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martedì 16 maggio 2023

Silence Is Spoken-"11", commento di Fabio Rossi

Commento di Fabio Rossi 

Artista: Silence Is Spoken

Album: 11

Genere: Progressive Metal

Anno: 2022

Casa discografica: WormHoleDeath Records

Tracklist:

1.     A Good God
2. War ABC Song
3. 1984
4. Game Over
5. 1000 Petaled Lotus
6. Mud Bones Worms
7. 3Lateral Kingdom
8. Genesis 19/24
      

Line Up

Samuele Camiciottoli – lead vocals
Alessandro Curradi – bass, piano, synth, and backing vocals
Maurizio D’ario – lead guitar, backing vocals
Lorenzo Panchetti – drums, percussion, and synth

Formatisi nel 2006 tra Londra e Firenze, i Silence Is Spoken sono giunti alla terza fatica discografica intitolata 11, che segue cronologicamente Stuck Between Machines With Broken Gears (2007) e Silence Is Spoken (2012).

La band dimostra di aver raggiunto un livello di maturità artistica davvero elevato. L’album, infatti, è un’esplosiva miscela di progressive e metal con digressioni stoner, doom e psichedeliche. Spicca l’alto livello della registrazione che permette di godere pienamente della qualità compositiva delle otto tracce. I brani sono coerentemente collegati l’uno all’altro, al punto che si può parlare di un vero e proprio concept contraddistinto, peraltro, da liriche intelligenti e mai banali. Le tematiche vertono sulla coscienza e sulla crescita spirituale dell’uomo.  

L’accostamento ai Tool di Lateralus e 10.000 Days non è peregrino, visti i granitici riff di chitarra che permeano questo lavoro e l’atmosfera unica che riporta alla musica di Maynard James Keenan e compagni.

11 segna un significativo progresso rispetto alle due precedenti release e di certo eseguito dal vivo sarà ancora più potente rispetto a quello che si ascolta su disco. È la dimensione live quella dove i Silent Is Spoken danno il meglio di loro stessi, creando la giusta empatia con i loro fan.

Tornando a quest’opera, si percepiscono le influenze del passato (Soundgarden, Alice In Chains, Black Sabbath, Pink Floyd, Kyuss), ma la propensione è quella di ricercare soluzioni diversificate e, perché no, innovative.

Un obiettivo complicato da raggiungere e l’impegno profuso dalla band in questo senso è degno di plauso. Consigliatissimo.






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