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mercoledì 4 novembre 2015

TOUR DATES 04-08 NOVEMBRE 2015, di Zia Ross

TOUR DATES 04-08 NOVEMBRE 2015


Mercoledì 04/11

BLUE NOTE - Via Borsieri, 37 - Q.re Isola- MILANO(MI)
BIRELI LAGRÈNE – GIPSY PROJECT
Ore 21.00

TEATRO VERDI - Piazza Giuseppe Verdi, 10BUSSETO(PR)
JAMES SENESE & NAPOLI CENTRALE✺
info: 0524 92487

TEATRO DEL LIDO DI OSTIA - Via delle Sirene, 22LIDO DI OSTIA(RM)
OAK & CHODURAA TUMAT
Il prog etnico degli OAK con il loro ultimo lavoro "Viandanze" contaminato dalle risonanze sciamano siberiane della regina del canto armonico tuvano Choduraa Tumat.

CASA DELLA MUSICA - piazzale San Francesco, 1PARMA(PR)
MARK TURNER @ PARMAFRONTIERE
Nato nel 1965, entra alla Berklee School nel 1987 dove conosce musicisti altri musicisti emergenti della sua generazione quali i sassofonisti Myron Walden e Chris Cheek, il trombonista Steve Davis, il chitarrista Kurt Rosenwinkel. Quando arriva a New York, lavora subito con James Moody, Joshua Redman e Jimmy Smith. Tenorsassofonista (ma anche soprano e clarinetto basso), Turner possiede un bel timbro e un originale approccio, che combina curiosamente la passione di Coltrane con il raziocinio di Warne Marsh. Ha inciso cinque dischi da leader per la Warner Bros e il suo nome appare come sideman in vari altri dischi di leader prestigiosi. Il suo repertorio si basa in gran parte su composizioni proprie e poi su nuovi arrangiamenti di standard.

AUDITORIUM BIBLIOTECA TILANE - P.zza Divina Commedia, 2PADERNO DUGNANO(MI)
MASSIMO PRIVIERO
ore 21.00, "Il mite rivoluzionario Alex Langer, il coraggio delle scelte"


Giovedì 05/11

BLUE NOTE - Via Borsieri, 37 - Q.re Isola- MILANO(MI)
FRED WESLEY & THE NEW JBS
Ore 21.00

ARGELAB - Via Filippo Argelati 47MILANO(MI)
RÊVERIE
Il progetto Rêverie viene creato dal compositore e chitarrista Valerio Vado, con lo scopo di ottenere un sound definibile come “ethno-progressive”, attingendo alle radici della musica antica italiana, europea e mediterranea, ed elaborando tali suggestioni attraverso una sensibilità moderna. Imminente l’uscita del nuovo album “Gnos furlanis, il Timp dal Sium”.
Inizio concerto ore 20.30
Costo biglietto + aperitivo 10 euro

NELSON MANDELA FORUM (EXPALASPORT)viale Pasquale Paoli 3, CAMPO DI MARTEFIRENZE(FI)
DEEP PURPLE, RIVAL SONS, TREVES BLUES BAND, GUITAR RAY & THE GAMBLERS
info:055/678841 - www.mandelaforum.it
1° settore numerato €55,00 + dp, 2° settore numerato €45,00 + dp,
3° settore numerato €35,00 + dp, Parterre posto unico in piedi €40,00 + dp

TEATRO MODERNO - Via Tripoli, 33GROSSETO(GR)
JAMES SENESE & NAPOLI CENTRALE✺
info: 0564 22429

IL BOSCARETO RESORT - Via Roddino, 21ALBA(CN)
PAOLO FRESU, DANIELE DI BONAVENTURA
presentato da Barolo Jazz Club


Dal 05 al 08 novembre 2015

TEATRO POLITEAMA GENOVESE - Via Bacigalupo 2 - Genova (GE)
JESUS CHRIST SUPERSTAR
info: 010 8393589 - Fax 010 872254 - botteghino@politeamagenovese.it
In scena con Ted Neeley, protagonista dell’omonimo successo cinematografico icona degli Anni Settanta, anche Feysal Bonciani (Giuda), Simona Distefano (Maria Maddalena), Paride Acacia (Hannas), Emiliano Geppetti (Pilato), Claudio Compagno (Simone), Francesco Mastroianni (Caifa), Francesco Italiani (Pietro) e Salvador Axel Torrisi (Erode).
Sul palco, l’Orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, l’ensemble di 24 tra acrobati, trampolieri, mangiafuoco e ballerini coreografati da Roberto Croce, le scenografie di Giancarlo Muselli elaborate da Teresa Caruso e i costumi di Cecilia Betona.


