www.mat2020.com

www.mat2020.com
Cliccare sull’immagine per accedere a MAT2020

lunedì 26 ottobre 2026

Il compleanno di Lino Vairetti

Compie gli anni oggi, 26 ottobre, Lino Vairetti, cantante, autore, mente & regia dei mitici Osanna, gruppo tra i grandi protagonisti del movimento progressive italiano, dal 1970.

Oltre che grande musicista, persona vera, uno di quelli "che ti guarda negli occhi" quando ti parla.

Lino Vairetti ha saputo coniugare con abilità il sound tipicamente prog con la "solare" tradizione napoletana e del sud Italia.

La sua anima di artista e pittore si fonde nelle sue opere.

Happy Birthday Lino!

Wazza

Osanna una “Prog Family”

Con Keith Emerson

Lino Vairetti - settembre 1967 - foto di Gianni Cesarini

Gruppo "I Collegiali" - Fender Stratocaster del '66

Club "La Mela" dei F.lli Campanino - via dei Mille - Napoli





domenica 25 ottobre 2026

Compie gli anni Jon Anderson

Compie gli anni, Jon Anderson, nato il 25 ottobre del 1944, cantante, voce storica degli “Yes”, una delle voci particolari del progressive rock; oltre agli Yes può vantare varie collaborazioni e un’apprezzata carriera solita.

Happy Birthday Jon!

Wazza


YES: Jon Anderson, Peter Banks, Tony Kaye, Bill Bruford & Chris Squire, in Fulham, London, 1969

La sua prima esperienza di un certo livello come cantante è quella nei Warriors, con cui suona dal 1962 al 1967.

Dopo aver abbandonato la band, prova una carriera da solista, senza troppa fortuna. Nel 1968 inizia così a lavorare come barman in un locale londinese.

È proprio il proprietario del pub che lo presenta ad un giovane bassista, Chris Squire, che gli chiede di unirsi al suo gruppo.

Dalle ceneri di questa formazione nascono gli Yes.

Il loro primo album esce nel 1969, ed è subito magia. Il primo grande successo arriva però solo negli anni Settanta, quando alla formazione si uniscono talenti del calibro del chitarrista Steve Howe e del tastierista Rick Wakeman.

Tra gli album più famosi della band in questo periodo ricordiamo The Yes Album, Fragile, e Close to the Edge.


Contemporaneamente Jon inizia a collaborare con diversi altri progetti, tra cui alcuni album di Vangelis. Il loro più importante lavoro, Jon & Vangelis: Short Stories, esce negli anni Ottanta e ottiene un grande successo, tanto da far proseguire questa fruttuosa partnership.

Nel mezzo degli anni Ottanta, dopo alcuni anni, Anderson accetta di tornare a lavorare con gli Yes. Il gruppo dà così vita all’album 90125, che gli regala una nuova vita, grazie alla loro hit più famosa in assoluto: Owner of a Lonely Heart.

Gli anni Novanta continuano sulla falsa riga degli Ottanta, con una serie di lavori targati Yes che si alternano nella sua carriera solista o con collaborazioni con altri grandi artisti.


Gli anni Duemila iniziano con un brutto episodio. Nel 2003 Jon cade infatti dall’albero di Natale (stando alle sue parole), fratturandosi la schiena. Deve così interrompere un suo tour con gli Yes.

Fortunatamente, nel 2005 si riprende del tutto e torna sul palco.

Cosa fa oggi Jon Anderson? Ha pubblicato nel 2019 un album con canzoni inedite, 1000 Hands, al quale hanno partecipato vecchi amici come Steve Howe, Ian Anderson, Steve Morse, Billy Cobham, Chick Corea e tanti altri.

Jon è stato sposato dal 1969 al 1995 con Jennifer Baker, madre dei suoi tre figli: Deborah Leigh, nata il 16 dicembre 1971, Damon James, nato il 22 settembre 1972 e Jade, nata nel 1980.

Nel 1997 si risposato con Jane Luttenburger.

È di quest'anno l'uscita dell'album "True", a nome JON ANDERSON & THE BAND GEEKS. 

https://mat2020.blogspot.com/2024/10/jon-anderson-band-geeks-true-di.html




Sai che…

-Jon Anderson è alto 1 metro e 65.

