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venerdì 28 agosto 2026

Mike Oldfield: usciva il 28 agosto 1974 “Hergest Ridge”, suo secondo album


Usciva il 28 agosto 1974Hergest Ridge”, secondo album di Mike Oldfield.
La legenda narra che l’inaspettato successo commerciale e di critica del suo album di debutto, “Tubular Bells”, colpì Oldfield che decise di non andare in tour ed evitò la stampa. 
Questa improvvisa notorietà lo mise in crisi, e si ritirò al confine tra Inghilterra e Galles, dove registrò l’album.
Hergest Ridge è il nome della collina che si vedeva da casa sua.

Di tutto un Pop…
Wazza

Mike e un piccolo aeroplano a controllo remoto-Hergest Ridge, Herefordshire, UK, 1974

L'album che sto per recensire non è tra i più famosi di Oldfield, successore di "Tubular Bells" e dal quale eredita la pressione del successo ottenuto e la voglia e necessità di comporre un lavoro dilatato e rarefatto più vicino ad atmosfere ambient e new age. Ed è proprio in questo album che vengono temperate e filtrate dalla sua creatività l'impulsività e i guizzi di genio emersi in "Tubular Bells". Il risultato di questa equazione dà vita al migliore disco di Oldfield. Ispirato dal paesaggio dell'Herefordshire l'album si presenta suddiviso in due suite strumentali.


La prima introdotta da fiati che inizia a tessere la delicata trama su cui si sviluppa l'intero album, in un crescendo di strumenti su cui spicca la chitarra dal suono suadente e malinconico che a tratti segue, a tratti profana la struttura geometrica dell'intero album. Spettri melodici che si compenetrano senza soluzione di continuità un po' come i paesaggi autunnali del Galles fatti di tenui luci, del brillante controluce delle foglie e le ombre fresche del crepuscolo.


La seconda parte si apre con una delicata chitarra acustica e si dischiude lentamente in un universo sognante fatto di melodie quasi pastorali dal sapore Folk per poi incupirsi come si fosse sorpesi in piena campagna da un violento apocalittico temporale. Ed ecco venti o più chitarre suonate in serie che tessono una melodia sghemba, segmentata e claustofobica che
gira su sé stessa finché quando meno te lo aspetti dal nulla riappare la luce tiepida dalle tinte oniriche che conclude l'album in un crescendo di abbracci orchestrali e acustiche minimali. Il disco più ombroso ed incompreso dell'Oldfield più ispirato e creativo.





giovedì 27 agosto 2026

Marillion Reading Festival 27 agosto 1983-Reportage fotografico



Marillion Reading Festival 27 agosto 1983

(By kind permission of Wazza)






























Ciao 2001 del 27 agosto 1972-Il video "Documentario: La Storia del Progressive Italiano"



Della serie… "come siamo regrediti"....

Classifica di  Ciao 2001 del 27 agosto 1972

Al primo posto dei 33 giri (o LP) – Trilogy, di Emerson Lake & Palmer...

di seguito "trionfo" del Prog Italiano, in contemporanea in classifica:

Uomo di Pezza - Le Orme
Banco del Mutuo SoccorsoB.M.S.
Preludio Tema Variazioni Canzona - Osanna
Atlantide - Trip
Storia di un Minuto - PFM

Oggi una cosa del genere sarebbe impensabile... purtroppo!
Wazza






Compie gli anni Philip Shulman, il "vecchio" Gentle Giant

Phil Shulman in aeroporto nel 1971


Compie gli anni oggi, 27 agosto, Philip Shulman, cantante, polistrumentista, il più vecchio dei Gentle Giant: infatti, nel 1972, alla “veneranda” età di 35 anni, lasciò la band per dedicarsi all’insegnamento.

Insieme ai fratelli Derek e Ray, provenienti dal gruppo di Simon Dupree, fondò i Gentle Giant, dando il suo enorme contributo come seconda voce, suonando sax, flauto, tromba e clarinetto.

Happy Birthday Phil!
Wazza



Gary Green, Ray, Derek e Phil Shulman - Gentle Giant -1971


Derek e Phil Shulman -Gentle Giant - Essen - 1972

GENTLE GIANT-Portsmouth: Kerry Minnear, Phil Shulman, Derek Shulman and Ray Shulman introdotti nella  U.K. Hall of Fame






mercoledì 26 agosto 2026

Un po’ di storie rock del passato… a matrice ligure!

 

Ricorda Mauro Gilli…

Nel 1981 io e mio fratello Riky ci trasferimmo a Milano, lasciando i Total Crash e tutto ciò che avevamo fatto fino a quel momento. Appena arrivato, registrai alla Polygram in un disco di Jo Squillo, poi iniziai a lavorare alla Trident, nel fan club dei Pooh. Erano anni pieni di movimento, di locali, di incontri continui, in una città che sembrava vivere di musica ventiquattr’ore al giorno.

Frequentavamo posti di tendenza come il Magia, dove si vedevano spesso Franz Di Cioccio, Abatantuono e tanti altri artisti della Milano di quegli anni. Si suonava ovunque, spesso improvvisando jam che nascevano dal nulla. In alcune serate ci trovammo a suonare a fianco di Elio e le Storie Tese, in quell’ambiente creativo che sembrava non fermarsi mai. Una notte irripetibile comparve persino Jaco Pastorius, completamente ubriaco: il giorno dopo avrebbe dovuto suonare al Tenda.

