Il successo di "In the Court of the Crimson King" fu immediato e travolgente, capace di scalare le classifiche di
mezzo mondo: arrivò al 5° posto nel Regno Unito, al 17° in Italia e al 28°
negli Stati Uniti. Tuttavia, dietro i numeri e il prestigio di quello che
sarebbe diventato una pietra miliare del progressive, la tenuta della band era
già al limite.
Nonostante una leggenda metropolitana parli di un tour
americano nel gennaio 1970, la realtà è ben diversa. Il primo,
turbolento tour negli USA si era concluso bruscamente a metà dicembre del 1969,
dopo le date al Fillmore West di San Francisco. Proprio durante quei giorni, le
divergenze artistiche e lo stress della vita on the road portarono Ian
McDonald e Michael Giles alla decisione di lasciare il gruppo.
Così, mentre il mondo scopriva la magnificenza del "Re
Cremisi", nel gennaio 1970 i King Crimson non erano affatto su un palco.
La band era rientrata in Inghilterra e i concerti successivi erano stati
annullati; Robert Fripp e Greg Lake si trovavano in studio per dare forma a
quello che sarebbe diventato "In the Wake of Poseidon", in un
clima di incertezza che avrebbe portato di lì a poco anche all'uscita di Lake
verso l'avventura degli Emerson, Lake & Palmer.
Anche l'immagine iconica di Ian McDonald che stringe il disco
d'oro per l'album d'esordio appartiene a un'epoca successiva. Sebbene il
disco fosse un successo già nel 1970, il riconoscimento ufficiale della RIAA
arrivò solo il 29 marzo 1977. La foto che circola spesso, infatti,
ritrae McDonald negli anni dei Foreigner, testimoniando un traguardo raggiunto
dai Crimson solo molti anni dopo lo scioglimento della loro prima,
indimenticabile formazione.




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