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mercoledì 8 agosto 2018

Earthset –“POPISM”


Earthset –“POPISM”

POPISM è il secondo EP della band bolognese Earthset.
Il filo conduttore del lavoro è un "gioco" compositivo, la sfida di produrre un EP "leggero" e dal taglio più immediato rispetto ad “In a State of Altered Unconsciousness”.
Dalla ricerca di atmosfere più pop, deriva il titolo, POPISM, recentemente utilizzato per descrivere quella corrente della critica musicale che riconosce dignità artistica alla musica Pop/commerciale.
I brani, nella disposizione, rappresentano un "cammino" verso atmosfere via via più Pop.
Si parte con "Around the Head" un brano strutturalmente schizofrenico il cui testo si può definire un dialogo interiore sulle aspettative tradite e sull'atteggiamento psicologico passivo dinnanzi alle difficoltà. Il brano è stato ispirato in parte da vicissitudini personali che hanno interessato i membri del gruppo ed in parte ai personaggi di un anime, utilizzati per descrivere l’atteggiamento delle due voci del protagonista.
"In the Pendant" (gioco di assonanze con Independent) è invece uno sfogo, una critica all'ambiente indipendente che emula e replica le dinamiche del mondo mainstream, appiattendo ed omologando l'offerta musicale alla ricerca della formula "di moda". 
"Flush" è il brano che, dopo lo sfogo, vira verso sonorità più Indie-Pop. Il testo racconta di un non meglio precisato episodio di "rottura" con le proprie abitudini che avvicina la protagonista ad una parte di sé ignota e soppressa. Come due viandanti sconosciuti, i due “io” della protagonista si incontrano e si riconciliano nell’esplosione finale del brano, cui segue una coda dal sapore dolce-amaro.
"Icarus' Flight" chiude il quartetto di canzoni con un brano dichiaratamente pop, il cui testo è ispirato all'episodio mitologico del volo di Icaro. Se classicamente il mito ha un valore paideutico il cui scopo è insegnare ai giovani a non disubbidire ai "Padri", qui Icaro è il campione dell'umanità che preferisce superarsi, anche a costo di perdere la vita, piuttosto che accettare un'esistenza "cauta" e "mediocre" suggerita dai saggi consigli di Dedalo. Il verso finale racchiude il senso del brano "La voglia di andare oltre brucia come un sole nelle anime giovani, ed ho paura che non riesci più a sentirla una volta che sei cresciuto".
Chiude l'EP "Ghosts and Afterthoughts". Fantasmi e ripensamenti, che riportano alle sonorità psichedeliche dei brani più sperimentali del gruppo, costruiti però su dei loops dal sapore elettronico e noise...presagi di sviluppi futuri? in realtà neanche noi lo sappiamo al momento.
Un Ep che è un "gioco", una sfida ed una nuova proposta.
POPISM è stato autoprodotto dalla band e da Carlo Marrone (già alla produzione artistica di “In a State of Altered Unconsciousness” e produttore per “Petali” e “Malamore” di Gianluca Mondo, nonchè polistrumentista con, tra gli altri, My Own Parasite, Carlomargot, Murder, attualmente Soren Larsen).
Il mix, a cura di Carlo Marrone, coerentemente con il filo conduttore dell’EP ha ricercato un’atmosfera più “pop”, pur mantenendo l’animo alternative rock della band.
Le batterie sono state invece registrate ed elaborate da Michele Postpischl (Ofeliadorme).
Il master è stato realizzato presso gli studi Fonoprint da Enrico Capalbo (già alla produzione artistica di “In a State of Altered Unconsciousness”, fonico presso lo studio Fonoprint, e sound engineer per, tra gli altri, Arto Lindsay, Luca Carboni, Gianmaria Testa, Paolo Fresu, Ofeliadorme, Francesco Guccini, Humberto Gatica, polistrumentista attualmente Soren Larsen ).
L’artwork, realizzato dagli stessi Earthset, raffigura uno schizzo di sfumature acquerello e vuole sottolineare il passaggio dalle atmosfere uggiose e cupe del precedente LP, al mood più vivace del nuovo lavoro.  Ciascuno dei quattro colori utilizzati identifica un membro della band ed una canzone dell’EP.

