È mancato il 18 gennaio 2023, all'età di 81 anni, secondo quanto riferito dai familiari "dopo una lunga malattia", nonostante molti amici e colleghi abbiano descritto la sua morte come improvvisa, dal momento che era rimasto attivo nell'ambito musicale e stava lavorando ad un nuovo tour e un nuovo album. Ma nell'aprile dello stesso anno Graham Nash ha rivelato che Crosby è morto per complicazioni da COVID-19.
Il Blog di MAT2020 (estensione del web magazine)
La diramazione del web magazine MAT2020, per una nuova informazione musicale quotidiana
venerdì 14 agosto 2026
Nel ricordo di David Crosby, nato il 14 agosto...
giovedì 13 agosto 2026
Nel ricordo di Germano Serafin
Ricordiamo oggi lo sfortunato Germano Serafin - bassista, chitarrista, violinista di Le Orme -, che ci lasciava il 13 agosto 1992 per un male incurabile.
Per non dimenticare…
Wazza
Chitarrista, bassista, violinista e compositore trevigiano, Germano Serafin è entrato nella memoria di molti per aver militato nella band di Rock Progressivo Le Orme.
Germano è entrato a far parte del gruppo di Mestre nel 1975, subito dopo l'uscita del chitarrista Tolo Marton che con loro aveva registrato l'album "Smogmagica" che conteneva "Amico di ieri", una delle canzoni più apprezzate de Le Orme.
Germano (appena ventenne) non fa in
tempo ad entrare che già con la band sforna un'altra hit memorabile,
"Canzone d'amore". Indimenticabili e meravigliosi i suoi volanti assolo di
chitarra. Rimarrà con Le Orme fino al 1981, collaborando nella composizione di
ben quattro album: "Verità Nascoste", "Storia o Leggenda",
"Florian" e "Piccola Rapsodia Dell'Ape".
Soprattutto negli ultimi due album,
il giovanissimo talentuoso musicista di Treviso, dà il suo maggiore apporto
compositivo, mettendo anche in pratica lo studio del violino. Infatti, per
"Florian" e "Piccola Rapsodia Dell'Ape", Le Orme
abbandonano momentaneamente gli strumenti elettrici, per produrre due album
molto vicini al genere della Musica da Camera.
Ci vorranno due anni di studi
complessi e maniacali, mentre si ballano i Bee Gees e la rabbia del Punk
s'impossessa dei giovani italiani, la band veneta fa uscire un album di puro
Pop da Camera, riproponendolo live proprio nelle discoteche italiane. Almeno
3/4 dei brani che compongono "Piccola Rapsodia Dell'Ape" del 1980,
sono opera di Germano Serafin.
Si tratta del suo epitaffio, perché
subito dopo lascerà Le Orme, che nel frattempo seguiranno la nuova ricerca
musicale della New Wave, poi si concentrerà nel perfezionamento dello studio
del violino, collaudati da una carriera nell'orchestra sinfonica comunale di
Treviso, e morirà di leucemia il 13 agosto del 1992 a soli trentasei anni, con
ancora moltissimo da donare alla musica italiana.
mercoledì 12 agosto 2026
Francesco di Giacomo sul Ciao 2001 del 12 agosto 1979
Nella copertina di Ciao 2001 del 12
agosto 1979, trova spazio Francesco di Giacomo del Banco.
La band aveva pubblicato a marzo
dello stesso anno “Canto di primavera”.
Questa foto venne utilizzata per il 45 giri “Canto di primavera/Circobanda”.
La cosa “strana”, in tanti anni il Banco aveva pubblicato un solo 45 giri (Non mi rompete), per questa occasione fecero il bis, pubblicandone addirittura due.
L’altro era “Niente/Sono la bestia”.
Per la cronaca il bambino nella foto è il primogenito di Rodolfo Maltese.
Di tutto un Pop…
Wazza
martedì 11 agosto 2026
Compie gli anni Renato D'Angelo, primo bassista del Banco del Mutuo Soccorso
Compie gli anni oggi, 11 agosto, Renato D'Angelo, bassista del Banco Del Mutuo Soccorso, dal 1971 al 1978: insieme a Pierluigi Calderoni è stato parte della "sezione ritmica" dei grandi capolavori firmati Di Giacomo-Nocenzi.
Renato nasce come chitarrista, ma per
"esubero" di chitarristi nel suo primo gruppo, "Le
Esperienze", passa al basso. Dopo vari festival ed un tour in Germania
(come i Beatles!), 3/5 delle Esperienze - oltre a lui Francesco Di Giacomo e
Pierluigi Calderoni - entrano nel Banco Del Mutuo Soccorso dei fratelli
Nocenzi.
