Tra licenze militari e suggestioni
progressive nel racconto di un pomeriggio romano
Nel gennaio del 1976 il panorama musicale era in pieno
fermento, ed è in quel periodo che si colloca un ricordo nitido: il concerto
del Banco del Mutuo Soccorso e Angelo Branduardi al Teatro Olimpico.
All'epoca ero in licenza militare e scelsi lo spettacolo
pomeridiano, condizionato dalla necessità della mia "fidanzata" di
rientrare rigorosamente prima di cena.
L'evento era curato da David Zard, che con la sua consueta visione
internazionale non esitava a paragonare la caratura artistica dei protagonisti
a quella dei Genesis.
Al mixer, a garantire la pulizia sonora di un intreccio tra
rock progressivo e folk d'autore, c'era Marcello Todaro, che portava la sua
esperienza tecnica nel cuore del suono complessivo. Fu un momento di sintesi
tra la narrazione colta di Branduardi e la potenza sinfonica del Banco, in
un’epoca in cui la musica italiana cercava e trovava una propria via al di
fuori dei confini nazionali.
Wazza




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