ExpiatoriA – A History In Three Acts
(Diamonds Prod., 2026)
Tre atti di storia heavy metal
Di Luca Paoli
Gli ExpiatoriA non
celebrano semplicemente un anniversario. Con A
History In Three Acts trasformano
il proprio percorso artistico in un racconto musicale che unisce memoria,
identità e futuro. Più che una raccolta, il disco rappresenta una nuova lettura
della storia della band: cinque brani reinterpretati dalla formazione attuale,
capaci di unire le origini del gruppo alla maturità raggiunta dopo quasi
quarant'anni di attività.
Nata a Genova nel 1987, la band ha attraversato scioglimenti,
ritorni e profonde trasformazioni senza mai rinunciare alla propria identità.
Heavy metal classico, epic doom, suggestioni dark e una marcata componente
teatrale convivono da sempre nel linguaggio degli ExpiatoriA, che negli
anni hanno costruito un percorso lontano dalle mode e profondamente radicato
nell'underground italiano.
Sul piano interpretativo, gli ExpiatoriA si presentano
con una formazione ormai consolidata e perfettamente affiatata. La voce di AngeleX
guida il racconto con intensità e personalità, mentre le chitarre di Massimo
Malachina e Roberto Lucanato costruiscono un dialogo ricco di riff,
melodie e atmosfere oscure, sostenute dal basso di GB Malachina e dalla
batteria di Enrico Meloni, che privilegia un approccio dinamico e
naturale, valorizzato dalla scelta di registrare la sezione ritmica in presa
diretta. A rendere ancora più significativo questo lavoro è il ritorno dello
storico cantante Massimo Cottica, protagonista in Underground Forever
e The Incredible Worm Man: la sua partecipazione non ha soltanto un
valore celebrativo, ma diventa il simbolo di un ideale passaggio di testimone
tra le diverse epoche della band, rafforzando il senso di continuità che
attraversa l'intero album.
Il titolo dell'album sintetizza perfettamente questo cammino.
I "tre atti" rappresentano infatti le tre rinascite vissute dalla
band nel corso della sua storia, trasformando il disco in una sorta di
autobiografia musicale.
L'apertura è affidata a Underground Forever, la
prima canzone mai registrata dagli ExpiatoriA. La nuova versione non si
limita a recuperare il passato, ma lo rilegge con il suono e la consapevolezza
della formazione attuale. La presenza dello storico cantante Massimo Cottica
restituisce ulteriore autenticità a un brano che rappresenta il manifesto delle
origini della band, mantenendone intatta l'energia e il fascino dell'heavy
metal underground degli esordi.
Il viaggio prosegue con An Angel Came To Me,
tratto dall'EP Return To Golgotha del 2010, testimonianza della prima
rinascita del gruppo dopo anni di silenzio. La nuova interpretazione valorizza
una composizione che già allora lasciava intravedere la volontà della band di
riprendere il proprio cammino senza rinunciare alle atmosfere oscure e alla
dimensione narrativa che ne hanno sempre caratterizzato la scrittura.
Con The Librarian, originariamente pubblicata
nel mini CD Crimson Evil Eyes del 2018, si entra nella fase della
definitiva ricostruzione della band. È il brano che documenta il ritorno a una
piena attività creativa e anticipa quel percorso che avrebbe portato alla
realizzazione di Shadows. L'attuale line-up ne offre una lettura più
compatta e convincente, mettendo in evidenza l'affiatamento costruito negli
ultimi anni attraverso un'intensa attività dal vivo.
La nuova versione di Seven Chairs And A Portrait,
proveniente proprio da Shadows (2022), rappresenta invece il presente
degli ExpiatoriA. Il debutto discografico aveva già mostrato una formazione
ormai matura e pienamente consapevole della propria identità artistica; questa
rilettura conferma quella crescita, mantenendo intatto il carattere teatrale
della composizione ma arricchendolo con una maggiore naturalezza esecutiva e
una dinamica ancora più coinvolgente.
Il percorso si conclude con The Incredible Worm Man,
unica composizione inedita della raccolta e anticipazione del prossimo album in
studio. È il brano che guarda decisamente avanti, pur conservando tutti gli
elementi che hanno definito la personalità degli ExpiatoriA: l'eredità di King
Diamond e Mercyful Fate emerge nell'approccio teatrale, nelle atmosfere oscure
e nell'equilibrio tra melodia e tensione. Anche qui ritorna la voce di Massimo
Cottica, chiudendo idealmente il cerchio iniziato con Underground
Forever e rafforzando il legame tra passato, presente e futuro della band.
Uno degli aspetti più interessanti dell'album è proprio
questa capacità di trasformare una raccolta celebrativa in un'opera coerente.
La partecipazione di Massimo Cottica non rappresenta soltanto un omaggio
alla storia degli ExpiatoriA, ma diventa il simbolo di una continuità
artistica che attraversa quasi quattro decenni senza perdere credibilità.
Anche il processo di registrazione riflette questa filosofia.
Basso e batteria sono stati incisi in presa diretta, senza metronomo,
privilegiando il dialogo spontaneo tra i musicisti e restituendo quella
vitalità che caratterizza le migliori esibizioni dal vivo. Una scelta che dona
alle nuove versioni un suono più organico e immediato, ulteriormente
valorizzato dal lavoro di produzione condiviso con Giorgio Barroccu
presso gli Evilcation Studios di Genova.
Sul piano stilistico, A History In Three Acts conferma
la personalità degli ExpiatoriA. Heavy metal classico, epic doom,
suggestioni dark e sfumature progressive convivono in un equilibrio ormai
perfettamente riconoscibile, mentre la componente teatrale rimane sempre
funzionale alla narrazione musicale senza mai trasformarsi in semplice esercizio
estetico.
Anche la pubblicazione assume un forte valore simbolico.
L'uscita coincide infatti con l'esibizione della band al Luppolo In Rock
del 18 luglio 2026, uno dei traguardi più significativi raggiunti dagli ExpiatoriA
nella loro lunga carriera. È la dimostrazione di come una realtà nata
nell'underground possa continuare a evolversi mantenendo intatta la propria
identità.
A History In Three Acts non è soltanto una celebrazione del passato. È la fotografia di una band
che ha saputo attraversare quasi quarant'anni di storia rimanendo fedele alla
propria visione musicale, trasformando ogni rinascita in una nuova occasione di
crescita. Un disco pensato per chi segue gli ExpiatoriA fin dagli
esordi, ma anche un punto d'ingresso ideale per chi desidera scoprire una delle
realtà più autentiche e longeve dell'heavy metal italiano contemporaneo.
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