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lunedì 26 ottobre 2015

Il compleanno di Lino Vairetti, di Wazza



Compie gli anni oggi, 26 ottobre, Lino Vairetti, cantante, autore, mente & regia dei mitici Osanna, gruppo tra i grandi protagonisti del movimento progressive italiano, dal 1970.
Oltre che grande musicista, persona vera, uno di quelli "che ti guarda negli occhi" quando ti parla. Lino Vairetti ha saputo coniugare con abilità il sound tipicamente prog con la "solare" tradizione napoletana e del sud Italia.
La sua anima di artista e pittore si fonde  nelle sue opere… Palepoli infatti era un'opera teatrale, cosi il bellissimo "seguito" Palepolitania, che non smetto di consigliare..
Happy Birthday Lino
WK



Osanna, da anni una "famiglia allargata", con David Jackson, Gianni Leone, Jenny Sorrenti, Corrado Rustici, e la brava Sophya Baccini (non presente nella foto), ad arricchire questo progetto!


LA BELLE EPOQUE “IL MARE DI DIRAC”, di Andrea Zappaterra




LA BELLE EPOQUE
“IL MARE DI DIRAC”

Davvero piacevole questo disco d’esordio de La Belle Epoque, ricco di sonorità indie-rock; accattivante il titolo, tratto dal fatto che, nel 1930, il fisico inglese Paul Dirac inventa un modello teorico del vuoto visto come un mare infinito di particelle di energia negativa.



Il Mare di Dirac” è stato registrato nel Teatro delle Voci di Treviso, uno degli studi di registrazione più grandi d’Europa, con un’acustica ambientale variabile, sotto la sapiente guida di Jean Charles Carbone, ingegnere del suono, produttore, arrangiatore e polistrumentista.
Immaginando questo vuoto cosmico, popolato solo da particelle infinitesimali la band - composta da Luca Boschiroli (voce, chitarra, percussioni), Dario Sorano (voce, chitarra, pianoforte, sintetizzatore), Daniele Pizzigoni (basso), Paolo D’Adda (batteria) - ha cercato di riempirlo con raffinate melodie testi appropriati (Luca Boschiroli), ottenendo un ottimo risultato sia come arrangiamenti che impatto sonoro. Piacevoli discromie e biscromie accompagnano l’ascoltatore in un viaggio musicale tranquillo e rilassante, ma senza impedirgli di riflettere sulle tematiche ben espresse con poetica armonia.
Lo stile è unico e distante un pò da tutti gli archetipi musicali, anche se la loro ragion d’essere (La Belle Epoque) a detta loro è quella di ricreare atmosfere rock anni ’90, utilizzando strumentazione attuale e vintage, il tutto integrato da poche sovraincisioni e da una registrazione della voce con attrezzature esclusivamente analogiche.

Questi i brani, citando le frasi che più colpiscono: ICARO, “ non avevo scelta “, è  il destino di chi ha una vita segnata sin dall’inizio e si getta alle spalle il proprio passato per affrontare l’ignoto, spesso con la possibilità di cadere e non fare ritorno; NUOVO MONDO,Nessuno si calmerà sperando in giorni migliori, in fondo non voglio essere sempre nuovo e come si fa a concentrarsi sui fogli e le teorie? Se sarà necessario pioverà!”, parole che esprimono un certo fatalismo sulla programmazione della propria vita; FUORI DI ME,L’umidità conserva terribilmente male i sentimenti”, amara constatazione finale; INSIDIA, “Ho necessità di dirti quello in cui non credo più , come rovinava la tua pelle il sole”; CRACOVIA, necessità è un termine molto ricorrente nei test; MENTRE IL CIELO CADEVA,Disarmante il peso dell’ipocrisia ,com’è difficile invecchiare limitandosi a guardare, l’era dell’autunno in fretta passerà, imparare a domare il tempo per capirne il senso”; IL MARE DI DIRAC, CON L’AMORE NEI PIEDI, concludono quesTo bel disco carico di emozioni e buona musica.


