www.mat2020.com

www.mat2020.com
Cliccare sull’immagine per accedere a MAT2020

venerdì 5 dicembre 2025

Exit - Dove va la tua strada?-Commento di Luca Paoli


Exit - Dove va la tua strada?

 (Black Widow Records, 2025)

Un tesoro ritrovato del rock triestino anni ’70 tra energia, ambizione e atmosfere autentiche

 Di Luca Paoli


Dove va la tua strada? degli Exit è un viaggio nel tempo, un ponte tra il rock triestino degli anni ’70 e l’oggi. La vicenda di questo LP prende forma nell’estate del 2021, al festival Prog di Trieste, quando Mauro Degrassi segnala il ritrovamento di un nastro dimenticato del gruppo triestino del 1973. Il nome Exit riemerge come un tassello importante della scena musicale locale di quegli anni, dando il via a una ricerca di informazioni: pochi brani disponibili online e qualche testimonianza lasciano subito intuire il potenziale inespresso della band, composta da Euro Cristiani alla batteria, Goran Tavčar alle chitarre, Paolo Bassi al basso e Ilario Sfecci alla voce.

La band nasce in una Trieste in fermento, tra festival locali e concerti nei club della città, in un periodo in cui il rock italiano stava vivendo una stagione di sperimentazione e contaminazioni tra prog, psichedelia e hard blues. Il background dei musicisti conferisce spessore al suono del gruppo: Tavčar porta l’esperienza maturata nei Kameleoni, ne "Il mare" di Gino D’Eliso e nei Boomerang; Bassi, con radici jazz, oggi continua a suonare alle Canarie; Cristiani ha alle spalle collaborazioni con Adriano Pappalardo, Umberto Tozzi, Oscar Prudente e Ivano Fossati; Sfecci completa il quartetto con la voce. Questa combinazione permette agli Exit di spaziare tra atmosfere diverse, pur mantenendo un sound coerente, immediato e riconoscibile.

Le tracce registrate nel 1973, in condizioni spartane ma con grande energia, rivelano un sound che oscilla tra hard blues e rock progressivo, mostrando una vitalità e una freschezza tipiche della scena musicale dell’epoca.

Brani come "Ti risvegli" e "Grandi regni" mostrano una struttura più ambiziosa, con composizioni a più strati che suggeriscono quante potenzialità la band avrebbe potuto esprimere con una produzione più attenta. La voce di Sfecci, semplice e diretta, si integra perfettamente con la tecnica e la sicurezza degli altri musicisti, contribuendo a un insieme che sprigiona freschezza e autenticità.

Il lavoro di Mauro Degrassi sui nastri è stato certosino: pulizia, ricostruzione e ottimizzazione tecnica hanno restituito un suono sorprendentemente nitido e dinamico, a cinquant’anni di distanza. Grazie alla Black Widow Records, etichetta specializzata, anche, nel riportare alla luce gruppi italiani degli anni ’70 rimasti inediti, il disco vede finalmente la luce su vinile, permettendo di godere di sei brani intensi e variegati che testimoniano la vitalità del prog e del rock triestino di quegli anni.

Dove va la tua strada? non è solo un disco ritrovato: è una porta aperta su un’epoca, sulle atmosfere vibranti di una scena musicale in fermento e sul talento di musicisti che, pur lontani dai riflettori, hanno lasciato un segno indelebile. Un ascolto che accompagna tra passione, energia e ambizione compositiva, permettendo di riscoprire un piccolo tesoro nascosto del rock italiano e di immergersi nelle sfumature di un sound autentico e senza tempo.





Nessun commento:

Posta un commento