-Jon ha un timbro vocale molto particolare e riesce a cantare con un’estensione che raggiunge quella di un mezzosoprano senza usare il falsetto.

-Ha lavorato come bracciante, camionista e ‘ragazzo del latte’.

-Ama il calcio ed è tifoso dell’Accrington Stanley.

-Nel 1987 ha incontrato Flora Nomi, nota come la divina madre presso i seguaci di Sri Ramakrishna. Una conoscenza che risveglia in lui una certa spiritualità, tanto da portarlo ad approfondire la conoscenza della religione e della filosofia dei nativi americani e non solo. In questi anni si avvicina infatti anche al misticismo New Age.

-Ha per mascotte un leoncino di peluche.

-Jon Anderson è un sostenitore attivo dell’UNICEF.





UN PO' DI FOTO D'ARCHIVIO














Ricordando Jack Bruce, mancato il 25 ottobre 2014





IMMAGINI FORNITE DA WAZZA

Ricordiamo oggi Jack Bruce: è stato un musicista, compositore, cantante, bassista e polistrumentista britannico, conosciuto principalmente per la sua attività nei Cream con Eric Clapton e Ginger Baker.

Nato a Bishopbriggs, in Scozia, nel 1943, Bruce iniziò a studiare musica all'età di sette anni, imparando a suonare il pianoforte, il violoncello e la chitarra. Nel 1962 si unì alla Blues Incorporated di Alexis Korner, dove ebbe modo di conoscere e suonare con alcuni dei più importanti musicisti blues britannici, tra cui Eric Clapton e Ginger Baker.

Nel 1966, Bruce, Clapton e Baker formarono i Cream, uno dei gruppi rock più influenti di tutti i tempi. I Cream furono protagonisti di un breve ma intenso periodo di attività, durante il quale pubblicarono tre album in studio e un album dal vivo, che li consacrarono come una delle band più importanti della scena rock britannica.

Dopo lo scioglimento dei Cream nel 1968, Bruce proseguì la sua carriera da solista, pubblicando numerosi album e collaborando con artisti come Frank Zappa, Lou Reed, Ringo Starr e altri.

Bruce è stato un musicista poliedrico e versatile, capace di spaziare tra diversi generi musicali, dal blues al rock, dal jazz al folk. La sua tecnica di basso, basata su un uso fluido e melodico dell'arpeggio, ha influenzato generazioni di bassisti.

Bruce è morto il 25 ottobre 2014, all'età di 71 anni.

Jack Bruce è considerato uno dei più grandi bassisti della storia del rock. La sua musica ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica.










sabato 24 ottobre 2026

OSANNA, 24 OTTOBRE 2012




Il 24 ottobre 2012 si teneva presso il Teatro Trianon di Napoli un memorabile concerto degli Osanna, per celebrare ed eseguire l'album registrato in Giappone "Rosso Rock".
Con il supporto di molti ospiti, David Jackson, Sophya Baccini, Gianni Leone,Tito Schipa Jr... per un concerto da incorniciare.

La serata fu ripresa e pubblicata in doppio DVD intitolato "Tempo", il primo DVD contiene tutto il concerto del 24 ottobre 2012 mentre nel secondo si trovano molti filmati rari ed inediti degli Osanna anni'70.
Wazza



Ecco cosa si scrisse in occasione dell'uscita...

È uscito a dicembre "Tempo", il doppio dvd degli Osanna che contiene il concerto al Trianon di Napoli del 2012 e molte rarità video della storica band partenopea di progressive rock, che in questi mesi è impegnata in un tour di concerti e presentazioni di questo lavoro.

