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lunedì 13 agosto 2018

Nel ricordo di Germano Serafin...


Hello Popolo Prog…
se ne andava il 13 agosto 1992 Germano Serafin, chitarrista, violinista…
Venne assunto "al volo" dalle Orme nel 1975 per sostituire il suo "compaesano" Tolo Marton, che abbandonò il gruppo prima dell'imminente tour.
Bravo strumentista, con Le Orme incise quattro album: "Verità Nascoste", "Storia o Legenda", "Florian","Piccola Rapsodia dell'Ape" (in questo album dette il suo contributo maggiore…).
Lasciate Le Orme, nel 1980, si dedicò alla musica sinfonica, entrando a far parte dell'orchestra di Treviso, prima che un tumore al polmone stroncasse la sua giovane vita !
Per non dimenticare…
Wazza

 Le Orme as Beatles, London 1976





sabato 11 agosto 2018

Primo Festival Rock D'Avanguardia: era l'estate del 1973


Anche Nettuno (cittadina laziale) ebbe la sua "Woodstock"...
Dall'11 al 13 agosto 1973, nel parco di Villa Borghese a Nettuno si tenne il Primo Festival Rock D'Avanguardia (la parola Progressive non era ancora stata coniata).
Circa 20.000 persone parteciparono a questa tre giorni, molti "capelloni" e "Hippies" si accamparono con le tende, tutto si svolse nella massima tranquillità... "peace & love"!
Parteciparono tra gli altri gli "Osanna", "Claudio Rocchi", "Ivano Fossati", "Alan Sorrenti", Franco Battiato", "Garybaldi", "Semiramis" "Jumbo", "Saint Just", e una miriade di band che "scomparvero" negli anni successivi.
…di tutto un Pop!
Wazza

Osanna


mercoledì 8 agosto 2018

Earthset –“POPISM”


Earthset –“POPISM”

POPISM è il secondo EP della band bolognese Earthset.
Il filo conduttore del lavoro è un "gioco" compositivo, la sfida di produrre un EP "leggero" e dal taglio più immediato rispetto ad “In a State of Altered Unconsciousness”.
Dalla ricerca di atmosfere più pop, deriva il titolo, POPISM, recentemente utilizzato per descrivere quella corrente della critica musicale che riconosce dignità artistica alla musica Pop/commerciale.
I brani, nella disposizione, rappresentano un "cammino" verso atmosfere via via più Pop.
Si parte con "Around the Head" un brano strutturalmente schizofrenico il cui testo si può definire un dialogo interiore sulle aspettative tradite e sull'atteggiamento psicologico passivo dinnanzi alle difficoltà. Il brano è stato ispirato in parte da vicissitudini personali che hanno interessato i membri del gruppo ed in parte ai personaggi di un anime, utilizzati per descrivere l’atteggiamento delle due voci del protagonista.
"In the Pendant" (gioco di assonanze con Independent) è invece uno sfogo, una critica all'ambiente indipendente che emula e replica le dinamiche del mondo mainstream, appiattendo ed omologando l'offerta musicale alla ricerca della formula "di moda". 
"Flush" è il brano che, dopo lo sfogo, vira verso sonorità più Indie-Pop. Il testo racconta di un non meglio precisato episodio di "rottura" con le proprie abitudini che avvicina la protagonista ad una parte di sé ignota e soppressa. Come due viandanti sconosciuti, i due “io” della protagonista si incontrano e si riconciliano nell’esplosione finale del brano, cui segue una coda dal sapore dolce-amaro.
"Icarus' Flight" chiude il quartetto di canzoni con un brano dichiaratamente pop, il cui testo è ispirato all'episodio mitologico del volo di Icaro. Se classicamente il mito ha un valore paideutico il cui scopo è insegnare ai giovani a non disubbidire ai "Padri", qui Icaro è il campione dell'umanità che preferisce superarsi, anche a costo di perdere la vita, piuttosto che accettare un'esistenza "cauta" e "mediocre" suggerita dai saggi consigli di Dedalo. Il verso finale racchiude il senso del brano "La voglia di andare oltre brucia come un sole nelle anime giovani, ed ho paura che non riesci più a sentirla una volta che sei cresciuto".
Chiude l'EP "Ghosts and Afterthoughts". Fantasmi e ripensamenti, che riportano alle sonorità psichedeliche dei brani più sperimentali del gruppo, costruiti però su dei loops dal sapore elettronico e noise...presagi di sviluppi futuri? in realtà neanche noi lo sappiamo al momento.
Un Ep che è un "gioco", una sfida ed una nuova proposta.
POPISM è stato autoprodotto dalla band e da Carlo Marrone (già alla produzione artistica di “In a State of Altered Unconsciousness” e produttore per “Petali” e “Malamore” di Gianluca Mondo, nonchè polistrumentista con, tra gli altri, My Own Parasite, Carlomargot, Murder, attualmente Soren Larsen).
Il mix, a cura di Carlo Marrone, coerentemente con il filo conduttore dell’EP ha ricercato un’atmosfera più “pop”, pur mantenendo l’animo alternative rock della band.
Le batterie sono state invece registrate ed elaborate da Michele Postpischl (Ofeliadorme).
Il master è stato realizzato presso gli studi Fonoprint da Enrico Capalbo (già alla produzione artistica di “In a State of Altered Unconsciousness”, fonico presso lo studio Fonoprint, e sound engineer per, tra gli altri, Arto Lindsay, Luca Carboni, Gianmaria Testa, Paolo Fresu, Ofeliadorme, Francesco Guccini, Humberto Gatica, polistrumentista attualmente Soren Larsen ).
L’artwork, realizzato dagli stessi Earthset, raffigura uno schizzo di sfumature acquerello e vuole sottolineare il passaggio dalle atmosfere uggiose e cupe del precedente LP, al mood più vivace del nuovo lavoro.  Ciascuno dei quattro colori utilizzati identifica un membro della band ed una canzone dell’EP.