Un giorno, insieme ai fratelli Severi e a una cantante americana, Annie, iniziammo a provare qualcosa di nuovo. Da lì nacquero i Casbah, un progetto che prese forma quasi da solo, come se fosse nell’aria. La direzione artistica del gruppo fu affidata a Di Cioccio, che contribuì a dare identità, struttura e visione al progetto.

Piacevamo sia a Claudio Elmi, manager di Vasco Rossi, sia a Enrico Rovelli, figura centrale della scena milanese. Da quell’interesse nacque la storia della Camel e poi il tour con Vasco. Io e Riky lavorammo per Rovelli anche al Rolling Stone, vivendo una stagione musicale che oggi meriterebbe davvero un libro.

1985: la produzione Baby Records

Nel 1985 arrivò una nuova fase importante: i Casbah vennero prodotti da Claudio Dentes e da Franz Di Cioccio (PFM) per la Baby Records, una delle etichette più attive e riconoscibili di quegli anni. Fu il periodo di “Your Green Eyes”, con la formazione completa:

Annie Saltzman – voce

Carlo Severi – chitarra, voce e tastiere

Ricky Gi – chitarra

Paolo Severi – sax e voce

Luca Bianchi – basso

Maurock Gi – batteria 

Un progetto che univa Milano, la scena new wave, la produzione professionale e un’identità sonora che oggi meriterebbe di essere riscoperta.

Dopo i Casbah

Dopo quelle esperienze e molte altre avventure, entrai negli Ufo Piemontesi e poi negli Skatafascio con Paolo Rossi. A quel punto eravamo già nel 1998.

Mio fratello rimase a lavorare con Rovelli fino a qualche anno fa, continuando a muoversi in quell’ambiente che aveva segnato la nostra giovinezza artistica.

Prossimamente altri ricordi… 







PFM: accadeva il 26 agosto 1973

READING, UNITED KINGDOM - 26th AUGUST: Guitarist Franco Mussida from Italian progressive rock group Premiata Forneria Marconi (PFM) performs live on stage at Reading Festival on 26th August 1973. (Photo by Fin Costello/Redferns)


Dopo aver registrato a Londra nel gennaio 1973  "Photos of Ghosts"Pete Sinfield, oltre a scrivere i testi, decise di produrre la PREMIATA FORNERIA MARCONI per il mercato internazionale. Punto primo, riduzione del nome in PFM, (per gli anglofoni Premiata Forneria Marconi, risultava impronunciabile), pubblicazione del singolo "Celebration" - con grande successo nei passaggi radiofonici - e tour europeo con l'ex King Crimson Mel Collins ai fiati.
Il tour partì il 1 giugno 1973 a Zurigo, passando per Londra, Barcellona... ottenendo un notevole successo, ma il "boom" lo fecero al "Reading Festival il 26 agosto 1973, suonando insieme ai Genesis e ai Magma: pare che fu loro tolta la corrente, per boicottarne la performance.


Dopo questo tour Photos of Gosts entrò nella classifica britannica e in quella americana di Billboard, la PFM fu segnalata come uno dei gruppi rivelazione dell'anno e il successo aprì le porte per la conquista dell'America.
A fine tour Giorgio Piazza fu sostituito da Patrick Djivas, nonostante Pete Sinfield avesse proposto John Wetton, bassista di madre lingua, ma la PFM, rimase saldamente un gruppo "italiano".
di tutto un POP

Wazza





martedì 25 agosto 2026

Geoff Downes: una vita tra synth, rock progressive e successi indimenticabili

 

Oggi, 25 agosto, si ricorda il compleanno di uno dei tastieristi più influenti del rock, Geoff Downes.

Nato a Stockport, in Inghilterra, nel 1952, Downes ha segnato la storia della musica con il suo stile distintivo e la sua abilità nel fondere generi diversi, dal pop al progressive rock.

La sua carriera è un viaggio attraverso alcune delle band più iconiche della storia della musica. L'inizio della sua notorietà arriva con i The Buggles, il duo new wave formato con Trevor Horn. Il loro singolo "Video Killed the Radio Star" non è solo un successo mondiale, ma anche la prima canzone mai trasmessa da MTV nel 1981, un momento epocale che ha cambiato per sempre il modo di fruire la musica.

Dopo l'esperienza con i Buggles, Downes entra a far parte per un breve ma significativo periodo dei leggendari Yes. Contribuisce all'album "Drama" del 1980, portando un tocco di modernità nel sound del gruppo.

Ma è con gli Asia che Geoff Downes raggiunge l'apice della sua fama. Formato nel 1981 come supergruppo con membri di Yes, King Crimson e Emerson, Lake & Palmer, gli Asia uniscono il virtuosismo del progressive rock con la melodia dell'arena rock, creando un sound di grande impatto. Il loro album di debutto omonimo del 1982 è un successo planetario, spinto da hit come "Heat of the Moment". Downes è stato un pilastro della band per decenni, contribuendo in modo fondamentale alla composizione e all'arrangiamento dei brani.

Parallelamente ai progetti con le band principali, Downes ha sempre mantenuto una prolifica attività solista e in altri progetti. Ha collaborato con artisti del calibro di John Wetton, con cui ha formato il duo Icon, e più recentemente con il cantante Chris Braide nei Downes Braide Association (DBA), un progetto che riprende le sonorità dei Buggles con un approccio moderno e progressivo.

Ancora oggi, Geoff Downes continua a essere una forza creativa instancabile. Il suo compleanno è l'occasione perfetta per ripercorrere una carriera straordinaria e apprezzare il contributo che ha dato al panorama musicale globale.