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lunedì 8 dicembre 2025

Nasceva l'8 dicembre Ray Shulman

 Ray at Advision Studios, 1971

Avrebbe compiuto gli anni oggi, 8 dicembre, Ray Shulman, il più picccolo dei fratelli "Giant", bassista, violinista, polistrumentista, membro dei favolosi Gentle Giant.

Dopo lo scioglimento della band, come il fratello Derek, si é dedicato alla carriera di produttore discografico.

Ci ha lasciato il 30 marzo del 2023.

Wazza



Gary And Ray at the New Century Theatre Buffalo October 5, 1975 Free Hand tour


Gary’s caption: “Ray and Kerry, still Designing”. Advision 1976



The 3 Shulman brothers August 22nd 2019




L’8 dicembre del 1943 nasceva Jim Morrison


IMMAGINI FORNITE DA WAZZA


L’8 dicembre del 1943 nasceva in Florida Jim Morrison, leader carismatico e frontman dei The Doors, dal 1965 al 1971.



Morrison è considerato uno dei più grandi e influenti artisti del rock di tutti i tempi. La sua musica, caratterizzata da testi poetici e introspettivi, e la sua presenza scenica teatrale e provocatoria, lo hanno reso un'icona della controcultura degli anni '60.



Morrison nacque in una famiglia benestante. Suo padre, George Stephen Morrison, era un ufficiale della Marina degli Stati Uniti, e sua madre, Clara Clark Mortenson, era una casalinga. Morrison trascorse la sua infanzia in diverse parti del mondo, seguendo suo padre nelle sue assegnazioni navali.



Iniziò a scrivere poesie e musica da giovane. Frequentò la scuola superiore a Alexandria, in Virginia, e poi la UCLA, dove studiò cinema. Nel 1965, Morrison incontrò Ray Manzarek, un pianista e organista, e insieme fondarono i The Doors.


I The Doors ottennero rapidamente un grande successo, grazie alla loro musica originale e alla carismatica presenza scenica di Morrison. I loro album più famosi includono "The Doors" (1967), "Waiting for the Sun" (1968), "Abbey Road" (1969) e "L.A. Woman" (1971).


Morrison era un artista complesso e controverso. Era noto per il suo uso di droghe e alcol, e per la sua natura provocatoria. Tuttavia, era anche un poeta e un pensatore profondo, che ha lasciato un'eredità duratura sulla musica e sulla cultura popolare.



Morì a Parigi, in Francia, il 3 luglio 1971, all'età di 27 anni. La sua morte è ancora avvolta nel mistero, e le cause non sono mai state ufficialmente accertate. Tuttavia, la maggior parte degli esperti concorda sul fatto che Morrison sia morto per un'overdose di droga.

Fu un evento tragico, ma ha contribuito a consolidare il suo status di leggenda del rock. La sua musica e la sua eredità continuano a ispirare e affascinare le persone di tutto il mondo.

Morì a Parigi, in Francia, il 3 luglio 1971, all'età di 27 anni. La sua morte è ancora avvolta nel mistero, e le cause non sono mai state ufficialmente accertate. Tuttavia, la maggior parte degli esperti concorda sul fatto che Morrison sia morto per un'overdose di droga. Fu un evento tragico, ma ha contribuito a consolidare il suo status di leggenda del rock. La sua musica e la sua eredità continuano a ispirare e affascinare le persone di tutto il mondo.









Racconti sottoBanco: 8 dicembre 1975, BANCO al Marquee Club


                          

 Racconti sottoBanco

Si concludeva l'8 dicembre 1975, al glorioso "Marquee Club" di Londra, il tour inglese del Banco del Mutuo Soccorso.
Wazza

Dicembre 1975, il Banco del Mutuo Soccorso, torna in Inghilterra per il primo tour "promozionale" di "Banco IV", uscito per l'etichetta Manticore di EL&P. 

Un anno all'insegna di Albione quello del 1975: Il gruppo aveva registrato il disco nel mese di febbraio, presso gli "Advision Studios" di Londra, uno degli studi di registrazione, dotato di impianti modernissimi. Il resto della band torna a Roma, mentre i fratelli Nocenzi si intrattengono ancora per qualche giorno, per mettere a punto le "complesse partiture tastieristiche".

