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sabato 11 luglio 2026

ExpiatoriA – "A History In Three Acts", di Luca Paoli

 


ExpiatoriA – A History In Three Acts 

(Diamonds Prod., 2026)

Tre atti di storia heavy metal

Di Luca Paoli

 

Gli ExpiatoriA non celebrano semplicemente un anniversario. Con A History In Three Acts trasformano il proprio percorso artistico in un racconto musicale che unisce memoria, identità e futuro. Più che una raccolta, il disco rappresenta una nuova lettura della storia della band: cinque brani reinterpretati dalla formazione attuale, capaci di unire le origini del gruppo alla maturità raggiunta dopo quasi quarant'anni di attività.

Nata a Genova nel 1987, la band ha attraversato scioglimenti, ritorni e profonde trasformazioni senza mai rinunciare alla propria identità. Heavy metal classico, epic doom, suggestioni dark e una marcata componente teatrale convivono da sempre nel linguaggio degli ExpiatoriA, che negli anni hanno costruito un percorso lontano dalle mode e profondamente radicato nell'underground italiano.

Sul piano interpretativo, gli ExpiatoriA si presentano con una formazione ormai consolidata e perfettamente affiatata. La voce di AngeleX guida il racconto con intensità e personalità, mentre le chitarre di Massimo Malachina e Roberto Lucanato costruiscono un dialogo ricco di riff, melodie e atmosfere oscure, sostenute dal basso di GB Malachina e dalla batteria di Enrico Meloni, che privilegia un approccio dinamico e naturale, valorizzato dalla scelta di registrare la sezione ritmica in presa diretta. A rendere ancora più significativo questo lavoro è il ritorno dello storico cantante Massimo Cottica, protagonista in Underground Forever e The Incredible Worm Man: la sua partecipazione non ha soltanto un valore celebrativo, ma diventa il simbolo di un ideale passaggio di testimone tra le diverse epoche della band, rafforzando il senso di continuità che attraversa l'intero album.

Il titolo dell'album sintetizza perfettamente questo cammino. I "tre atti" rappresentano infatti le tre rinascite vissute dalla band nel corso della sua storia, trasformando il disco in una sorta di autobiografia musicale.

L'apertura è affidata a Underground Forever, la prima canzone mai registrata dagli ExpiatoriA. La nuova versione non si limita a recuperare il passato, ma lo rilegge con il suono e la consapevolezza della formazione attuale. La presenza dello storico cantante Massimo Cottica restituisce ulteriore autenticità a un brano che rappresenta il manifesto delle origini della band, mantenendone intatta l'energia e il fascino dell'heavy metal underground degli esordi.

Il viaggio prosegue con An Angel Came To Me, tratto dall'EP Return To Golgotha del 2010, testimonianza della prima rinascita del gruppo dopo anni di silenzio. La nuova interpretazione valorizza una composizione che già allora lasciava intravedere la volontà della band di riprendere il proprio cammino senza rinunciare alle atmosfere oscure e alla dimensione narrativa che ne hanno sempre caratterizzato la scrittura.

Con The Librarian, originariamente pubblicata nel mini CD Crimson Evil Eyes del 2018, si entra nella fase della definitiva ricostruzione della band. È il brano che documenta il ritorno a una piena attività creativa e anticipa quel percorso che avrebbe portato alla realizzazione di Shadows. L'attuale line-up ne offre una lettura più compatta e convincente, mettendo in evidenza l'affiatamento costruito negli ultimi anni attraverso un'intensa attività dal vivo.

La nuova versione di Seven Chairs And A Portrait, proveniente proprio da Shadows (2022), rappresenta invece il presente degli ExpiatoriA. Il debutto discografico aveva già mostrato una formazione ormai matura e pienamente consapevole della propria identità artistica; questa rilettura conferma quella crescita, mantenendo intatto il carattere teatrale della composizione ma arricchendolo con una maggiore naturalezza esecutiva e una dinamica ancora più coinvolgente.

Il percorso si conclude con The Incredible Worm Man, unica composizione inedita della raccolta e anticipazione del prossimo album in studio. È il brano che guarda decisamente avanti, pur conservando tutti gli elementi che hanno definito la personalità degli ExpiatoriA: l'eredità di King Diamond e Mercyful Fate emerge nell'approccio teatrale, nelle atmosfere oscure e nell'equilibrio tra melodia e tensione. Anche qui ritorna la voce di Massimo Cottica, chiudendo idealmente il cerchio iniziato con Underground Forever e rafforzando il legame tra passato, presente e futuro della band.

Uno degli aspetti più interessanti dell'album è proprio questa capacità di trasformare una raccolta celebrativa in un'opera coerente. La partecipazione di Massimo Cottica non rappresenta soltanto un omaggio alla storia degli ExpiatoriA, ma diventa il simbolo di una continuità artistica che attraversa quasi quattro decenni senza perdere credibilità.

Anche il processo di registrazione riflette questa filosofia. Basso e batteria sono stati incisi in presa diretta, senza metronomo, privilegiando il dialogo spontaneo tra i musicisti e restituendo quella vitalità che caratterizza le migliori esibizioni dal vivo. Una scelta che dona alle nuove versioni un suono più organico e immediato, ulteriormente valorizzato dal lavoro di produzione condiviso con Giorgio Barroccu presso gli Evilcation Studios di Genova.

Sul piano stilistico, A History In Three Acts conferma la personalità degli ExpiatoriA. Heavy metal classico, epic doom, suggestioni dark e sfumature progressive convivono in un equilibrio ormai perfettamente riconoscibile, mentre la componente teatrale rimane sempre funzionale alla narrazione musicale senza mai trasformarsi in semplice esercizio estetico.

Anche la pubblicazione assume un forte valore simbolico. L'uscita coincide infatti con l'esibizione della band al Luppolo In Rock del 18 luglio 2026, uno dei traguardi più significativi raggiunti dagli ExpiatoriA nella loro lunga carriera. È la dimostrazione di come una realtà nata nell'underground possa continuare a evolversi mantenendo intatta la propria identità.

A History In Three Acts non è soltanto una celebrazione del passato. È la fotografia di una band che ha saputo attraversare quasi quarant'anni di storia rimanendo fedele alla propria visione musicale, trasformando ogni rinascita in una nuova occasione di crescita. Un disco pensato per chi segue gli ExpiatoriA fin dagli esordi, ma anche un punto d'ingresso ideale per chi desidera scoprire una delle realtà più autentiche e longeve dell'heavy metal italiano contemporaneo.



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