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lunedì 10 aprile 2017

Nel ricordo del quinto Beatles, Stuart Sutcliffe


Oggi (10 aprile) si ricorda l'anniversario della morte di Stuart Sutcliffe: 55 anni fa Stu, questo il suo soprannome, moriva ad Amburgo a causa di un aneurisma cerebrale. Aveva appena 21 anni ed era stato uno dei fondatori dei Beatles, la band destinata a diventare più famosa di Gesù Cristo. Ma chi era in realtà Stuart Sutcliffe?
Stu, conosciuto come il quinto Beatles o the lost Beatle, fu scelto da John Lennon come bassista del gruppo, che si chiamava 'Quarrymen', per la sua aria da bel tenebroso alla James Dean, non certo per la sua abilità tecnica nel suonare. Il vero talento di Stuart, infatti, era la pittura e proprio grazie alla vendita di un suo dipinto riuscì a comprarsi un basso Höfner.
All'epoca frequentava il Liverpool College of Art e proprio lì fece amicizia con John Lennon. La prima volta che il gruppo si esibì come "The Beatles" fu il 17 agosto 1960 ad Amburgo, la città che iniziò a lanciarli nell'olimpo della musica, ma che causò anche l'abbandono di Stu.
Durante il tour tedesco, infatti, Sutcliffe si innamorò di Astrid Kirchherr, fotografa e stilista, e decise di rimanere ad Amburgo per lei. Fu ammesso all'Accademia d'arte, lasciò la musica per dedicarsi alla pittura e al basso subentrò Paul McCartney. Ma l'incontro con la Kirchherr fu comunque fondamentale per tutti: la stilista cambiò il look dei Beatles, con i capelli pettinati in avanti, le giacche di pelle e gli stivaletti.
Il 10 aprile 1962, Stu morì tra le braccia di Astrid, dopo una serie di fortissimi mal di testa. Ma secondo la sorella, Pauline Sutcliffe, fu John Lennon a causare la morte del fratello. Lennon, infatti, non prese bene l'addio di Stu. Perché? Anche lui era innamorato di Astrid? O forse aveva una relazione omosessuale con Sutcliffe?
Durante una rissa, inoltre, avrebbe spintonato l'amico facendogli battere la testa su un marciapiede e provocandogli una profonda lesione che sarebbe stato l'inizio del suo male. Senza considerare il fatto che McCartney era geloso del suo rapporto con Lennon, e non perdeva occasione per punzecchiarlo sulla sua scarsa tecnica musicale.
Per saperne di più sulla figura di Sutcliffe, consigliamo di vedere "Backbeat - Tutti hanno bisogno d'amore", un film di Iain Softley risalente al 1993, che racconta la storia dei Beatles fino alla morte del bassista. Se poi a casa avete Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, date un'occhiata alla copertina: in mezzo a tutti quei personaggi c'è anche Stu, è il primo a sinistra, sopra il pugile Sonny Liston.
Tratto da “allsongs”.

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