Compie gli anni oggi David Cross, nato il 23 aprile 1949 a
Turnchapel, vicino Plymouth, uno dei volti più riconoscibili del King
Crimson del periodo Larks’ Tongues in Aspic e Starless and Bible
Black. Il suo violino elettrico porta nel gruppo una tensione nuova, a metà
tra improvvisazione radicale e lirismo obliquo. Le frizioni interne e la
difficoltà di emergere in una formazione dominata dalla potenza ritmica lo
spingono a lasciare nel 1974, dopo aver comunque lasciato un segno anche su Red.
Dopo l’uscita dal Crimson, Cross si dedica alla musica per
il teatro, viaggia, sperimenta, entra in progetti come Radius e
costruisce lentamente una sua identità autonoma, tra elettronica,
improvvisazione e camerismo elettrico. Negli anni ’80 e ’90 torna con decisione
al progressive, fonda la David Cross Band e avvia una lunga serie di
collaborazioni che lo riportano spesso a incrociare ex‑Crimson e figure della
scena di Canterbury e del prog europeo.
Negli ultimi decenni ha pubblicato lavori in duo con
musicisti come Robert Fripp, Andrew Keeling, Peter Banks e
David Jackson, con cui firma nel 2018 Another Day, mentre nel
2016 esce Sign of the Crow, uno dei suoi dischi più intensi e
riconosciuti. È stato anche special guest nell’ultimo tour delle Orme,
confermando una volta di più la sua capacità di muoversi tra linguaggi e
generazioni.
Parallelamente alla carriera artistica, Cross ha insegnato a
lungo alla London Metropolitan University, dopo aver conseguito un MA in
performing arts, portando la sua esperienza di improvvisatore e ricercatore
sonoro dentro un contesto accademico di alto livello.
Oggi festeggia un percorso che non ha mai smesso di cambiare
pelle, rimanendo fedele a un’idea di musica come ricerca, rischio e ascolto
profondo.
Happy Birthday, David!
Wazza





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