Dopo l'uscita dalla band rimane nel
campo della musica come imprenditore di allestimenti audio e luci, lavora con
il Banco nel progetto "La Carovana Del Mediterraneo", poi si dedica a
grandi eventi e ancora oggi lo si può trovare nel ruolo di direttore di palco
nei maggiori concerti e musical italiani.
Renato è una persona molto riservata, non ha suonato con altri gruppi, non ha mai partecipato a reunion o concerti celebrativi, le uniche concessioni riguardano noi del "Banco Fan Club": in quelle rare occasioni partecipò alla presentazione del libro "E mi viene da pensare" e fu presente a una edizione dell'"Ormata Brancaleone" (raduno eno-musico-gastronomico dei fans del Banco).
Happy Birthday Renato!
Wazza
lunedì 10 agosto 2026
Alassio celebra la PFM: tra ricordi, applausi e grande musica.
La serata del 7 agosto ad Alassio, dedicata alla Premiata Forneria Marconi, ha trasformato l’Auditorium Enrico Simonetti in un luogo di emozioni condivise. Il pubblico ha riempito lo spazio con entusiasmo, seguendo ogni momento del concerto con partecipazione viva e continua. Prima dell’inizio dello spettacolo, Franz Di Cioccio e gli altri musicisti hanno firmato la piastrella dedicata alla band, destinata a entrare presto nel celebre Muretto di Alassio. La breve cerimonia, alla presenza del sindaco Marco Melgrati, del vicesindaco Angelo Galtieri e di Antonio Ricci, ha aggiunto un tocco simbolico alla serata. Nel suo saluto, Melgrati ha ricordato con commozione Francesco Guccini, creando un ponte ideale tra la storia della città e quella della grande musica italiana.
La PFM è tornata sul palco con il tour Doppia Traccia, pensato per raccontare le due anime che hanno segnato la loro storia: da una parte i brani che hanno accompagnato generazioni di appassionati, dall’altra il progetto dedicato a Fabrizio De André. La prima parte del concerto ha riportato in scena i classici del gruppo, da Impressioni di settembre a È festa, passando per Dolcissima Maria, La carrozza di Hans e Mondi paralleli. Ogni brano ha trovato una risposta calorosa, con la platea coinvolta fin dalle prime note.
Nella seconda parte, le atmosfere poetiche di PFM canta De André hanno avvolto l’Auditorium. Bocca di Rosa, Il pescatore, Volta la carta e La canzone di Marinella hanno mostrato ancora una volta la capacità della band di dare nuova vita alle parole e alle melodie del cantautore genovese. Il momento più intenso è arrivato proprio con La canzone di Marinella, quando la voce registrata di De André ha dialogato con l’esecuzione dal vivo, creando un attimo sospeso che il pubblico ha accolto con un silenzio rispettoso e poi con un applauso lungo e sentito.
Sul palco si sono alternati Franz Di Cioccio alla voce
e alla batteria, Lucio Fabbri al violino e ai cori, Alessandro
Scaglione alle tastiere, Marco Sfogli alla chitarra ed Eugenio
Mori alla seconda batteria. Ospite speciale della serata è stato Luca
Zabbini, capace di aggiungere
ulteriore profondità al suono della band.
La chiusura del concerto ha confermato la forza comunicativa della PFM, una formazione che continua a unire tecnica, passione e una presenza scenica che non conosce età. Alassio ha risposto con entusiasmo, trasformando la serata in un ricordo destinato a restare.
domenica 9 agosto 2026
La fine di un'era: l'ultimo concerto dei Queen con Freddie Mercury
Il 9 agosto 1986, nella suggestiva cornice di Knebworth
Park in Inghilterra, si consumò uno degli eventi più significativi e
malinconici della storia del rock: l'ultimo concerto dei Queen con Freddie
Mercury come frontman. Davanti a
un pubblico stimato tra le 120.000 e le 200.000 persone, la band si esibì in
un'ultima, trionfale "Notte di Magia" che avrebbe segnato la fine di
un'era.
Questo show conclusivo del "Magic Tour", a supporto
dell'album A Kind of Magic, fu l'apice di una tournée che aveva visto i
Queen esibirsi negli stadi di tutta Europa, affermando ancora una volta il loro
status di giganti del rock dal vivo.
