintage di Raise your voice, a quelle più melanconiche e romantiche di Another chance, per arrivare alla più fresca e moderna Still Unsaid. Negli ultimi quattro brani del CD i toni si alternano e variano in un’altalena emotiva che inizia con le disperate note di By my side e si conclude con un crescendo di intensità e volume con Time to fight. Tra questi due estremi troviamo una decisa e incisiva Hell’s Gates, bilanciata dalla inizialmente più pacata Julia, che si avvicina però molto alla sua predecessora nel ritornello.
La musica dei Midnight Train è diretta e spontanea, per la maggior parte priva di frivoli tecnicismi ed elementi troppo baroccheggianti, ma capace di arrivare in modo immediato al pubblico, che si sente partecipe di qualcosa che già gli sembra di conoscere, ma che è stato rivisitato e personalizzato in modo originale e definitivo.



Tracklist:
1.Raise Your Voice
2.Another Chance
3.Still Unsaid
4.By My Side
5.Hell’s Gates
6.Julia
7.Time To Fight

Line-up:
Pier Frau – Vocals
Tom Intrieri – Lead Guitar
Marco Anghileri – Rhytmic Guitar
Giulio Bonacina – Keyboards
Luca Impelliccieri – Drums
Mattia Bernasconi – Bass