Venerdì 06/11

LIBRERIA MONDADORI - via Sestri, 46GENOVA SESTRI PONENTE(GE)
ROBERTO TIRATI - "SAPERE ASPETTARE" PRESENTAZIONE/INCONTRO
Roberto sarà lieto d'incontrarvi per offrirvi una piccola esibizione live dei brani contenuti in "SAPERE ASPETTARE" ed aneddoti e processo compositivo ad esso legati
alle ore 17:30

TEATRO LIRICO - Via Cavallari, 2MAGENTA(MI)
CAP CONSORZIOACQUAPOTABILE + ALVARO FELLA (JUMBO) + SPETTRI
info: 02 97003255
ingresso €10,00
Tradizionale appuntamento annuale, con la testimonianza in musica di alcuni autentici PROG-TAGONISTI di una stagione meravigliosa
SPETTRI (Firenze 1972)
ALVARO FELLA, indimenticabile voce graffiante dei mitici JUMBO (DNA [1972] | Vietato ai minori di anni 18 [1973])
CAP CONSORZIO ACQUA POTABILE (Sala Borsa [1977] | … Nei Gorghi del Tempo [1977|1993])
Alvaro e CAP presentano in anteprima il loro nuovo album “CORAGGIO E MISTERO”
Con la partecipazione straordinaria della scuola di danza DANCE ART

ASSOCIAZIONE DEFRAGvia delle isole curzolane 75ROMA(RM)
CAMELIAS GARDEN
I Camelias Garden sono una giovanissima band romana nata intorno al cantante e polistrumentista Valerio Smordoni. La loro musica ricorda il grande rock progressivo del passato e certo folk d’autore. Quest’anno è uscito il nuovo EP “Kite”.
Inizio concerto ore 21
Costo biglietto 5 euro

SALA TRIPCOVICH - Largo Città di Santos, 1TRIESTE(TS)
CLAUDIO SIMONETTI’S GOBLIN
In occasione del Trieste Science+Fiction, presso la Sala Tripcovich a Trieste, si terrà il concerto dei Claudio Simonetti’s Goblin.
I Claudio Simonetti’s Goblin presentano lo spettacolo dedicato ai 40 anni di “Profondo Rosso”, il cult movie di Dario Argento. Verrà proposta la proiezione del film con l’esecuzione live della colonna sonora.

PALALOTTOMATICA - Piazzale dello Sport, 1ROMA(RM)
DEEP PURPLE, RIVAL SONS, TREVES BLUES BAND, GUITAR RAY & THE GAMBLERS
settore A €60,00 + dp, settore B €55,00 + dp, settore C €45,00 + dp,
settore C visuale laterale €30,00 + dp, Parterre posto unico in piedi €45,00 + dp

ALL'UNAETRENTACINQUECIRCA - Via Papa Giovanni XXIII - CANTU' (CO)
MASSIMO PRIVIERO

MAGAZZINI SONORI - via Giuseppe Verdi 65CATANIA(CT)
MECHANICAL BUTTERFLY
info: Il progetto Mechanical Butterfly nasce nel 2006 e, dopo vari cambi di formazione e 2 EP, lo scorso giugno ha pubblicato il primo album “The Irresistible Gravity”.
Inizio concerto ore 22.30

BAR MATTEO - Piazza Roma, 8GAVI(AL)
PAOLO BONFANTI SOLO
info: 0143 642766


06-07 novembre 2015

BLUE NOTE - Via Borsieri, 37 - Q.re Isola- MILANO(MI)
MICHEL CAMILO FEAT. ELIEL LAZO
Ore 21.00 - ore 23.30


Sabato 07/11

CANCELLO DEL CINABROpiazza del MonasteroGENOVA Sampierdarena(GE)
MR. PUNCH - MARILLION FUGAZI TOUR
info: 389/5741721 - 010/6442695 - cinabro@oicl.it - http://www.pubcinabro.it/
Mr. Punch nasce nella primavera 2014, con la ricorrenza del trentennale dell’uscita dell’album “Fugazi” dei Marillion, da un’idea del bassista Guglielmo Mariotti (Red Rex, ex Taproban, ex The Watch) ed è composta da musicisti dalla decennale esperienza e tutti provenienti da famose band del panorama progressive rock italiano. Subito si trova l’intesa con gli altri membri; Roberto Leoni alla batteria (Redmoon, Redzen, ex The Watch), Marcella Arganese (Ubi Maior, Shylock, Archangel) alle chitarre e la calda voce di Alessandro Corvaglia (La Maschera Di Cera, Delirium I.P.G.. Real Dream) nel ruolo di Fish. La band trova la line-up definitiva con l’ingresso di Luca Scherani alle tastiere (Hostsonaten, La Coscienza di Zeno). Mr. Punch, come Marillion Tribute Band, propone il “Fugazi Tour” del 1984.
Inizio concerto ore 21.45
Costo biglietto 12 euro, concerto + cena 27 euro