Tracklist:
1 – Around the Head
2 – In the Pendant
3 – Flush
4 – Icarus' Flight
5 – Ghosts and Afterthoughts

Line Up:
Ezio Romano: Chitarre / Voce
Costantino Mazzoccoli: Chitarre
Luigi Varanese: Basso
Emanuele Orsini: Batteria



EARTHSET STUDIO SESSION

A cavallo tra la chiusura del tour per l’ep “POPISM” e l’inizio del lavoro sul progetto Soundtrack 2018, che li ha visti sonorizzare dal vivo il film muto “L’Uomo Meccanico”(1921) sotto la guida di Nicola Manzan, gli Earthset sono passati dalla Sala A degli studi Fonoprint di Bologna, nell’ambito del corso Live Sound Engineer tenuto da Enrico Capalbo.

 Di quel pomeriggio resta la “Studio Session” che qui presentiamo.  Tre brani, estratti da “POPISM”, registrati in presa diretta dal vivo e catturati dall’occhio del giovane video maker Frameless (aka Luca Rubertà).

FLUSH

"Flush" è il primo singolo estratto da “POPISM”. Si tratta del brano di rottura che, dopo le sonorità aggressive delle prime due tracce, vira verso un mood più Indie-Pop. Il testo racconta di un non meglio precisato episodio di "rottura" con le proprie abitudini che avvicina il/la protagonista ad una parte di sé ignota e soppressa. Come due viandanti sconosciuti, i due “io” del/della protagonista si incontrano e si riconciliano nell’esplosione finale del brano, cui segue una coda arpeggiata dal sapore dolce-amaro. 


IN THE PENDANT

Letteralmente “nel pendente- nella coppia di orecchini”, gioco di assonanze con Independent. Il brano contiene una velata critica all'ambiente indipendente, ed al mood “alternativo” in generale, che finisce poi per emulare e replicare le dinamiche del mondo mainstream, appiattendo ed omologando l'offerta musicale alla ricerca della formula "di moda". Il protagonista si trova ad esser respinto da due figure femminili, una “fancy girl” ed una “the other”. Entrambe fiere della loro diversità artefatta e costruita, finiscono per apparire in fondo identiche nel loro modo di comportarsi.


AROUND THE HEAD

Brano strutturalmente schizofrenico il cui testo può esser letto come un dialogo interiore sulle aspettative tradite e sull'atteggiamento passivo dinnanzi alle difficoltà. Ispirato in parte da vicissitudini personali che hanno interessato i membri del gruppo ed in parte dai personaggi di un anime, utilizzati per descrivere l’atteggiamento psicologico delle due voci del protagonista, è uno dei brani che dal vivo la band ama di più suonare.


Music By Earthset
Video/Editing by Frameless





martedì 7 agosto 2018

Giorgio “Fico” Piazza e la sua band in concerto, immortalati da alice Bellati


Il 2 agosto, all’interno della manifestazione “Estate al Farnese”, Piacenza ha dato l’opportunità al pubblico del prog - ma del rock nostrano in generale - di rivivere la musica iniziale della PFM, quella dei primi due album.
Gli organizzatori (Max MarchiniMassimo Orlandini…) hanno realizzato una rassegna pregevole che terminerà ad inizio settembre.
Nell’occasione erano di scena Giorgio “Fico” Piazza e la sua band; Piazza, primo bassista della Premiata, da qualche anno si è rimesso in gioco, circondandosi di giovani musicisti con l’obiettivo di farli crescere nel segno della musica di qualità.

Alice Bellati era presente e ha catturato con la sua macchina fotografica i dettagli visivi della performance, impreziosita dall’ospite di talento, Annie Barbazza









































lunedì 6 agosto 2018

Flidge a Piacenza: reportage fotografico di Alice Bellati


I piacentini Flidge hanno partecipato al concerto del 2 agosto al Palazzo Farnese, in apertura alla band di Giorgio “Fico” Piazza.

Alice Bellati li ha immortalati…

Ecco chi sono…
Elia Callegari - Voce, Synth;
Alessandro Landini - Chitarra, Seconda Voce, Synth;
Francesco Marini - Chitarra;
Luca Maserati - Batteria;
Juan Rinaldini - Basso




