                                                                BIOGRAFIA
La Belle Epoque è una band alternative rock bergamasca attiva dal 2009. E’ composta da Luca voce e chitarra, Dario voce chitarra e tastiere, Paolo alla batteria e Daniele al basso.
Sin dall’inizio la band vuole dare un’impronta ben definita delle proprie sonorità e lo fa muovendo i primi passi con un’accurata selezione di cover di matrice anni 90, con arrangiamenti ed intermezzi dedicati. Non mancano tuttavia gli spazi per dedicarsi ad un’iniziale stesura di materiale inedito.
Trovando una dimensione sempre più personale con l’importante scelta dei testi in lingua italiana, nel febbraio 2012 viene autoprodotto un demo-ep dal titolo “Rumori dal piano di sotto” contenente 3 tracce inedite. Il demo viene utilizzato prevalentemente come presentazione per il circuito live e ricerca delle date, attività che riscuote un buon riscontro nell’ambiente locale sino ad arrivare nel 2014 su palchi di maggiore importanza quali ad esempio La Birroteca Rock o l’Elav Indie Festival. Prosegue nel frattempo senza sosta la stesura di nuovi brani.
Parallelamente al lavoro di creazione la band propone apparizioni in versione acustica, proponendo anche in questo caso una selezione molto accurata di cover internazionali completamente arrangiate per l’occasione con una strumentazione ricca di particolari quali ad esempio il mandolino, il violino, il contrabbasso, la tromba ed il pianoforte.
Il sound e gli arrangiamenti diventano nel tempo più personali e riconoscibili. I pezzi vedono convivere intrecci melodici armoniosi con incursioni elettriche più spinte, trovando una sorta di equilibrio negli intrecci di chitarre e tastiere. Mossi dal buon riscontro live e con diversi nuovi brani nel cassetto la band decide negli ultimi mesi del 2014 di dare il via al processo di realizzazione del primo disco ufficiale.
Il progetto prende forma tra febbraio e maggio 2015, con un’intensa sessione di registrazioni presso Il Teatro delle Voci di Treviso, uno dei più grandi e più particolari studi di registrazione d’Europa, guidati dalla sapiente supervisione di Jean Charles Carbone, ingegnere del suono, produttore, arrangiatore e compositore.
Nasce così “Il Mare di Dirac”, un disco di otto tracce dal sapore decisamente live, con la quale la band vuole allargare gli orizzonti locali e spingersi in un panorama decisamente più ampio.

domenica 25 ottobre 2015

Il blues in edicola, di Innocenzo Alfano


Il blues arriva anche in edicola, ma senza i Rolling Stones!
di Innocenzo Alfano

Ben vengano le raccolte e le retrospettive sul blues, anche quelle commercializzate in edicola. Di buona musica, infatti, c’è sempre bisogno, e se non ci pensano più la radio e la televisione a parlarne e a farcela sentire, allora i chioschi ai lati delle strade hanno tutta la mia simpatia.
Di recente, su iniziativa della De Agostini Publishing Italia S.p.A., è apparsa, per l’appunto nelle edicole, una collana di dischi blues 33 giri che si compone di sessanta uscite e che include alcuni tra i maggiori gruppi e artisti blues e rock-blues, sia bianchi che neri, degli anni ’60, ’70 e ’80. La prima uscita, cioè il primo long playing, è nientemeno che il classico “A Hard Road” di John Mayall and the Bluesbreakers, del 1967, un lp famoso soprattutto per aver fatto conoscere a tutta l’Inghilterra, e poi al mondo intero, il chitarrista (bianco) Peter Green. A seguire sarà la volta di B.B. King, Janis Joplin, Muddy Waters, Albert Collins, Canned Heat, The Allman Brothers Band, Stevie Ray Vaughan, Alexis Korner, Johnny Winter, Ten Years After, Robert Johnson, Fleetwood Mac, The Blues Brothers ed altri. Effettivamente da non perdere, in particolare per chi ama questo genere di musica più il suono – e le copertine – dei dischi in vinile.
Per ora, nel piano dell’opera, parziale e in via di completamento, non ci sono lp dei Rolling Stones. Strano, verrebbe da dire. Com’è possibile, infatti, che uno dei più grandi gruppi rock-blues degli anni Sessanta non sia presente in una collana che si intitola “Blues in vinile: i 33 giri che hanno fatto la storia”? Questa è la prima domanda, a cui però ne dovrebbe seguire subito un’altra, e cioè questa: e chi lo dice che i Rolling Stones, negli anni ’60, erano un grande gruppo blues formato da ottimi musicisti? In tutte le enciclopedie della musica rock, in effetti, c’è scritto così, ma io ho sempre contestato questa definizione, ritenendola non solo esagerata bensì completamente falsa. I Rolling Stones, negli anni ’60, suonavano sì blues, ma ad un livello che definire elementare è, nel loro caso, il massimo che si possa dire. Prima che il chitarrista Mick Taylor (ex Bluesbreakers) entrasse in formazione, ossia nel 1969, la band di Jagger e Richards non aveva mai avuto solisti all’altezza dei vari Eric Clapton, Kim Simmonds, Alvin Lee, Miller Anderson, Stan Webb, Paul Kossoff, John Moorshead, Michael Bloomfield e dello stesso Peter Green, tanto per fare qualche nome. John Mayall in persona, nelle note di copertina di “A Hard Road”, parlando dei giovani chitarristi blues che ha avuto modo di vedere dal vivo fino a quel momento (gennaio-febbraio 1967), scrive che, a suo giudizio, i migliori in assoluto sono Jimi Hendrix, Buddy Guy, Otis Rush, Eric Clapton e Peter Green. Come si vede, Keith Richards ed il collega Brian Jones non fanno parte della lista, e i Rolling Stones non vengono mai citati neppure come band.