CHINASKI - via Cadorna 1STRETTI DI ERACLEA(VE)
QUANAH PARKER - SUITE DEGLI ANIMALI FANTASTICI CON UNEVEN MOOD
I Quanah Parker sono una band neo-prog nata nel 1981 e rimasta sulle scene sino al 1985, prima di riformarsi nel 2005 per volontà di uno dei storici fondatori, Riccardo Scivales. Quest’anno è uscito il loro secondo disco “Suite degli Animali Fantastici” che fa seguito a “Quanah!”.
Gli Uneven Mood, progetto di musica sperimentale ideato dal chitattrista Gianluca Pavan, sono un gruppo di musicisti pazzi, o meglio amanti, della musica in tutte le sue forme.
Inizio concerto ore 21.30

EX-MACELLI SALA POLIVALENTE - piazza Moulins 1 MONTEPULCIANO(SI)
FESTIVAL DEL BLUES
info: 3490801381 - info@torritablues.it
Il Blues Italiano si riunisce a Montepulciano (Siena).
In occasione della Finale Italiana dell'European Blues Challenge. 6 Band 3 ore di Blues LIVE, ospiti della serata: MARINO GRANDI (il Blues)JOHN VIGNOLA (Radio Rai2) FABIO TREVES, MAURIZIO FAULISI "DOTT. FEELGOOD" (Virgin Radio), saranno presenti i Direttori Artistici dei più importanti Festival Blues Italiani, e le più importanti Agenzie di Booking, ricorderemo un'amico che non c è più il grande Roberto Ciotti.
E presenteremo la neonata Associazione: ITALIAN BLUES UNION
INGRESSO GRATUITO

SALA DELLA BIBLIOTECA COMUNALE - Piazza V. Veneto 9GANDINO(BG)
RICCARDO ZAPPA - FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CHITARRA
RICCARDO ZAPPA è considerato uno dei più importanti chitarristi acustici. Ha iniziato la sua attività nel 1977 pubblicando l’album Celestion, diventato un importante punto di riferimento per il moderno chitarrismo italiano. Da allora ad oggi ha editato 19 album (alcuni apparsi ai primi posti delle più accreditate classifiche di vendita) ed una autobiografia.
Ha collaborato con Eros Ramazzotti, Gino Paoli, Mina, Mia Martini, Fiorella Mannoia, Giorgio Gaber, Eugenio Finardi, Antonello Venditti; e sono stati ospiti dei suoi album alcuni tra i migliori sessionman, quali Tullio De Piscopo, Vince Tempera, Walter Calloni, Ellade Bandini, Rino e Marco Zurzolo, Ares Tavolazzi, Mark Harris, Julius Farmer, Lele Melotti e molti altri. Ha composto le musiche del film Piccoli fuochi di Peter Dal Monte, con Valeria Golino. E’ stato direttore della collana discografica Strumento, edita da DDD-BMG Ariola.
Secondo un referendum indetto fra i lettori di Guitar Club, Riccardo Zappa è risultato quale migliore chitarrista acustico italiano per cinque anni consecutivi, quindi dichiarato dalla Redazione non più votabile. Stesso risultato è apparso sulla rivista Chitarre.

CLUB IL GIARDINO LUGAGNANO via Cao del Prà, 82 - LUGAGNANO(VR)
IL CASTELLO DI ATLANTE
La storica band de Il Castello di Atlante, attiva dal 1974, vede nella formazione attuale anche lo storico tastierista delle Orme Tony Pagliuca. Il nuovo album in uscita è “ArX AtLantis”.
Inizio concerto ore 21.30
Nota: per l’ingresso è obbligatorio tesserarsi al club al costo di 10 euro; in più è previsto un contributo variabile per il concerto. Per tutti i dettagli contattare il Club Il Giardino

LA CASA DI ALEX LA CASA DEL ROCK PROGRESSIVO E DINTORNI- Via Moncalieri, 5 - Milano (MI)
BAROCK PROJECT
Tessera associativa obbligatoria con validità annuale: 5 euro – ingresso 10 euro
Il grande ritorno in Casa di Alex di una delle più grandi band emergenti del panorama progressive rock italiano, La band guidata dal grande tastierista Luca Zabbini,dopo il clamoroso successo di critica e pubblico del loro ultimo album Skyline, di recente uscita, ha assunto una dimensione internazionale

COLOR CAFÉ - via SS. Trinità 8BASSANO DEL GRAPPA(VI)
MALUS ANTLER
Malus Antler è un ‘’PROGetto’’ musicale creato nel 2012 a Mussolente (VI) da Fabio Bordignon (basso) e Alex Donanzan (chitarra e voce) in seguito ad una loro comune passione per il rock progressivo. Nei brani della band si possono percepire diverse influenze che vanno dalla classica, al jazz fino ad arrivare al rock tradizionale, alla musica orientale e a tendenze contemporanee.
Inizio concerto ore 22

