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lunedì 31 agosto 2026

The Who il 31 agosto 1967

The Who. Public Auditorium, Cleveland, Ohio, August 31, 1967


Il 31 agosto 1967, The Who sono in concerto al Public Auditorium di Cleveland, Ohio.
È il loro primo tour negli States, il pubblico americano rimane sconvolto per il loro "lancio di strumenti", durante i concerti.
È l'inizio di una strepitosa carriera musicale!

Di tutto un Pop…
Wazza

The Who performing at the Kiel Opera House in St. Louis, Missouri on August 25th, 1967

Dopo l’uscita del secondo album, gli Who intraprendono il loro primo tour negli Stati Uniti. Mentre nel quartiere di Haight-Ashbury scoppia la "summer of love", in Inghilterra esce un certo disco che parla di un bizzarro "Sergente Pepe".

Le sognanti atmosfere psichedeliche influenzano anche la penna di Townshend che scrive "Pictures Of Lily" dove le schitarrate quasi hard si bagnano nell’acido di una storia sulla masturbazione. Il singolo viene pubblicato nell’aprile del 1967, anticipando l’incendiaria esibizione degli Who al Pop Festival di Monterey due mesi dopo.
La sfida a colpi di chitarra tra Townshend e Jimi Hendrix cattura il popolo degli hippie, ma, soprattutto, i critici della rivista Rolling Stone.

È, di fatto, il preambolo al successo della band in terra americana che viene definitivamente sancito con il primo posto in classifica del singolo autunnale "I Can See For Miles", fantastica progressione corale tra atmosfere eteree e accelerazioni rock, guidata dalla voce in espansione di Daltrey e dalla chitarra lisergica di Townshend. Le nuove intuizioni musicali aprono una nuova strada per gli Who che dimostrano, così, di non essere soltanto chiassosi sfasciachitarre, ma un gruppo polivalente e in continua espansione.
Espansione che passa per un maggiore stile nella sensibilità compositiva di Townshend, che scrive un disco meno arrabbiato, ma con maggiori pretese intellettuali.


1967, The Who begin their first U.S. tour in Seattle,
opening for Herman's Hermits and the Blues Magoo


The Who Sell Out (Track, 1967), nuovamente prodotto da Kit Lambert, viene registrato durante la tournée estiva negli Stati Uniti e si presenta come un disco di concetto piuttosto ambizioso.
L’idea di Townshend è quella di proporre una serie di brani legati uno con l’altro da fittizi spot pubblicitari radiofonici. Una sorta di collage pop-art che, musicalmente, crea un ponte tra la genialità surreale di "Freak Out" di Frank Zappa e le atmosfere psichedeliche marca Beatles che stanno segnando la seconda metà del 1967. Gli Who "in svendita" allargano, così, la tela strumentale per un sound più progressivo che segue la strada aperta dal singolo che introduce l’album, "I Can See For Miles".
La band, tuttavia, non rinuncia al suo vibrante marchio di fabbrica e, come in "Armenia City In The Sky", filtra la psichedelia attraverso il drumming martellante e imprevedibile e la chitarra quasi hard.
È palese, comunque, un generale ammorbidimento dei toni che si fanno più variegati e fluidi. "Mary Anne With The Shaky Hand" (altra canzone sulla masturbazione) si insinua con una melodia acustica dal gusto zingaresco. Townshend trova, più che il riff, raffinate e innovative architetture pop nel malinconico incedere corale di "Our Love Was" e nel piano etereo di "Can’t Reach You". Il chitarrista segue la scia dei primi Pink Floyd sulle note dell’organo lisergico di "Relax" e si lascia andare addirittura al romanticismo jazz dell’acquerello acustico "Sunrise".
Mentre Entwistle gioca con il coro gregoriano di "Silas Stingy", Pete sembra inseguire in solitario tutte le sue idee. Idee ancora confuse, ma che iniziano già a incastrarsi tra loro come nella suite "Rael", che viene costruita su continue variazioni acustico-elettriche e che, da lì a poco, verrà ripresa per Tommy.
A legare insieme l’album ci pensano, poi, gli irresistibili spot commerciali inventati dalla band: la fanfara irriverente di "Heinz Baked Beans", il pop scintillante di "Odorono" e la filastrocca di "Medac".