Se nel piano dell’opera il loro nome non è ancora comparso, nel fascicolo di 8 pagine allegato al 33 giri di John Mayall gli estensori dei testi hanno tuttavia trovato il modo di citare i Rolling Stones, come gruppo o come singoli musicisti del gruppo, ben tre volte: due volte a pagina 3, una a pagina 5. Un po’ troppo, direi, visto che non si parlava di loro e visto, soprattutto, che il grande blues non era affare per i loro insufficienti mezzi tecnici. Tra le future uscite ci saranno invece, sicuramente, il primo 33 giri degli statunitensi Hot Tuna e Lynyrd Skynyrd. La scheda di presentazione dell’album degli Hot Tuna è però sbagliata, poiché il disco viene definito “l’atto di nascita, live, del gruppo che ha rivitalizzato con una nuova linfa elettrica il blues tradizionale”, mentre la musica contenuta tra i solchi di quel vinile è acustica e, di conseguenza, parecchio tradizionale... In ogni caso resta, per dirla con lo slogan utilizzato nella campagna pubblicitaria, uno di quei 33 giri blues che “hanno fatto la storia”. Sui Lynyrd Skynyrd, per concludere, vorrei dire che inserire il loro primo lp, e quindi anche l’intero gruppo, nelle vicende del blues mi pare una scelta come minimo forzata: Simple Man, Tuesday’s Gone e Free Bird sono senza dubbio grandi brani, ma non di blues.

venerdì 23 ottobre 2015

Reale Accademia di Musica il ricordo e l'album omonimo, di Wazza

Era il 22 ottobre 1972, quando la "bibbia del rock dè noantri", Ciao 2001, "sbatteva" in prima pagina La "Reale Accademia di Musica".



La copertina di "Ciao 2001" 22-ottobre-1972

Gruppo romano, nato dalle ceneri dei Fholks, molto conosciuti ed attivi a Roma verso la fine anni '60. Soprattutto perchè fecero da "spalla" a due giganti della musica mondiale, Jimi Hendrix ed i Pink Floyd (mica cotica!!!): all'attivo un solo 45 giri.
Della vecchia formazione rimasero solo Federico Troiani (tastiere e voce) e Henryk Topel  Cabanes (voce)… Pericle Sponzilli (chitarra), che se ne andò dopo la registrazione del primo album, fu sostituito dall'ex Esperienze Nicola Agrimi e a loro si unirono Pierfranco Pavone (basso) e Roberto Senzasono (batteria): questo quintetto diede vita alla "Reale Accademia di Musica". Il gruppo  partecipò ai più grandi festival pop dell'epoca, riscuotendo sempre un ottimo successo!