SPAZIO MUSICA - Via Faruffini, 5 - PAVIA (PV)
MANDOLIN' BROTHERS PLAY DYLAN: HIGHWAY 61 REVISITED AND MORE...
opening: Dado Bargioni Trio

Cinema Teatro Agorà - Via Marcelline, 37CERNUSCO SUL NAVIGLIO(MI)
MASSIMO PRIVIERO - "1914- 1918, LA GUERRA DEGLI ULTIMI. DIARIO DI UN ALPINO" CON DANIELE BIACCHESSI
info: 02 92 45 343 - info@ctagora.it

TEATRO ZANCANARO - Viale Zancanaro, 26SACILE(PN)
OREGON
info: 0434/780623 - www.teatrozancanaro.it
Una delle band più longeve della storia, la quale, nel suo percorso, è riuscita a fondere la musica classica europea, l’armonia del jazz americano e le influenze etniche, torna nuovamente in Italia.
Inizio concerto ore 21
Costo biglietto 20,80 euro, ridotto 17,68 euro

TEATRO POLITEAMA CATANZARO - Via JannoniCatanzaro(CZ)
OSANNA / JAMES SENESE & NAPOLI CENTRALE
info: 0961.501807 - 08 – Fax 0961.501859 - info@politeamacatanzaro.net - www.politeamacatanzaro.net
James Senese, fondatore di uno dei gruppi più originali della scena settantiana italiana, ha pubblicato nel 2012 il suo nuovo album “E’ Fernut’ ‘O Tiempo”. Stasera si esibirà con la nuova formazione dei Napoli Centrale che vede Fredy Malfi alla batteria e cori, Gigi De Rienzo al basso ed Ernesto Vitolo alle tastiere.
Gli Osanna ripartono nel 2015 con il nuovo doppio CD e LP “Palepolitana” (un acronimo tra “Palepoli”, nome storico della città di Napoli e album degli Osanna del ’73, e “metropolitana”, ovvero treno underground della città contemporanea che è famosa nel mondo per le sue stazioni dell’arte), album che viene presentato quest’oggi. La nuova formazione capitanata dal leader storico, voce e chitarra acustica Lino Vairetti, vede Pako Capobianco alla chitarra elettrica, Gennaro Barba alla batteria, Nello D’Anna al basso, Sasà Priore al piano e tastiere e Irvin Vairetti voce e vintage keyboard.

AUDITORIUM PAGANINI - VIALE BARILLA, PARCO EX ERIDANIA PARMA(PR)
CALEXICO @ BAREZZI LIVE
I Calexico, celebre progetto in cui si fonde musica folk, cantautorato, world music, nato dal genio di Joey Burns e John Convertino, già membri dei Giant Sand, si esibiranno sabato 7 novembre all’ Auditorium Paganini di Parma. Il loro pubblico potrà partecipare all'after party organizzato nella sala Ipogea sempre da Tanqueray N° Ten, con il dj set "desertico" a cura di Faris, Amine cantautore, chitarrista e polistrumentista nato da madre Touareg e padre italiano e membro dei Tinariwen


Domenica 08/11

BLUE NOTE - Via Borsieri, 37 - Q.re Isola- MILANO(MI)
AMEEN SALEEM - THE GROOVE LAB
Ore 21.00

BIKE BAR - Via Vincenzo Bellini, 40ALESSANDRIA(AL)
MCH TRIO
info: 335 6584632 - 338 1258928 - info@bikebaralessandria.com
Il progetto MARCELLO CHIARALUCE ROCK BAND ha smesso i panni di cover band, per concentrarsi sui propri pezzi originali. Ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: "ma con 3 dischi (2 pubblicati e uno in prossima uscita) perché facciamo ancora le cover?"
Così abbiamo riarrangiato completamente il repertorio per il trio e i brani hanno acquistato nuova linfa vitale. La data zero a Robster pub è stata la conferma che l'idea è stata vincente.
Così siamo lieti di presentare anche nella nostra città il nostro nuovo spettacolo e vorremmo che foste numerosi ad accogliere la nostra musica.”




