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venerdì 16 luglio 2021

Andrea Barricelli: "Dominio", commento di Fabio Rossi

Libro: Dominio

Autore: Andrea Barricelli

Anno: 2018

Casa editrice: Il Seme Bianco

Commento di Fabio Rossi


Andrea Barricelli è un giovane avvocato romano appassionato di letteratura, nonché ex storico redattore del sito http://www.metallized.it/di cui, per cinque anni, ho fatto parte anch’io. Mi aveva confidato che da qualche tempo coltivava il desiderio di pubblicare un suo romanzo e, dopo alcuni tentativi infruttuosi, finalmente la casa editrice capitolina Il Seme Bianco ha trovato intrigante il suo racconto intitolato Dominio, coronando così il sogno dell’autore di vederlo trasformato in un libro.

Uscito nel settembre del 2018, l’opera narrativa è inquadrabile nel genere fantasy con ampi riferimenti a Stephen King (non è un caso che Andrea abbia voluto riportare una frase estrapolata dal romanzo “L’Ultimo Cavaliere”), Dan Brown, Terry Brooks e J.R.R. Tolkien.

Lo stile di scrittura è scorrevole, semplice e privo di superflue divagazioni, consentendo al lettore di rimanere saldamente ancorato all’avvincente trama ricca di colpi di scena.

Nel corso della lettura, mi è tornato in mente il celebre aforisma di Albert Einstein: “Io non so come si combatterà la terza guerra mondiale, ma so che la quarta si combatterà con pietre e bastoni.”

La vicenda si svolge nel 2031. Il 2 aprile di dieci anni prima il pianeta terra fu devastato da un conflitto nucleare provocato dalla contrapposizione di due fazioni, quella del Dominio e quella della Ribellione. Malgrado le catastrofiche conseguenze, le armate nere dei dominanti continuano a contrapporsi ostinatamente a quelle rosse dei ribelli. Si combatte, però, usando le spade, le lance, gli archi e le catapulte; insomma, l’umanità è miseramente regredita al medioevo, proseguendo un’inutile carneficina motivata dalla smania di vendetta e dalla brama di potere.

Il protagonista, Kyle Celaphon, è uno dei leader dei Ribelli e rammenta l’intraprendente Professor Langdon, che i fan di Dan Brown conoscono molto bene, quando intraprende la ricerca del Potere della Terra, una sorta di Santo Graal che potrebbe essere la chiave per raggiungere la tanto agognata pace. Kyle finirà per portare con sé il pesante fardello della verità sulla distruzione del mondo imputabile, nella sua fase iniziale, alla fazione di cui fa parte: sarà una delle rivelazioni del Potere della Terra trovato in una grotta sotto la Basilica di San Pietro. Dominio è anche la storia della profonda amicizia tra Kyle e Kevin che condividono il dolore di aver perso i genitori a causa della guerra. Non poteva mancare, poi, il tema dell’amore che riveste un ruolo apparentemente secondario, ma che in realtà costituirà la forza propulsiva che consentirà a Kyle di impegnarsi con tutto sé stesso nei combattimenti cruciali.

Alice, la sua donna, è anche la speranza per un futuro luminoso e lontano dalle armi, cercando di ricostruire insieme quello che la follia umana ha distrutto. Le descrizioni delle battaglie sono accuratamente dettagliate e trovano palese ispirazione in quelle contenute nell’immortale Il Signore degli Anelli, senza però scadere nella convenzionalità.

Non intendo approfondire ulteriormente la trama del romanzo per non “spoilerare” troppo, ma posso affermare che Dominio è davvero un libro piacevole, senza troppe pretese e con un finale inaspettato che lascia intendere al lettore un possibile sequel… e, infatti a maggio è uscito Equilibrio e Cambiamento (CTL – Livorno) … non resta che procurarselo insieme a Dominio e Ribellione (CTL – Livorno) - riedizione di Dominio con ben quaranta pagine in più. 








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