È stata presentata in anteprima nazionale mercoledì 18 dicembre 2013 nel Teatro Antonio Niccolini dell’Accademia di Belle Arti di Napoli “Osanna – Tempo”, la nuova ed attesissima pubblicazione editoriale e musicale degli Osanna realizzata con uno splendido book fotografico e corredato da un doppio DVD (realizzato e prodotto da due etichette discografiche indipendenti: Afrakà di Napoli e Black Widow di Genova)
“Osanna - Tempo” sarà sicuramente preda di appassionati, collezionisti ed amanti del “progressive rock” per il suo valore artistico/culturale e per la ricerca sui filmati d’epoca, la cui sintesi ha portato alla luce alcune “chicche” storiche, esclusive ed inedite degli anni ’70. 
Il book elegante e raffinato presenta una carrellata di immagini fotografiche di live recenti ed attuali e immagini di repertorio che partono dalla primissima formazione storica con Lino Vairetti, Elio D’Anna, Danilo Rustici, Massimo Guarino e Lello Brandi, passando per le formazioni successive con altri musicisti quali: Enzo Petrone, Fabrizio D’Angelo, Luca Urciuolo, Gigi Borgogno, Vito Ranucci e Fabrizio Fedele fino alla attuale line up che vede Gennaro Barba alla batteria, Pako Capobianco alla chitarra elettrica, Nello D’Anna al basso, Sasà Priore al piano e organo, Irvin Vairetti al synth e voce e l’unico elemento di continuità delle varie formazioni il cantante e leader Lino Vairetti. Special guest di questo nuovo percorso Osanna (iniziato qualche anno fa con la pubblicazione dei CD e LP “Prog Family” del 2009 e “Rosso Rock” del 2012),David Jackson, mitico sassofonista e flautista dei Van Der Graaf Generator. Il book è anche corredato da una sintesi biografica scritta in italiano e in inglese e da una attenta e mirata prefazione del critico musicale Franco Vassia. I due DVD divisi in “Osanna – Live in Naples” e “Osanna Story”, rappresentano tutto il percorso della formazione napoletana dai suoi esordi (con i primissimi video clip di trasmissioni televisive degli anni ’70), fino al recente concerto live realizzato con un evento speciale il 24 ottobre del 2012 presso il Teatro Trianon di Napoli.
Il primo DVD “Osanna – Live in Naples” è stato realizzato nello storico Teatro Trianon di Napoli il 24 ottobre 2012 con la presentazione del CD e LP “Rosso Rock” e con un Concerto Evento cui hanno partecipato ospiti d’eccezione quali David Jackson e Gianni Leone (“Introduzione” da YS del Balletto di Bronzo, “Everybody’s gonna see you die”, "In un vecchio cieco”, “Vado verso una meta” e “Theme One” dei VDGG), Sophya Baccini ("A Zingara"),Giampiero Ingrassia (ospite nei brani "There Will Be Time" e nella prima variazione),Tito Schipa Jr. (“Per la strada”, tratto dal suo film musical “Orfeo 9” del 1973, e “Fiume”), la cantante attrice Antonella Morea, il percussionista Maurizio Capone dei Bungt Bangt ed il “tammorrista” Elio Eco (protagonisti nei brani finali “’O Culore ‘e Napule” e “Fuje ‘a chistu paese”), la Banda “Concerto Musicale Speranza” di Pino Ciccarelli e l’Orchestra d’archi “Rosso Rock” Ensemble” (diretta da Gianluca Falasca) impegnata con gli Osanna in una mirabile esecuzione dell’intera suite tratta dall’album storico “Preludio Tema Variazioni e Canzona” realizzato nel ’72 con il Maestro Luis Bacalov e colonna sonora del film “Milano Calibro 9” diretto da Fernando Di Leo . 
Il secondo DVD “Osanna – Story” presenta 20 clip scelte tra i tanti filmati ricercati e recuperati negli archivi della RAI, Telecapodistria e in archivi privati. Vi sono partecipazioni del gruppo Osanna a varie trasmissioni televisive dell’epoca, video clip e alcune riprese di concerti live rigorosamente rimasterizzati. Una carrellata di filmati dal 1971 al 2009, in cui sono in evidenza anche le varie e diverse formazioni del gruppo, dalle trasmissioni RAI e Telecapodistria ai concerti live di Napoli e Savona. Molti brani come “L’Uomo”(bandiera degli Osanna riproposto più volte), sono anticipati dalle splendide presentazioni di personaggi come Renzo Arbore, Enrico Simonetti, Il Quartetto Cetra, Corrado, Gianni De Berardinis, Nino Fuscagni e Vanna Brosio ed estratti da trasmissioni come “Speciale 3 Milioni”, “Amico Flauto”, “Domenica In”, “Adesso Musica”, “Speciale Pop” ecc.
Molto suggestiva la parte dedicata al “Be-In” di Napoli del ’73 (raduno pop organizzato nella collina dei Camaldoli della città partenopea dagli stessi Osanna), dove sul palco si vedono decine e decine di musicisti e gruppi della scena rock di quegli anni tra cui un giovane Franco Battiato e tanti altri che probabilmente si riconosceranno in quelle immagini suggestive riprese in bianco e nero (dalla RAI) e a colori in modo amatoriale. Un documento davvero fantastico. 11 clip riguardano gli anni ’70 e 9 gli anni della reunion degli Osanna dal 2000 al 2009. Nella seconda parte (dopo il video clip “L’Uomo” registrato presso L’Accademia di Belle Arti di Napoli inserito nell’album “Taka Boom”), sono in evidenza alcuni live che riguardano il concerto di presentazione al Teatro Mediterraneo di Napoli nel 2001 inserito nel DVD “Osanna – Uomini e Miti” e il concerto al Teatro Chiabrera di Savona per la presentazione dell’Album “Prog Family” nel 2009.
Sono presenti in questi filmati ben 5 formazioni Osanna in cui il leader e cantante Lino Vairetti rappresenta l’unico elemento di continuità.