Si ringrazia il sito www.hamelinprog.com per le numerose informazioni sui concerti di rock progressivo.

martedì 3 novembre 2015

"Laughter, Love & Music", di Wazza


Si teneva il 3 novembre 1991 un grande concerto chiamato "Laughter, Love & Music", in onore di Bill Graham, morto pochi giorni prima in un incidente causato dallo schianto dell'elicottero che lo trasportava.
Bill Graham era uno dei più importanti manager ed organizzatori di concerti. Tedesco di origine ebrea, si trasferì in America per sottrarsi alle persecuzioni naziste.
Uomo di grande carisma, aveva nella sua "scuderia" molti artisti della controcultura americana - Jefferson Airplane, Janis Joplin, Country Joe and the Fish, Greateful Dead - ma anche scrittori e poeti come Allen Ginsberg e Lawrence Ferlinghetti.
Gestì locali famosissimi, come il Fillmore West, a Winterland, ed il Fillmore East a New York, dove si esibivano centinaia di artisti.
Produsse anche il mega tour americano del 1981 dei Rolling Stones.
Il tributo si tenne al San Francisco Civic Auditorium, ribattezzato in suo onore "Bill Graham Civic auditorium", e vide la partecipazione di grandi artisti, tra i quali Santana, Crosby, Stills, Nash & Young, Grateful Dead, John Fogerty, Jackson Browne... un omaggio ad una persona che ha dato molto all'evoluzione e diffusione del rock !
 Di tutto un Pop
WK


Rodolfo Maltese ricordato da Riccardo Gerbi, di Wazza


E' passato un mese.......ciao "fratello" Rudy
WK



Un ricordo di Riccardo Gerbi

Rodolfo Maltese è stato un caro amico di MusicOff, qualche tempo fa passò dalla redazione per provare alcuni stompbox e scambiare quattro chiacchiere con lo Staff. Chi scrive, ha incontrato per la prima volta Rodolfo circa otto anni fa, quando il direttore della rivista dove scrivevo all'epoca mi mise in mano una videocamera, per raccogliere delle testimonianze in una fiera italiana del settore.
Vidi Rodolfo che provava un amplificatore in un box di un distributore italiano, circondato all'esterno da un bel numero di fan in attesa di foto e autografi. Io ero reduce da due incontri fortunati con Faso e Mauro Pagani, quindi entrai nel box con il "pass stampa" in bella vista, la videocamera in mano e il piglio di chi avrebbe "strappato" un'altra intervista; viceversa, tutto avvenne nella massima naturalezza, perché mentre suonava, Rodolfo mi fece un sorriso e uno sguardo di tacito assenso al mio ingresso.
Dopo qualche minuto, mettendo mano ai controlli dell'amplificatore Rodolfo mi disse: "ciao, riprendi pure se vuoi, non c'è problema", ma io rimasi talmente colpito dai suoi modi gentili e affabili che, lo ammetto, la qualità della ripresa video non fu di quelle memorabili, quindi la cassetta con il girato di quella performance finì in archivio.
In seguito, con Rodolfo ci siamo incontrati in altre fiere almeno un paio di volte, ma l'approccio è rimasto sempre lo stesso: uno sguardo, un sorriso e: "Riccardo, fai pure...".
Purtroppo avrei voluto incontrarlo ancora una volta, magari per raccontargli della mia infanzia, quando a casa mia i fratelli maggiori si litigavano il giradischi per ascoltare "Selling England by the Pound" dei Genesis, "Storia di un minuto" della PFM o "Io sono nato libero" del Banco del Mutuo Soccorso, il primo album dove Rodolfo Maltese fece il suo esordio nella band, dopo la precedente esperienza con gli Homo Sapiens.
Musicalmente parlando, io Rodolfo l'ho "vissuto" anni dopo, quando muovevo i primi passi tra le tastiere e ascoltavo gli album dei primi anni ottanta del Banco, quelli meno Progressive e più orientati (per me) al pop, ma sempre affascinato dai virtuosismi sui tasti bianchi e neri dei fratelli Nocenzi. Ricordo anche un live diRiccardo Cocciante del 1988 ("La grande avventura"), dove Rodolfo Maltese si espresse ai massimi livelli non solo con la chitarra, ma anche con altre sue grandi passioni quali la tromba (cfr. video qui sotto) e il flicorno, insieme a un altro compagno del Banco come il batterista Pierluigi Calderoni: da questo tour è stato tratto anche un CD intitolato "Viva!".
Ma ridurre la carriera di Rodolfo Maltese ai miei soli ricordi è ingeneroso, perché in quasi 50 anni il chitarrista italiano ha collaborato con diversi artisti nazionali e internazionali, tra cui il bluesman Stefan Grossman nel 1975, con Franco d'Andrea al pianoforte nel 1979 in uno storico locale milanese del jazz come il Capolinea, oppure al contributo fornito per la realizzazione degli album "Concerto" di Angelo Branduardi nel 1980, "Cammina, cammina" di Edoardo De Angelis nel 1986, oppure gli album "E anche se non fosse amore" (1994) e "Pezzi di Ricambio" (1997) dei Têtes de Bois.
Il jazz era una delle sue grandi passioni, e amava sperimentare alla ricerca di nuove forme musicali, anche attraverso svariate band da lui formate nel tempo, tra cui ricordo la Rodolfo Maltese Band, gli Indaco e i vari duo o trio negli anni novanta che l'hanno visto coinvolto insieme a chitarristi italiani quali Massimo Alviti o Maurizio Pizzardi.
Durante la lotta contro la malattia, Rodolfo ha organizzato la "Festa Maltese", un evento a cadenza annuale per riunire amici e fan una sera in un locale di Roma, e suonare al grido di: "La malattia si vince con la musica!". Penso che sarebbe bello onorare lui e Francesco Di Giacomo (voce del Banco del Mutuo Soccorso scomparso tragicamente nel 2014) mantenendo viva questa festa, per dare nuovamente forza con la musica a chi ancora combatte la propria battaglia con la malattia.
Nel frattempo, io vado in archivio a cercare quella videocassetta per rivedere lo sguardo di Rodolfo con la chitarra a tracolla che mi sorride...