Tracklist:
1 – Around the Head
2 – In the Pendant
3 – Flush
4 – Icarus' Flight
5 – Ghosts and Afterthoughts

Line Up:
Ezio Romano: Chitarre / Voce
Costantino Mazzoccoli: Chitarre
Luigi Varanese: Basso
Emanuele Orsini: Batteria



EARTHSET STUDIO SESSION

A cavallo tra la chiusura del tour per l’ep “POPISM” e l’inizio del lavoro sul progetto Soundtrack 2018, che li ha visti sonorizzare dal vivo il film muto “L’Uomo Meccanico”(1921) sotto la guida di Nicola Manzan, gli Earthset sono passati dalla Sala A degli studi Fonoprint di Bologna, nell’ambito del corso Live Sound Engineer tenuto da Enrico Capalbo.

 Di quel pomeriggio resta la “Studio Session” che qui presentiamo.  Tre brani, estratti da “POPISM”, registrati in presa diretta dal vivo e catturati dall’occhio del giovane video maker Frameless (aka Luca Rubertà).

FLUSH

"Flush" è il primo singolo estratto da “POPISM”. Si tratta del brano di rottura che, dopo le sonorità aggressive delle prime due tracce, vira verso un mood più Indie-Pop. Il testo racconta di un non meglio precisato episodio di "rottura" con le proprie abitudini che avvicina il/la protagonista ad una parte di sé ignota e soppressa. Come due viandanti sconosciuti, i due “io” del/della protagonista si incontrano e si riconciliano nell’esplosione finale del brano, cui segue una coda arpeggiata dal sapore dolce-amaro. 


IN THE PENDANT

Letteralmente “nel pendente- nella coppia di orecchini”, gioco di assonanze con Independent. Il brano contiene una velata critica all'ambiente indipendente, ed al mood “alternativo” in generale, che finisce poi per emulare e replicare le dinamiche del mondo mainstream, appiattendo ed omologando l'offerta musicale alla ricerca della formula "di moda". Il protagonista si trova ad esser respinto da due figure femminili, una “fancy girl” ed una “the other”. Entrambe fiere della loro diversità artefatta e costruita, finiscono per apparire in fondo identiche nel loro modo di comportarsi.


AROUND THE HEAD

Brano strutturalmente schizofrenico il cui testo può esser letto come un dialogo interiore sulle aspettative tradite e sull'atteggiamento passivo dinnanzi alle difficoltà. Ispirato in parte da vicissitudini personali che hanno interessato i membri del gruppo ed in parte dai personaggi di un anime, utilizzati per descrivere l’atteggiamento psicologico delle due voci del protagonista, è uno dei brani che dal vivo la band ama di più suonare.


Music By Earthset
Video/Editing by Frameless





martedì 7 agosto 2018

Giorgio “Fico” Piazza e la sua band in concerto, immortalati da alice Bellati


Il 2 agosto, all’interno della manifestazione “Estate al Farnese”, Piacenza ha dato l’opportunità al pubblico del prog - ma del rock nostrano in generale - di rivivere la musica iniziale della PFM, quella dei primi due album.
Gli organizzatori (Max MarchiniMassimo Orlandini…) hanno realizzato una rassegna pregevole che terminerà ad inizio settembre.
Nell’occasione erano di scena Giorgio “Fico” Piazza e la sua band; Piazza, primo bassista della Premiata, da qualche anno si è rimesso in gioco, circondandosi di giovani musicisti con l’obiettivo di farli crescere nel segno della musica di qualità.

Alice Bellati era presente e ha catturato con la sua macchina fotografica i dettagli visivi della performance, impreziosita dall’ospite di talento, Annie Barbazza









































lunedì 6 agosto 2018

Flidge a Piacenza: reportage fotografico di Alice Bellati


I piacentini Flidge hanno partecipato al concerto del 2 agosto al Palazzo Farnese, in apertura alla band di Giorgio “Fico” Piazza.

Alice Bellati li ha immortalati…

Ecco chi sono…
Elia Callegari - Voce, Synth;
Alessandro Landini - Chitarra, Seconda Voce, Synth;
Francesco Marini - Chitarra;
Luca Maserati - Batteria;
Juan Rinaldini - Basso