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domenica 4 gennaio 2026

Nel ricordo di Pino Daniele, un'icona della musica napoletana


Pino Daniele: l'anima blues di Napoli


Il 4 gennaio 2015 ci lasciava Pino Daniele, creando un vuoto incolmabile nel panorama musicale italiano.

Cantautore, chitarrista e compositore, è stato una delle figure più influenti della musica leggera, celebre per la sua straordinaria capacità di fondere le radici partenopee con sonorità blues, jazz e rock.

Nato a Napoli il 19 marzo 1955, cresce in un contesto popolare, assorbendo fin dall’infanzia i suoni della tradizione. La passione per le sei corde lo spinge presto a studiare chitarra e a esplorare una vasta gamma di timbriche e linguaggi sonori.

Gli anni '70 segnano il suo debutto ufficiale. Con album come Terra mia (1977) e Pino Daniele (1979), l'artista si impone sulla scena italiana grazie a uno stile unico: un sound ricco di contaminazioni e testi capaci di raccontare con autenticità la sua città e la sua gente.

Il decennio successivo consacra il suo successo internazionale, portandolo a collaborare con icone del calibro di James Taylor e Pat Metheny. È in questa fase che nasce il "Taramblù", neologismo perfetto per descrivere la sua fusione creativa tra tarantella e blues.

Negli anni '90 la sua produzione vira verso sonorità più pop, senza però mai smarrire l'identità delle origini. Lavori come Che Dio ti benedica (1993) e Non calpestare i fiori nel deserto (1995) lo confermano tra i protagonisti più amati e seguiti dal grande pubblico.

La sua eredità è immensa: le sue canzoni, tradotte in tutto il mondo, continuano a emozionare intere generazioni. Un dovere ricordarlo…

Wazza





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