I Fholks 1971, prima di diventare la "Reale Accademia di Musica"

Il primo ed unico album, "Reale Accademia di Musica", fu ancora prodotto da Maurizio Vandelli (Equipe 84), che già aveva prodotto il 45 dei Fholks. Subito dopo l'uscita del disco il gruppo iniziò vari cambi di formazione ed entrarono Nicola Staso (chitarra) e Walter Martino (batteria); parteciparono a varie "Controcanzonissima", ma poi si sciolsero. Una delle cause fu il furto del furgone pieno di strumenti e attrezzature, una mazzata!
Alcuni di loro lavorarono con il cantautore Adriano Monteduro, poi registrano un album di brani scritti da Henryk Topel, "La cometa"(uscito solo nel 2013!), ma l'ultima apparizione come "Reale Accademia di Musica" risale alla collaborazione con Nada per il disco "1930: Il domatore delle scimmie", del 1975.

Piper di Roma 1973, con Nicola Di Staso e Walter Martino
Federico Troiani continuò come solista, produttore, session-man, fino al 2000, anno della sua prematura morte!
Di tutto un Pop...
WK  




TOUR DATES 23-25 OTTOBRE 2015, di Zia Ross

TOUR DATES 23-25 OTTOBRE 2015



Venerdì 23/10

TIEFFETEATRO - via Ciro Menotti 11MILANO (MI)
ARTCHIPEL ORCHESTRA - OMAGGIO A LINDSAY COOPER FEAT. CHRIS CUTLER
info: 02 36592544 - biglietteria@tieffeteatro.it
"Ospitando per l’occasione il leggendario batterista Chris Cutler, Artchipel Orchestra affronta ora un repertorio di brani scritti da Lindsay Cooper (compositrice e fagottista scomparsa nel 2013) per alcuni dei gruppi di cui fece parte: gli Henry Cow (appunto con Cutler), i News From Babel (ancora con Cutler, assieme a Dagmar Krause, Robert Wyatt e Zeena Parkins, poi arpista di Björk) e Oh Moscow, progetto condiviso con la regista Sally Potter, per i cui film Lindsay Cooper compose anche alcune colonne sonore. La musica per il cinema (e per il teatro e per la danza) faceva infatti parte del bagaglio espressivo della grande compositrice assieme alle sue esperienze nel rock d’avanguardia (Henry Cow, Comus, David Thomas, National Health) e nel jazz (Mike Westbrook, Feminist Improvising Group, Maarten Altena)".
ARTCHIPEL ORCHESTRA
Marco Mariani/Gianni Sansone trombe; Massimo Falascone sax baritono; Germano Zenga sax tenore; Rudi Manzoli/Felice Clemente sax soprano; Michele Benvenuti/Alberto Bolettieri trombone; Simone Mauri clarinetto basso; Alberto Zappalà clarinetto; Carlo Nicita flauto; Eloisa Manera violino; Stefano Montaldo viola; Beppe Barbera pianoforte; Massimo Giuntoli tastiera; Giampiero Spina chitarra elettrica; Gianluca Alberti contrabbasso; Chris Cutler batteria.
Naima Faraò, Giusy Lupis, Arianna Masini: voci.
Ferdinando Faraò: direzione e arrangiamento.

E STA BÌ?! - Via Alfredo di Dio, 217ORNAVASSO (VB)
MIRRORMAZE + DROPSHARD ///PROG NIGHT\\\
info: estabimusicpub.wix.com/estabi - 340 141 7181 - https://it-it.facebook.com/estabimusicpub

NIDABA THEATREVia E. Gola 12MILANO (MI)
FABRIZIO POGGI & CHICKEN MAMBO
info: 02/89408657 - 339/3477512 - maxnidaba@gmail.com - www.nidaba.it - www.facebook.com/max.nidaba

LAB END - via Remigia 8SAN LAZZARO DI SAVENA (BO)
DARK AGES @ 3 DAYS IN ROCK, DELL’VIII EDIZIONE
Storica band prog metal italiana, nata nel 1982, nel 2013 ha pubblicato il nuovo album “Teumman part 2”, seguito di Teumman, uscito nel 2011. Teumman è un concept album che ci riporta in un lontano passato, più precisamente in Mesopotamia dove nacquero le prime civiltà.

