Avvocato! (è uno sgarbo a Paolo Conte), esordio solista del cantautore Alessio
Cappello,
pubblicato dall’etichetta La Stanza Nascosta Records (che negli anni sta
dando voce ad un cantautorato colto e di qualità) è una boccata di ossigeno,
dopo il carrozzone sanremese.
Alessio
Cappello, classe 1993, fino ad ora conosciuto per il sodalizio duraturo con
Devalle, del quale ha curato la produzione de Il tempo di cambiare
tutto, firma un progetto a dir poco sorprendente.
Chi
si aspettasse un disco di “cover” di Paolo Conte starebbe sbagliando tutto.
Cappello mette in atto un vero e proprio smantellamento delle sonorità originali,
con un furore demolitore che si traduce, inaspettatamente (ma forse non
troppo) in un gesto d’amore e in una presa d’atto della straordinaria
resilienza del canzoniere dell’Avvocato.
Lo
spirito erudito, elegante, sinestesico di Paolo Conte, sospeso tra esotismo e
routine, fa capolino anche nelle riletture (talvolta stranianti e tutte da
scoprire) di Cappello, senza tuttavia mai lasciarsi prendere.
Per
questo potremmo descrivere Avvocato! (È uno sgarbo a Paolo Conte) ricorrendo
alla metafora dell’asintoto, perché è possibile tendere continuamente
verso Paolo Conte senza afferrarlo mai, né tantomeno scalfirne l’essenza.
Particolarmente
riuscite la versione punk-rock di Blue Tangos e la
rilettura di Bartali, che diventa un valzerino francese in tre
quarti. Da leggere assolutamente la guida filosofica al disco (un libro
prezioso, a tiratura limitata) che accompagna l’album, mostrandoci un Cappello
scrittore dalla voce personalissima.
L’unico
inedito dell’album, Avvocato! (è una supplica a Paolo Conte),
dalla vena jazzy e dall’ironia tutta piemontese fa ben sperare
per il futuro. Siamo certi che Cappello abbia tante cose da scrivere e cantare.

