Rodolfo Maltese
Una chitarra nata libera
2015
1947 - 2015

E' uscito di scena con la stessa discrezione ed eleganza che ne aveva contrassegnato l'intensa parabola artistica ed umana. Innato talento, sconfinato amore per la musica e profonda umanità. Rodolfo Maltese, chitarra storica del Banco del Mutuo Soccorso, si è spento il 3 Ottobre 2015 al Policlinico Umberto I di Roma, dopo aver lottato a lungo con una spietata malattia. Nato ad Orvieto il 26 febbraio 1947, Rodolfo (o più semplicemente Rudi come amavano chiamarlo gli amici) eredita dal padre l'interesse per la musica classica ed il jazz. Se la chitarra si rivela da subito, e naturalmente, il suo fedele strumento prediletto, è attraverso gli studi al conservatorio di Lucca che prende forma la passione per la tromba.
Cover 45 giri Homo SapiensNon ancora ventenne entra a far parte della formazione fiorentina de I Tarli; sotto l'ala protettrice di Herbert Pagani e di Radio Monte Carlo la giovane band, dopo l'incisione di alcuni singoli, cambia il proprio moniker in Homo Sapiens (li ricorderemo per la vittoria di un Sanremo negli anni a seguire) e prende parte a manifestazioni dell'epoca tra cui il Festival Pop di Caracalla a Roma tenutosi nel maggio 1971. Rodolfo Maltese registrò con loro solo due 45 giri.
Proprio in questo contesto Rodolfo conosce il tastierista Vittorio Nocenzi dal quale riceve l'invito ad entrare a far parte del nascente progetto Banco del Mutuo Soccorso; dopo un iniziale rifiuto, nel 1973 prende il via la sua esperienza con la formazione manifesto delCover Io sono nato liberomovimento progressive italiano grazie alla partecipazione alla realizzazione del capolavoro “Io sono nato libero”.
 La raffinata tecnica esecutiva e la flessibilità stilistica di Maltese sposano perfettamente le intense trame delle evoluzioni di Nocenzi e le toccanti interpretazioni diFrancesco Di Giacomo divenendo un inequivocabile marchio di fabbrica. E' l'inizio di un connubio indissolubile che si protrarrà per oltre quattro decenni; marcato da memorabili tour e rilevanti opere discografiche. Sarà interrotto solamente dalle tragiche vicissitudini di quest'ultimo periodo (risale al febbraio 2014 la prematura scomparsa di Di Giacomo).
 Parallelamente alle attività del Banco il chitarrista umbro non disdegna di dedicare spazi importanti a progetti alternativi e collaborazioni di prestigio. In tal senso da ricordare sono le collaborazioni ai lavori “Concerto” di Angelo Branduardi, “E anche se non fosse amore” Cover Amorgos - Indacodei Têtes de Bois e “In ogni luogo, in ogni tempo” dei Periferia del Mondo nonché la fondazione degli Indaco (ensemble etno-rock attivo tra il 1997 e il 2006) e Rodolfo Maltesel'iniziativa di matrice fusion battezzata Rodolfo Maltese Group. Il loro album "Il Gabbiano Jonathan"  fu registrato nel 1987, ispirato dal famoso libro "Jonathan Livingston Seagull".
E' del 2009 l'ultima sua testimonianza artistica “Alma”, progetto acustico in duo con Massimo Alviti che rivisita classici di Metheny, Salinas, Lennon-Mc Cartney oltre a proporre interessanti composizioni inedite.



lunedì 2 novembre 2015

Il compleanno di Keith Emerson, di Wazza


Compie gli anni oggi Keith Emerson, per molti il più grande pianista/tastierista del rock.
Il suo nome ormai è leggenda: prima con i Nice, poi con Lake & Palmer, ha scritto veri monumenti per il progressive rock (e non solo).
Uno dei pochi musicisti stranieri che ha "investito" sui gruppi italiani, come la PFM ed il Banco del Mutuo Soccorso
Happy Birthday Keith
WK

Wazza e Keith



Rexanthony: "Digital Bach"


Rexanthony Live Tour 2007

Location: J&J Club (Lido degli Scacchi, Ferrara - Italy).
Date: June, 09 - 2007.