ROCKET BAR - piazza S. Francesco di Paola 42PALERMO (PA)
HOMUNCULUS RES
Il progetto Homunculus Res nasce alla fine del 2009 dall’unione d’intenti tra Dario D’Alessandro, autore di musica e testi, e i fratelli Di Giovanni, con la precisa volontà di giocare con tempi spezzati e arrangiamenti obliqui, traendo ispirazione dal suono di Canterbury e il pop psichedelico barocco, per arrivare a una forma di jazz-rock melodico, leggero ed ironico. Nella prima metà del 2012 vengono incise le tracce dei brani che andranno a costituire il primo album, Limiti all’eguaglianza della Parte con il Tutto, che, grazie all’interessamento di Marcello Marinone e al contributo di Paolo Botta, uscirà nel giugno 2013 per l’etichetta milanese Altrock, specializzata in avant-prog. Il disco viene accolto positivamente dalla critica e dagli appassionati del genere. Dopo qualche concerto e cambi di line-up, il gruppo ritorna nella seconda metà del 2014, a concentrarsi sulla produzione di nuovi brani per il secondo album le cui registrazioni terminano nel maggio del 2015. Il disco, mixato da Paolo Botta e che sarà rilasciato nuovamente da Altrock, presenta numerose collaborazioni di grandi musicisti tra i quali spiccano David Newhouse dei Muffins, Aldo De Scalzi dei Picchio dal Pozzo, Steve Kretzmer dei Rascal Reporters, Regal Worm, i francesi Alco Frisbass, Wyatt Moss-Wellington.
Inizio concerto ore 22.30
Ingresso gratuito

TEATRO DEL CENTRO SOCIALE IL QUADRIFOGLIO - viale G. Savonuzzi 54PONTELAGOSCURO (FE)
MARCHESI SCAMORZA
A tre anni dall’apprezzato disco d’esordio e dopo la partecipazione al progetto “Decameron”, Tornano i Marchesi Scamorza con il nuovo album “Hypnophonia”. Apre la serata Mike 3rd con brani dal suo ultimo disco “The war is not over”.
Inizio concerto ore 21.30
Costo biglietto 2 euro

AUDITORIUM DELLE SCUOLE MEDIE - Viale Kennedy 11SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)
MASSIMO PRIVIERO
info: 339.3697658 - info@leggermente.it -

DONOMA - via Mazzini 47CIVITANOVA MARCHE (MC)
ANTONELLA RUGGIERO

SUPERJAZZ • SALA VANNI - Piazza del Carmine 14FIRENZE (FI)
KEITH TIPPETT
Keith Tippett, pilastro del pianismo jazz/avant inglese ed europeo da oltre quarant'anni, e Giovanni Maier, tra i migliori e più rispettati bassisti jazz nostrani da più di due decenni, si conoscono da molto tempo. Hanno già suonato insieme in passato nell'ensemble “Viva La Black“ del trombettista Pino Minafra. Solo ultimamente però la loro stima reciproca è sfociata in un concerto in duo, nel maggio 2012 a Trieste, nell'ambito della rassegna “Le Nuove Rotte del Jazz“. “Two for Joyce - Live in Trieste“, nuovo cd su Long Song Records/Audioglobe è il felicissimo e riuscito resoconto della loro performance. 50 minuti di musica improvvisata, un'unica lunga traccia di musica che mostra meravigliosamente la gamma delle loro possibilità esecutive. Secondo alcuni Tippett dà da sempre il suo meglio da solo o in duo, malgrado i molti eccellenti lavori in vari ensemble più o meno numerosi. Pianista profondo e inventivo, austero e grandioso insieme nelle cascate di note e suoni (note le sue “preparazioni“ sul piano) che può creare, trova qui in Maier un partner ideale. Maier è, come noto, bassista corposo, denso, sostanziale e lucido sempre. Un vero maestro del suo strumento. La loro unione qui trasuda intelligenza, ironia; è stimolante senza mai far venire meno la tensione, e ci regala un'avventura musicale di grandissimo spessore, un conversazione esemplare di incastri e azioni/reazioni. “Two for Joyce - Live in Trieste“ è, definitivamente, un nuovo tassello importante nella gloriosa tradizione della grande improvvisazione europea.

