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martedì 13 gennaio 2026

ASTRAL HAWK MACHINE -Omonimo-Commento di Andrea Pintelli


 

                                   ASTRAL HAWK MACHINE                   

Commento di Andrea Pintelli

ASCOLTO


Space rock! No, non la canzone dei grandissimi Rockets, ma l’ambito in cui ci troviamo ascoltando Astral Hawk Machine, dell’omonima band. Pubblicato il 10 dicembre 2025 dalla Black Widow Records (gloria sempre), è un sopraffino esempio di quel che il genere può essere e può dare ad altissimi livelli. Astral Hawk Machine potremmo definirlo un super gruppo, in quanto composto da tre dei maggiori rappresentanti legati al genere; Jay Tausig - polistrumentista americano, già impegnato nel progetto "Chromium Hawk Machine", collaboratore di Nik Turner e Helios Creed, autore di oltre trenta album da lui interamente suonati e cantati; Bridget Wishart – cantante inglese, già parte degli storici Hawkwind, ma anche delle band Spirits Burning e Mooch; Santtu Laakso – compositore e polistrumentista finlandese, in precedenza parte dei gruppi Oppression (trash metal), Exitus (doom/death metal) e Dark Sun (space rock), autore di diversi dischi solisti (cito "Magical Kingdom" su tutti), poi fondatore del progetto Astral Magic col quale attraversa diversi generi musicali insieme ad altri musicisti coinvolti. Il lavoro si apre con Wolf Moon, e fin da subito si è proiettati nello space rock psichedelico più tradizionale, carico di atmosfere cosmiche. La resa sonora complessiva è ottima, dove spicca la palese preparazione tecnica e stilistica dei nostri. Spicca il riferimento ad andamenti ritmici cari al krautrock. Time In The Sun spinge l’acceleratore sull’ambientazione galattica dell’opera, in cui il doppiaggio delle voci rende l’ascolto ancor più distaccato dal contesto terrestre. Nulla di innovativo, ma una scelta incisiva per rappresentare il mondo caro agli Astral Hawk Machine. Love Is Endless, con i suoi oltre dieci minuti, è traccia esplorativa dello spazio profondo in cui ci troviamo: un lungo paesaggio sonoro dilatato, avente una ritmica che sembra sospesa tra rituale e viaggio interstellare. Fluttuante e meravigliosamente analogica. Skin Of A Cosmonaut ha tiro, presenza, incisività; di fatto una celebrazione dello space rock addensata in cinque minuti. Knots torna a proporre l’identità del combo, grazie a una melodia circolare, dove sprazzi di ambient trovano la giusta collocazione. Si è completamente avvolti dal senso dell’estetica siderale, si è quasi sopraffatti dal viaggio astrale in cui si è coinvolti. Time To Kill offre una visione altra dello stesso concetto, ma qui più conciso. L’andamento rallentato rispetto al discorso globale ne fa un tassello importante del disco, atto a rappresentare un universo in tutte le sue sfaccettature. Where The Air ha al centro del racconto la multivocalità, qui spinta al massimo della visionarietà, quasi a coprire l’importanza della melodia. Ipnotica. Tangles sembra uscita dalla penna dei Neu!, non una mera copia ovviamente, ma gli agganci sono talmente limpidi che non possono non essere citati: motorik beat, riff psichedelici, temi onirici, espansione delle coscienze sono celebrati e omaggiati. No More War torna allo space, ma vira maggiormente verso il doom, in quanto lo scenario è ora più teso e sinistro. Allucinante e surreale, incede per espandere la tavolozza di colori dell’interiorità. Rosa, ultima canzone, prosegue nell’intento precedentemente citato, ma con una forza intrinseca che ha nell’idea e nell’esecuzione i punti fondamentali del discorso. Texture spaziale, synth vintage e chitarre riverberate sono gli assoluti protagonisti. In sintesi “Astral Hawk Machine” è un cammino psichedelico nello spazio sonoro, ricco di suggestioni vintage e di atmosfere siderali. Fatelo vostro. Abbracci diffusi.

 

Tracklist:

1 – Wolf Moon

2 – Time In The Sun

3 – Love Is Endless

4 – Skin Of A Cosmonaut

5 – Knots

6 – Time To Kill

7 – Where The Air

8 – Tangles

9 – No More War

10 – Rosa

Componenti:

Jay Tausig

Bridget Wishart

Santtu Laakso

  

Per contatti con lo scrivente:

andrea.pintelli@gmail.com




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