"Digital Bach" composed by Johann Sebastian Bach, arranged and played by Rexanthony. "Digital Bach" produced by Musik Research.
Special thank: Roland, Yamaha, Noiz (Audio 4). The Rexanthony's "Digital

domenica 1 novembre 2015

Jeffrey Biegel... Neil Sedaka and Keith Emerson


This is the true story of how Jeffrey Biegel has met Neil Sedaka and Keith Emerson

Neil Sedaka--1956--classical artist:


Jeffrey says…

My performance of Neil's 'Manhattan Intermezzo' with the Brown University Orchestra in 2014; recording release in January 2016 stems from the recording sessions during the same week:


Neil studied with the legendary teacher at The Juilliard School, Adele Marcus, in the 1950s; I studied with her at age 16 in 1977. She told us the story of when Neil was missing weekly lessons and came to the school one day and told her that he and his friend, Howard Greenfield, sold a hit song which did very well. She asked him to play it, and although he was shy about it, he did so. She said, 'That's cute, dear. What do you call it?' He replied, 'Stupid Cupid!'  Many years later, I was invited to David Foster's home in 2001 after we struck a friendship from David listening to my internet recital from 1997. During my visit, oddly enough, Neil called him. He talked me up a bit. A few years later, I went to a showcase in NYC for one of David's young proteges, and Neil was there. We talked a bit, but it was in 2008 during a party for David and Andrea Bocelli when I played Chopin's 'Polonaise in A-flat' and Neil played and sang a medley of his songs, that we proceeded further. Neil approached me and said, 'I'm writing a piano concerto. May I contact you when it is done?' I said of course! In 2012, Neil's assistant phoned and told me it was finished. Neil has recorded it with the London Philharmonic in 2010. He sent me the music, and I fell in love with the melodies, harmonies and everything about it--Manhattan Intermezzo. It is a collage of musical styles through the various cultures and peoples of New York City, with a touch of Russian pianism and Chopin style. The dances, Broadway, the Carousel, Spanish rhythms etc are all evident. I asked Neil if I could add notes to the piano part, and he said, 'Surely, just bring it to me'. I posted about the piece on Facebook in May 2012, and Maestro Jeff Reed of Orchestra Kentucky wrote that he wanted to perform the premiere with me. We did so in September, Neil approved my enhanced piano part, and the rest is history. Since then, Neil and Jeff Reed struck a friendship, and Jeff has conducted many Sedaka shows--as far as the Royal Albert Hall in London. Neil continued in this trend and composed more orchestral music for Orchestra Kentucky, and returns in January for another premiere. Simultaneously, my recording of 'Manhattan Intermezzo' will be released on the Naxos label in January, along with Gershwin's 'Rhapsody in Blue' (with the rarely heard 1924 piano parts which has some 88 missing measures from the score most people know), Duke Ellington's 'New World A-Comin' and Keith Emerson's 'Concerto no. 1' from 1977. Which brings me to Keith...

70th anniversary concert for Keith, 2014

Keith performs at his 70th birthday concert with the South Shore Symphony

Vintage video footage of Keith playing the third movement of his 'Concerto no. 1' in Toronto 1970s

I met Keith Emerson, the iconic 'Father of Progressive Rock' through fax, then email, and finally, in San Diego when he attended a performance of mine with the San Diego Symphony. Two months after, he attended a performance I gave of his 'Concerto no. 1' with the Champaign-Urbana Symphony, and then with the Rogue Valley Symphony, and finally, with the South Shore Symphony on Long Island (video above). Keith's work with 'The Nice' and finally, the legendary career of Emerson, Lake and Palmer, which turned pop audiences toward classical music with their famous version of 'Pictures at an Exhibition', has been mighty impressive. He had decided to retire two years ago, but the concert in 2014 for his 70th birthday changed things around. He enjoyed playing the acoustic piano - the Steinway concert grand at Molloy College where his 70th birthday concert took place.



I solchi sperimentali di Antonello Cresti (Correggio, 30 ottobre 2015), commento e reportage fotografico di Francesco Pullè