FERRARA JAZZ CLUB - TORRIONE S. GIOVANNI - FERRARA (FE)
URI CAINE
info: 0532/211573 - 339/7886261 - 333/5077059 -


23-24 ottobre 2015

GRAN TEATRO GEOX Ex Foro Boario- Corso Australia- PADOVA (PD)
JESUS CHRIST SUPERSTAR
In scena con Ted Neeley, protagonista dell’omonimo successo cinematografico icona degli Anni Settanta, anche Feysal Bonciani (Giuda), Simona Distefano (Maria Maddalena), Paride Acacia (Hannas), Emiliano Geppetti (Pilato), Claudio Compagno (Simone), Francesco Mastroianni (Caifa), Francesco Italiani (Pietro) e Salvador Axel Torrisi (Erode).
Sul palco, l’Orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, l’ensemble di 24 tra acrobati, trampolieri, mangiafuoco e ballerini coreografati da Roberto Croce, le scenografie di Giancarlo Muselli elaborate da Teresa Caruso e i costumi di Cecilia Betona.


Sabato 24/10

TEATRO ARENA DEL SOLE BOLOGNA - Via dell'Indipendenza, 44BOLOGNA (BO)
RON CARTER @ BOLOGNA JAZZ FESTIVAL

CIRCOLO CULTURALE IL PEOCIO- Via Belvedere 31TROFARELLO Torino (TO)
"THE NEW TRIP" LIVE @ "IL PEOCIO"
The new ...Pino Sinnone alla batteria Toni Scanta Peocio chitarra Fabio Gremo al basso Silver hammond e tastiere Andrea Ranfa voce.
ore 22:30

AUDITORIUM - via MedaRHO (MI)
ARTCHIPEL ORCHESTRA - OMAGGIO A LINDSAY COOPER FEAT. CHRIS CUTLER
info: 02 36592544 - biglietteria@tieffeteatro.it
"Ospitando per l’occasione il leggendario batterista Chris Cutler, Artchipel Orchestra affronta ora un repertorio di brani scritti da Lindsay Cooper (compositrice e fagottista scomparsa nel 2013) per alcuni dei gruppi di cui fece parte: gli Henry Cow (appunto con Cutler), i News From Babel (ancora con Cutler, assieme a Dagmar Krause, Robert Wyatt e Zeena Parkins, poi arpista di Björk) e Oh Moscow, progetto condiviso con la regista Sally Potter, per i cui film Lindsay Cooper compose anche alcune colonne sonore. La musica per il cinema (e per il teatro e per la danza) faceva infatti parte del bagaglio espressivo della grande compositrice assieme alle sue esperienze nel rock d’avanguardia (Henry Cow, Comus, David Thomas, National Health) e nel jazz (Mike Westbrook, Feminist Improvising Group, Maarten Altena)".
ARTCHIPEL ORCHESTRA
Marco Mariani/Gianni Sansone trombe; Massimo Falascone sax baritono; Germano Zenga sax tenore; Rudi Manzoli/Felice Clemente sax soprano; Michele Benvenuti/Alberto Bolettieri trombone; Simone Mauri clarinetto basso; Alberto Zappalà clarinetto; Carlo Nicita flauto; Eloisa Manera violino; Stefano Montaldo viola; Beppe Barbera pianoforte; Massimo Giuntoli tastiera; Giampiero Spina chitarra elettrica; Gianluca Alberti contrabbasso; Chris Cutler batteria.
Naima Faraò, Giusy Lupis, Arianna Masini: voci.
Ferdinando Faraò: direzione e arrangiamento.

TEATRO POLITEAMA CATANZARO - Via JannoniCatanzaro (CZ)
FRANCO BATTIATO
info: 0961.501807 - 08 – Fax 0961.501859 - info@politeamacatanzaro.net - www.politeamacatanzaro.net

BLUE NOTE - Via Borsieri, 37 - Q.re Isola- MILANO (MI)
EUGENIO FINARDI
Ore 21.00 - Ore 23.30

SALA RENATO GIUSSANI - via dell'Acqua Bullicante 169ROMA (RM)
ELLESMERE
In occasione della pubblicazione di “Les Chateaux de la Loire” (AMS/Vinyl Magic), l’Associazione Culturale I Termoionici propone un incontro/ascolto del debut album di Ellesmere. Sarà presente il compositore delle musiche e dei testi, Roberto Vitelli, e alcuni dei musicisti che hanno preso parte alla realizzazione dell’album.
Inizio evento ore 18
Ingresso gratuito

PALASPORT "G. GUERRIERI" - Via Bruno Buozzi FABRIANO (AN)
JAMES SENESE & NAPOLI CENTRALE✺
info: 0732/709243

DRUSO - Via Locatelli, 17REDONA (BG)
TREVES BLUES BAND
info: 327/238 3355 – 338/9892465 - http://www.drusocircus.it

CINEMA TEATRO ASTRA - Via Roma, 3/bSAN GIOVANNI LUPATOTO (VR)
THE WATCH
info: www.cinemateatroastra.it/ - 045 925 0825
Da sempre gruppo progressivo innamorato dei Genesis, i The Watch possono vantare tra le proprie fila la voce di Simone Rossetti ritenuta la voce che più di tutte, nel panorama musicale, si avvicina a quella di Peter Gabriel.