L’esperimento, molto originale, viene tuttavia accolto tiepidamente, ma verrà rivalutato anni dopo perché, in effetti, The Who Sell Out è un disco importante oltre che il primo mattone sonoro per la futura produzione degli Who.



domenica 30 agosto 2026

Agosto 1970: Phil Collins entra nei Genesis


Nell’agosto 1970 Phil Collins, batterista, cantante “attore”, entra nei Genesis. Niente sarà più lo stesso!

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AGOSTO 1970-PHIL COLLINS E I GENESIS

Agosto 1970, Peter Gabriel chiama Phil Collins per dirgli che il posto da batterista è suo: “Pronto Phil? Sono Peter Gabriel. Quello dei Genesis. Il posto è tuo, se lo vuoi”.

Qualche giorno prima PHIL aveva fatto un "provino" con i Genesis dopo aver risposto a un loro annuncio.

Questo annuncio cambierà le sorti non solo di Collins ma anche dei Genesis. La band rischiava di sciogliersi dopo l'abbandono di Anthony Phillips e la decisione di sostituire anche il batterista John Mayhew.

In seguito alla telefonata, Phil Collins incontrò la band nell’ufficio di Tony Stratton-Smith alla Charisma, a Soho. Racconta Phil: “L’incontro è andato benone. Mi piace soprattutto la parte in cui scopro che i Genesis hanno un salario settimanale di dieci sterline, perché raddoppia il livello di reddito a cui sono abituato”.

Le prove con la nuova formazione erano previste per fine agosto 1970. Tony, Mike e Peter volevano prendersi due settimane di vacanza e PHIL si trovava nella condizione di non avere abbastanza soldi per vivere così decise di fare l'imbianchino per due settimane.

Al loro ritorno iniziarono le prove a Maltings, un complesso agricolo a Farnham e Collins si trasferì a casa della famiglia di Mike che si trovava appunto a Farnham, dato che lui viveva dalla parte opposta di Londra.


ll resto della mia vita inizia con le prime prove della nuova formazione dei Genesis nel settembre 1970, nell’ambiente ricoperto di guano di piccione di Maltings, un vecchio complesso agricolo a Farnham. Montiamo l’equipaggiamento e cominciamo a suonare con quello che descriverei un entusiasmo confuso: vari amici di Peter, Tony e Mike dalla scuola privata passano a trovarci, io scopro nuovi cibi esotici come il Marmite e la Tahina, e spesso tutto è avvolto dal dolce profumo dell’erba”.

In questo vecchio fienile i Genesis preparano i concerti futuri con la nuova formazione.
Nella sua autobiografia The Living Years Mike Rutherford racconta:

Noi e Phil non vivevamo sullo stesso pianeta. Lui aveva sempre l'atteggiamento spensierato da ragazzo della porta accanto: andiamo al bar a farci un drink, raccontiamo una barzelletta, fumiamoci una sigaretta o uno spinello. La vita è bella. E penso che uno dei motivi per cui piaceva a Pete fosse proprio che Phil non aveva il nostro background, non proveniva come noi da un mondo ristretto e limitato. Pete era meno rigido di me e Tony, assai più incline alle emozioni e ai sentimenti, molto più curioso verso il mondo in generale.”







sabato 29 agosto 2026

Peter Gabriel e Phil Collins: la storica reunion al Reading Festival del 1979

 


 Peter Gabriel 

Reading Festival 26 agosto 1979

By kind permission of Wazza


26 agosto 1979: al Reading Festival, una delle rassegne più importanti del Regno Unito, un artista si preparava a calcare il palco per un'esibizione che sarebbe passata alla storia: Peter Gabriel. Era un momento cruciale per la sua carriera solista, dopo la turbolenta uscita dai Genesis.