giovedì 2 agosto 2018

Gli Archimedi – Forvojaĝi, di Andrea Zappaterra


Gli Archimedi – Forvojaĝi
New Model Label
Di Andrea Zappaterra

Da sempre l’arco ha suscitato nell’uomo un fascino particolare, sin da quando scoprì che poteva scagliare frecce con una precisione e una potenza maggiore di quanto fosse nelle sue capacità, sia quando capì che pizzicando o percuotendo corde tese queste emettevano suoni più o meno grevi o acuti, fino a poter comporre sonorità differenti in base allaccordatura e al  materiale che risuonava.
Quando ancora non esistevano amplificatori e casse acustiche scoprì che disegnando casse armoniche di legno poteva aumentare e contemporaneamente addolcire il suono fino a creare dei capolavori acustici dei maestri liutai, che ancora oggi vibrando ci trasmettono emozioni ancestrali.
Un bell’esempio di ciò che possono ancora dirci questi strumenti è costituito dagli Archimedi, nome che gioca sia sul grande genio della Magna Grecia, che sul tipo di sonorità prodotte da un violino, un violoncello e un contrabbasso, rigorosamente analogici.
Gustare pezzi anche noti eseguiti con la semplice (si fa per dire) capacità virtuosistica di questi tre musicisti riporta alla mente quelle orchestrine che abbiamo incocciato, magari  per la strada, e che ci hanno fatto soffermare incantati da tanta bravura.
E qui di bravura ce nè tanta, ogni nota è perfetta, vibrante, avvolgente, calda come solo il legno sa esserlo, piacevole per le orecchie e per lo spirito.
Album di debutto, Forvojaĝi, contiene brani che hanno fatto la tradizione del jazz, della musica classica, antica e folk in quanto non è il genere che conta ma l’esecuzione, la sonorità che ne deriva.
Per loro è un modo per vedere il presente, per trovare un loro spazio nel mondo musicale di oggi. Per questo i loro strumenti non bastano più e occorre stravolgere gli ordini e i ruoli: il violoncello diventa un bouzouki greco, un duduk armeno, una chitarra manouche; il violino si trasforma in un banjo nordamericano; il contrabbasso diviene un violino da balera, un bodhràn irlandese e una percussione sudamericana. Il tutto rispettando canoni ed eleganza come solo un trio classico sa fare.

Ecco un esempio della loro filosofia musicale…




LA FORMAZIONE

Andrea Bertino Violino
Luca Panicciari Violoncello
Giorgio Boffa Contrabbasso

I brani:

1.      AIB
2.      Agala Im Susa
3.      Seikilos
4.      Autumn Leaves
5.      Road To Columbus Say Old Man
6.      La Vie En Rose Minor Swing
7.      Zefiro Torna
8.      A Media Luz
9.      Obsesion O Pato
10. Billie's Bounce
11. Johnny B. Goode
12. Um A Zero
13. All Of Me
14.Rondò Alla Turca


Biografia
Nati nel 2015, Gli Archimedi hanno costruito la loro identità sulla sperimentazione e sull'unicità della loro formazione, un trio d’archi composto da violoncello, violino e contrabbasso. Tutti e tre gli strumenti hanno infatti in comune la musica classica, ma sono molto rare le composizioni scritte per un trio di questo tipo. Inoltre, violino e contrabbasso sono caratterizzati da una certa versatilità che li rende ugualmente apprezzati non solo nella Classica, ma anche nel Jazz e nel Folk. Diventa così possibile per il gruppo mantenere un’impostazione cameristica da trio d’archi e, allo stesso tempo, dedicarsi alla sperimentazione di brani ascritti non solo alla musica classica, ma anche al filone folk e jazz.
Lo stesso nome, Gli Archimedi, è scaturito da un calembour, facendo di Archimede una sorta di allegoria della creatività e giocando sulla prima metà del nome che rimanda palesemente agli archi. Il trio in questo modo dichiara la propria ragion d’essere, ossia la ricerca di sonorità ed equilibri (o disequilibri) nuovi, attraverso diversi linguaggi musicali.
Il trio tuttavia non si trova a metà tra i generi, ma si basa su un attento studio dei brani scelti, in cui il centro del discorso musicale è la reinterpretazione, che si risolve in uno stile unico e del tutto personale. La formazione classica dei tre musicisti acquista così nuove sfumature grazie alla spiccata originalità nell’accostamento degli strumenti. Queste due componenti fanno sì che brani classici assumano connotazioni folk, e pezzi jazz acquisiscano nuove sfaccettature scalfite dal suono acustico dei tre strumenti che a turno improvvisano e accompagnano.



 Tour (in continuo aggiornamento):

05 agosto 2018 - Pamparato (CN) Confraternita dei Disciplinandi– Torre Mondovì , Festival Dei Saraceni – ore 21
23 agosto 2018 - Ferrara, Ferrara Buskers Festival 2018
24 agosto 2018 - Brusson (AO) Chiesa Parrocchiale – ore 21.00, Monterosa Classica
26 agosto 2018 - Castino (CN) – ore 21.00, Bergolo Paese di Pietra 2018