La scaletta della serata fu un vero e proprio "greatest
hits" della loro carriera, con brani iconici come "One Vision",
"Under Pressure", "Bohemian Rhapsody", e
l'immancabile bis con "We Will Rock You" e "We Are the
Champions".
L'energia di Freddie Mercury, nonostante il suo stato di
salute all'epoca già compromesso, fu travolgente. Con la sua inimitabile
presenza scenica, la sua voce potente e il suo carisma, il cantante incantò la
folla per l'ultima volta.
L'evento, purtroppo, non fu privo di ombre: durante il
concerto, un giovane scozzese di 21 anni, Thomas McGuigan, fu accoltellato a
morte. L'episodio, insieme alla crescente stanchezza di Mercury dovuta alla
malattia che sarebbe stata diagnosticata poco dopo, contribuì a rafforzare la
decisione della band di non intraprendere più tour mondiali.
Il concerto di Knebworth rimase impresso nella storia non
solo per l'incredibile performance, ma anche per le parole finali di Freddie
Mercury al suo pubblico: "Grazie, gente. Siete stati meravigliosi...
Siete stati un pubblico davvero speciale. Grazie mille. Buonanotte, sogni
d'oro, vi vogliamo bene". Parole che, con il senno di poi, suonano
come un addio, una commovente chiusura di un capitolo indimenticabile della
storia della musica.
I momenti salienti nel video a seguire…
9 agosto 1975: VDGG in concerto all’Altro mondo di Rimini...
La notte dell'Altro Mondo: la grande stagione del prog a Rimini
L'estate del 1975 segna un passaggio decisivo per la
geografia della musica dal vivo in Italia, e la riviera romagnola ne diventa
inaspettatamente uno dei baricentri più vivi. Il locale L'Altro Mondo di
Rimini, noto al grande pubblico come tempio della movida e della disco music
nascente, in quel periodo apre le porte alle esplorazioni del rock progressivo,
ospitando nel giro di ventiquattr'ore due pilastri del genere: i britannici Van der Graaf Generator il 9 agosto e la Premiata Forneria Marconi il
giorno successivo.
L'esibizione dei Van der Graaf Generator si colloca in un
momento cruciale di ripartenza per la band di Peter Hammill. Dopo la pausa
iniziata nel 1972, il gruppo torna ad esibirsi sul palco proprio nel 1975 per
promuovere il materiale che avrebbe composto l'album Godbluff. Il
concerto dell'Altro Mondo, sdoppiato in due set (pomeridiano e serale) per far
fronte all'afflusso di pubblico, cattura un suono oscuro e spigoloso, privo di
chitarre convenzionali e sorretto dal lavoro di Hugh Banton alle tastiere e dal
sassofono di David Jackson. La registrazione dal mixer di quella serata è
rimasta per decenni un pezzo da collezione per gli appassionati di bootleg,
prima di ricevere una pubblicazione ufficiale nel box set del 2021 The
Charisma Years 1970-1978, dimostrando la carica viscerale del quartetto di
fronte al pubblico italiano, storicamente uno dei più calorosi verso il prog
d'oltremanica.
Il 10 agosto il palco passa alla PFM, che in quel 1975 sta
vivendo l'apice della propria proiezione internazionale dopo i tour americani e
le pubblicazioni per l'etichetta Manticore di Emerson, Lake & Palmer. Il
contrasto stilistico con la sera precedente è netto: alla tensione drammatica
ed esistenziale di Hammill subentrano le geometrie luminose, le influenze
mediterranee e il virtuosismo tecnico della formazione milanese. Per il club
riminese, la presenza del Mellotron di Flavio Premoli e delle stratificazioni
sonore della PFM rappresenta una sorta di battesimo tecnico, poiché l'uso di
strumentazioni così complesse e delicate negli spazi dedicati al ballo impone
alle produzioni dell'epoca uno sforzo organizzativo notevole.
Quel fine settimana di agosto resta una testimonianza
peculiare della cultura giovanile degli anni Settanta: uno spazio nato per
l'evasione estiva che si trasforma, nell'arco di un weekend, in un laboratorio
sonoro dove il rock intellettuale inglese e il miglior sinfonismo italiano si
incrociano sullo stesso palco.
Setlist
A Louse Is
Not a Home
Faint-Heart
and the Sermon
(In The)
Black Room
Arrow
Forsaken
Gardens
Lemmings
La Rossa
Pilgrims
The
Sleepwalkers
The
Undercover Man
Scorched
Earth
Man-Erg






















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