Dopo aver lasciato i Genesis nel 1975, Gabriel si era reinventato. I suoi primi due album da solista, Peter Gabriel (1977) e Peter Gabriel (1978) - poi ribattezzati rispettivamente Car e Scratch per evitare confusione - avevano mostrato un lato più intimo e sperimentale. Ma fu con il suo terzo lavoro, Melt (1980), che l'artista consolidò la sua nuova identità. Anche se l'album non era ancora stato pubblicato al momento del festival, molti dei brani che lo avrebbero composto furono eseguiti per la prima volta proprio quel giorno

Il concerto al Reading Festival del 1979 fu un'occasione per il pubblico di assistere a una trasformazione in tempo reale. Gabriel, accompagnato da una band di musicisti eccezionali, tra cui l'innovativo bassista Tony Levin e il chitarrista Sid McGinnis, era pronto a stupire. La scaletta mescolava brani dei primi due album con nuove composizioni, tra cui una versione embrionale di "Biko" e l'ormai classica "I Don't Remember". Ma la performance che tutti attendevano, e che resta impressa nella memoria di chi c'era, fu quella di "Solsbury Hill", un inno alla libertà e all'indipendenza, diventato ormai un simbolo della sua carriera post-Genesis.

L'esibizione di Gabriel a Reading nel '79 segnò un punto di svolta. Dimostrò che l'artista era capace di stare in piedi da solo, senza l'ombra ingombrante della sua ex band. Il suo approccio più crudo, la ricerca di nuove sonorità e la sua presenza scenica magnetica conquistarono il pubblico e la critica. Fu un'anteprima di ciò che sarebbe diventato l'album del 1980, un disco che avrebbe ridefinito i confini del rock sperimentale, introducendo elementi di musica etnica e elettronica che avrebbero caratterizzato gran parte della sua produzione successiva.

Il concerto di Peter Gabriel al Reading Festival del 1979 non fu solo una semplice esibizione, ma una dichiarazione d'intenti: un nuovo inizio per uno degli artisti più innovativi e influenti della storia della musica. Fu il momento in cui Peter Gabriel smise di essere "l'ex cantante dei Genesis" per diventare semplicemente Peter Gabriel, l'artista visionario che conosciamo oggi.

E i Genesis?

Era presente Phil Collins e suonò la batteria per gran parte del set di Gabriel.

Questa esibizione è rimasta impressa nella memoria dei fan non solo per il repertorio di Gabriel, ma anche per il fatto che i due ex compagni dei Genesis si riunirono sul palco in un momento cruciale per le loro carriere individuali.

In particolare, Collins non solo suonò la batteria, ma si unì a Gabriel per due momenti particolarmente significativi:

  • "Mother of Violence": in una suggestiva performance in cui si sedettero uno di fronte all'altro ai lati del palco per le parti armoniche vocali.
  • "The Lamb Lies Down on Broadway": per l'encore, un momento davvero storico. I due eseguirono un brano che era un pilastro del repertorio dei Genesis, un gesto che sancì in modo inequivocabile la fine delle tensioni del passato e l'inizio di una collaborazione e amicizia che sarebbe continuata per anni (Collins avrebbe suonato anche sul terzo album solista di Gabriel, "Melt").

La presenza di Collins aggiunse una dimensione speciale al concerto, trasformandolo da una semplice esibizione a un evento che celebrava sia il passato glorioso dei Genesis che il futuro promettente dei due artisti.






Weeley Festival: era il 1971

Ritorno a casa dopo 3 giorni di festival


Si concludeva il 29 agosto 1971, dopo i tre giorni "canonici", il "Weeley Festival", tenutosi in una zona dell'Essex, in Inghilterra.
Cartellone impressionante, e oggi una cosa del genere sarebbe fantascienza.

