L'ennesimo capitolo discografico
della formazione umbra conferma una maturità stilistica capace di intrecciare
memoria, ironia e radici narrative
Dopo oltre tre decenni passati sulle strade della musica
indipendente, la storia dei GTO
continua a svilupparsi lungo una traiettoria coerente, ma mai del tutto
prevedibile. Nata nel 1993 a San Leo Bastia, in provincia di Perugia, la band
ha costruito la propria identità sonora partendo da un nucleo folk-rock di
stampo italiano per poi assorbire suggestioni eterogenee. Nel corso degli anni,
l'immaginario del gruppo si è arricchito di influenze che spaziano dai ritmi
balcanici alle sonorità giamaicane, dalle atmosfere messicane al cantautorato
di matrice nostrana. Una stratificazione culturale stratificatasi attraverso
centinaia di concerti, passaggi sui palchi d'Europa e collaborazioni
eclettiche.
Con l'uscita del nuovo album Boomer, la formazione torna a far sentire la propria voce proponendo quattordici tracce di inediti che riassumono efficacemente il percorso compiuto finora. L'opera si colloca esattamente all'incrocio tra l'energia viscerale delle chitarre elettriche e l'acustica calda della fisarmonica, marchio di fabbrica che da sempre definisce il loro tessuto armonico.
L'ascolto di Boomer evidenzia un equilibrio riuscito
tra l'urgenza espressiva del rock'n'roll e la dimensione puramente narrativa
del cantautorato. Il titolo stesso dell'album, che dà il nome anche alla
traccia di apertura, gioca con un'etichetta generazionale senza cadere nella
trappola dell'auto-commiserazione o dell'operazione nostalgia. Al contrario, la
scrittura firmata da Stefano Bucci e Romano Novelli adotta uno sguardo lucido,
a tratti ironico, capace di analizzare la contemporaneità con la maturità di
chi ha attraversato stagioni musicali differenti mantenendo intatta la propria
indipendenza.
Scorrendo i brani del disco emerge una spiccata attitudine al
racconto di storie minime e visioni metropolitane. Tracce come Gita del
quinto e Oscar mostrano l'abilità del gruppo nel tratteggiare
personaggi ed episodi con un registro asciutto ma denso di sfumature emotive,
mentre New York City e Giamaica riprendono quell'attitudine
geografica ed espressiva che la critica ha spesso definito "glocal".
Non mancano momenti di taglio più intimo e sociale, evidenti in pezzi come Storia
di Chiara o nella tensione accumulata in TSO.
Un elemento di particolare rilievo all'interno di Boomer
è rappresentato dai contributi esterni, che s'innestano con naturalezza nella
trama dell'album. La traccia Orgoglio vede la partecipazione di Maria
Elisa Bernardini, il cui intervento vocale aggiunge una tessitura timbrica che
arricchisce l'arrangiamento complessivo. Allo stesso modo, la chiusura del
disco è affidata a Straniera, brano inciso insieme alla giovane artista
umbra Angelique: un incontro generazionale che testimonia l'apertura della band
verso nuove sensibilità del territorio.
La produzione, affidata alla Music Force, restituisce
un suono solido e ben bilanciato, dove l'impatto ritmico non soffoca mai la
chiarezza dei testi. In definitiva, Boomer non rappresenta una semplice
aggiunta a una discografia già ricca, ma si conferma come una testimonianza di
continuità artistica per un gruppo che ha fatto dell'attività dal vivo e del
contatto con la realtà il proprio centro di gravità.
Crediti dell'album
Artista: GTO
Titolo: Boomer
Autori: Stefano Bucci - Romano Novelli
Editore: Music Force
Etichetta: Music Force
Catalogo: MF 176
Tracklist
1.
BOOMER
2.
SE
TU NON AVESSI ME
3.
GITA
DEL QUINTO
4.
OSCAR
5.
BELLA
BELLISSIMA
6.
GIN
AND TONIC
7.
NEW
YORK CITY
8.
IL
PIRATA
9.
ROBERT
JOHNSON
10. GIAMAICA
11. TSO
12. STORIA
DI CHIARA
Bonus Tracks
13. ORGOGLIO
FEAT. MARIA ELISA BERNARDINI
14. STRANIERA
FEAT. ANGELIQUE

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