Vittorio ricorda che durante queste prove, lui ed Emerson, si "lanciarono" in un duetto di tastiere, durato circa 40'.

Il tour durerà due settimane, toccando Manchester, Nottingham, Dorchester, Liverpool e Londra, riscuotendo consensi positivi, nonostante la "diffidenza" inglese verso gruppi italiani.
A Manchester la band apre ai Curved Air, ma il responso del pubblico, inverte la scena, considerando il gruppo di Sonja Kristina "spalla" del Banco. 
A Dorchester Rodolfo (complice la nebbia) si perde per le strade della città, e sale sul palco a concerto iniziato.
A Londra la band tiene due concerti alla Roundhouse, e l'8 dicembre 1975, ultima data del tour, al "mitico" Marquee. 
Al loro arrivo, i ragazzi rimangono delusi nel vedere che si trattava di un locale di "modeste dimensioni", salvo poi sapere che quello stesso palco era la casa di mostri sacri come Jimi Hendrix, Rolling Stones, e molti altri.
Il concerto fu un successo, e Greg Lake si complimentò con loro inviando un telegramma di congratulazioni. Francesco aprì il concerto dicendo agli inglesi: “Per favore, smettemola cò sti spaghetti-rock…", frecciatina a certa stampa che etichettava così i gruppi italiani, e attaccarono con la musica, con la loro classe e potenza. Al pubblico londinese, attonito e a bocca aperta, non rimase che fare dei lunghi applausi e richiedere diversi bis.
Tra il pubblico erano presenti tutti i giornalisti delle più grandi testate musicali, e i "colleghi" dei Soft Machine, che si complimenteranno con loro a fine concerto.

Ladies & Gentleman, Marquee is proud to present... Banco!

(dai racconti SottoBanco di WK)


domenica 7 dicembre 2025

“La notte delle chitarre”: accadeva il 7 dicembre del 1997

Il 7 dicembre 1997, ad Anagni (Frosinone), ci fu un evento chiamato “La notte delle chitarre”: oltre ai mitici Alvin Lee (Ten Yeats after), Mick Taylor (Rolling Stones), Sonny White (Pink Floyd), c’era anche l’indimenticabile Rodolfo Maltese (Banco del Mutuo Soccorso), che si esibì in duo, che con gli Indaco, ai quali si aggiunse Francesco di Giacomo, alla voce. 

Wazza


MUSICA: AD ANAGNI LA ''NOTTE DELLE CHITARRE''

Roma, 4 dic. (Adnkronos) - Il grande chitarrista rock Alvin Lee, l'ex Rolling Stones Mick Taylor, il chitarrista di Ligabue Capitan Fede Poggipollini, quello del ''Banco Del Mutuo Soccorso'' Rodolfo Maltese, l'inglese Snowy White, già collaboratore dei Pink Floyd, ma anche il percussionista Tony Esposito e la ''voce'' del Banco Francesco di Giacomo. Saranno tutti, domenica 7 dicembre, al Palazzetto dello Sport di Anagni, in provincia di Frosinone, a dar vita a ''La lunga notte delle chiatarre'', un megaconcerto ''a corde'' che regalerà a tutti gli appassionati di chiatarra una notte da non dimenticare.

Ad aprire la manifestazione saranno gli ''Indaco'', gruppo formato dal polistrumentista Mario Pio Mancini assieme a Rodolfo Maltese. A seguire, ancora Maltese con il ''Duo Acoustic Guitar Poject''. Poi i King Kong Four con Capitan Fede Poggipollini e Mick Taylor. A chiudere la manifestazione, la ''Alvin Lee Band''.