I T-Rex di Marc Bolan (all'epoca famosissimi) erano gli headliner di questo fantastico festival; tra gli altri King Crimson, Colosseum, Van Der Graaf Generator, Curved Air, Caravan.
Vi parteciparono 150.000 persone; una tre giorni no-stop, con grandi performance, con "cambio palco" alternati a set acustici, per non fermare mai la musica... altri tempi
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Wazza




T-REX

King Crimson

Boolteg per i VdGG





venerdì 28 agosto 2026

Mike Oldfield: usciva il 28 agosto 1974 “Hergest Ridge”, suo secondo album


Usciva il 28 agosto 1974Hergest Ridge”, secondo album di Mike Oldfield.
La legenda narra che l’inaspettato successo commerciale e di critica del suo album di debutto, “Tubular Bells”, colpì Oldfield che decise di non andare in tour ed evitò la stampa. 
Questa improvvisa notorietà lo mise in crisi, e si ritirò al confine tra Inghilterra e Galles, dove registrò l’album.
Hergest Ridge è il nome della collina che si vedeva da casa sua.

Di tutto un Pop…
Wazza

Mike e un piccolo aeroplano a controllo remoto-Hergest Ridge, Herefordshire, UK, 1974

L'album che sto per recensire non è tra i più famosi di Oldfield, successore di "Tubular Bells" e dal quale eredita la pressione del successo ottenuto e la voglia e necessità di comporre un lavoro dilatato e rarefatto più vicino ad atmosfere ambient e new age. Ed è proprio in questo album che vengono temperate e filtrate dalla sua creatività l'impulsività e i guizzi di genio emersi in "Tubular Bells". Il risultato di questa equazione dà vita al migliore disco di Oldfield. Ispirato dal paesaggio dell'Herefordshire l'album si presenta suddiviso in due suite strumentali.


La prima introdotta da fiati che inizia a tessere la delicata trama su cui si sviluppa l'intero album, in un crescendo di strumenti su cui spicca la chitarra dal suono suadente e malinconico che a tratti segue, a tratti profana la struttura geometrica dell'intero album. Spettri melodici che si compenetrano senza soluzione di continuità un po' come i paesaggi autunnali del Galles fatti di tenui luci, del brillante controluce delle foglie e le ombre fresche del crepuscolo.


La seconda parte si apre con una delicata chitarra acustica e si dischiude lentamente in un universo sognante fatto di melodie quasi pastorali dal sapore Folk per poi incupirsi come si fosse sorpesi in piena campagna da un violento apocalittico temporale. Ed ecco venti o più chitarre suonate in serie che tessono una melodia sghemba, segmentata e claustofobica che
gira su sé stessa finché quando meno te lo aspetti dal nulla riappare la luce tiepida dalle tinte oniriche che conclude l'album in un crescendo di abbracci orchestrali e acustiche minimali. Il disco più ombroso ed incompreso dell'Oldfield più ispirato e creativo.





giovedì 27 agosto 2026

Marillion Reading Festival 27 agosto 1983-Reportage fotografico



Marillion Reading Festival 27 agosto 1983

(By kind permission of Wazza)






























Ciao 2001 del 27 agosto 1972-Il video "Documentario: La Storia del Progressive Italiano"



Della serie… "come siamo regrediti"....

Classifica di  Ciao 2001 del 27 agosto 1972

Al primo posto dei 33 giri (o LP) – Trilogy, di Emerson Lake & Palmer...

di seguito "trionfo" del Prog Italiano, in contemporanea in classifica:

Uomo di Pezza - Le Orme
Banco del Mutuo SoccorsoB.M.S.
Preludio Tema Variazioni Canzona - Osanna
Atlantide - Trip
Storia di un Minuto - PFM

Oggi una cosa del genere sarebbe impensabile... purtroppo!
Wazza