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lunedì 15 marzo 2021

Ruben Minuto – The Larsen’s Session (Live In Studio), di Luca Paoli

Ruben Minuto – The Larsen’s Session (Live In Studio)

Di Luca Paoli


Non è molto che frequento la musica di Ruben Minuto e ho avuto occasione di conoscerlo a partire dal suo penultimo lavoro, “Think Of Paradise,” che mi fece sobbalzare dalla sedia.

Qui ragazzi siamo in territorio “Americano”, sigla che cela tutto il buono della musica americana, il blues, il country, il folk, il soul e, non ultima l’attitudine southern a condire il tutto.

Ruben non è un novellino, ma un musicista di grande esperienza che con questo suo ultimo lavoro raggiunge il ragguardevole traguardo dei tredici dischi pubblicati.

Milanese, classe 1970, Ruben Minuto ha attraversato la roots music americana sempre con massima credibilità, una bella voce (pronuncia inglese pressoché perfetta), ottimo musicista e compositore dalle qualità incredibili. Non volevo credere fosse italiano e posso dire che ben pochi possono percorrere le strade polverose della roots music americana come lo fa lui.

Registrato dal vivo in studio in due sedute presso i RecLab Studios di Larsen Premoli, “The Larsen’s Session” ripercorre la storia musicale di questo stupendo artista - italiano ma americanissimo nelle sue proposte musicali - con dieci brani, di cui tre cover.

Ad aiutarlo, come sempre, le meravigliose chitarre di Luca Crippa che si occupa anche degli arrangiamenti.

Come già sottolineato “The Larsen’s Session è il suo tredicesimo album (quarto da solista) e ripercorre la sua carriera con brani rivisitati e riarrangiati live in studio... quindi niente trucchi ma musica vera, suonata con cuore, passione e sudore.

Il primo dei tre brani non autografi è “Molly & Tenbrooks”, un bluegrass tradizionale; si prosegue col famoso brano “You're The One That I Want”, tratto dal musical Grease, qui proposto in versione country molto intensa; per ultimo “Why Should I Be So Lonely”, classico di Jimmie Rodgers.

Molto ben riuscita è “This Hour of the Day, dal netto sapore southern con le chitarre protagoniste e con l’hammond suonato da Ricky Maccabruni che rilascia pregevoli assoli.

Ancora chitarre e hammond (ma non dimentichiamoci della sezione ritmica sempre precisa a sostenere i vari mood del disco) sono protagonisti nell’ottimo e frizzante R & Blues “Jimmy Two Steps”, grande brano!

Le ballate mancano? Certo che no e “Who Cares” ne è un fulgido esempio. Chitarre acustiche

ad accompagnare la splendida voce di Rubin che, in questo caso si fa aiutare dall’altrettanto bella voce di Sophie Elle e che slide ragazzi.

A ruota un altro grande brano, l’intimista “In The Hands Of Time”, con le voci di Ruben Minuto e Lucia Lombardo che incantano, così come le chitarre. Per darvi l’idea siamo vicini alle miglior cose dei Fleetwood Mac, quelli americani con Stevie Nicks.

Per concludere la mia veloce analisi vorrei segnalare il rock sudista di “Hight Heel Shoes” che, oltre alle splendide e grintose chitarre (slide inclusa), spolvera un piano boogie veramente di alto livello.

In conclusione, se volete immergervi nello stupendo mare dell’American roots music suonata con passione, competenza e cuore, avvicinatevi senza timore a questo meraviglioso artista e alla sua musica, non ne rimarrete certo delusi. 


Track List: 

1) Molly & Tenbrooks (traditional bluegrass song)

2) This Hour of the Day

3) Jimmy Two Steps

4) Along the Way

5) You Are The One That I Want (John Farrar cover)

6) High Heel Shoes

7) Be Alive

8) Who Cares

9) In the Hands of Time

10) Why Should I Be So Lonely (Jimmie Rodgers cover)


Line Up:

Ruben Minuto: vocals, acoustic, electric guitars

Luca Andrea Crippa: lead guitars (lapsteel/acoustic/electric)

Riccardo Maccabruni: keyboards e organo hammond e piano

Alessio Gavioli: drums

Paolo Roscio: bass


Guests:

Jane Jeresa: vocals e chorus

Sophie Elle: vocals e chorus

Lucia Lombardo: vocals e chorus

Ale Porro: double bass

Nico Roccamo: drums, percussions


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