La biblioteca Einaudi di Correggio, ospitata in uno splendido palazzo rinascimentale, è stata teatro di uno stimolante incontro col critico musicale, saggista e musicologo fiorentino Antonello Cresti incentrato su due titoli della sua eclettica bibliografia: Solchi sperimentali, uscito lo scorso anno, ed il recentissimo Solchi sperimentali Italia, entrambi pubblicati da Crac Edizioni.
Si tratta di indagini su musiche “altre”, dedicate a chi vuole battere percorsi meno convenzionali, antologie dell’avanguardia più illuminata dove si dissezionano e disaminano materiali eterogenei: sofisticate sperimentazioni di fior di musicisti e fieri non-musicisti contemporanei, suggestive installazioni multidimensionali di scultori del pentagramma, furibondi assalti cacofonici di provocatori e rumoristi, eccentriche bagatelle di effimeri antieroi ai margini dello show-biz, eteree meditazioni di viaggiatori cosmici, ma anche opere più diffuse di personaggi di culto underground nonché di qualche volto noto al grande pubblico, tutti però accomunati dalla “volontà di spingere i limiti dell’espressione il più lontano possibile, magari abbattendoli del tutto”.
Ecco allora delinearsi un itinerario di ascolti spericolati che, pur passando tra solchi ormai classici a firma Battiato, Area, Banco o Rocchi, si spinge verso nomi meno conosciuti (Between, Messina e Lovisoni, Siver Apples o Glenn Branca) o del tutto sconosciuti ai più (Don Bradshaw, N.A.D.M.A., Nick Carter o Yatha Sidhra).
Ma continuare sciorinando elenchi sarebbe davvero inconcludente, vista l’abbondanza degli autori proposti.


E poi ci sono gli straordinari titoli in cui le trattazioni vengono articolate, sintesi fantastiche ed immaginifiche della varietà e ricchezza dei materiali trattati. Qualche esempio: Mitteleuropa a Stelle e Strisce, Nova Musicha Akusmatika, Yoga Druidico e Tutti i colori dell’oscurità. Davvero efficaci.
L’ultimo volume divulgato, quello dedicato alla scena nazionale e munito di intonarumori futurista in omaggio ai discendenti di Russolo sulla copertina, è inoltre arricchito da un cospicuo apparato di interviste, mi pare siano oltre 150, ai protagonisti di questi microsolchi e microcosmi tanto affascinanti quanto raramente studiati e ancor meno sistematizzati come in questi brillanti saggi.
Cresti, nel corso della serata, ha piacevolmente illustrato molti dettagli del suo viaggio nella musica di ricerca, questa la sua definizione preferita, che ha volutamente evitato gli aspetti meramente accademici ed “alti” e si è rivolta principalmente a chi ha saputo innovare all’interno di contesti e stili popular prevalentemente giovanili, e ha tracciato le coordinate di un’esplorazione che l’ha portato a spaziare in ambiti di autentica eccellenza dei nostri artisti che spaziano dall’industrial al death metal, da una contro-new wave che prescindendo dai soliti noti e muovendosi su binari d’ispirazione Tuxedomoon lungo l’asse Bologna-Firenze, ricchissima di fermenti controculturali nei dinamici 80s, approdò verso sonorità più disturbanti e corrosive, alla cosiddetta attualissima Italian occult psychedelia (il tag è di Julian Cope, attento conoscitore delle realtà alternative più vivaci).



Tanti i temi trattati ed i nomi citati dallo scrittore toscano: si è parlato della primogenitura dell’ascendenza velvetiana ne Le Stelle di Mario Schifano, della via mediterranea alla Third Ear Band del progetto Aktuala, e ancora della risonanza internazionale dei nostri compositori elettroacustici e degli inevitabili limiti imposti dalla globalizzazione nella strenua lotta per affrancarsi dal giogo culturale anglocentrico e dalla vacua pervasività dell’ebete brusio della muzak imperante.
Molto interessante anche la sua analisi sull’insospettato successo, in termini numerici e di influenza seminale, di alcuni tesori discografici che hanno visto recentemente la luce dopo anni di assenza di ristampe, in alcuni casi propriamente di stampe, reperibili. Fenomeno che smentirebbe l’alone da cospirazione carbonara spesso associato a questi lidi sonori.
In particolare si è soffermato sulle meritorie riedizioni di Lino Capra Vaccina, Luciano Cilio ed Ensemble Dissonanzen, tutte a cura della milanese Die Schachtel.


Una piacevolissima conversazione dunque, stimolata dalle acute domande ed osservazioni di Fabrizio Tavernelli, già animatore del Consorzio Produttori Indipendenti, che ha svolto il ruolo di moderatore per poi impreziosire l’after hours con una performance electronica che ha visto anche la partecipazione di Enrico Marani.


Concludendo, una serata da cui ogni presente è uscito quantomeno incuriosito se non assolutamente conscio dell’imprescindibilità dei due volumi dedicati ai solchi sperimentali, realmente due passe-partout per scardinare luoghi comuni ed ovvietà discografiche, due lussuose scialuppe per navigare oltre le colonne d’Ercole dei dettami codificati dalle major e dei più ovvi canoni indie, che non potranno mancare nella libreria di chi vorrà non solo riscoprire aspetti meno conosciuti di antichi monumenti vinilici, ma anche spingersi oltre il mainstream ed il conosciuto avventurandosi nel mare magnum dell’odierna offerta multimediale con un infallibile sestante.




Come recitava lo slogan dell’ineffabile The Wire: Adventures in Modern Music!