Oggi, 11 gennaio, ricordiamo il compleanno di Tony Kaye, figura chiave del rock britannico
nato nel 1946. Sebbene il grande pubblico tenda spesso ad associare il suono
degli Yes ai virtuosismi barocchi di Rick Wakeman, è a Kaye che si deve la
definizione dell’identità sonora originaria del gruppo. Primo tastierista della
band, ha impresso una direzione precisa ai primi tre album, privilegiando la
concretezza dell’organo Hammond e del pianoforte rispetto alla sperimentazione
elettronica che avrebbe caratterizzato i suoi successori.
La sua carriera è stata segnata da una particolare alternanza
nel ruolo di tastierista degli Yes, che lo ha visto protagonista della fase
iniziale tra il 1968 e il 1971 e, successivamente, del grande rilancio
commerciale degli anni Ottanta. È proprio con il suo ritorno nel 1983 che la
band ha raggiunto la vetta delle classifiche mondiali con l'album 90125,
dove Kaye ha saputo integrare il suo stile classico con le sonorità più moderne
e taglienti dell'epoca.
Oltre all'esperienza con gli Yes, Kaye ha dimostrato una
notevole versatilità navigando attraverso diversi progetti di rilievo. Dopo la
prima uscita dal gruppo fondò i Badger, esplorando territori più vicini al rock
melodico e al soul, per poi collaborare con i Flash, i Detective e i Badfinger.
In tempi più recenti, la sua attività è proseguita con i Circa: e con la
pubblicazione del suo primo lavoro solista, End of Innocence, arrivato
nel 2021. La sua poliedricità lo ha portato a ricoprire anche i ruoli di
produttore e manager, confermando una visione pragmatica e completa del settore
musicale. Festeggiare oggi il suo compleanno significa riconoscere il valore di
un musicista che ha preferito la solidità esecutiva all'esibizionismo,
diventando un pilastro fondamentale per l'evoluzione del rock progressivo.
Wazza








Happy B-Day! Powerful Hammond tone.
RispondiEliminaCheers,
Ronaldo