Prezzo del biglietto L. 30.000, per gli studenti L. 15.000


 

Ricordando Greg Lake, mancato il 7 dicembre


Per gli E.L.& P. suonare a Wight o in uno stadio, o in un club, non faceva davvero differenza. E sai perché? Perché non si suona mai per la gente, non si suona mai per un pubblico indistinto, ma per ogni singola persona che assiste al concerto; il rapporto è diretto con ognuno di quelli che sta davanti al palco, siano pochi o siano tanti.  È questo che rende la musica davvero speciale e diversa da tutte le altre arti."
(Greg Lake)


Triste giorno il 7 dicembre 2016... ci lasciava Greg Lake, grande artista, bassista, chitarrista, voce sublime del progressive rock.
La storia è passata attraverso le sua dita e la sua voce, con i King Crimson, Emerson, Lake & Palmer, Asia...
Una assenza pesante!
Per non dimenticare…
Wazza












sabato 6 dicembre 2025

Il 6 dicembre del 2014 il Banco ricordava Francesco Di Giacomo in un grande evento

 

Roma, 6 dicembre 2014, concerto del Banco in ricordo di Francesco di Giacomo con molti ospiti sul palco. Un "delitto" non aver pubblicato nulla in audio e video come testimonianza di questo grande evento!














venerdì 5 dicembre 2025

Exit - Dove va la tua strada?-Commento di Luca Paoli


Exit - Dove va la tua strada?

 (Black Widow Records, 2025)

Un tesoro ritrovato del rock triestino anni ’70 tra energia, ambizione e atmosfere autentiche

 Di Luca Paoli


Dove va la tua strada? degli Exit è un viaggio nel tempo, un ponte tra il rock triestino degli anni ’70 e l’oggi. La vicenda di questo LP prende forma nell’estate del 2021, al festival Prog di Trieste, quando Mauro Degrassi segnala il ritrovamento di un nastro dimenticato del gruppo triestino del 1973. Il nome Exit riemerge come un tassello importante della scena musicale locale di quegli anni, dando il via a una ricerca di informazioni: pochi brani disponibili online e qualche testimonianza lasciano subito intuire il potenziale inespresso della band, composta da Euro Cristiani alla batteria, Goran Tavčar alle chitarre, Paolo Bassi al basso e Ilario Sfecci alla voce.

La band nasce in una Trieste in fermento, tra festival locali e concerti nei club della città, in un periodo in cui il rock italiano stava vivendo una stagione di sperimentazione e contaminazioni tra prog, psichedelia e hard blues. Il background dei musicisti conferisce spessore al suono del gruppo: Tavčar porta l’esperienza maturata nei Kameleoni, ne "Il mare" di Gino D’Eliso e nei Boomerang; Bassi, con radici jazz, oggi continua a suonare alle Canarie; Cristiani ha alle spalle collaborazioni con Adriano Pappalardo, Umberto Tozzi, Oscar Prudente e Ivano Fossati; Sfecci completa il quartetto con la voce. Questa combinazione permette agli Exit di spaziare tra atmosfere diverse, pur mantenendo un sound coerente, immediato e riconoscibile.

Le tracce registrate nel 1973, in condizioni spartane ma con grande energia, rivelano un sound che oscilla tra hard blues e rock progressivo, mostrando una vitalità e una freschezza tipiche della scena musicale dell’epoca.

Brani come "Ti risvegli" e "Grandi regni" mostrano una struttura più ambiziosa, con composizioni a più strati che suggeriscono quante potenzialità la band avrebbe potuto esprimere con una produzione più attenta. La voce di Sfecci, semplice e diretta, si integra perfettamente con la tecnica e la sicurezza degli altri musicisti, contribuendo a un insieme che sprigiona freschezza e autenticità.

Il lavoro di Mauro Degrassi sui nastri è stato certosino: pulizia, ricostruzione e ottimizzazione tecnica hanno restituito un suono sorprendentemente nitido e dinamico, a cinquant’anni di distanza. Grazie alla Black Widow Records, etichetta specializzata, anche, nel riportare alla luce gruppi italiani degli anni ’70 rimasti inediti, il disco vede finalmente la luce su vinile, permettendo di godere di sei brani intensi e variegati che testimoniano la vitalità del prog e del rock triestino di quegli anni.

Dove va la tua strada? non è solo un disco ritrovato: è una porta aperta su un’epoca, sulle atmosfere vibranti di una scena musicale in fermento e sul talento di musicisti che, pur lontani dai riflettori, hanno lasciato un segno indelebile. Un ascolto che accompagna tra passione, energia e ambizione compositiva, permettendo di riscoprire un piccolo tesoro nascosto del rock italiano e di immergersi nelle sfumature di un sound autentico e senza tempo.