Domenica 25/10

BLUE NOTE - Via Borsieri, 37 - Q.re Isola- MILANO (MI)
GENNARO COSMO PARLATO
Ore 21.00

OPEN AIR THEATRE SAN CARLO - Area Expo RHO (MI)
FRANCESCO DE GREGORI
Concerto di Francesco De Gregori per chiusura Expo domenica 25 ottobre 2015

TEATRO DUE - viale Francesco Basetti 12/aPARMA (PR)
OREGON - PARMAJAZZ FRONTIERE FESTIVAL
Una delle band più longeve della storia, la quale, nel suo percorso, è riuscita a fondere la musica classica europea, l’armonia del jazz americano e le influenze etniche, torna nuovamente in Italia.
Inizio concerto ore 18
Costo biglietto 18 euro

TEATRO NUOVO - Piazza GaribaldiTREVIGLIO (BG)
DOM GUY DAVIS DUO, FABRIZIO POGGI & CHICKEN MAMBO

TEATRO MUNICIPALE ROMOLO VALLI piazza Martiri del VII Luglio - REGGIO EMILIA (RE)
MICHAEL NYMAN
info: 0522/458811 - biglietti 0522.458854 - www.iteatri.re.it - biglietteria@iteatri.re.it

The One - piazza GobettiCASSANO D’ADDA (MI)
DIRAXY + KALISANTROPE + SILVER KEY @ THEONE *PROG NIGHT*
I Diraxy sono una band post progressive di Milano. Nati a fine 2013, ricercano sonorità e tematiche tipiche del post progressive di matrice nord-europea, ispirandosi a band come Haken, Porcupine Tree, Opeth, Tesseract, Leprous e Karnivool. A gennaio 2015 hanno pubblicato il mini album “The Vagrant”.
I Kalisantrope sono un trio progressive nato nel 2013. La loro influenza compositiva deriva da solide basi Prog Rock anni ‘70 e neo prog moderno, unite a sfumature di free jazz. È da poco uscito il loro primo EP “Anatomy of the World”.
I Silver Key (la Chiave d’Argento è l’oggetto magico che consente di accedere al Regno dei Sogni secondo Lovecraft), sono una band nata nel 1992 e poi “rinata” più volte negli anni intorno alla figura di Yuri Abietti, unico sopravvissuto della prima esperienza. Sviluppatisi come cover-band hanno portato avanti parallelamente la creazione di propri brani sfociati nell’album “In the Land of Dreams”. A breve uscirà il nuovo album “The Screams Empire”.
Inizio concerto ore 21.30

TEATRO BERTOLT BRECHT - Viale San SistoSAN SISTO (PG)
IL BACIO DELLA MEDUSA E ALDO TAGLIAPIETRA
PERUGIA ART ROCK FESTIVAL 2015
info: 075/5272340 - www.teatrobrecht.it
Sul palco si esibirà Il Bacio della Medusa, tra le principali esponenti del nuovo Prog Rock, che da anni porta alta la bandiera di Perugia in Italia e nel mondo; il repertorio dell’esibizione prevede brani estratti dai loro tre album (“Il Bacio della Medusa”, “Discesa agl’inferi d’un giovane amante” e “Deus Lo Vult”).
A concludere la serata uno special guest d’eccellenza, Aldo Tagliapietra, ex storico frontman del gruppo Le Orme e tra i maggiori autori del rock italiano: l’artista ripercorrerà in unplugged i suoi più grandi successi chiudendo in bellezza la prima edizione di un Festival ricco di sorprese e destinato a ripetersi nel tempo.
Inizio concerto ore 21
Ingreso gratuito

Si ringrazia il sito www.hamelinprog.com per le numerose informazioni sui concerti di rock progressivo.