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sabato 7 marzo 2026

Ricordando Peter Banks mancato il 7 marzo 2013


Se ne andava il 7 marzo 2013 Peter Banks, primo chitarrista degli YES, con i quali incise i primi due album.

Insieme a Chirs Squire proveniva dai "The Syn". Uscito dagli Yes formo i "Flash".

Nel 1973 incise “Two Sides of Peter Banks”, con Phil Collins, Steve Hackett, John Wetton, Jan Akkerman, Ray Bennett and Mike Hough.
Un album da rivalutare!


Nel suo ultimo periodo di attività ha collaborato con con Oliver Wakeman - figlio di Rick -, con David Cross, e altri artisti del mondo prog.

Per non dimenticare…
Wazza









venerdì 6 marzo 2026

Il compleanno di David Gilmour


Compie gli anni oggi, 6 marzo, David Gilmour: cantante, compositore e - naturalmente - l’inconfondibile chitarrista dei Pink Floyd.

Entrato nella band nel 1968, ha contribuito a definire un’estetica sonora unica: assoli lirici, un tocco inconfondibile, la capacità rara di far “cantare” la chitarra più della voce. Parallelamente ai Pink Floyd ha costruito una solida carriera solista e si è distinto anche come produttore, mantenendo sempre una cifra stilistica personale, contemplativa e luminosa.

Nel 2005 è stato nominato Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico per i suoi servizi alla musica, un riconoscimento che fotografa bene il suo peso culturale. La rivista Rolling Stone lo colloca al 14º posto tra i migliori chitarristi di tutti i tempi: una posizione che dice molto, ma forse non abbastanza, perché Gilmour è uno di quei musicisti che sfuggono alle classifiche e vivono nella memoria emotiva di chi li ascolta.

Happy Birthday, Dave!

Wazza




giovedì 5 marzo 2026

Claudio Rocchi: accadeva il 5 marzo del 1973


"Vorrei incontrarti lungo le strade che portano  in India
(Alan Sorrenti)


Super Sound, una delle tante riviste specializzate in musica, il 5 marzo del 1973 metteva in copertina la notizia che Claudio Rocchi aveva contratto l'epatite virale nel corso di uno dei suoi viaggi in India.

Super sound (5 marzo 1973)

Era il periodo in cui molti giovani si recavano in quel paese (sulla scia dei Beatles), chi in meditazione, chi per fare "viaggi" virtuali, chi per cercare l'ispirazione.
Claudio Rocchi era un musicista geniale, originale, controcorrente, e già negli anni '70 aveva capito l'importanza delle immagini connesse alla musica.
Avanti culturalmente, sempre alla ricerca di nuove fonti d'ispirazione.
Evidentemente il fatto di essersi preso l'epatite nel marzo del 1973 era una notizia da prima pagina. O forse come cantava lui..." La realtà non esiste" !
Wazza




mercoledì 4 marzo 2026

Frank Zappa: 4 marzo 1968- "We're Only in it for the Money"



Usciva il 4 marzo 1968 We’re Only in It for the Money, terzo album di Frank Zappa con i Mothers of Invention, passato alla storia anche per la parodia della copertina di Sgt. Pepper’s… dei Beatles.

Zappa, con il suo consueto spirito provocatorio, telefonò a Paul McCartney per chiedere il permesso di riprodurre — e ribaltare — l’iconografia del celebre album. Paul rispose che, personalmente, non aveva nulla in contrario, ma che la questione doveva passare dall’ufficio manageriale. Anni dopo Zappa rivelò che fu proprio McCartney, in realtà poco entusiasta dell’idea, a ostacolare il progetto, contribuendo al ritardo dell’uscita.

Al di là delle censure, dei boicottaggi e delle tensioni con l’establishment discografico, il disco è oggi considerato uno dei vertici della psichedelia satirica: un collage sonoro corrosivo, intelligente, ancora sorprendentemente moderno. Un ascolto che merita sempre di essere (ri)scoperto.

…di tutto un Pop

Wazza


 FRANK ZAPPA & THE MOTHERS OF INVENTION - ROY ESTRADA, IAN UNDERWOOD, DON PRESTON, FRANK ZAPPA, ART TRIPP III, JIMMY CARL BLACK e BUNK GARDNER.




Chiris Squire... piccola photostory nel giorno della sua nascita

L'ultimo Chris


Nasceva il 4 marzo 1948 Chris Squire, bassista e cantante londinese, cofondatore e anima pulsante degli Yes. È stato l’unico membro presente in tutti gli album in studio della band fino alla sua scomparsa, il 27 giugno 2015: un fatto che dice molto sul suo ruolo centrale, sulla sua visione e sulla sua instancabile dedizione.

Il suo stile - potente, melodico, immediatamente riconoscibile -ha ridefinito il ruolo del basso nel progressive rock, trasformandolo da semplice sostegno ritmico a voce protagonista. Oltre agli Yes, Squire ha lasciato tracce importanti anche nei suoi lavori solisti e nelle numerose collaborazioni, sempre con quella miscela di eleganza, precisione e fantasia che lo ha reso unico.

Lo ricordiamo con qualche immagine e un video…

Wazza


Chris, giovanissimo... ma deciso

 Gli inizi con "The Syn", con Peter Banks, anche lui futuro Yes

Yes - original "line-up"

La formazione degli Yes... piu amata

Al Top tra i bassisti progressive...




OSANNA: accadeva il 4 marzo del 1973


Copertina dedicata agli Osanna quella di Ciao 2001 del 4 marzo 1973.

La band napoletana era in quel momento all’apice della propria parabola creativa e della notorietà: presenza fissa nei Festival Pop dell’epoca, una delle realtà più originali del progressive italiano, capace di unire teatralità, radici mediterranee e una scrittura visionaria. Proprio in quei mesi portavano in scena Palepoli, il loro lavoro più ambizioso, un progetto che mescolava musica, performance e immaginario mitologico, contribuendo a definire la loro identità unica nel panorama nazionale.

Una copertina che fotografa un’epoca in cui gli Osanna non erano solo una band, ma un’esperienza.

Di tutto un Pop…

Wazza









martedì 3 marzo 2026

YES nel marzo del 1972


Nel marzo del 1972 gli Yes chiudono un tour massacrante: sei mesi ininterrotti a portare in giro Fragile, un album che ha appena ridefinito il loro suono e la percezione del pubblico. La pausa è breve, quasi simbolica. Appena rientrati a Londra, prenotano gli Advision Studios: c’è un nuovo disco da immaginare, e la band sente di essere in un momento in cui tutto è possibile.

Le sessioni, però, non saranno una passeggiata. Le personalità forti, l’ambizione crescente, la ricerca quasi ossessiva di un linguaggio musicale più ampio e più “totale” rendono la gestazione del progetto un percorso accidentato. È in quel clima, tra intuizioni geniali e tensioni pronte a esplodere, che prenderà forma Close to the Edge, uno dei vertici assoluti del progressive… ma quella, davvero, è un’altra storia.

Di tutto un Pop!

 Wazza