venerdì 23 ottobre 2026

Fotheringay nell'ottobre del 1970

Fotheringay in 1970. Left to right: Jerry Donahue, Gerry Conway, Trevor Lucas, Sandy Denny and Pat Donaldson

Nell’ottobre del 1970 nascono i Fotheringay, gruppo creato dopo che la cantante Sandy Denny aveva lasciato i Fairport Convention.

Il nome preso da un brano che Sandy Denny aveva scritto per i Fairport, e sembra fosse il nome del castello dove Maria Stuarda fu imprigionata e decapitata!

La band era una specie di “supergruppo” composto da musicisti provenienti da altre esperienze musicali. Il tempo di pubblicare un disco e un tour e Sandy Denny decise di abbandonare la band per dedicarsi alla carriera solista.

A distanza di anni (a parte Pat Donalson) tutti gli altri membri tornarono a far parte dei Fairport Convention.

Del tour dell’ottobre 1970, a distanza di 40 anni, venne pubblicato nel 2011 il live “Fotheringay Essen 1970”.

Di tutto un Pop…

Wazza



Fotheringay 1970 Festival Hall








giovedì 22 ottobre 2026

PFM: accadeva il 22 ottobre del 1974

Il 22 ottobre 1974, reduce da un trionfale tour in Inghilterra, la Premiata Forneria Marconi viene invitata (prima band italiana) allo storico programma condotto da Bob Harris, Old Gray Wistle Test.

Per la cronaca vi torneranno a maggio del 1975 e nell’aprile del 1976.            

Di tutto un Pop…

Wazza







 NEL 1975





Il compleanno di Luciano Regoli

Compie gli anni oggi, 22 ottobre, Luciano Regoli, cantante, musicista, pittore.

È noto nel mondo progressive per essere stato il cantante del gruppo Raccomandata Ricevuta di Ritorno, poi (nuova Raccomandata R.R.).

Apprezzato pittore, spesso organizza esposizioni dei suoi lavori.

Happy Birthday Luciano!

Wazza

La RRR al Palasport Roma 1972

Luciano Regoli ha una vita parallela a quella del musicista, che porta avanti sin dagli anni ’70 come cantante del gruppo progressive-rock Raccomandata Ricevuta Ritorno, con cui ha inciso diversi dischi ed eseguito concerti, persino in Giappone.


Da molti anni ha iniziato a dedicarsi all’arte sacra, eseguendo dipinti chiesastici e pale d’altare, tra cui la Lapidazione di Santo Stefano per la chiesa romanica di Santo Stefano a Buggiano diocesi di Pescia, o la Beata Gemma Galgani nella basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Roma.


Luciano Regoli, La lapidazione di Santo Stefano (2001).